Episodi di Màkari

lista di episodi della prima stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Màkari.

La prima stagione della miniserie televisiva Màkari, composta da 4 episodi, viene trasmessa in prima serata su Rai 1 dal 15[1] al 29 marzo 2021.[2]

Titolo Prima TV
1 I colpevoli sono matti 15 marzo 2021
2 La regola dello svantaggio 16 marzo 2021
3 È solo un gioco 22 marzo 2021
4 La fabbrica delle stelle 29 marzo 2021

I colpevoli sono mattiModifica

Il giornalista Saverio Lamanna, che ha perso l'incarico di portavoce del sottosegretario del Ministero dell'interno per aver presentato per errore un programma politico opposto a quello originale, decide di tornare a Màkari, suo paese natale in Sicilia. Qui viene accolto dal caro amico Peppe Piccionello e inizia una relazione con Suleima, una studentessa di architettura che per pagarsi l'università a Firenze lavora come cameriera nel ristorante di Marilù.

Un giorno il piccolo Davide Calisi, figlio di genitori separati, scompare dopo essersi allontanato da casa, e dopo alcune ricerche viene ritrovato senza vita nel pozzo di una tonnara abbandonata. Inizialmente viene fermato suo padre Carmine, alcolizzato e in fortissimo contrasto con l'ex moglie Lucia, che lo ha accusato di maltrattamenti verso il figlio facendo emettere un ordine restrittivo, ma la mattina seguente viene arrestato il senzatetto Vittorio, che si autoaccusa del delitto, sebbene ci siano forti dubbi sulla validità della sua confessione; infatti, Saverio scopre che Vittorio si è autoaccusato per senso di colpa poiché molti anni prima suo figlio morì nella stessa maniera mentre lui stava lavorando nei campi a pochi chilometri di distanza, subendo un crollo nervoso. Carmine viene scagionato grazie alle telecamere di una stazione di servizio. Allontanatasi dalla fiaccolata in onore del figlio, Lucia rivela a Saverio che gli assillanti tentativi di riavvicinamento di Carmine irritavano il suo nuovo compagno, Bastiano, che a un certo punto iniziò a prendersela con lei: un giorno Davide intervenne per difendere sua madre, e Bastiano picchiò anche lui; Lucia decise di accusare l'ex marito sperando che così lo avrebbero allontanato, contando anche sulla fiducia della maestra Angela, che aveva notato i lividi su Davide. Nel frattempo Totò, il cognato di Peppe, infuriato con il cavalier Noce, proprietario della cava dove lavorava, sequestra l'ex datore di lavoro nel suo ufficio: Noce è colpevole di aver accampato delle scuse per non pagare l'ultimo anno di stipendi ai dipendenti, licenziandoli tutti in tronco e affittando la cava a una società cinese. Totò accetta di parlare solo con Peppe e Saverio affinché quest'ultimo divulghi la sua storia, ma una volta uscito viene colpito per un equivoco da uno sparo e finisce in ospedale, senza gravi conseguenze. Saverio scrive e fa pubblicare un libro sulla vicenda di Totò e dei suoi colleghi.

Saverio discute con la maestra Angela, colei che ha trovato il corpo di Davide, la quale spiega di aver cercato alla vecchia tonnara dopo essersi ricordata di alcuni disegni del bambino che lo raffigurano lì insieme a un altro. Sul giocattolo a forma di dinosauro che Davide portava sempre con sé vengono rinvenute anche le impronte di un altro bambino che Saverio intuisce appartenere al suo migliore amico Michele, anche lui assente il giorno della sua morte. Alla fine Michele, fermato da Peppe e Suleima, confessa che dopo aver marinato la scuola per andare a giocare alla vecchia tonnara aveva sfidato Davide a una "prova di coraggio" in cui dovevano saltare sopra il pozzo, ma quando fu Davide a saltare cadde e morì. Michele aveva raccontato subito tutto ai suoi genitori, ma loro avevano deciso di nascondere la verità per paura di quello che sarebbe potuto accadere. Lucia chiede e ottiene il perdono di Carmine. Vittorio, che si sta riprendendo, riottiene i giocattoli del figlio e viene ritrovato dal fratello Antonio, il quale decide di portarlo a vivere con la sua famiglia.

