Erion Veliaj

politico albanese
Erion Veliaj
Erion Veliaj (1).jpg

Sindaco di Tirana
In carica
Inizio mandato 21 giugno 2015
Capo di Stato Bujar Nishani
Ilir Meta
Predecessore Lulzim Basha

Ministro del benessere sociale e della gioventù
Durata mandato 15 settembre 2013 –
30 aprile 2015[1]
Presidente Bujar Nishani
Capo del governo Edi Rama
Predecessore Spiro Ksera
Successore Blendi Klosi

Dati generali
Partito politico PS(dal 2010)
Precedenti:
G99[2]
Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Università Grand Valley State University[3]
Università del Sussex
Professione Politico
Firma Firma di Erion Veliaj

Erion Veliaj (Tirana, 17 dicembre 1979) è un politico albanese, attuale sindaco di Tirana.

In precedenza ha ricoperto la carica di deputato del distretto di Argirocastro e di ministro del benessere sociale e della gioventù sotto il primo ministro Edi Rama.[4] Nell'aprile 2015, Veliaj è stato nominato candidato sindaco del Partito Socialista nella città di Tirana. Ha vinto le elezioni ed è entrato in carica il 31 luglio 2015.

BiografiaModifica

Erjon Veliaj è nato a Tirana il 17 dicembre 1979, figlio di un ufficiale delle Forze armate albanesi[5].Ha studiato al Liceo "Sami Frasheri" di Tirana, per poi trasferirsi alla Grand Valley State University del Michigan dove sì è laureato in Scienze Politiche. Ha poi ricevuto il Master per l'Integrazione Europea all'Università del Sussex. Dopo essere tornato in Albania ha lavorato con Organizzazioni Umanitarie in Kosovo, America Latina e Africa.

Proveniente da una famiglia musulmana che in seguito abbandonò l'Islam e divenne atea. Entrando in contatto con i missionari degli Stati Uniti, Erion Veliaj si convertì all'evangelicalismo.[6]

Carriera politicaModifica

MJAFT!Modifica

Veliaj è stato uno dei primi attivisti di MJAFT!, un'organizzazione civica creata nel 2003 con lo scopo di protestare contro le ingiustizie sociali e politiche in Albania. Presto divenne una delle figure centrali di MJAFT!, grazie alle sue numerose apparizioni in TV. Veliaj ha fatto parte di MJAFT! fino a novembre 2007. Suscitarono scandalo le controverse vignette su Maometto pubblicate su MJAFT! quando Veliaj ne era il capo.

G99Modifica

Nel 2008, Erion Veliaj insieme ad altri attivisti di MJAFT!, fondò il G99 (Gruppo 99), un partito politico di centrosinistra.[7] Mentre inizialmente non allineato, il G99 finì per unirsi ad altri partiti politici della coalizione di centrosinistra nelle elezioni parlamentari del 2009. Veliaj fu il principale candidato del G99 per il distretto di Tirana. Nonostante l'attenzione dei media, Veliaj e G99 ottennero solo lo 0,86% dei voti, non riuscendo a ottenere un seggio in Parlamento. Nel 2011, abbandonò il G99 e si unisce al Partito socialista albanese.

Partito SocialistaModifica

Nel Partito socialista, Veliaj fu nominato segretario per la gioventù e per l'emigrazione.[8] Nel 2013, è stato nominato candidato per le elezioni parlamentari in rappresentanza del distretto di Argirocastro.[9] La coalizione di partiti politici di centrosinistra vinse le elezioni e Veliaj fu nominato ministro della previdenza sociale e della gioventù nel nuovo gabinetto di Edi Rama. [10] Si dimise nel 2015 poiché fu nominato candidato per le elezioni comunali di Tirana.

Sindaco di TiranaModifica

Veliaj è stato eletto Sindaco di Tirana con il 53,58% dei voti, sconfiggendo il candidato del Partito Democratico, Halim Kosova e il candidato indipendente, Gjergj Bojaxhi.

La questione dell'inquinamento atmosferico urbano è una preoccupazione crescente a Tirana,[11] per questo motivo nel settembre 2015, Tirana ha organizzato il suo primo giorno senza veicoli. Nel gennaio 2017 la nuova piazza Scanderbeg è stata inaugurata da Veliaj e dal Primo ministro Edi Rama[12]. Nel luglio 2017 il comune di Tirana ha votato per aumentare in modo significativo la tariffa dell'acqua, Veliaj ha promosso questa azione sostenendo che alla fine avrebbe reso l'acqua potabile disponibile 24 ore al giorno e avrebbe contribuito a migliorarne l'accesso e la qualità.[13]

Alle discusse elezioni comunali del 30 giugno 2019 è riconfermato sindaco di Tirana al primo turno, con il 94,21%[14] dei voti.[15]

NoteModifica

  1. ^ SOT DORËHIQET VELIAJ, TAKON STAFIN E MINISTRISË TEK MUZEU KOMBËTAR, Gazeta Shqiptare, 30/04/2015 (in Albanese)
  2. ^ Veliaj dorëhiqet nga G99, bashkohet me PS-në, su albeu.com. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  3. ^ Veliaj merr titullin "Honoris Causa" në Universitetin "Grand Valley" në SHBA, su top-channel.tv. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  4. ^ Albanian Presidency Official Website, su president.al.
  5. ^ panorama.com.al, http://www.panorama.com.al/veliaj-rrefen-jeten-dhe-karrieren-ne-moshen-11-vjecare-ika-ne-greqi-kalova-kufirin-3-dite-me-kembe/.
  6. ^ Andreas Ernst, Ein Segen für Albanien, in NZZ, 12 luglio 2017. URL consultato il 13 agosto 2017.
  7. ^ Tom Lansford, Political Handbook of the World 2014, SAGE Publications, 20 marzo 2014, p. 21, ISBN 978-1-4833-8626-3. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  8. ^ (SQ) Veliaj shkarkon kryetarët e FRESSH të Korçës e Hasit, su panorama.com.al. URL consultato il 28 luglio 2017.
  9. ^ (SQ) Lista e PS, emrat e rinj të deputetëve në qarqe. Veliaj në Gjirokastër, Fino në Korçë, Duka në Durrës, su panorama.com.al. URL consultato il 28 luglio 2017.
  10. ^ (EN) Shqiptarja.com - Veliaj merr Ministrinë e Punës vizita e parë te romët, in Shqiptarja.com. URL consultato il 28 luglio 2017.
  11. ^ Sean Williams, Tirana fights to beat its addiction to cars and get its residents cycling, su The Guardian, Guardian News and Media Limited, 11 luglio 2014. URL consultato il 28 novembre 2016.
  12. ^ Sheshi "Skënderbej", Rama: Ambicia jonë për Tiranën fitoi, mirënjohje Veliajt; Kryebashkiaku: Të bashkohemi si kurrë më parë për Tiranën dhe Shqipërinë që duam (Foto) | ZATHUR, su zathur.net. URL consultato il 28 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2017).
  13. ^ (SQ) Bashkia rrit çmimin e ujit për familjet e biznesin, ja të gjitha tarifat e reja, su panorama.com.al. URL consultato il 28 luglio 2017.
  14. ^ L’alta percentuale è causata dal boicottaggio delle elezioni da parte dell’opposizione.
  15. ^ (SQ) Risultato amministrative 2019, su cec.org.al. URL consultato il 28 aprile 2020.

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