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Episodi de I Medici (prima stagione)

lista di episodi della prima stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: I Medici (serie televisiva).

La prima stagione della serie televisiva I Medici (Medici: Masters of Florence), composta da otto episodi, è stata trasmessa in prima visione mondiale in Italia dal 18 ottobre all'8 novembre 2016 su Rai 1.[1] In lingua originale, la stagione è stata distribuita negli Stati Uniti, in Regno Unito, in Canada e in India a partire dal 9 dicembre 2016 su Netflix.[2]

In Francia, la stagione è stata trasmessa da SFR sul servizio on demand SFR Play dal 25 ottobre 2016.[3]

Titolo originale Titolo italiano Prima TV Italia Pubblicazione originale
1 Original Sin Peccato originale 18 ottobre 2016 9 dicembre 2016
2 Dome and the Domicile La cupola e la dimora
3 Pestilence La peste 25 ottobre 2016
4 Judgement Day Il giorno del giudizio
5 Temptation La tentazione 1º novembre 2016
6 Ascendancy Predominio
7 Purgatory Il purgatorio 8 novembre 2016
8 Epiphany L'epifania

Peccato originaleModifica

TramaModifica

L'episodio inizia con l'assassinio di Giovanni de' Medici avvelenato con dell'uva ricoperta di cicuta. Il figlio Cosimo prende le redini della banca di famiglia e si scontra con la famiglia Albizzi per l'assegnazione del posto rimasto vacante nella signoria della città di Firenze che verrà assegnato a lui. Scoppia la guerra a Lucca, assediata dai milanesi e il protrarsi della guerra porterà in difficoltà la banca dei Medici. Con vari flashback si vede come venti anni prima la famiglia sia salita al potere attraverso la corruzione dei cardinali al conclave durante l'elezione del nuovo papa. Il nuovo papa imposto dai Medici permetterà alla banca di gestire le decime papali con notevoli guadagni.

La cupola e la dimoraModifica

TramaModifica

La guerra tra Milano e Firenze continua con la supremazia della prima. Sia i Medici che tutta Firenze sono in crisi. Cosimo decide di usare le decime destinate al papa per costruire la cupola della cattedrale assegnando il lavoro a Brunelleschi, in modo da offrire lavoro alla popolazione e risollevare le sorti di Firenze. Nel frattempo Lucrezia, la moglie di Piero, viene colpita da una misteriosa infermità. Marco Bello viene incaricato di indagare su un possibile avvelenamento, cercando così di far luce anche sull'assassinio di Giovanni. Marco scopre che uno speziale ha fornito la cicuta per l'omicidio ma, prima di rivelare il nome dei mandanti, questi viene ucciso. Lucrezia, comunque, non è stata avvelenata ma il suo stato di malessere è una semplice conseguenza della sua prima gravidanza. Intanto Cosimo, grazie a un accordo economico di cui si fa latore il condottiero Francesco Sforza, amico personale del Medici, riesce a ottenere una tregua con il duca di Milano, che interrompe l'assedio di Lucca. Mentre tutto sembra volgere al meglio, un operaio cade da una impalcatura del cantiere allestito nella cattedrale: sul suo corpo appaiono, inequivocabili, i segni della peste nera.

