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Esteban Chaves
Vuelta a España 2015 - 8ª Etapa Puebla de Don Fadrique - Murcia-95 (21023897241) (cropped).jpg
Chaves alla Vuelta a España 2015
Nazionalità Colombia Colombia
Altezza 164 cm
Peso 54 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Mitchelton
Carriera
Squadre di club
2011Colombia Es Pasión
2012-2013Colombia
2014-2017Orica
2018-Mitchelton
Nazionale
2014- Colombia Colombia
Statistiche aggiornate al 27 maggio 2018

Jhoan Esteban Chaves Rubio (Bogotà, 17 gennaio 1990) è un ciclista su strada colombiano che corre per il team Mitchelton-Scott.

Professionista dal 2011, ha caratteristiche di scalatore. Nel 2015 ha vinto due tappe alla Vuelta a España. L'anno successivo è arrivato secondo al Giro d'Italia, vincendo anche una tappa e indossando la maglia rosa, terzo alla Vuelta a España e si è aggiudicato il Giro di Lombardia, diventando il primo ciclista colombiano ad aver vinto una classica monumento. È soprannominato Chavito[1][2][3] e Colibri[4][5].

Indice

CarrieraModifica

2011-2013: gli esordiModifica

 
Esteban Chaves nel 2012.

Passato professionista nel 2011 in patria con la formazione Professional Colombia Es Pasión-Café de Colombia, in stagione prese parte a diverse gare europee e si aggiudicò il prestigioso Tour de l'Avenir in Francia. Nel 2012 si trasferì alla neonata Colombia-Coldeportes di Claudio Corti, gareggiando in molte corse italiane e spagnole.[6] Dopo aver terminato diciottesimo e miglior giovane nella gara di casa, la Vuelta a Colombia, tra luglio e agosto concluse secondo alla Prueba Villafranca de Ordizia nei Paesi Baschi, battuto da Gorka Izagirre in volata, e vinse quindi una frazione alla Vuelta a Burgos e il Gran Premio Città di Camaiore, dopo una fuga con il campione nazionale italiano Franco Pellizotti sulla salita del Monte Pitoro, mettendo così a segno le prime due vittorie da pro.

Confermato dal team Colombia per il 2013, nel corso del Trofeo Laigueglia di febbraio fu vittima di una grave caduta che gli procurò la frattura composta della clavicola destra, mano sinistra, zigomo, seni mascellari e sfenoide, nonché una compressione polmonare ed abrasioni. Ricoverato in codice rosso a Pietra Ligure, venne sottoposto a un intervento di sette ore e mezza per ricostruire due nervi del braccio destro.[6][7] Dovette così saltare il resto della stagione.

2014-2015: i primi successiModifica

Nonostante il lungo stop, per il 2014 firmò un contratto biennale con il team australiano Orica-GreenEDGE. Rientrato alle corse in febbraio a Maiorca, dopo dodici mesi di stop, durante l'anno riuscì a vincere, tra maggio e giugno, una frazione di montagna al Tour of California e una al Tour de Suisse, e a classificarsi terzo e miglior giovane al Tour of Beijing (valido per il World Tour) nel finale di stagione.

Nel 2015 prese parte per la prima volta al Giro d'Italia, vincendo la cronometro a squadre di apertura a Sanremo con la sua Orica-GreenEDGE, ma fino a tutto agosto non colse particolari risultati. Fu nel corso della Vuelta a España di quell'anno che si impose all'attenzione del grande pubblico, vincendo la seconda e la sesta tappa, vestendo la maglia rossa di leader della classifica generale per sei giorni e piazzandosi al quinto posto finale. Dopo quella Vuelta, riconfermato per altre tre stagioni dalla sua squadra, si classificò ottavo al Giro di Lombardia e vinse quindi una tappa e la classifica finale del neonato Abu Dhabi Tour.

2016: i podi finali a Giro e VueltaModifica

Nel 2016, dopo una primavera senza particolari acuti, si presenta al Giro d'Italia come capitano dell'Orica-GreenEDGE. Vince la quattordicesima tappa, il tappone dolomitico con arrivo a Corvara in Badia, attaccando sul passo Valparola e dimostrando per tutta la corsa di essere uno dei migliori in salita. Conquista la maglia rosa provvisoria al termine della diciannovesima tappa, con arrivo a Risoul, per poi perderla alla penultima tappa dopo un'estenuante lotta con Vincenzo Nibali, il quale riesce a staccarlo sul Colle della Lombarda e ad accumulare vantaggio fino al traguardo di Sant'Anna di Vinadio.[8] Nonostante questa lieve flessione nel penultimo giorno della corsa, riesce a salire sul secondo gradino del podio finale.[9]

