Eroi dell'Olimpo: l'eroe perduto

romanzo scritto da Rick Riordan
Eroi dell'olimpo: l'eroe perduto
Titolo originaleThe Heroes of Olympus: The Lost Hero
AutoreRick Riordan
1ª ed. originale2010
1ª ed. italiana2013
Genereromanzo
Sottogenerefantasy-avventura
Lingua originaleinglese
AmbientazioneStati Uniti
PersonaggiJason Grace, Piper McLean, Leo Valdez, Percy Jackson e Annabeth Chase
ProtagonistiJason Grace
AntagonistiGea
SerieEroi dell'Olimpo
Preceduto daPercy Jackson e gli dei dell'Olimpo: lo scontro finale
Seguito daEroi dell'Olimpo: il figlio di Nettuno

Eroi dell'Olimpo: l'eroe perduto (The Lost Hero) è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 2010 e in Italia il 7 maggio 2013 di genere fantasy-avventura scritto da Rick Riordan e basato sulla mitologia greca e romana. È il primo libro della serie Eroi dell'Olimpo, il seguito della prima saga Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, che si concentra non più soltanto sulla mitologia greca ma anche su quella romana (cambiando i nomi degli dei e alcune caratteristiche base)(es. Minerva è solo la dea delle arti nelle spoglie romane mentre Atena la sua corrispondente greca è anche la dea della sapienza militare).

Il libro ha ricevuto recensioni contrastanti, ma nonostante questo è riuscito a vincere il premio Barnes & Noble quale miglior libro del 2010 ed è arrivato primo in cinque classifiche di vendita, esclusi i grafici del Regno Unito. Il libro è il primo, all'interno dell'universo di Percy Jackson, in cui Riordan usa un nuovo stile di scrittura: la narrazione in terza persona, dove il punto di vista passa fra i personaggi principali: Jason, Leo e Piper.

TramaModifica

Bastasse, è interessata a Jason. Al Campo, Piper scopre di non aver in realtà mai incontrato Jason e che i suoi ricordi sono stati ostruiti dalla Foschia, un velo magico che impedisce ai mortali di venire a sapere dell'esistenza degli dei e che a volte ha effetti anche sui semidei . Jason riceve una missione per salvare Era, che è stata catturata, e decide che Piper lo accompagnerà, però i due hanno bisogno anche di un mezzo di trasporto. Sul loro cammino, Jason, Piper e Leo incontrano molti nemici che riescono a contrastare, come un trio di Ciclopi a Detroit, Medea in un centro commerciale a Chicago, Re Mida, un branco di lupi mannari guidati da Licaone, ed Eolo.

Mentre sono sulla strada verso il palazzo di Eolo, il trio incontra le Cacciatrici di Artemide, guidate da Talia, che incontra per la prima volta dopo tanto tempo il fratello Jason. Durante la lotta che si verifica riescono a salvare Tristan McLean e a uccidere il gigante, anche se l'arma di Jason si rompe mentre combattono. Jason recupera un po' di memoria e si rende conto di essere un eroe addestrato nel Campo romano, il Campo Giove, che si trova da qualche parte vicino a San Francisco, in California. Chirone e i capigruppo fissano una riunione in cui Jason insieme ad Annabeth, capiscono che Era ha fatto uno scambio di leader tra l'eroe greco Percy Jackson, che ora si trova al Campo Giove, senza più alcuna memoria della sua vita al Campo Mezzosangue, e Jason Grace, che ora è appunto al Campo Mezzosangue.

Jason e Percy sono stati scambiati da Era in modo che greci e romani potessero allearsi e combattere contro i Giganti e gli altri mostri.

PersonaggiModifica

  • Jason Grace: un figlio semidio di Giove, Jason all'inizio del libro soffre di amnesia ed è incline a chiamare gli dei con il loro nome romano senza saperne il perché. Ha quindici anni. Possiede una moneta (fatta di oro imperiale) che si trasforma in una lancia (se esce croce) o in una spada (se esce testa) quando viene lanciata; questa verrà distrutta durante lo scontro con Encelado. È il fratello minore di Talia Grace, però Talia è nata mentre Zeus era sotto l'aspetto greco, mentre Jason è nato sotto la controparte romana, Giove. Jason è stato offerto a Era come paladino all'età di due anni, e questo in seguito ha dato a Talia l'idea di scappare da casa, cosa che la ragazza farà effettivamente all'età di nove anni. Prima dell'inizio del libro, Jason ha vissuto al Campo Giove. Egli nutre sentimenti per Piper, ma alla fine del libro si accenna che è stato coinvolto sentimentalmente con una ragazza di nome Reyna.
    Durante il corso del libro si scopre ché è stato lui a guidare l'assalto al palazzo dei Titani sul Monte Tamalpais, a uccidere il Titano Crio e a distruggere il trono nero di Crono.
  • Piper McLean: una semidea figlia di Afrodite e Tristan McLean, una star del cinema Cherokee. È la fidanzata di Jason Grace e possiede un pugnale chiamato Katoptris, precedentemente usato da Elena di Troia. Ha anche il raro dono della "lingua ammaliatrice", la capacità di persuadere chiunque a fare qualsiasi cosa. Ha 15 anni ed i suoi occhi cambiano colore dal verde al marrone al blu. Ha capelli castani e asimmetrici.
  • Leo Valdez: Un figlio di Efesto e della defunta Esperanza Valdez. Leo afferma di essere il miglior amico di Jason, all'inizio del libro, e anche se quello era un ricordo ostruito dalla Foschia, lui e Jason diventano buoni amici conoscendosi reciprocamente durante la loro ricerca. Possiede una cintura magica trovata nel Bunker Nove, strumento da cui si può estrarre qualsiasi cosa egli richieda che possa essere trovata in un'officina; non può evocare oggetti troppo specifici, ma se richiede oggetti più rari, o di grandezza maggiore, la cintura deve "raffreddarsi" prima di essere riutilizzata. Leo ha riparato il drago bronzo Festus. Egli può anche creare il fuoco dal nulla, una rara capacità a volte appartenente ai figli di Efesto. Ha inizialmente una cotta per Chione, la dea della neve, ma poi gli passerà, e in seguito per Talia Grace, sorella maggiore di Jason.
  • Gleeson Hedge: un satiro o fauno che aveva lo scopo di vegliare su due semidei (Piper e Leo), ma che poi veglia anche su un semidio aggiuntivo, Jason. Viene fatto prigioniero dopo aver salvato la vita di Leo due volte, ma verrà trovato in una gabbia nel centro commerciale di Medea e liberato nella casa del re Mida. Veglia sul padre di Piper dopo il suo salvataggio dopo che egli ha bevuto la pozione data a Piper da Afrodite. È stato citato in "Lo Scontro Finale" in una lettera a Grover Underwood.

EdizioniModifica

Collegamenti esterniModifica