Wojska Lądowe

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Wojska Lądowe
POL Wojska Lądowe.svg
Emblema dell'Esercito polacco
Descrizione generale
Attiva12 ottobre 1918 - oggi
NazionePolonia Polonia
In precedenza:
Polonia Seconda Repubblica di Polonia
Polonia Repubblica Popolare di Polonia
ServizioEsercito
Dimensione65.000 uomini (2022)[1]
Stato maggiore polaccoVarsavia
Equipaggiamento863 carri armati
4.786 mezzi corazzati
609 pezzi d'artiglieria
452 aerei[2]
Marcia"Marsz Pierwszej Brygady"
Battaglie/guerreGuerra polacco-ucraina
Guerra polacco-cecoslovacca
Guerra sovietico-polacca
Guerra polacco-lituana
Seconda guerra mondiale
Guerra d'Iraq
Guerra in Afghanistan
Forza EU Ciad/RCA
Sito internethttp://www.army.mil.pl/
Comandanti
Capo di stato maggioreGen. broni Rajmund Andrzejczak
Comandante in capo SZ RPGen. broni Jarosław Mika
Ispettore WLGen. brygady Wojciech Grabowski
Simboli
BandieraFlag of the Polish Land Forces.svg
Fonti citate nel corpo del testo
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Wojska Lądowe (in italiano: Esercito di terra) è una delle quattro componenti delle Siły Zbrojne Rzeczypospolitej Polskiej, le forze armate della Repubblica di Polonia.

StoriaModifica

Poco dopo la capitolazione della Germania nel novembre 1918, la Polonia riguadagnò la sua indipendenza e l'esercito venne ricostituito.

Periodo tra le due guerre mondialiModifica

Inizialmente, al termine della prima guerra mondiale, il territorio venne diviso in cinque distretti militari (1918–1921):

  • Distretto militare di Poznań (Poznański Okręg Wojskowy) con quartier generale a Poznań.
  • Distretto militare di Cracovia (Krakowski Okręg Wojskowy) con quartier generale a Cracovia.
  • Distretto militare di Łódź (Łódzki Okręg Wojskowy) con quartier generale a Łódź.
  • Distretto militare di Varsavia (Warszawski Okręg Wojskowy) con quartier generale a Varsavia.
  • Distretto militare di Lublino (Lubelski Okręg Wojskowy) con quartier generale a Lublino.

Appena costituitosi l'esercito polacco fu subito impegnato in una notevole attività bellica con la sollevazione della Grande Polonia, la guerra polacco-lituana, la guerra sovietico-polacca e la guerra polacco-ucraina, in quanto, a seguito del vuoto di potere lasciato dalla caduta dell'Impero austro-ungarico nell'Europa centrale a causa della sconfitta nella prima guerra mondiale, le relazioni tra i nuovi paesi emergenti sono state tese a causa delle rivendicazioni territoriali reciproche, spesso arrivarono a piccoli conflitti armati di "assestamento".

Particolarmente ad oriente la tensione crescente nei confronti della Russia, allora alle prese con una guerra civile e con le difficoltà della nascente Rivoluzione Bolscevica che, per sua stessa natura, doveva essere esportata raggiungendo le masse operaie dell'Europa occidentale, anch'esse duramente provate dalla guerra, dopo qualche tentativo diplomatico e dopo diverse scaramucce di frontiera con scontri armati sempre più violenti portarono nel giro di un mese ad un cambiamento dello scenario con l'offensiva sovietica; gli inglesi si offrirono di mediare le trattative, ma fu la Russia Bolscevica a rifiutare e voler continuare l'offensiva che la porterà fino alle porte di Varsavia. La Polonia cambiò le sorti della guerra con una delle battaglie più decisive della storia, definita dai giornali dell'epoca, "il miracolo della Vistola" e nel contrattacco che ne seguì rioccupò buona parte dei territori perduti ritornando praticamente sulle posizioni iniziali. La Russia bolscevica, ancora alle prese con la propria guerra civile e con disordini interni, desistette dalla lotta, e col Trattato di Riga del 1921 riconobbe le frontiere polacche, fissando il confine russo-polacco secondo quanto stabilito alla fine della prima guerra mondiale. Il territorio di Vilna, rivendicato dalla Lituania con l'assenso dei russi, fu poi annesso alla Polonia nel 1922, tramite plebiscito (dimostrando così la prevalenza dell'etnia polacca in quei territori), tanto che il conflitto polacco-lituano viene da molti considerato come parte della guerra sovietico-polacca. Infine parte della Slesia di Cieszyn fu acquisita grazie alla Guerra polacco-cecoslovacca. Tali confini restarono sostanzialmente invariati fino al settembre del 1939, tranne l'acquisizione di Český Těšín a spese della Cecoslovacchia.