La regola dello svantaggioModifica

Saverio accetta la richiesta di Marilù di guidare con Peppe un tour enogastronomico per alcuni turisti che alloggiano nel suo albergo: il settantenne imprenditore romagnolo Olmo Buscaglia, la sua giovane fidanzata albanese-macedone Katrina, i coniugi romani Nevio e Anita Martelli, proprietari di uno studio di architettura, i russi Ada, amica di Katrina, e Nicolai, socio d'affari di Olmo, e infine Glauco, il figlio di Olmo avuto dall'ex moglie Nadia, che è destinato a ereditare l'impero del padre anche se vorrebbe invece diventare pittore.

Chiacchierando con Katrina, Saverio viene a sapere che ha incontrato Olmo perché lui aveva bisogno di un'infermiera che gli facesse le iniezioni di insulina per il diabete mellito di tipo 1, e che Glauco, il quale la ritiene un'approfittatrice, si è unito a loro perché Olmo spera che conoscendola meglio cambi idea. La sera stessa, osservando tra le tapparelle della finestra, Saverio scorge Olmo mentre consegna a Katrina una piccola scatola, senza però riuscire a vederne il contenuto. Il giorno dopo giunge Nadia, e Olmo, suo ex marito, interrompe la gita e a cena annuncia che la sera seguente partirà per tornare a Roma per un contrattempo. Saverio propone, prima della partenza, di portarli a vedere Segesta, tour al quale Olmo non partecipa poiché si sente poco bene; durante una pausa, Glauco dice a Saverio che è sua madre a volere che prenda in mano le redini dell'azienda, mentre Katrina gli confida di essere fuggita a sedici anni dalla guerra civile macedone del 2001, di essere giunta in Italia grazie a dei conoscenti italiani del padre, e che prima di fidanzarsi con Olmo stava con Nicolai, il quale una sera ha provato a violentarla perché la considera ancora sua. Il tour viene interrotto dal ricovero urgente di Olmo, che ha subìto un arresto cardiaco prolungato probabilmente correlato al diabete, motivo per cui deve essere trasportato in elicottero a Palermo. Saverio e Suleima sistemano la stanza di Olmo e trovano una siringa da insulina completamente vuota, il che spiega la crisi cardiaca di Olmo, portandoli a ipotizzare un tentato omicidio. Saverio raggiunge Nadia a casa sua per sapere il motivo dell'improvvisa comparsa a Màkari, ma non riesce a farsi dire molto se non il disprezzo che prova verso Katrina, colpevole di aver causato il divorzio tra lei e Olmo.

Saverio e Peppe interrogano Anita e Nevio, i quali spiegano che Olmo li aveva accusati di aver usato materiale scadente per ristrutturare una sua villa provando a non pagarli, e aveva messo in giro voci false nonostante avessero stipulato un accordo; il giorno del tour a Segesta si sono presentati tardi perché stavano cercando di avere un figlio, e mentre stavano uscendo avevano sentito Olmo litigare con Nicolai. Quest'ultimo rivela che ultimamente Olmo aveva il sospetto che lui si stesse accordando con un'altra società italiana sua concorrente, cosa effettivamente vera poiché Olmo aveva intenzione di scogliere la loro società una volta tornati a Roma, e fa capire di aver litigato con lui perché è ancora geloso di Katrina. Saverio confida a Suleima di credere che Nadia sia venuta per accertarsi che Katrina non sposi Olmo col rischio di appropriarsi dell'eredità destinata a Glauco, e Suleima rivela di aver ascoltato Olmo spiegare alla fidanzata come dirigere la sua ditta. Ada spiega a Saverio che Katrina ha conosciuto Olmo due anni prima tramite Nicolai, e che lei non l'ha voluto sposare per non passare come una "rovinafamiglie", aspettando il divorzio; Nicolai ha pensato di vendicarsi di entrambi, così insieme a Nevio e Anita ha chiamato Nadia per dirle ciò che ha scoperto, ovvero che Katrina è già sposata in Macedonia, e quindi non avrebbe potuto sposare Olmo perché sarebbe stata denunciata per bigamia. Katrina ammette di essersi sposata da ragazza con un soldato probabilmente morto in guerra, ma ne ha ottenuto la dichiarazione di morte presunta. Poco dopo Olmo muore, e all'ufficio anagrafe Saverio scopre che da quasi un mese è segretamente sposato con Katrina.

