Ermanno I di Svevia

nobile tedesco
Ermanno I di Svevia
Duca di Svevia
In carica 926 –
10 dicembre 949
Predecessore Burcardo II
Successore Liudolfo
Morte 10 dicembre 949
Luogo di sepoltura Isola di Reichenau
Dinastia Corradini
Padre Gebeardo
Coniuge Regilinda
Figli Ida

Ermanno I (... – 10 dicembre 949) fu il primo duca di Svevia della dinastia dei Corradini dal 926 alla morte.

BiografiaModifica

Era figlio di Gebeardo, duca di Lorena,[1] e cugino del re Corrado di Germania. Suo fratello era Udo, vincitore della battaglia di Andernach.

Quando il duca Burcardo II morì a Novara durante una campagna in Italia, il re Enrico l'Uccellatore conferì il ducato a Ermanno. Venne investito della carica in un reichstag a Worms e Enrico dimostrò chiaramente che solo il sovrano e non la nobiltà tribale aveva il diritto di nominare un duca. Ermanno sposò Regilinda, la vedova di Bucardo.

Solo una volta Ermanno affrontò una ribellione dei suoi vassalli, ma fu anche costretto più volte a fare concessioni in Svizzera. San Gallo fu affidata alla protezione diretta del re e il duca perse l'uso delle sue terre e dei suoi redditi. Con il suo controllo sui passi alpini tra la Borgogna e l'Italia, servì diligentemente gli interessi ottoniani in questi regni.

Con la morte di Ermanno, Ottone il Grande nominò a Worms nel 950 suo figlio Liudolfo come nuovo duca di Svevia, il quale nel 947 o 948 aveva sposato la figlia di Ermanno, Ida († 17 maggio 986).[2]

Oltre ad essere duca, Ermanno era del 939 anche conte di Langau, nel divenne 948 conte di Auelgau e del 947 divenne abate laico di Echternach. Fondò la chiesa di San Florin a Coblenza e fu sepolto nel monastero sull'isola di Reichenau sul Lago di Costanza.

NoteModifica

  1. ^ Timothy Reuter, The New Cambridge Medieval History, c.900-c.1024, III, Cambridge University Press, 2006.
  2. ^ Tietmaro, Libro II, 4, in Cronaca di Tietmaro, Fonti tradotte per la storia dell'Alto Medioevo, traduzione di Matteo Taddei, Pisa University Press, p. 51, ISBN 978-8833390857.
Controllo di autoritàVIAF (EN95399924 · GND (DE138771901 · CERL cnp01179788 · WorldCat Identities (EN95399924