Seconda guerra mondialeModifica

L'invasione tedesca della Polonia ebbe inizio il 1º settembre 1939 e la Wehrmacht, nonostante la disperata resistenza polacca, conquistò rapidamente metà della Polonia, mentre l'altra metà venne conquistata a est dall'Armata Rossa, in accordo con il Patto Molotov-Ribbentrop. Dopo la caduta del paese, i soldati polacchi iniziarono a raggrupparsi in quello che sarebbe diventato l'esercito polacco in Francia. Sia le forze armate polacche in Occidente sia le forze armate polacche in Oriente, sia le forze interne (partigiane), rappresentate principalmente dall'Armia Krajowa, avevano, durante la seconda guerra mondiale, forze di terra. Mentre le forze che combattevano a fianco degli alleati erano sostenute dall'aviazione e dalla marina polacche, le forze partigiane costituivano una forza esclusivamente di terra.

L'attuale esercito polacco è erede dell'Esercito polacco della Repubblica Popolare di Polonia. Due armate polacche, la Prima e la Seconda Armata, combatterono con l'Armata Rossa sul fronte orientale, sostenute da alcuni elementi dell'aviazione polacca. La formazione di una Terza Armata venne avviata ma non completata.

Armia LudowaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armia Ludowa e Ludowe Wojsko Polskie.

Con la fine della seconda guerra mondiale uno dei compiti più importanti che l'esercito dovette affrontare è stato lo sminamento del territorio. Tra il 1944 e il 1956 l'operazione di sminamento coinvolse 44 unità ingegneristiche e circa 19.000 genieri. Venne liberata da mine e altre munizioni un'area di oltre 250.000 chilometri quadrati (80% del paese) e sono stati trovati e rimossi 14,75 milioni di munizioni di vario tipo e 59 milioni di proiettili, bombe e altre munizioni. Le operazioni di bonifica costarono la vita a 646 genieri.

Nel 1955 la Repubblica Popolare di Polonia entrò a far parte del Patto di Varsavia. Durante l'epoca comunista facevano parte delle forze terrestri polacche anche truppe dedicate alla sicurezza interna, le Forze di difesa territoriali e guardie confinarie.

Fino alla caduta del governo comunista il prestigio dell'esercito ha continuato a calare, dato che l'esercito è stato spesso usato dal governo comunista per sopprimere violentemente le diverse protesta, tra cui le proteste di Poznań del 1956, le proteste polacche del 1970 e le proteste durante la legge marziale in Polonia nel 1981-1982. L'esercito polacco inoltre prese parte nel 1968 con le altre truppe del Patto di Varsavia all'invasione della Cecoslovacchia che portò alla soppressione del processo di democratizzazione della Cecoslovacchia, comunemente noto come Primavera di Praga.

Dal 1989 ad oggiModifica

Nel 1989 l'Esercito polacco contava 205.000 uomini di cui 168.000 coscritti.

Dopo la fine della guerra fredda l'esercito polacco è stato drasticamente ridotto e riorganizzato. Nel 1991 il Patto di Varsavia venne dissolto e nel 1999 la Polonia è entrata a far parte della NATO.

La Polonia, che dal 1982 era impegnata nella missione UNIFIL in Libano, nel 2004 fece parte della Coalizione multinazionale in Iraq partecipando alle operazioni di stabilizzazione dell'Iraq occupato al termine della guerra in Iraq del 2003 che aveva portato all'abbattimento del regime ba'thista di Saddam Hussein, schierando, tra il 2004 e il 2008, fino a 2.500 soldati nel sud dell'Iraq ed una decina di elicotteri da attacco e trasporto.

