Epitoma rei militaris

Epitoma rei militaris
Altri titoliDe re militari
L'arte della guerra
De re militari, with prefatory letter Origin Italy, N. E. (Venice) -Date between 1486 and 1501 Language Latin -Manuscript- - Upper cover (Burney Ms 353).jpg
AutorePublio Vegezio Renato
1ª ed. originaleIV/V secolo
Editio princepsUtrecht, 1473-1474
GenereSaggio
Lingua originalelatino

L'Epitoma rei militaris (conosciuta anche come De re militari o con il titolo italiano di «L'arte della guerra») è un'opera in lingua latina scritta da Publio Vegezio Renato tra la fine del IV e gli inizi del V secolo.

Si tratta di un compendio di idee per riformare l'esercito romano e riportarlo all'antico splendore. Il primo libro fu composto inizialmente come un'opera a sé stante; dato il suo successo l'autore compose i restanti tre libri.

ContenutoModifica

Si tratta essenzialmente di un compendio di opere precedenti, tra cui Catone il Censore, Varrone, Aulo Cornelio Celso, Paterno, Frontino, e di leggi e regolamenti emanati da Augusto, Traiano e Adriano. L'intento che l'opera si propone è quello di porre rimedio alle difficoltà della macchina militare imperiale attraverso il recupero di schemi tattici e strategici tratti dal repertorio della gloriosa tradizione dell'antica Roma.

Si divide in quattro libri, che trattano rispettivamente di:

  • selezione e addestramento delle nuove reclute (dove si lamenta della decadenza dell'esercito per mancanza di disciplina);
  • organizzazione della legione;
  • disposizioni per l'azione (tattica e strategia);
  • attacco e difesa di luoghi fortificati e operazioni navali (secondo alcuni la seconda parte era in origine un separato trattato sul combattimento marittimo).

Il primo libro fu spontaneamente composto dall'autore come «un opuscolo dedicato alla selezione e all'addestramento delle reclute»;[1] e dedicato all'imperatore regnante; questi approvò l'opera e chiese a Vegezio di completarla, e l'autore compose i restanti libri.[2]

È dedicata all'imperatore regnante, non specificato, il quale ne aveva sollecitato la continuazione dopo la presentazione del primo libro, che nelle intenzioni originali dell'autore avrebbe dovuto essere l'unico. La data di redazione è incerta: fu scritta certamente dopo il 383 e prima del 450, anno a cui si riferisce la data consolare di una recensione di Flavio Eutropio, ricordata nei manoscritti.[3] Controversa anche l'identificazione dell'imperatore a cui il testo si riferisce: Teodosio I, Valentiniano III o, forse più verosimilmente, Teodosio II.

Successo postumoModifica

L'opera fu enormemente celebre nel Medioevo e ne sono sopravvissuti oltre 200 manoscritti. Uno dei primi volgarizzamenti conosciuti risale al XIV secolo (attribuita a Bono Giamboni), e fu in seguito tradotta anche in inglese, francese, catalano, spagnolo, ceco e yiddish, ancora in epoca precedente all'invenzione della stampa. La prima edizione tipografica fu l'incunabulo stampato a Utrecht nel 1473, e ancora nel XV secolo seguirono edizioni a Colonia, Parigi, Roma e Pisa.

Fu base dell'educazione militare fino a Carl Von Clausewitz e la conobbero Federico il Grande e Napoleone. Ha esercitato influenza anche in campo politico e letterario e fu apprezzata da Tommaso d'Aquino e da Niccolò Machiavelli.

NoteModifica

  1. ^ Libro II, proemio, passo 8.
  2. ^ Libro II, proemio, passo 8.
  3. ^ Charles, M.B. (2007) Vegetius in Context. Stuttgart.

BibliografiaModifica

  • C. Lang (ed.). "Vegetius. Epitoma Rei Militaris", (Bibliotheca Teubneriana), Stuttgart-Leipzig 1885.
  • A. Önnerfors (ed.), "P. Flavii Vegetii Renati Epitoma rei militaris", (Bibliotheca Teubneriana), Stuttgart-Leipzig 1995.
  • Marco Formisano (ed.). "P. Flavio Vegezio Renato. L'arte della guerra romana", (BUR Classici Greci e Latini), Milano 2003 (ISBN 88-17-10645-3).
  • M. D. Reeve (ed.). Vegetius. Epitoma Rei Militaris, (Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis), Oxford 2004 (ISBN 0-19-926464-3)
  • Vegezio, L'arte della Guerra (Epitoma Rei Militaris), Oscar Mondadori - Classici Greci e Latini - Testo a fronte - 2001 (ISBN 8804495472)

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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