La pesteModifica

TramaModifica

Marco Bello scopre che l'assassino dello speziale che ha fornito la cicuta per assassinare Giovanni è Lupo Corona, un amico di Albizzi, che però muore di peste prima di rivelare il mandante dell'omicidio. Albizzi, intanto, insinua che la pestilenza è dovuta a una punizione divina per l'operato dei Medici, che avrebbero finanziato la costruzione della cupola con l'usura e, sobillando la popolazione, esorta a distruggerla. I Medici, rifugiatisi fuori Firenze per sfuggire al contagio, sono in gravi difficoltà perché la guerra e la peste hanno bloccato i commerci e non possono pagare i creditori né concedere prestiti. Piccarda, la madre di Cosimo, si ammala di peste ma esorta Cosimo a tornare a Firenze, dove affronta Albizzi e il risentimento del popolo. La situazione è disperata: anche i banchieri senesi a cui i Medici avevano chiesto un prestito, falliscono per la peste, mentre Lucrezia perde il bambino che portava in grembo e Piccarda muore. Per salvare la famiglia, Lorenzo decide di vendere i lanifici dei Medici. Nel frattempo Cosimo fa trasportare i malati di peste all'interno della cattedrale, facendo sì che gli uomini di Albizzi non possano distruggere la cupola. Giorni dopo, con l'inganno Albizzi attira Cosimo nel palazzo della signoria e lo fa arrestare con l'accusa di aver assassinato il medico che aveva scoperto l'avvelenamento di Giovanni e lo speziale.

Il giorno del giudizioModifica

TramaModifica

Vent'anni prima Giovanni si servì di Cosimo per orchestrare un grave colpo agli Albizzi, gettando così le basi per una profonda riforma del sistema oligarchico fiorentino, basato non più sul sangue nobile ma sulla potenza economica e l'abilità politica, ma in ciò risiede anche l'origine dell'odio tra le due famiglie. Nel presente, Albizzi riesce a portare dalla sua parte uno dopo l'altro tutti i membri della Signoria, e a nulla valgono i tentativi di Piero e Contessina per cercare di influenzare il processo o smascherare le false accuse di Rinaldo. Senza altre alternative, Lorenzo preleva 50.000 fiorini dalle casse della banca, usandoli per reclutare i mercenari di Sforza e mettere Firenze sotto assedio, ponendo come condizione per la pace la liberazione del fratello e l'esilio della famiglia Albizzi. Rinaldo, pur sapendo che in caso di attacco Firenze sarebbe del tutto impossibilitata a difendersi, rifiuta di tornare sulle proprie posizioni in nome del suo ottuso odio per i Medici e Cosimo viene condannato a morte, ma all'ultimo momento Contessina riesce a persuadere la Signoria a modificare il suo verdetto, ottenendo in cambio del ritiro dei mercenari la commutazione della condanna a morte per suo marito in esilio da Firenze. Cosimo, però, è decisamente contrariato, in quando se nella condanna a morte riusciva ancora a intravedere una speranza di rivalsa per la famiglia l'esilio invece costerà ai Medici il loro potere su Firenze, e per manifestare ulteriormente il suo odio per la moglie decide di andare in esilio da solo, lasciando Contessina e Piero a casa alla guida della banca.

La tentazioneModifica

TramaModifica

Esiliato a Venezia, Cosimo si reca giornalmente al cospetto del doge per segnalare la sua presenza nella Repubblica e che non intende fuggire, ma, con l'aiuto del cugino Mario de' Medici, cerca un modo per fare ritorno a Firenze. Contessina, rimasta sola, rincontra un suo vecchio spasimante, Ezio Contarini, che la invita prima a un banchetto presso casa Albizzi, e poi va spesso a farle visita, durante una delle quali si lascia sfuggire che sua nipote, la ricca Isabella Contarini, sposerà presto Ormanno figlio di Albizzi. Consapevole che questo matrimonio accrescerebbe ancora di più il potere di Rinaldo in Firenze, Contessina avvisa Cosimo, che riesce a volgere la cosa a suo favore, proponendo al doge un'unione tra suo figlio e Isabella Contarini, barattando così il permesso per rientrare a Firenze. Nel mentre Sanuto, segretario del doge, cerca di carpire le vere intenzioni di Cosimo usando la schiava Maddalena. Ezio saputo del gesto di Contessina abbandona Firenze. Inseguito dai creditori e dai mercenari, che non è più in grado di pagare, Albizzi viene abbandonato dai suoi stessi alleati e arrestato.