Tra il 2007 e il 2010 l'esercito polacco ha preso parte alla missione ONU MINURCAT in Ciad e nella Repubblica Centrafricana, schierando due compagnie di ricognizione, un'unità militare della gendarmeria, una componente della decima brigata logistica, elementi del 5º reggimento degli ingegneri militari e tre elicotteri Mil Mi-17.

Nel maggio 2014, il ministro della difesa Tomasz Siemoniak ha annunciato piani per la futura acquisizione di elicotteri d'attacco in risposta alla crisi ucraina. Il 25 novembre 2015 il capo della Commissione nazionale della difesa Michał Jach ha indicato la necessità di aumentare il numero delle truppe polacche da 100.000 a 150.000, sottolineando tuttavia quanto il processo fosse complicato e non dovesse essere affrettato.

Nel 2022, in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, il ministro della difesa Mariusz Błaszczak ha annunciato un nuovo piano di espansione dell'esercito, portando la spesa militare al 3% del PIL e costituendo due nuove divisioni in aggiunta alle quattro attualmente esistenti.[3]

OrganizzazioneModifica

L'Ispettore delle Forze terrestri, un generale di divisione, riferisce al Comandante generale delle forze armate, un generale di corpo d'armata. Attualmente l'ispettore delle forze terrestri è il generale di brigata Wojciech Grabowski. Separatamente e senza alcuna responsabilità diretta nei confronti dell'Ispettore delle Forze terrestri, i comandanti delle divisioni dell'esercito polacco riferiscono a loro volta al Comandante generale delle forze armate.

 
Struttura dell'esercito polacco

Lista delle unità militariModifica

EquipaggiamentoModifica

Ancora oggi le forze terrestri polacche utilizzano molto materiale bellico sovietico, ma dato il rapido avvicinamento all'Occidente è stato avviato un ammodernamento e una riduzione delle dimensioni delle sue unità che continua ancora oggi, con la sostituzione del vecchio materiale sovietico con più moderni ed efficienti armi occidentali moderne.

Armi individualiModifica

Modello Immagine Tipo Calibro Origine Note
Pistola
FB P-83 Pistola semiautomatica 9 × 18 mm Makarov   Polonia
WIST-94 Pistola semiautomatica 9 × 19 mm Parabellum   Polonia Pistola d'ordinanza[4]
FB VIS 100 Pistola semiautomatica 9 × 19 mm Parabellum   Polonia In consegna dal 2019, sostituiranno le WIST-94[5]
Glock 17 Pistola semiautomatica 9 × 19 mm Parabellum   Austria In uso limitato
Pistole mitragliatrici
FB PM-84 Pistola mitragliatrice 9 × 18 mm Makarov

9 × 19 mm Parabellum

  Polonia
Fucili d'assalto
FB Beryl Fucile d'assalto 5,56 × 45 mm NATO   Polonia Fucile d'ordinanza
FB Mini-Beryl Carabina 5,56 × 45 mm NATO   Polonia Utilizzata dai reparti speciali[6]
FB MSBS Grot Fucile d'assalto 5,56 × 45 mm NATO   Polonia Fucile modulare, sostituirà il Beryl[7]
Mitragliatrici ad uso generale
UKM-2000 Mitragliatrice ad uso generale 7,62 × 51 mm NATO   Polonia
Rheinmetall MG 3 Mitragliatrice ad uso generale 7,62 × 51 mm NATO   Germania In uso sui blindati
Mitragliatrice pesante
WKM-B Mitragliatrice pesante 12,7 × 99 mm NATO   Polonia NSW adattata al calibro 12,7 mm NATO
Fucile a canna liscia
Mossberg 500 Fucile a pompa 12 Gauge   Stati Uniti
Fucili di precisione
WKW Wilk Fucile anti-materialeFucile di precisione 12,7 × 99 mm NATO   Polonia
Bor Fucile di precisione 7,62 × 51 mm NATO   Polonia
SVD Dragunov Fucile di precisione 7,62 × 54 mm R   Unione Sovietica
Sako TRG-21 Fucile di precisione 7,62 × 51 mm NATO   Finlandia
Sako TRG-22 Fucile di precisione 7,62 × 51 mm NATO   Finlandia
Sako TRG-M10 Fucile di precisione .338 Lapua   Finlandia 150 ordinati nel 2016[8]
Bomba a mano
F1 Bomba a frammentazione n/a   Unione Sovietica
RG-42 Bomba a frammentazione n/a   Unione Sovietica
RGO-88 Bomba a frammentazione n/a   Polonia
RGZ-89 Bomba a frammentazione n/a   Polonia
GNPO Bomba a mano anticarro n/a   Polonia
UGD-200 Granata fumogena n/a   Polonia
Lanciarazzi e lanciagranate
Pallad Lanciagranate 40 mm   Polonia
GPBO-40 Lanciagranate 40 mm   Polonia
Pallad-D Lanciagranate 40 mm   Polonia
AWGŁ-3 Lanciagranate fumogene 51 mm   Polonia In uso limitato
Mk 19 Lanciagranate 40 mm   Stati Uniti
M72 LAW Lanciarazzi anticarro 66 mm   Stati Uniti Ordinati nel 2022[9]
Missili
Piorun MANPADS   Polonia 1 300 missili e 420 lanciatori ordinati[10]
PPZR Grom MANPADS   Polonia Circa 2 000 missili e 400 lanciatori, in fase di sostituzione con il Piorun[11]
FGM-148 Javelin Missile anticarro 80 mm   Stati Uniti 180 missili e 79 lanciatori ordinati nel 2020[12]
Spike Missile anticarro 130 mm   Israele 2 675 missili e 264 lanciatori acquistati nel 2003 e altri 1 000 ordinati nel 2015[13]

