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Ernesto Dalla Libera

sacerdote italiano

Note biograficheModifica

Dopo la scuola primaria entrò nel Seminario vescovile di Vicenza; già come chierico, con il permesso dei superiori e a proprie spese studiò pianoforte con Antonio Cisco e organo e armonia con Carlo Bortolan. Ordinato sacerdote nel 1908, nel 1913 fu destinato alla parrocchia di Araceli, come “addetto” alla chiesa. Sempre nel 1913 frequentò un corso gregoriano presso i Benedettini di Parma. Fu successivamente a Roma, ove fu allievo della Scuola Superiore di Musica Sacra con Raffaele Casimiri e Licinio Refice.

Quest'ultima esperienza fu particolarmente significativa nella sua formazione musicale/liturgica. In quegli anni, con la salita al soglio pontificio di Pio X, si era avviato un vero e proprio processo di restaurazione culturale, nel quale la tradizione del canto gregoriano e della grande polifonia sacra rinascimentale veniva indicata come strada da seguire contro la pratica della musica liturgica ottocentesca, pervasa da atmosfere melodrammatiche e profane. Questo movimento (che si chiamò ceciliano) fu fatto proprio dal vescovo di allora, Mons. Ferdinando Rodolfi, che lo invitò a realizzare un effettivo rinnovamento liturgico a Vicenza e in Italia.

Nel 1922 fondò e diresse una Scuola Ceciliana per la formazione di maestri e organisti parrocchiali. Dal 1923 al 1935 fu attivissimo segretario generale dell'Associazione Italiana S. Cecilia, che riorganizzò e diffuse come fino allora non era avvenuto, e ne portò la sede a Vicenza. Il “Bollettino Ceciliano” - organo ufficiale informativo dell'Associazione - fu arricchito di una Appendice Musicale e toccò le 13.000 copie. Mons. Dalla Libera fu attivamente presente in tutti i Congressi dell'AISC, ma il suo capolavoro fu l'organizzazione del XIII Congresso che si tenne nel 1923 a Vicenza.

È stato direttore della Schola Cantorum del Seminario di Vicenza dal 1908 al 1968, che faceva servizio nel Duomo di Vicenza come Cappella Musicale.

Mons. Ernesto Dalla Libera ebbe interessi anche nel campo dei concerti di campane. Favorì infatti l'affermazione ufficiale del Sistema Veronese, il sistema a campane "giranti" più recente. Inserì e fece apprezzare esecuzioni concertistiche nei Congressi di Musica Sacra di Vicenza del 1923 e di Verona del 1929, promosse inoltre l'inserimento di suonate ispirate a brani religiosi, componendo brani egli stesso.

Opere letterarie e SaggiModifica

  • Memorie di un nonagenario: sul XIII Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di S. Cecilia celebrato a Vicenza nel settembre 1923, Vicenza, Esca, 1978
  • Diari della cattedrale: 1951-1966, (a cura di Giuseppe Negretto e Mario Saccardo), Vicenza, Esca, 1990
  • Scritti e memorie musicali, (a cura di Giuseppe Negretto e Flavio Dalla Libera), Vicenza, Esca, 2000

BibliografiaModifica

  • Carte di mons. Ernesto Dalla Libera, Archivio storico diocesano di Vicenza
Il fondo raccoglie documentazione di monsignor Ernesto Dalla Libera (documenti successivi al 1926) inerente alla sua attività di insegnante di musica presso il Seminario e promotore di attività culturali, particolarmente in relazione alla Associazione Italiana di S. Cecilia. Il fondo non si presenta strutturato e comprende, oltre a documentazione propriamente archivistica, anche libri, spartiti, foto e altro ancora
  • Valentino Cocco, Il contributo di Ernesto Dalla Libera (1884-1980) al movimento ceciliano, tesi di laurea, rel. Giulio Cattin, Padova, Università degli Studi, a.a. 1988-1989
  • Pier Luigi Gaiatto, Il movimento ceciliano di area veneta e il recupero dell'antico (1874-1897), tesi di dottorato, rel. Antonio Lovato, Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica, Università di Padova a.a. 2007-2008

Collegamenti esterniModifica

  • Profilo biografico (formato scaricabile "pdf") di monsignor Ernesto Dalla Libera nel sito di Zovencedo [1]