Esso
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaDivisione (organizzazione aziendale)
Fondazione1912
Sede principaleIrving
GruppoExxonMobil
Settorepetrolifero
Prodotticarburanti, lubrificanti
Slogan«Noi, voi, Esso»
Sito webcarburanti.esso.it/

Esso (stilizzato in Ɛsso, in passato in alcune zone Ɛnco) è il nome commerciale internazionale usato in Europa e altre parti del mondo dalla ExxonMobil, uno dei più grandi colossi dell'industria petrolifera mondiale, e dalle sue compagnie. La parola "esso" è una sigla derivata da Eastern States - Standard Oil. Negli Stati Uniti è oggetto di una controversia con le società della Standard Oil.

Una stazione di servizio Esso in Canada

Nel 1911, la Standard Oil si divise in sette società regionali ognuna con i diritti al marchio "Standard" in alcuni stati. La Esso, nata come Standard Oil of New Jersey, ha diritti in quello stato, nel Maryland, Virginia Occidentale, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Distretto di Columbia.

Dal 1941 ha acquisito i diritti in Pennsylvania, Delaware, Arkansas, Tennessee, e Louisiana. In questi stati, commercializza i suoi prodotti sotto il marchio "Esso".

In ItaliaModifica

L'attività in Italia trae origine dalla Società italo-americana pel petrolio (SIAP), fondata a Venezia il 16 maggio 1891 alla presenza, tra gli altri, di John D. Rockefeller[1], congiuntamente con la Benedetto Walter & C. Inizialmente la prima attività che ebbe sviluppo fu quella dei bunkeraggi marini. La SIAP divenne da subito una consociata della Standard Oil Trust[1].

Nel 1900 aprì il deposito di Padova, mentre il personale italiano raggiunge i 100 dipendenti. Nel 1902 fu invece la volta di Napoli, Portici, Bologna, Milano e Reggio Emilia, seguite poi da altre città. Dal 1909, avviò il commercio di carburanti aeronautici. Nel 1913, la sede della società venne trasferita a Genova[1].

Dopo la Prima guerra mondiale, la SIAP assunse una partecipazione nella Raffineria triestina olii minerali[1], ampliando i propri affari, e divenne la prima società ad installare in Italia (a Genova) i distributori automatici stradali[1]. Tra i prodotti di punta dell'epoca, spiccavano i carburanti Lampo (poi divenuto Standard) e Lampo Avio (poi Stanavo), mentre alla fine degli anni '20 sarebbe entrato in commercio il supercarburante Esso[2].

Nel 1948, si avviò sul territorio di Priolo-Melilli-Augusta, in provincia di Siracusa, la costruzione di una raffineria di olii minerali, voluta da Angelo Moratti. Nel 1953 entrò in esercizio con la denominazione RASIOM. Nel 1972 avvenne la fusione con la Esso, la quale in Sicilia prese il nome di Esso Italiana Raffineria di Augusta.

Dal 1965 al 1984 la Esso italiana ha finanziato e curato la realizzazione, pubblicazione e diffusione della serie di documentari aventi come titolo L'Italia vista dal cielo, realizzati da Folco Quilici e trasmessi nel 1977 dalla RAI.[3] Nei primi anni sessanta ha stipulato un accordo con l'azienda di giocattoli milanese Co-Ma permettendo a quest'ultima di realizzare modellini di stazioni di servizio marchiate Esso.
Nel 2011 contava circa 630 dipendenti, un traffico di 1000 navi all'anno e 8,8 milioni di tonnellate di raffinazione annua.[4][5]

Da notare che la Esso in Sicilia si trova in quello che viene definito il "triangolo industriale" (i tre comuni sopra elencati) nel siracusano. Detta zona ha subito un forte inquinamento industriale a causa di una scarsa politica di salvaguardia della natura e della salute.[6]

Il 9 maggio 2018 venne annunciata la vendita della raffineria di Augusta all'azienda di stato algerina Sonatrach[7].

La filiale italiana si chiama Esso Italiana S.r.l., con sede legale a Roma, nell’ufficio aziendale della Magliana [8].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Esso italiana, Esso 115 anni 1891-2006 - 115 anni di storia della Esso Italiana, DVD (conservato presso il Museo Fisogni), B&C Editoria e Stampa, 2006.
  2. ^ La nostra storia | ExxonMobil in Italia, su ExxonMobil. URL consultato il 27 ottobre 2020.
  3. ^ L'Italia vista dal cielo, su esso.com. URL consultato il 16 agosto 2008.
  4. ^ La raffineria e il territorio, su esso.it.
  5. ^ La raffineria in cifre, su esso.it.
  6. ^ La Corte Ue: chi ha inquinato deve pagare la bonifica di Priolo, su qds.it. URL consultato il 10 marzo 2010.
  7. ^ Redazione, Esso cede Raffineria Augusta a Sonatrach, in Ansa economia, 9 maggio 2018. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  8. ^ exxonmobil.it, https://www.exxonmobil.it/Contatti/Contattaci/Esso-Italiana-S-r-l.

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