ArtiglieriaModifica

Modello Immagine Tipo Calibro Origine Note
Mortai
LM-60 Mortaio leggero 60 mm   Polonia
LRM vz. 99 ANTOS Mortaio leggero 60,7 mm   Rep. Ceca
LMP-2017 Mortaio leggero 60,7 mm   Polonia
M-98 Mortaio 98 mm   Polonia
2B11 Mortaio pesante 120 mm   Unione Sovietica 15 esemplari[14]
M120 Mortaio pesante 120 mm   Israele 65 esemplari[14]

VeicoliModifica

Veicolo Tipo Foto Origine In servizio Note
Carri armati
M1A2SEPv3 Carro armato da combattimento   Stati Uniti 0 Ordinati in 250 esemplari. Il primo lotto di 28 M1A2SEPv3 in consegna entro la fine del 2022. I restanti carri in consegna entro un paio d'anni[15]. Altri 116 carri M1A1 SA Abrams (di seconda mano) ceduti dagli USA come contropartita per la fornitura all'Ucraina dei T-72, probabilmente saranno aggiornati alla versione M1A2 SEPv3[16]
Leopard 2A4
Leopard 2PL
Leopard 2A5
Carro armato da combattimento   Germania  Polonia 127
16
105
Leopard 2A4 in aggiornamento allo standard Leopard 2PL[14]
K2 Black Panther Carro armato da combattimento   Corea del Sud
  Polonia
Ordinati in 1000 unità di cui 180 prodotti in Corea del Sud e il resto in licenza in Polonia[16][17]
PT-91 Twardy Carro armato da combattimento   Polonia 232[14] Circa 70 ceduti all'Ucraina[16]
T-72A
T-72M1
T-72M1R
Carro armato da combattimento   Unione Sovietica 318[14] 232 sono stati ceduti all'Ucraina nel 2022[16]
Veicoli da combattimento della fanteria e veicoli trasporto truppe
BWP-1 Veicolo da combattimento della fanteria   Unione Sovietica 1 252[14]
BWR-1 Veicolo da combattimento della fanteria   Unione Sovietica 38[14] Versioni BWR-1K e BWR-1S
BRDM-2
BRDM-2 R5
Veicolo da combattimento della fanteria   Unione Sovietica 282[14]
87[14]
Esistono versioni modificate come Żbik e Szakal
KTO Rosomak Veicolo da combattimento della fanteria   Finlandia
  Polonia
359[14]
KTO Rosomak M2/M3 Veicolo trasporto truppe   Finlandia
  Polonia
300[14]
LPG Veicolo trasporto truppe   Polonia 6[14]
M-113/M-577 Veicolo trasporto truppe   Stati Uniti 60
MT-LB Veicolo trasporto truppe   Cecoslovacchia
  Unione Sovietica
580 Alcune versioni specializzate
International MaxxPro Veicolo trasporto truppe MRAP   Stati Uniti 30[14]
Coguar Veicolo trasporto truppe MRAP   Stati Uniti 40[14] In prestito dagli Stati Uniti
Oshkosh M-ATV Veicolo trasporto truppe MRAP   Stati Uniti 45[14]
Humvee Veicolo multifunzione su ruote ad alta mobilità   Stati Uniti 220
