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Ernesto Pellegrini

imprenditore e dirigente sportivo italiano
Ernesto Pellegrini negli anni ottanta

Ernesto Pellegrini (Milano, 14 dicembre 1940) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, noto per esser stato il presidente dell'Inter dal 1984 al 1995.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di ortolani, diploma di ragioneria al Verri di Milano, inizia a lavorare alla ditta Bianchi in veste di contabile a 50.000 lire al mese,[1] successivamente capocontabile e responsabile del servizio di ristorazione.[2] Intuendo che, in anni di boom economico e di forte evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani, la ristorazione sul posto di lavoro avrebbe conosciuto una fase di grande sviluppo, nel 1965 fonda l'Organizzazione Mense Pellegrini che, oltre alla ristorazione collettiva, si occupa successivamente anche di buoni pasto (dal 1985), pulizie e servizi integrati (dal 1996), distribuzione automatica (dal 2000) e welfare aziendale (dal 2015).[2] Sempre nel 1965 è tra i promotori della nascita dell'Associazione nazionale gestori mense di cui è il primo presidente.

Nel 1975 costituisce la Pellegrini SpA e nel 1979, per seguire le imprese italiane all'estero, la Pellegrini Catering Overseas S.A., azienda che opera in Angola, Emirati Arabi Uniti, Nigeria e Congo.[1] Nel 1982 costituisce Central Food, in modo da garantire le migliori forniture alimentari

Nel 2017 la Pellegrini S.p.A. e la Pellegrini Catering Overseas S.A. registrano un fatturato di 540 milioni di euro contando un totale di 8500 dipendenti.

Presidenza dell'InterModifica

L'8 gennaio 1984 acquista l'Inter da Ivanoe Fraizzoli per una decina di miliardi di lire e diventandone il diciassettesimo presidente. Sotto la sua gestione sono acquistati Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme;[2] la squadra conquista il tredicesimo scudetto nella stagione 1988-1989, passato alla storia come "lo scudetto dei record" per i 58 punti guadagnati in 34 partite (allora la vittoria valeva solo 2 punti). Sempre nel 1989 l'Inter vince la Supercoppa Italiana e nel 1991, dopo ventisei anni senza vittorie in Europa, conquista la Coppa UEFA battendo in finale la Roma. Nel 1990 Pellegrini viene insignito dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro. L'ultimo trofeo dalla squadra sotto la sua gestione è la Coppa UEFA conquistata nel 1994, vincendo la finale contro il Salisburgo. Nel 1995 lascia la presidenza della società a Massimo Moratti.

L'impegno nel socialeModifica

Nel dicembre 2013 costituisce la Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS che si rivolge ai "nuovi poveri"[2] proponendosi di aiutare le tante persone che si trovano in condizione di temporanea difficoltà economica e sociale e di favorire così lo sviluppo di nuove idee e nuove risposte a bisogni che cambiano e divengono più complessi. Il Ristorante Ruben (il nome è quello di un barbone morto assiderato in una baracca che Pellegrini aveva conosciuto da ragazzo quando ancora lavorava nella cascina di famiglia)[3][4] rappresenta l'avvio di questo progetto di sostegno. Ha sede a Milano, in via Gonin 52, zona Giambellino, ed è in grado di servire fino a 500 pasti ogni sera con menù diversi.

Grazie al contribuito della Fondazione, il costo del pasto per ogni commensale adulto è simbolico, e pari a € 1.[5] Avviati anche percorsi di reinserimento lavorativo grazie all'Associazione dei Volontari di Ruben e offerta la possibilità per i bambini di accedere a un asilo.[5]

Vita privataModifica

Uomo di fede,[3], sposato con Ivana, ha una figlia, Valentina, vicepresidente del gruppo.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere del lavoro
— 1990[6]
  Il premio Ernst&Young “L’Imprenditore dell’Anno 2011” per la categoria Food & Services
— 2011
  Ambrogino d'oro
— 2014[7]

OpereModifica

  • Una vita, una impresa. Grazie all'Inter ho trovato il vero senso della fede, Milano, Mondadori, 2016.

NoteModifica

  1. ^ a b Dalle mense alle luci di San Siro, su ricerca.repubblica.it, 8 luglio 1994. URL consultato il 21 maggio 2018.
  2. ^ a b c d La conquista della ristorazione, l'Inter dei record, il ristorante per i nuovi poveri. La bella storia di Ernesto Pellegrini, su tempi.it, 4 gennaio 2015. URL consultato il 21 maggio 2018.
  3. ^ a b Pellegrini: "Grazie all'Inter ho trovato il senso vero della fede", su famigliacristiana.it. URL consultato il 21 maggio 2018.
  4. ^ Pellegrini: calcio, cuore e filantropia, su avvenire.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 21 maggio 2018.
  5. ^ a b Ruben, il ristorante a 1 euro, ora pensa al reinserimento lavorativo, su corriere.it, 27 dicembre 2017. URL consultato il 21 maggio 2018.
  6. ^ Pellegrini Ernesto, Cavaliere del Lavoro
  7. ^ Pellegrini Ernesto, Ambrogino d'oro

Voci correlateModifica

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