Saverio affronta Glauco accusandolo di aver fatto l'ultima fatale iniezione di insulina a suo padre, per paura che Katrina prendesse le redini dell'azienda al posto suo; incalzato da Saverio, che gli rivela del matrimonio segreto del padre, Glauco non smentisce ma non conferma le sue accuse anche perché Saverio non sembre interessato a denunciarlo alle autorità. Katrina è ora amministratore unico della società, e Saverio capisce che ciò che aveva visto regalarle da Olmo era un foglio con la sua nomina. Dopo aver completato lo scritto I colpevoli sono matti, Saverio scopre che è stato Andrea, nipote del piastrellista mastro Pietro, ad aver affittato la sua casa a una famiglia di turisti francesi (costringendolo a trovare un'altra momentanea occupazione nella vecchia casa di famiglia, dove ritrova la governante Marichedda), a suo dire un modo per «promuovere il turismo siciliano»; il ragazzo lo convince a non denunciare la cosa spiegandogli «la regola dello svantaggio».

Suleima fa notare a Saverio che in realtà anche Katrina poteva avere un valido movente per uccidere il marito, essendo ormai beneficiaria della sua eredità: prima di partire Katrina era in effetti sul punto di confidare qualcosa a Saverio; rimane perciò aperto il dubbio se ella fosse stata tentata di confessargli la sua colpevolezza. Saverio confida a Suleima un episodio molto doloroso: nell'estate del 1998 sua madre andò in vacanza da sola nella casa a Màkari perché Saverio era rimasto a Palermo per preparare un esame di diritto privato, mentre il marito aveva degli impegni a scuola; la donna ebbe un malore e telefonò al figlio, ma lui non la sentì perché teneva la musica ad altissimo volume. Per questo motivo il padre odia la casa a Màkari, e Saverio prova ancora un bruciante senso di colpa e scoppia a piangere.

È solo un giocoModifica

Franco Rizzo, giocatore di calcio e cugino di secondo grado di Saverio, muore in un incidente d'auto subito dopo Monte Pellegrino schiantandosi oltre una curva stretta e pericolosa. Saverio e Peppe raggiungono Palermo per partecipare ai funerali di Franco assieme ai genitori di quest'ultimo, Mario e Lilla, e al padre di Saverio. Rosario, amico di Franco, assicura Saverio del fatto che l'amico era astemio, e ipotizza che stesse andando molto veloce forse perché doveva andare da qualche parte, anche se non ha idea di dove. Qualche giorno dopo Saverio accetta di partecipare a una partita di calcio in memoria del cugino giocando nella squadra dei suoi ex compagni, Virtus Sicana. Al successivo rinfresco, Santo spiega a Saverio che la squadra è finanziata da uno sponsor che paga tutto, comprese le trasferte, e che era stato trovato da Franco; Manuela, fidanzata di Franco, rivela che la sera della sua morte lui doveva raggiungerla a Mondello, che affittava due piccoli immobili non suoi per pagarsi il mutuo e che le diceva spesso di «saper fare i giusti affari».

Saverio scopre un giro di scommesse illegali intorno al torneo di calcio Summer Club Trophy, dove militava la squadra di Franco: Saverio crede che il cugino si fosse messo d'accordo con un compagno di squadra per perdere di proposito una partita scommettendo dei soldi sulla loro sconfitta (forse tramite un prestanome), e che probabilmente è stato ucciso da qualcuno del giro delle scommesse clandestine che aveva scoperto il trucco. Intanto Bartolo, un giovane che si batte contro la mafia e che Saverio credeva fosse l'autore di alcune intimidazioni ai danni di baristi che tengono video poker, rivela a Saverio ciò che ha scoperto: le intimidazioni erano opera della sua fidanzata Alida, il cui padre si è rovinato a causa della ludopatia; lei era convinta che la cosa migliore da fare fosse far chiudere tutti i bar con i video poker della zona. Saverio convince Bartolo a far ragionare Alida. Il vicequestore Randone spiega a Saverio e Suleima che da qualche mese stanno dietro ad alcuni mafiosi, fino ad arrivare ai campetti di calcio: il custode Pietro è parente di un boss che ha contatti con un latitante (per questo erano appostati sia al funerale di Franco che alla partita commemorativa); Pietro ha contatti con una banda di scommesse clandestine, ma la priorità è la cattura del latitante. Saverio non crede affatto alla tesi dell'incidente e mostra a Randone le ricevute che dimostrano l'implicazione di Franco nel giro di scommesse, e quando Randone legge un articolo di giornale dove viene descritta una discussione avuta tra Santo e Franco prima del rigore sbagliato, Saverio pensa di aver individuato il colpevole in Santo.

