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È una performance originale creata dal musicteller Federico Sacchi nel 2014. Si tratta di spettacoli dal vivo di musictelling: un’applicazione alla divulgazione musicale del concetto di storytelling, dedicati al racconto di intrecci tra musica e vita di artisti e dischi che hanno generato o ispirato rivoluzioni e movimenti culturali.

Sono dei veri e propri documentari dal vivo che fondono teatro, musica, audio, video e illustrazione, veicoli d’informazione innovativi, sia per gli argomenti trattati che per le modalità espressive utilizzate.

La realizzazione di un’esperienza d’ascolto è un processo che prevede diverse fasi: una volta individuato l’artista argomento della trattazione, si procede alla ricerca di fonti documentali: saggi, riviste, siti web, classifiche internazionali, interviste, filmati di repertorio, incrociando i dati raccolti per verificarne l’attendibilità. Qualora si riscontrino incongruenze o le fonti non siano in grado di chiarire determinati aspetti, si contattano direttamente i soggetti coinvolti nella vita dell’artista o gli autori delle fonti documentali. A questo punto si procede alla stesura della sceneggiatura della performance, che da subito viene concepita come un spettacolo di musictelling: la narrazione della vicenda è una divulgazione teatralizzata, in cui grazie alle tecniche dello storytelling, si racconta il percorso creativo e umano dell’artista contestualizzandolo nel ambiente socio-culturale in cui ha operato, alternando narrazione, reading, parti cantate dal vivo e momenti di ascolto guidato della musica, che oltre ad avere spazi esclusivi dedicati, accompagna tutta la narrazione. Per ogni esperienza d’ascolto, infatti viene creata una vera e propria colonna sonora, composta dai brani dell’artista o di altri autori coinvolti nella narrazione.

Tutto il materiale audio viene trattato e rielaborato grazie ad un lavoro di audio-editing e post-produzione digitale, con l’aggiunta di effetti sonori e suoni ambientali, al fine di creare un vero e proprio ambiente sonoro. Altro elemento irrinunciabile sono le proiezioni: con materiale fotografico, video e info-grafico realizzato appositamente per lo spettacolo che sottolinea e integra il racconto, facilitano la comprensione della vicenda narrata da parte dello spettatore. Il risultato performativo finale, grazie all’azione combinata di narrazione, audio e video, permette allo spettatore di fare un’esperienza crossdisciplinare immersiva, amplificata dal fatto di viverla live, in una sala e insieme ad altre persone.

Nel progetto reDISCOvery[1] (2017), la creazione di una piattaforma web html5 che prepara, integra, promuove e implementa a livello tecnologico le componenti crossmediali dell’esperienza d’ascolto, ne aumenta l’efficacia e permette di raggiungere quella fascia di pubblico che difficilmente entrerebbe in contatto con gli argomenti trattati nello spettacolo. Una delle componenti innovative del progetto è infatti l’utilizzo delle tecniche e dei linguaggi legati al mondo digitale per portare il pubblico a vivere in uno spazio fisico condiviso con altre persone un’esperienza d’ascolto reale, che come atto performativo crossdisciplinare e crossmediale, ogni volta è unico e irripetibile.

NoteModifica

  1. ^ Progetto Rediscovery, su rediscovery.it.