PredominioModifica

TramaModifica

I Medici rientrano a Firenze accolti da una folla festante, Cosimo ha deciso di portare da Venezia anche Maddalena, ormai sua amante. Contessina è felice di rivedere tutta la famiglia e il marito, ma lui si dimostra ancora freddo nei suoi confronti. Nel frattempo Rinaldo Albizzi continua a essere detenuto, con l’accusa di tirannia, in attesa del giudizio: morte o esilio. La situazione fa capire a Cosimo che hanno bisogno di più alleati tra le famiglie fiorentine e cerca di convincere il fratello Lorenzo, ancora innamorato di una popolana di nome Rosa, che tempo addietro suo padre fece allontanare, a prendere moglie. La scelta di Cosimo è per la nobile, anche se non molto ricca, famiglia dei Cavalcanti, la cui erede è Ginevra, che ha già invitato a un banchetto. Lorenzo seppur riluttante promette che la conoscerà. Poco dopo Cosimo viene fermato per strada da una figura incappucciata è Ormanno Albizzi, il giovane lo conduce in una chiesa dove gli mostra il papa Eugenio IV, fuggito da Roma, il Pontefice chiede a Cosimo rifugio presso la sua casa. Nel frattempo Piero cerca di aiutare il padre a trovare un modo per liberarsi dei mercenari di Albizzi, che accettano di andarsene solo se verranno pagati. Mentre è ospite in casa Medici il papa prega Cosimo di essere magnanimo nel decretare la condanna di Albizzi, Cosimo, ancora convinto che dietro la morte di suo padre ci sia proprio lui, accetta ma solo a patto che Rinaldo firmi un accordo scritto in cui promette che non cercherà di tornare a Firenze mai più. Inizialmente il papa dice che non può sottoscrivere un accordo del genere, perché significherebbe esporsi a favore di un tiranno, ma alla fine accetta. Albizzi rifiuta di firmare un simile accordo e dice al papa di stare in guardia da Cosimo e la sua famiglia, perché lui lo tradirà. Convinto della sua prossima morte a Rinaldo viene permesso di dire addio a suo figlio. Ma Cosimo insiste perché i nobili fiorentini dimostrino clemenza e Albizzi viene condannato solo all’esilio. È lo stesso Cosimo a comunicare la decisione del consiglio a Rinaldo, per niente contento di essere in debito con lui Rinaldo dice a Cosimo di sapere che suo padre non è deceduto di morte naturale, Cosimo allora gli chiede se sia lui il responsabile, ma Rinaldo non ammette nulla, dice solo che così facendo Cosimo vivrà per sempre nel dubbio. Ormanno e il padre lasciano Firenze, da soli, mentre il papa benedice la ripresa dei lavori nella Cupola, Rinaldo e il figlio vengono assassinati.

Il purgatorioModifica

TramaModifica

Marco Bello sostiene che ad avvelenare il capo famiglia Giovanni sia stato Lorenzo e così Cosimo lo fa confinare in camera sua. Su indicazione di Piero, Mastro Bredani, umile mercante d'olio, prende il posto di Albizzi nella Signoria dato che il padre Cosimo non vuole fare assegnare il seggio a lui. I messeri votano a favore della richiesta di Cosimo di non confiscare i beni di Alessandra Albizzi che lo ringrazia; peraltro continua a essere tormentato per la morte del vecchio nemico. Una sera Mastro Bredani viene ucciso con una coltellata mentre sta rincasando e così Andrea de' Pazzi può sostituirlo. Contessina va in visita dalla vedova di Albizzi che le si scaglia contro per quello che le ha fatto Cosimo e sua santità Eugenio IV decide di lasciare il palazzo a causa delle voci che dicono che è stato Cosimo a ordinare l'agguato agli Albizzi. Intanto Lucrezia Tornabuoni libera Lorenzo e Ugo, il fidato contabile di famiglia, gli racconta che su richiesta del padre Giovanni aveva allontanato l'amata Rosa che era incinta e che sarebbe poi morta in un santuario di Arezzo dopo il parto. Lucrezia nella bisaccia di Bello trova il documento di vendita della cicuta che avrebbe avvelenato Giovanni: non riuscendo a difendersi decide di lasciare il palazzo e Cosimo lo lascia andare.

