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Enzo Moavero Milanesi

giurista e politico italiano
Enzo Moavero Milanesi
Enzo Moavero Milanesi 2018.jpg

Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Angelino Alfano
Sito istituzionale

Presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
Durata mandato 1º giugno 2018 –
31 dicembre 2018
Predecessore Angelino Alfano
Successore Miroslav Lajčák

Ministro per gli affari europei
Durata mandato 16 novembre 2011 –
22 febbraio 2014
Presidente Mario Monti
Enrico Letta
Predecessore Anna Maria Bernini
Successore Sandro Gozi (sottosegretario)

Dati generali
Partito politico Indipendente (dal 2014)
Scelta Civica (2013-2014)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Docente e Avvocato

Enzo Moavero Milanesi (Roma, 17 agosto 1954) è un giurista, accademico e politico italiano, dal 1º giugno 2018 ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Conte.

Già giudice di primo grado presso la Corte di giustizia dell'Unione europea in Lussemburgo[1] e collaboratore della Commissione europea in qualità di Direttore Generale del Bureau of European Policy Advisors, è stato Ministro per gli Affari Europei nel governo Letta, dopo aver ricoperto il medesimo ruolo nel precedente governo Monti.

Indice

BiografiaModifica

Enzo Moavero Milanesi, la cui famiglia è originaria di Cavenago d'Adda, discende da Ferdinando Bocconi, fondatore dell'omonima università milanese. Nel 1977 si è laureato con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". In seguito, ha proseguito i suoi studi in Belgio al Collegio d'Europa di Bruges, dove si è specializzato in diritto dell'Unione europea. Nel 1983 ha frequentato un corso di diritto internazionale all'Università del Texas di Dallas. Dal 1977 al 1979 ha prestato servizio nella Guardia di Finanza con il grado di Sottotenente di Complemento, ricevendo un Encomio Solenne.

È stato Professore Incaricato di diritto dell'Unione europea presso l'Università "La Sapienza" e la LUISS dal 1993 al 1996. In seguito, dal 1996 al 2000, ha insegnato presso l'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano (1996-2000) e dal 2002 al 2006 è tornato alla Sapienza. Dal 1995 al 2000 è stato scelto quale Capo di Gabinetto da Mario Monti, al tempo Commissario Europeo, prima al Mercato Interno e poi alla Concorrenza. Dal 2002 al 2005 è stato Vicesegretario Generale della Commissione europea.

Incarichi GovernativiModifica

Ministro per gli Affari EuropeiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Monti e Governo Letta.

Da sempre molto vicino a Mario Monti, viene nominato Ministro per le politiche europee nel suo Governo, prestando giuramento il 16 novembre 2011. Le cronache raccontano che arrivato nel suo ufficio abbia rifiutato una scrivania che sarebbe appartenuta a Benito Mussolini: "Sono antifascista, non la voglio"[2].

Candidatosi alle elezioni politiche italiane del 2013 nella lista Con Monti per l'Italia nel Lazio per il Senato, non viene eletto.

Il 30 marzo 2013, a seguito delle infruttuose Consultazioni per la formazione di un Governo, è stato chiamato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del gruppo ristretto che ha lo scopo di avanzare proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea[3].

Il 28 aprile 2013, dopo esser stato Ministro per le politiche europee nel precedente Governo Monti viene riconfermato allo stesso Ministero anche nel nuovo Governo guidato da Enrico Letta. È uno dei due ex Ministri del Governo Monti presenti nel Governo Letta (insieme ad Anna Maria Cancellieri), e di questi l'unico a essere riconfermato nel suo incarico precedente. Termina il suo incarico il 22 febbraio 2014.

Subito dopo la fine del suo incarico lascia Scelta Civica e si ritira dalle attività politiche.

Incarichi successiviModifica

Dal 2015 è Direttore della School of Law dell’Università LUISS "Guido Carli" e Professore di Diritto dell’Unione Europea (IUS/14) nella medesima Università (dal 2014)[4].

Nell'aprile 2017 dopo l'esperienza nei Governi Monti e Letta, viene nominato dal Presidente Gentiloni Consigliere del Premier per la promozione della dislocazione a Milano della sede dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), già situata a Londra[5], poi invece affidata ad Amsterdam.

Ministro degli EsteriModifica

Il 31 maggio 2018 è indicato come Ministro degli Affari Esteri nel Governo Conte, giurando il giorno successivo.

OnorificenzeModifica

PubblicazioniModifica

  • Enzo Moavero Milanesi, Antitrust e concentrazioni fra imprese nel diritto comunitario, Milano, Giuffrè, 1992, ISBN 88-14-03112-6.
  • Enzo Moavero Milanesi, Diritto della concorrenza dell'Unione Europea, Napoli, Editoriale Scientifica, 2004, ISBN 88-89373-10-5.
  • Enzo Moavero Milanesi, Luigi Ferrari Bravo, Lezioni di diritto comunitario, Napoli, Editoriale Scientifica, 2000, ISBN 88-87293-47-3.
  • Enzo Moavero Milanesi, Luigi Ferrari Bravo, Diritto comunitario, Napoli, Editoriale Scientifica, 2006, ISBN 88-95152-17-4.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN4162260 · ISNI (EN0000 0000 6161 1973 · SBN IT\ICCU\MILV\070091 · LCCN (ENn94052482 · GND (DE171173643