Veicoli corazzati da recupero
WZT-3M Veicolo corazzato da recupero   Polonia 26[14]
WPT Mors Veicolo corazzato da recupero   Polonia 68[14]
Rosomak WRT Veicolo corazzato da recupero   Polonia 33[18]
Bergepanzer 2 Veicolo corazzato da recupero   Germania 28[14]
M88 Veicolo corazzato da recupero   Stati Uniti 0 26 M88A2 HERCULES Combat Recovery ordinati[15].
Artiglieria e difesa antiaerea
AHS Krab Semovente d'artiglieria   Polonia 72[14] 120 unità ordinate[19]
K9 Thunder Semovente d'artiglieria   Corea del Sud
  Polonia
48 Ordinati in 600 dì cui 70 prodotti in Corea del Sud e il resto in licenza in Polonia[16][17]
ShKH-77 Semovente d'artiglieria   Rep. Ceca 111[20]
2S1 Goździk Semovente d'artiglieria   Unione Sovietica 227[14]
BM-21 Lanciarazzi multiplo   Unione Sovietica 75[14] La maggior parte sarà modernizzata al tipo WR-40.
RM-70 Lanciarazzi multiplo   Rep. Ceca 29[20]
R-40 Langusta Lanciarazzi multiplo   Polonia 75[20]
M120 Rak portamortaio   Polonia 82[14][21]
AWD Rak Veicolo di comando per artiglieria   Polonia 36[14]
23 mm ZU-23 Cannone automatico antiaereo   Unione Sovietica
  Polonia
268[14]
Hibneryt Cannone automatico antiaereo   Polonia 2[14] ZU-23-2 montato su camion
ZSU-23-4MP Biała Semovente antiaereo   Unione Sovietica
  Polonia
28[22] Versione ammodernata del ZSU-23-4 Shilka
9K33 Osa Sistema SAM a corto raggio   Unione Sovietica 64
2K12 Kub Sistema SAM a corto raggio   Unione Sovietica 20[23]
Poprad (missile) Sistema SAM a corto raggio   Polonia 63[14] 79 ordinati nel 2015[24]
Veicoli logistici e d'ingegneria
TRI Hors Veicolo d'ingegneria   Polonia 65[14]
BLG-67M2 Veicolo gettaponte   Polonia 103[14]
Biber Veicolo gettaponte   Germania 4[14]
MS-20 Daglezja Veicolo gettaponte   Polonia 12[14]
M1110 Veicolo gettaponte   Stati Uniti 0 17 M1110 veicoli gettaponti ordinati[15].

Mezzi AereiModifica

Sezione aggiornata annualmente in base al World Air Force di Flightglobal del corrente anno. Tale dossier non contempla UAV, aerei da trasporto VIP ed eventuali incidenti accorsi durante l'anno della sua pubblicazione. Modifiche giornaliere o mensili che potrebbero portare a discordanze nel tipo di modelli in servizio e nel loro numero rispetto a WAF, vengono apportate in base a siti specializzati, periodici mensili e bimestrali. Tali modifiche vengono apportate onde rendere quanto più aggiornata la tabella.