L'epifaniaModifica

TramaModifica

Il banchiere Andrea de' Pazzi sfida apertamente Cosimo il quale si rivolge così al Papa proponendogli di aiutarlo a riprendersi il suo posto a Roma con l'aiuto dell'armata del vescovo Vitelleschi ma in cambio vuole rimanere il suo banchiere. Cosimo convince Lorenzo a non lasciare Firenze e gli dice che secondo lui c'è Pazzi dietro alla morte del padre, degli Albizzi e di Mastro Bredani. Contessina viene a sapere dalla dama Emilia che Maddalena, amante di Cosimo, è incinta e Lucrezia le consiglia di vendere la ragazza al mercato di Genova anche perché teme per l'eredità dato che non è riuscita ad avere un figlio da Piero. Piero stuzzica Pazzi quando nell'assemblea della Signoria annuncia che le banche dovranno pagare una tassa per poter finanziare la missione di Vitelleschi a Roma. Intanto Lorenzo indagando sul complotto dei Pazzi viene salvato da Marco Bello che si mostra ancora fedele verso i Medici nonostante l'infamante accusa. Dopo aver catturato uno scagnozzo di Pazzi, il fratello di Cosimo verrà pugnalato a tradimento nelle celle della Signoria. In una lettera trovata da Lorenzo e consegnata a Contessina poco prima di morire c'è la prova del complotto di Andrea de' Pazzi con il coinvolgimento di Filippo Maria Visconti, il Duca di Milano che aveva causato l'allontanamento del Papa da Roma.
Due mesi dopo. Vitelleschi vince a Roma consentendo il ritorno di Eugenio IV e tra Cosimo e Contessina torna il sereno. Maddalena è convinta dell'innocenza di Marco Bello e cerca di parlarne con Ugo Bencini, il contabile di famiglia, ma questo la liquida di tutta fretta. L'uomo è turbato e fa capire di essere stato lui ad avvelenare Giovanni con la cicuta nel vigneto perché era furioso per il fatto che il nobile gli aveva ordinato di allontanare Rosa, l'amata di Lorenzo, che poi sarebbe morta dopo il parto e così ha fatto ricadere la colpa su Marco Bello. Il Papa viene omaggiato dalla città mentre Lucrezia rivela alla suocera Contessina di essere incinta e di voler chiamare il figlio Lorenzo.

NoteModifica

  1. ^ I Medici: ecco il teaser della serie con Richard Madden e Dustin Hoffman, BadTv, 12 settembre 2016. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  2. ^ (IT) Elena, I Medici - Masters of Florence sbarcano su Netflix a Dicembre, in DANinSERIES, 24 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  3. ^ (FR) "Les Médicis: Maîtres de Florence", la première création originale de SFR[collegamento interrotto], La Dépêche, 10 ottobre 2016. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  4. ^ a b Stefania Stefanelli, ASCOLTI TV, DavideMaggio, 19 ottobre 2016. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  5. ^ a b Mattia Buonocore, ASCOLTI TV, DavideMaggio, 26 ottobre 2016. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  6. ^ a b Stefania Stefanelli, ASCOLTI TV, DavideMaggio, 2 novembre 2016. URL consultato il 2 novembre 2016.
  7. ^ a b Ascolti: I Medici a 6,3 milioni (25,86%), Le Iene a 1,9 (10,03%), diMartedì a 1,4 (6,04%), Tribuna Politics a 845mila (3,22%), in Realityshow. URL consultato il 10 novembre 2016.

Collegamenti esterniModifica

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