Santo ammette che lui e Franco si erano messi d'accordo per scommettere per conto loro e perdere la partita, anche perché erano già qualificati per la finale, ma che era solo Franco a parlare con la banda di scommettitori; si era rifiutato di tirare il rigore perché sarebbe stato un errore troppo vistoso da parte sua. Saverio e Peppe, giunti in ospedale dopo che Manuela è stata ricoverata per aver assunto un farmaco sbagliato, scoprono che è incinta di quattro mesi; Manuela confessa a Saverio di aver in realtà tentato il suicidio perché è sola e senza indipendenza economica, ma di essersi pentita subito. Peppe convince i genitori di Franco a prendersi carico di Manuela e del futuro nipote. Randone spiega a Saverio che apparentemente l'ultima partita non ha provocato particolari reazioni della banda, che l'automobile non è stata sabotata e che l'autopsia ha stabilito la buona salute di Franco. Grazie a Bartolo e Alida, Saverio scopre che la base si trova in un magazzino della zona portuale di Palermo. Mentre perlustra la zona con Peppe, Saverio viene sequestrato e minacciato dai componenti della banda i quali, dopo aver scoperto che è cugino di Franco, lo liberano; Natale, il capo della banda, gli spiega che Franco non li avrebbe mai traditi e che non l'hanno ucciso. Saverio si fa prestare da zio Mario la registrazione dell'ultima partita giocata dal cugino, e grazie a Peppe intuisce che è stato Rosario ad aver ucciso Franco.

Rosario confessa che era disperato perché doveva vincere, perché da un anno il suo negozio andava a rotoli e non riusciva a pagare il mutuo della casa: decise quindi di scommettere sulla partita avendo la certezza che la sua squadra avrebbe vinto, così da guadagnare abbastanza per pagare tutta la casa, ma quando capì che Franco e Santo l'avevano truccata cadde preda della disperazione. Dopo la partita andarono a cena come sempre, e al momento dei saluti affrontò Franco; al suo rifiuto di chiarimenti, Rosario lo seguì per strada e accelerò sempre di più sperando che Franco rallentasse e accostasse, ma non succedette, e quando le due automobili si toccarono quella di Franco sbandò e andò oltre il guardrail, schiantandosi al suolo. Da qualche giorno Rosario girava con l'automobile della moglie, mentre la sua è stata trovata col GPS infrattata in terreno vicino Torretta e reca sulla fiancata ammaccata tracce di vernice compatibile con quella della macchina di Franco.

Suleima, in partenza per un colloquio di lavoro a Milano, viene raggiunta in aeroporto da Peppe e Saverio, il quale le regala un anello di fidanzamento. Saverio ripensa ancora una volta al grande affetto che da bambini legava lui e Franco, prima di perdersi di vista per oltre trent'anni.

La fabbrica delle stelleModifica

Saverio viene assunto dalla ricca Flaminia De Simone per gestire l'ufficio stampa di sua sorella minore Gea, regista e produttrice cinematografica, il cui ultimo film verrà presentato a un importante festival a Messina. In realtà, il vero motivo per cui Flaminia ha assunto Saverio consiste nel proteggere la sorella dal violento fidanzato, l'attore argentino Alo Pereira (pieno di livore perché ha abbandonato una carriera promettente in madrepatria per seguire la fidanzata e un successo che non è mai arrivato), il quale l'ha già picchiata molte volte e sembra sempre più fuori controllo. Una mattina, però, Gea viene trovata morta nella vasca da bagno con il collo e le unghie spezzate, e i sospetti cadono immediatamente su Alo, divenuto irreperibile. La frustrazione provata da Saverio lo porta a litigare con Peppe, che lo ha accompagnato al festival.

Enzo, produttore esecutivo e caro amico di Gea, accusa Flaminia di trarre giovamento dalla morte della sorella poiché Gea, desiderosa di dare uno slancio alla sua carriera fondendo la sua società Movie Valley con la Leopard Film di Roma, avrebbe preteso ciò che le spettava, ossia la sua parte di patrimonio, mentre Flaminia vuole tenere nelle sue mani l'impero dei loro genitori, proprietari di un'impresa di costruzioni. Enzo confida a Saverio che sette anni prima, quando il padre di Flaminia e Gea si ammalò, decise di affidare il patrimonio alle figlie: Gea voleva fare cinema, così Flaminia si mise a capo di tutto; inizialmente a Gea andava bene, anche perché le bastavano i finanziamenti per mandare avanti la Movie Valley, ma la sorella la trattava ancora come una bambina a cui dare la paghetta, e solo quando lo decideva lei. Fu Enzo stesso a proporre all'amica la fusione della società, ma per siglare il contratto c'era bisogno della liquidità, che Gea avrebbe ottenuto con la sua metà del patrimonio; se fosse accaduto Flaminia avrebbe perso la maggioranza azionaria della società, perdendone di fatto il controllo. Flaminia nega di aver mai manipolato Gea e accusa Alo dell'omicidio, e successivamente gli mostra le carte dell'accordo di fusione, dove non compare il nome di Enzo, il quale ha un alibi poiché la scientifica ha stabilito che Gea è morta tra le 7 e le 8, e in quel lasso di tempo lui si trovava negli uffici del festival, come testimoniano le telecamere; inoltre, il suo nome non compare nelle carte del contratto solamente perché l'accordo era ancora da perfezionare, infatti Gea non l'avrebbe estromesso.