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2021)[25]
Note Immagine
Elicotteri
Sikorsky UH-60 Black Hawk   Stati Uniti elicottero utility S-70i 4[25][26][27][28] 4 S-70i ordinati il 25 gennaio 2019 e consegnati il 20 dicembre dello stesso anno.[27][29][30] Ulteriori 4 S-70i ordinati il 15 dicembre 2021, con consegne previste per il 2024.[26][27]
Mil Mi-24 Hind   Russia elicottero d'attacco Mi-24D
Mi-24V
22[31][25][32][33][34][35] 50 tra Mi-24D e Mi-24V consegnati.[31] Varsavia vorrebbe dotarsi di nuovi elicotteri d’attacco sotto il programma di Stato denominato Kruk, ma, avrebbe perseguito parallelamente la “modernizzazione limitata” della propria flotta di Mi-24 al fine di consentire un passaggio graduale ai nuovi velivoli che non dovrebbero tuttavia giungere prima del 2026.[32][33][34][35][36]
Boeing AH-64 Apache Guardian   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-64E 0 L'8 settembre 2022, il Ministero della Difesa polacco ha svelato che saranno acquistati 96 AH-64E Apache Guardian per l'esercito polacco.[37][31]
Mil Mi-8 Hip   Russia elicottero utility Mi-8
Mi-17-1V
27[25]
AgustaWestland AW149   Italia elicottero da trasporto medio AW149 0 32 AW149 ordinati il 1 luglio 2022, con consegne previste tra il 2023 e il 2029.[38][39][40][41]
PZL Mi-2 Hoplite   Polonia elicottero utility Mi-2 46[25]
PZL W-3 Sokół   Polonia elicottero da trasporto VIP W-3WA 38[25][42] 38 W-3WA in servizio al settembre 2021.[42]

GradiModifica

Il grado più alto delle forze armate polacche è quello di maresciallo di Polonia (Marszałek Polski), che a differenza dei gradi rimanenti non appartiene a nessuna delle singole forze armate, ma alle forze armate nel loro complesso. Finora solo sei persone sono state promosse a questo grado. Con la morte dell'ultimo detentore superstite, Michał Rola-Żymierski nel 1989, il grado di maresciallo di Polonia è rimasto vacante.

Il grado più alto nell'Esercito polacco è generale, riservato al capo di stato maggiore delle forze armate, incarico ricoperto dal generale Rajmund Andrzejczak. Il comandante in capo delle forze armate polacche ha il grado di generale di corpo d'armata (Generał broni), incarico ricoperto dal generale Jarosław Mika.

La lingua polacca richiede l'uso dell'appellativo di cortesia onorifico prima del grado, ad esempio "Panie Kapitanie..." (signor capitano...), direttamente equivalente alla pratica francese in cui il possessivo "Mon" è anteposto al grado. Durante l'epoca comunista l'uso del formale "Pan" (Signor) era disapprovato e veniva utilizzato il termine "Obywatel" (Cittadino) come ad esempio in "Obywatelu Kapitanie!". Nell'era post-comunista di è tornati allo stile precedente.

Altra consuetudine è quella includere altri titoli quando si fa riferimento per iscritto a un ufficiale. Questo può portare ad alcune abbreviazioni. Ad esempio, scrivendo ad un tenente colonnello dell'aeronautica militare che è un pilota e ha una laurea in ingegneria viene scritto ppłk pil. mgr inż. abbreviazione di Podpułkownik Pilot magister inżynier.

In modo univoco, le forze polacche usano una versione a due dita del saluto militare, e l'usanza del saluto non consente di salutare con le dita alla testa senza indossare il copricapo, sia esso berretto o casco.

Il grado più alto della Marina Polacca è ammiraglio che ha codice di equivalenza NATO OF-9; Il grado denominato Ammiraglio della flotta, (Admirał floty) è stato istituito ai sensi della legge del 21 dicembre 2001 e introdotto il 1º gennaio 2002 ed è corrispondente al grado di Ammiraglio di squadra con incarichi speciali della Marina Militare Italiana ed è riservato al Comandante in capo della Marina Polacca. Fino al 2002 i gradi di ammiraglio erano articolati su tre livelli: contrammiraglio (Kontradmirał), viceammiraglio (Wiceadmirał) e ammiraglio (Admirał); il distintivo di grado di Ammiraglio della flotta è uguale al precedente distintivo di grado di Ammiraglio che, ai sensi della legge del 21 dicembre 2001, è equiparato al generale a quattro stelle, grado creato nel 2002, in seguito all'entrata della Polonia nella NATO e riservato al capo di stato maggiore delle forze armate polacche quando a ricoprire tale carica è un ufficiale della Marina.

