Apri il menu principale

Erick Thohir

imprenditore e dirigente sportivo indonesiano

Erick Thohir (Giacarta, 30 maggio 1970) è un imprenditore indonesiano.

Indice

BiografiaModifica

È figlio di Teddy Thohir (1935-2016)[1], nato a Giacarta, il quale è stato uno dei fondatori e azionisti di Astra International, una holding company a capo di molte aziende nei più svariati settori industriali e commerciali, e ha una sorella e un fratello, Rika e Garibaldi.

La famiglia Thohir attraverso la sua holding, TNT Group (TriNugraha Thohir Group), controlla molte partecipazioni azionarie di aziende in molteplici settori, come l'automotive, la raffinazione di gas naturale, la ristorazione, l'immobiliare, i mass media e, in particolare, nel settore della produzione di carbone (l'Indonesia è il quarto produttore mondiale di carbone). Nel 2015 il TNT Group ha avuto un fatturato di 1,1 miliardi di dollari.[2] Con il 13% di azioni, il 6,2% direttamente detenuto da Garibaldi, fratello maggiore di Erick, e il restante 7,8% detenuto da TNT group (attraverso la propria quota nella holding PT Adaro Strategic Investment[3]) la famiglia Thohir è una degli azionisti di maggioranza di Adaro Energy Tbk, la seconda azienda privata di estrazione e commercio di carbone in Indonesia con un fatturato di 3,28 miliardi di dollari nel 2013.[4]

Thohir ha studiato negli Stati Uniti per cinque anni, conseguendo la laurea in economia al Glendale Community College e un master alla National University.[5]

È sposato con Elizabeth Tjandra ed è padre di quattro figli. È di religione islamica.[5]

CarrieraModifica

Imprenditore nel campo dell'editoria e della televisione,[6] nel 1993 ha creato il Mahaka Group,[6] il cui fatturato si aggira sui 255 miliardi di rupie (circa 16,5 milioni di euro al cambio del 5 aprile 2014).[7] Nel 2011 è diventato il proprietario del quotidiano indonesiano Republika, oltreché della televisione JakTV.[6] Si è assicurato tutti i diritti relativi alla competizione continentale, al campionato indonesiano e la Coppa del Mondo in Brasile.[8]

Nel 2013, insieme al fratello Garibaldi e altri investitori indonesiani, ha acquistato il 35% dell'azienda di telecomunicazioni PT Hutchison 3 Indonesia, sussidiaria del gruppo Hutchison Whampoa.[9]

Dal 2011 fino a luglio 2014[10] ha ricoperto la carica di Presidente del gruppo Visi Media Asia, attivo nel settore dei media con i canali televisivi TVone e Antv e con la piattaforma online VIVA.co.id. L'azionista di maggioranza del gruppo Visi Media Asia è la famiglia Bakrie, mentre la famiglia Thohir detiene una quota di minoranza (il 4,16% di azioni[11]).

Il 31 ottobre 2015 è stato eletto presidente del Comitato Olimpico Indonesiano: Thohir, il quale aveva presentato la sua candidatura nell'ultimo giorno utile,[12] ha ottenuto 59 voti mentre il suo principale avversario si è fermato a 46 preferenze.[13]

Investimenti nello sportModifica

Appassionato di pallacanestro, è nel consiglio di amministrazione della federbasket indonesiana e della federazione pallacanestro del Sud-Est asiatico, nonché comproprietario di due squadre locali: il Satria Muda BritAma e l'Indonesia Warriors. Nel 2011 ha fatto parte della cordata di imprenditori che ha acquistato i Philadelphia 76ers, squadra militante nell'NBA.

Per quanto riguarda il calcio, è proprietario del Persib Bandung, squadra militante nel massimo campionato indonesiano e tra il 2012 e il 2018 è stato azionista al 78% del D.C. United, squadra della MLS fondata nel 1995. Il 15 novembre 2013, insieme a Rosan Roeslani e Handy Soetedjo, ha acquisito il 70% delle quote societarie dell'Inter, diventandone parimenti il presidente.[14] Il 6 giugno 2016 una parte delle sue quote, insieme a quella di proprietà di Massimo Moratti, è stata ceduta al Suning Holdings Group dell'imprenditore cinese Zhang Jindong per un totale pari al 68,55% delle azioni; l'imprenditore indonesiano è rimasto come socio di minoranza con il 31,05% delle azioni, nonché come presidente della società.[15] Il 26 ottobre 2018 ha lasciato la carica di presidente a Steven Zhang,[16] mentre il 25 gennaio 2019 ha ceduto il suo 31,05% alla LionRock Capital, un fondo d'investimento di Hong Kong, uscendo definitivamente dal club.[17]

NoteModifica

  1. ^ Inter, è morto il padre di Thohir, gazzetta.it, 31 ottobre 2016.
  2. ^ Globe Asia, TOP100 Groups Indonesia 2016, su epaper.thejakartaglobe.com (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  3. ^ Jakarta Globe - Big Adaro Shareholders Create Holding Company, su thejakartaglobe.beritasatu.com (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2015).
  4. ^ www.indonesia-investments.com - Adaro Energy, su indonesia-investments.com.
  5. ^ a b Inter, ecco i piani di Thohir: "Vuol vincere a lungo", La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2013
  6. ^ a b c Inter e Moratti: chi è Erick Thohir?, Giornalettismo.com, 1º giugno 2013. URL consultato il 27 giugno 2013.
  7. ^ (EN) Mahaka Media Tbk PT, ABBA:JKT profile, Financial Times, 25 novembre 2013.
  8. ^ Inter, chi è Erick Thohir?, su fantagazzetta.com, 25 novembre 2013.
  9. ^ TPG Unit, Coal Tycoon Brothers Buy Stake In Telecom Co. - Law360, su www.law360.com. URL consultato il 24 agosto 2015.
  10. ^ Thohir: Lascia la presidenza di VIVA, su calciomercato.com.
  11. ^ The Jakarta Post, Viva's Owner approaches potential buyers, su thejakartapost.com.
  12. ^ KOI, Thohir si candida alla presidenza: due i rivali, tuttomercatoweb.com, 30 ottobre 2015.
  13. ^ Gioia per Thohir: è stato eletto presidente del Comitato Olimpico Indonesiano, fcinter1908.it, 31 ottobre 2015.
  14. ^ Luca Taidelli, "Inter, Moratti-Thohir: ecco le firme", gazzetta.it, 15 ottobre 2013. URL consultato il 15 ottobre 2013.
  15. ^ Inter, Suning si prende il 68,55%, Moratti lascia dopo 21 anni, gazzetta.it, 6 giugno 2016.
  16. ^ Inter, ufficiale: Steven Zhang nuovo presidente. "Io sono pronto. E voi?", su gazzetta.it, 26 ottobre 2018.
  17. ^ LionRock Capital acquisisce il 31,05% di FC Internazionale Milano S.p.A., su FC Internazionale - Inter Milan. URL consultato il 26 gennaio 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN170350695 · ISNI (EN0000 0001 1916 7423 · LCCN (ENn2010163435