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BiografiaModifica

Ernesto Biondi nacque a Morolo, figlio di Angelo e di Eugenia Pistolesi; iniziò presto a interessarsi di arte e a cimentarsi nel disegno, divenendo rapidamente noto a livello locale: una delle sue prime opere scultoree fu la riproduzione della statua di san Cataldo, patrono di Supino, distrutta da un incendio. Nel 1870 si trasferì a Roma dove frequentò per un breve periodo l'Accademia di San Luca per poi continuare a studiare da autodidatta.

Scultore verista, fu interessato a temi sociali, letterari e storici. Molte opere del Biondi richiamano i valori socialisti e repubblicani nei quali l'artista si riconosceva. Tra queste, Povero Cola e Povera gente (entrambe del 1888) che denunciano le misere condizioni di vita delle classi popolari.

Dal 1883 in poi Biondi fece realizzare pressoché tutte le sue opere in bronzo presso la Fonderia Romana di Alessandro Nelli. Nel 1900 lo scultore di Morolo fu scelto, a seguito di un concorso internazionale indetto dalla città di Santiago del Cile, per la realizzazione di un monumento dedicato a Manuel Montt (primo Presidente della Repubblica del Cile) e Antonio Varas de la Barra (Ministro degli Interni) chiamati i Libertadores. Biondi realizzò il monumento a Roma e lo inviò in Cile nel 1903[1].

Principali lavoriModifica

 
Monumento a Nicola Ricciotti a Frosinone.
 
Saturnali copia del Giardino Botanico di Buenos Aires
 
Statua in bronzo di Menotti Garibaldi realizzata da Ernesto Biondi - giardino pubblico Ariccia (RM)

NoteModifica

  1. ^ Prolocomorolo.org - Ernesto Biondi, su prolocomorolo.org. URL consultato il 2 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2010).

BibliografiaModifica

  • Ernesto Biondi - vita e opere di Antonio Biondi - 1985 - ed: Tipografia dell'abbazia di Casamari (FR)
  • Ernesto Biondi - L'Arte Umana di Maria Cristina Martini 2015
  • Ciao sono Ernesto! di Maria Cristina Martini - 2017 - Realizzato con il Patrocinio del Comune di Morolo.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96424217 · ISNI (EN0000 0001 1578 802X · ULAN (EN500100361 · WorldCat Identities (EN96424217