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Ernst-Abbe-Sportfeld

stadio della città di Jena
Ernst-Abbe-Sportfeld
Paradies
Ernst-Abbe-Sportfeld.jpg
Informazioni
StatoGermania Germania
UbicazioneOberaue 3, Jena-Paradies
Inizio lavori1922
Inaugurazione1924
Strutturaellittica
Coperturatribuna principale
Pista d’atleticapresente
Ristrutturazione2010
Mat. del terrenoerba, taraflex
Dim. del terreno105 x 68 m
ProprietarioCittà di Jena
GestoreFußballclub Carl Zeiss Jena e Frauenfußball Universitätssportverein Jena
ProgettoHeinrich Voßler, Werner Schröder
Uso e beneficiari
CalcioCarl Zeiss Jena
Jena FF USV
Capienza
Posti a sedere12 990
Settore ospiti1620
Mappa di localizzazione

Coordinate: 50°54′57″N 11°34′58″E / 50.915833°N 11.582778°E50.915833; 11.582778

L'Ernst-Abbe-Sportfeld è uno stadio situato nella città tedesca di Jena. Inaugurato il 24 agosto 1924 dopo due anni di lavori, dal 1939 è intitolato al fisico e imprenditore Ernst Abbe. La struttura è di proprietà della città di Jena (che l'ha acquisita nel 1991 dalla Fondazione Carl Zeiss) ed ospita le gare interne della squadra di calcio del Carl Zeiss Jena, della squadra di calcio femminile del FF USV Jena, nonché competizioni di atletica leggera.

Indice

Struttura e cenni storiciModifica

 
La tribuna principale.

Lo stadio fa parte del complesso polisportivo Sportzentrum Oberaue, situato nel quartiere Paradies di Jena, a sud del centro della città, sulla riva del fiume Saale.

Tra le caratteristiche peculiari della struttura vi erano le quattro monumentali torri faro angolari (localmente note con il soprannome di Giraffen - giraffe), costruite nel 1974, ristrutturate nel 1995 e demolite nel luglio 2013 a seguito di una vasta alluvione che aveva inondato lo stadio e le aveva rese pericolanti. A seguito della loro rimozione lo stadio è quasi del tutto privo di impianto di illuminazione, potendo così ospitare solo eventi diurni: in occasione di gare giocate nottetempo si deve pertanto fare ricorso a complessi di fari mobili[1].

Dal 1978 lo stadio dispone di un tabellone elettronico (che fu il primo in assoluto installato in uno stadio della DDR). L'impianto fu colpito da un fulmine e messo fuori uso nella primavera del 2005, per poi essere sostituito nell'estate del 2006 con un apparecchio di seconda mano usato precedentemente a Norimberga. Nell'estate 2007, in ottemperanza alle direttive federali, lo stadio fu dotato di un sistema di riscaldamento del terreno di gioco e di un impianto di videosorveglianza.

La pista di atletica, costruita ed omologata secondo i regolamenti IAAF, è stata da ultimo rinnovata nel 2010.

FuturoModifica

A partire dal 2007 le autorità cittadine e i club sportivi locali iniziarono a discutere riguardo l'opportunità di ristrutturare o trasferire lo stadio, giudicato ormai obsoleto e non più adeguato agli standard normativi del calcio tedesco[1][2]. Tuttavia non si riuscì mai a raggiungere un accordo per una soluzione concreta fino al 23 settembre 2015, allorché il consiglio comunale di Jena approvò una mozione presentata dal sindaco in carica, Albrecht Schröter, deliberando la conversione dello stadio ad uso esclusivamente calcistico, con l'eliminazione della pista di atletica leggera e la ricostruzione degli spalti (aumentandone la capienza a circa 15 000 posti). L'inizio dei lavori (da finanziarsi con capitale misto pubblico e privato) è fissato per la stagione sportiva 2019-2020. La mozione prevede altresì la realizzazione di un nuovo campo di atletica leggera nel territorio cittadino[3].