Ufficiali

La categoria degli ufficiali (Korpus oficerów) è suddivisa in tre categorie:

  • Ufficiali inferiori (Oficerowie młodsi), fino a Kapitan
  • Ufficiali superiori (Oficerowie starsi), da Major a Pułkownik
  • Generali (Generałowie), da Generał brygady
Ufficiali
Nazione OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
 
Polonia
 
Marszałek Polski[43]
 
Generał
 
Generał broni
 
Generał dywizji
 
Generał brygady
 
Pułkownik
 
Podpułkownik
 
Major
 
Kapitan
 
Porucznik
 
Podporucznik
Equivalente EI non equivalente Generale Generale di corpo d'armata Generale di divisione Generale di brigata Colonnello Tenente colonnello Maggiore Capitano Tenente Sottotenente
Sottufficiali e comuni

Sottufficiali e comuni sono divisi in due categorie:

  • Categoria dei comuni (Korpus szeregowych), cui appartengono Szeregowy e Starszy szeregowy
  • Categoria dei sottufficiali (Korpus podoficerów), suddivisi a loro volta:
    • Sottufficiali subalterni (Podoficerowie młodsi, letteralmente "giovani sottufficiali"), equiparabili ai graduati di truppa delle forze armate italiane, da Kapral a Plutonowy
    • Sottufficiali (Podoficerowie), da Sierżant a Młodszy chorąży
    • Sottufficiali superiori (Podoficerowie starsi, letteralmente "anziani sottufficiali"), da Chorąży
Sottufficiali graduati e truppa
Nazione OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4 OR-3 OR-2 OR-1
 
Polonia
 
Starszy chorąży sztabowy
 
Starszy chorąży
 
Chorąży
 
Młodszy chorąży
 
Starszy sierżant
 
Sierżant
 
Plutonowy
 
Starszy kapral
 
Kapral
 
Starszy szeregowy
 
Szeregowy
Equivalente EI Primo luogotenente Maresciallo capo Maresciallo ordinario Maresciallo Sergente maggiore Sergente Caporal maggiore capo Caporal maggiore caporale non equivalente soldato

NoteModifica

  1. ^ https://www.cia.gov/the-world-factbook/countries/poland/#military-and-security
  2. ^ https://www.globalfirepower.com/country-military-strength-detail.php?country_id=poland
  3. ^ (EN) Jakub Palowski, MoD: Poland to Form Two New Divisions, in Defence24, 14 giugno 2022.
  4. ^ (EN) Wist-94, su Modern Firearms, 22 ottobre 2010. URL consultato il 9 luglio 2022.
  5. ^ (EN) Poland orders more rifles and pistols, su Janes.com. URL consultato il 9 luglio 2022.
  6. ^ (PL) Uzbrojenie Wojska Polskiego w XXI wieku, su militech.sownet.pl (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2015).
  7. ^ (PL) Umowa na 53 tysiące karabinków Grot. W tym roku armia dostanie tysiąc sztuk, su PolskieRadio.pl. URL consultato il 9 luglio 2022.
  8. ^ (EN) Poland chooses Sako TRG M10 sniper rifle in .338 LM -, su The Firearm Blog, 27 dicembre 2016. URL consultato il 9 luglio 2022.
  9. ^ (EN) Poland awards contract for several thousand M72 light rocket launchers, su defence-blog.com, 8 luglio 2022. URL consultato il 9 luglio 2022.
  10. ^ L’Ucraina vuole nuovi droni armati e munizioni circuitanti, su analisidifesa.it. URL consultato il 9 luglio 2022.
  11. ^ (PL) Pioruny zastąpią Gromy, su www.polska-zbrojna.pl. URL consultato il 9 luglio 2022.
  12. ^ Aurelio Giansiracusa, Missili Javelin per la Polonia, su Ares Osservatorio Difesa, 5 marzo 2020. URL consultato il 9 luglio 2022.
  13. ^ Trade Registers, su armstrade.sipri.org. URL consultato il 9 luglio 2022.
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  43. ^ Grado esistente dal 1920 ma regolamentato solo nel 1967 (Art.76, par.6, legge del 21 novembre 1967). Grado effettivo. Ultimo conferimento nel 1963 a Marian Spychalski

BibliografiaModifica

  • International Institute for Strategic Studies, The Military Balance 2022, Londra, pp. 134-137.

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