Saverio e Peppe pedinano Irene, amica di Alo, e trovano quest'ultimo in un capanno abbandonato: Alo afferma di aver trovato Gea morta e di essere scappato per la paura dopo essere stato visto da una cameriera. La polizia cattura Alo, che è ritenuto l'assassino poiché ha dei graffi sul braccio destro che sembrano coincidere con il tentativo di difesa di Gea. Saverio però non è convinto della sua colpevolezza, e da alcune fotografie scattate due giorni prima dell'omicidio scopre che Alo si è procurato i graffi cadendo dal motorino a Roma. Enzo rivela a Saverio che in verità era Arianna, assistente e aiuto-regista di Gea, ad avere le competenze che servivano: Gea non era in grado di dirigere un film, ma le due erano sempre d'accordo nel firmare la regia a suo nome, dietro un buon compenso e con la promessa di produrre ad Arianna il suo primo lungometraggio da regista, La fabbrica delle stelle. Gabriele Tossetti, il nuovo socio, aveva però posto una clausola per la fusione, ossia che per almeno cinque anni non avrebbero prodotto alcun esordio, cosa di cui però Arianna non è ancora a conoscenza dato che Gea (che aveva cercato di far cambiare idea al socio) glielo avrebbe comunicato al termine del festival. Durante una proiezione all'ultima serata del festival, Saverio segue di soppiatto Arianna dietro le quinte, e lei confessa: aveva ascoltato la conversazione tra Tossetti e Gea, e aveva capito che il suo film non sarebbe più stato prodotto; Arianna, disperata perché tutti i sacrifici fatti sino ad allora non le sono valsi a nulla, afferrò una conchiglia e colpì mortalmente Gea, dopo essere stata graffiata sul collo. Arianna ha lottato tutta la vita per seguire il suo sogno, senza fermarsi mai, e anche Gea, che era la sua ultima possibilità, finì per tradirla.

Arianna offre una confessione spontanea mentre Alo, seppur scagionato dall'accusa di omicidio, è indagato per violenze private, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale, con un prevedibile incarcerazione. Suleima, un istante prima di ripartire per Milano, annuncia a Saverio (dopo averlo inizialmente negato per studiare la sua reazione) di essere incinta.

NoteModifica

  1. ^ Su Rai1 Claudio Gioè protagonista di "Màkari", RAI Ufficio Stampa, 9 marzo 2021. URL consultato il 9 marzo 2021.
  2. ^ Torna Gioè/Lamanna a "Màkari", RAI Ufficio Stampa, 29 marzo 2021. URL consultato il 29 marzo 2021.
  3. ^ a b c d Màkari fiction, i libri: in che ordine leggere i racconti, Notizie H24, 15 marzo 2021. URL consultato il 29 marzo 2021.
  4. ^ Mattia Buonocore, Ascolti TV | Lunedì 15 marzo 2021. Boom Makari (28.08% – 6,7 mln), Isola si difende bene (21.68% – 3.6 mln), Davide Maggio, 16 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.
  5. ^ Stefania Stefanelli, Ascolti TV | Martedì 16 marzo 2021. Màkari vince con il 25.9%, la Champions al 15.7%. #Cartabianca 3.7%, DiMartedì 4.7%, Davide Maggio, 17 marzo 2021. URL consultato il 17 marzo 2021.
  6. ^ Mattia Buonocore, Ascolti TV | Lunedì 22 marzo 2021. Makari domina con il 26.5% (6,4 mln), Isola al 19.8% (3,4 mln), Davide Maggio, 23 marzo 2021. URL consultato il 23 marzo 2021.
  7. ^ Fabio Fabbretti, Ascolti TV | Lunedì 29 marzo 2021. Màkari chiude bene (26.3%), cala l’Isola (18.8%), Davide Maggio, 30 marzo 2021. URL consultato il 30 marzo 2021.

Collegamenti esterniModifica