Esposizione internazionale di marina e igiene marinara - Mostra coloniale italiana

esposizione tenutasi a Genova nel 1914
Expo 1914
Esposizione specializzata
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StatoItalia Italia
CittàGenova
TemaEsposizione internazionale di marina e igiene marinara
Mostra coloniale italiana
Periododa 23 maggio
a 14 novembre
Cronologia
 

L'Esposizione internazionale di marina e igiene marinara - Mostra coloniale italiana si tenne a Genova, nel 1914, nell'allora enorme spianata antistante la stazione Brignole (adibita a Piazza d'armi per le esercitazioni militari) e compresa tra via Fiume ed il torrente Bisagno.

L'inaugurazione avvenne il 23 maggio 1914[1] al cospetto del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena di Montenegro.

La realizzazione fu curata dall'architetto Gino Coppedè che ebbe l'incarico di architetto capo, progettando il piano generale e la maggior parte dei padiglioni[2].

L'esposizione si articolava in due zone: lo Stadium, costruito nella zona degli attuali giardini di Brignole e l'area espositiva di piazza di Francia (poi rinominata, dopo la prima guerra mondiale, piazza della Vittoria),

L'intento dell'esposizone era quello di dare al pubblico informazioni sullo stato delle colonie e sul progresso che si era raggiunto in tanti anni di sacrificio. Le sei mostre che occupavano l'area sicuramente più vasta fino a quel momento dedicata alle colonie, riguardavano la Libia, l'Eritrea e la Somalia; in tutte si sottolineavano l'opera di incivilimento svolta dall'Italia e le potenzialità economiche e commerciali dei territori coloniali in Africa. In questa mostra, a differenza delle altre, gli indigeni furono sostituiti da manichini raffiguranti le diverse etnie coloniali[3].
Nell'esposizione fu esposto anche un cannone turco battaglia di Ain Zara in Tripolitania del 4 dicembre 1911 durante la Guerra italo-turca[4] e venne costruita una copia quasi uguale della Torre di Galata, una torre medievale costruita dai genovesi a Istanbul[5].

Mezzi di trasportoModifica

 
Cartolina raffigurante la stazione della Telfer di piazza di Francia

Piazza di Francia fu collegata per l'occasione col porto, e più precisamente con il molo Giano, dalla Telfer.

Una funivia panoramica[6], nella zona ora occupata dalla scalinata delle Caravelle, collegava piazza di Francia con la sommità del bastione del Prato, un'area antistante l'ospedale Galliera.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Massimo Minella, 1914 - L'Esposizione Internazionale di Genova, De Ferrari, Genova, 2014, pp. 99–111. ISBN 978-88-6405-564-0.

Voci correlateModifica

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