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La locuzione latina "Epicuri de grege porcum", tradotta letteralmente, significa "porco del gregge di Epicuro". Orazio, in una lettera al poeta Tibullo[1], la adoperò per definire se stesso, alludendo autoironicamente alle proprie abitudini gaudenti, e, con evidente forzatura anch'essa autoironica, al suo essere seguace dell'Epicureismo. La frase è divenuta proverbiale[2], a indicare persona eccessivamente dedita ai piaceri materiali.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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