Nell'attesa dell'avvio della ricostruzione l'impianto è stato comunque soggetto ad adeguamenti e ammodernamenti, su tutti la ricostruzione dell'impianto di illuminazione per un importo di 950 000 euro, a seguito del ritorno del Carl Zeiss in 3. Liga nella stagione 2017-2018[4].

Spalti e capienzaModifica

Nel 1997 fu abbattuta la vecchia tribuna in legno da 420 posti risalente al 1924, sostituita con una più moderna e capiente gradinata coperta in cemento armato, capace di 4 020 posti a sedere, tutti dotati di seggiolino. Il progetto complessivo prevedeva di portare la capacità degli spalti a 15 000 posti, previa edificazione di un'ulteriore tribuna contrapposta a quella principale; nella stagione 2007/08 venne effettivamente messa in opera una gradinata mobile, costruita in tubi d'acciaio e posizionata a bordocampo, al di sopra della pista di atletica. Tale struttura venne poi smantellata a maggio 2009, con conseguente riduzione della capacità complessiva dello stadio a 12 630 posti, che furono poi ampliati a 12 990.

Gli spalti dello stadio sono pertanto così suddivisi:

  • Tribuna centrale coperta (Haupttribune): 4020 posti con seggiolino
  • Gradinata laterale (Gegengerade): 2530 posti con seggiolino
  • Curva sud (Südkurve, riservata ai gruppi di tifo organizzato locali): 4830 posti
  • Curva nord (Nordkurve, riservata ai supporters ospiti): 1620 posti

Nell'ottobre 2015, in occasione della partita del Carl Zeiss Jena contro lo Stoccarda (valida per il secondo turno di Coppa di Germania), gli spalti vennero nuovamente ampliati tramite l'installazione di tribune mobili sulla gradinata laterale e la curva nord; si provvide inoltre ad installare un impianto di illuminazione temporaneo (essendo l'impianto sprovvisto di tale ausilio dal 2013).

Record di pubblicoModifica

L'afflusso di pubblico più elevato si registrò nel 1962, quando oltre 27 500 spettatori affollarono le tribune dell'impianto per la semifinale di Coppa delle Coppe Motor Jena-Atlético Madrid.

In epoca successiva, il 27 gennaio 2009, 17 600 persone (grazie ad un temporaneo ampliamento degli spalti) seguirono l'ottavo di finale della DFB-Pokal 2008-2009 che vide il Carl Zeiss opposto allo Schalke 04.

Il 28 ottobre 2015, in occasione della gara Carl Zeiss-Stoccarda (valida per il secondo turno di DFB-Pokal 2015-2016), le presenze sugli spalti (nuovamente ampliati con strutture posticce) toccarono le 18 000 unità.

Atletica leggeraModifica

Il ceco Jan Železný stabilì proprio all'Ernst-Abbe-Sportfeld il record mondiale di lancio del giavellotto (98,48 m) il 25 maggio 1996.

Altre notizieModifica

Il 9 novembre 1976, al termine di una partita tra il Carl Zeiss e il Kaiserslautern, il pubblico - oltre 16 000 persone - si accalcò verso le uscite; nel parapiglia un ragazzo di 19 anni venne travolto e ucciso dalla folla[5]

Il 14 aprile 1994 e nel 2013 lo stadio fu completamente inondato a seguito dello straripamento del fiume Saale.[6] L'allagamento del 2013 in particolare danneggiò le fondamenta delle quattro torri faro, rendendole pericolanti, sicché il 10 luglio 2013 l'amministrazione municipale di Jena ne ordinò l'abbattimento[7], che fu eseguito il 19 luglio seguente[8]. I pezzi delle torri faro vennero poi messi all'asta tra il 5 settembre e il 12 ottobre seguenti[9] e il ricavato venne devoluto alle associazioni sportive della città[10].

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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