Dopo il Giro partecipa alla corsa in linea dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro, piazzandosi al ventunesimo posto, e alla Vuelta a España, in cui conclude al terzo posto. Nella corsa a tappe spagnola, dopo un inizio non brillante, cresce di condizione nella terza settimana riuscendo a scalzare Alberto Contador dal terzo gradino del podio. Nello stesso settembre vince il Giro dell'Emilia, mentre in ottobre si presenta ai nastri di partenza del Giro di Lombardia, nell'edizione altimetricamente più dura mai disputata (con oltre 5000 metri di dislivello), riuscendo ad aggiudicarsi la corsa con una rimonta in extremis su Diego Rosa.[10][11]

2017: stagione noModifica

Inizia la stagione 2017 partecipando, per la prima volta, al Tour Down Under. Grazie ai terzi posti di giornata ottenuti sugli strappi di Paracombe e Willunga Hill conclude la corsa al secondo posto a 48" dal vincitore Richie Porte.[12] A causa di un infortunio al ginocchio è costretto a saltare buona parte delle corse primaverili, concentrandosi così sul recupero fisico in vista del suo debutto al Tour de France.[13] Conclude la stagione all'Giro dell'Emilia fratturandosi una scapola e dovendo così rinunciare al Giro di Lombardia.[14]

2018Modifica

Dopo oltre un anno torna al successo a inizio 2018 all'Herald Sun Tour: si impone nella tappa regina, con arrivo in salita, grazie ad un attacco a 17 km dal traguardo e nella classifica finale.[15] Selezionato dalla Mitchelton-Scott come co-capitano, assieme a Simon Yates, per il Giro d'Italia, vince la sesta tappa, con arrivo in salita sull'Etna, a termine di una lunga fuga, proprio davanti al compagno di squadra che lo raggiunge a poche centinaia di metri dal traguardo.[16] Dopo essersi piazzato terzo sull'arrivo in salita del Gran Sasso ed essere risalito fino al secondo posto della classifica generale va in crisi sulla prima salita della decima tappa, arrivando a circa 25 minuti dai migliori sul traguardo di Gualdo Tadino.[17] Anche nelle tappe successive continua ad accumulare pesanti ritardi, allontanandosi sempre più dalle posizioni di vertice della classifica generale e concludendo la corsa al settantaduesimo posto. Successivamente gli vengono diagnosticati il virus di Epstein Barr e problemi allergici che lo costringono a sospendere gli allenamenti e a saltare la Vuelta a España, suo grande obiettivo.[18]

PalmarèsModifica

  • 2009 (Colombia es Pasión, una vittoria)
1ª tappa Vuelta a Cundinamarca (Guatavita)
  • 2011 (Colombia es Pasión-Café de Colombia, due vittorie)
1ª tappa Clásica Club Deportivo Boyacá (Tunja > Tunja)
Classifica generale Tour de l'Avenir
  • 2012 (Colombia-Coldeportes, due vittorie)
5ª tappa Vuelta a Burgos (Comunero de Revenga > Lagunas de Neila)
Gran Premio Città di Camaiore
  • 2014 (Orica-GreenEDGE, due vittorie)
6ª tappa Tour of California (Santa Clarita > Mountain High)
8ª tappa Tour de Suisse (Delémont > Verbier)
  • 2015 (Orica-GreenEDGE, quattro vittorie)
2ª tappa Vuelta a España (Alhaurín de la Torre > Caminito del Rey)
6ª tappa Vuelta a España (Cordova > Sierra de Cazorla)
3ª tappa Abu Dhabi Tour (Al-'Ayn > Jebel Hafeet)
Classifica generale Abu Dhabi Tour
  • 2016 (Orica-GreenEDGE, tre vittorie)
14ª tappa Giro d'Italia (Alpago > Corvara in Badia)
Giro dell'Emilia
Giro di Lombardia
  • 2018 (Mitchelton-Scott, tre vittorie)
3ª tappa Herald Sun Tour (Mitchelton Winery > Lake Mountain)
Classifica generale Herald Sun Tour
6ª tappa Giro d'Italia (Caltanissetta > Etna)

Altri successiModifica

  • 2012 (Colombia-Coldeportes)
Classifica giovani Vuelta a Colombia
Classifica giovani Vuelta a Burgos
  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
Classifica giovani Tour of Beijing
  • 2015 (Orica-GreenEDGE)
1ª tappa Giro d'Italia (San Lorenzo al Mare > Sanremo, cronosquadre)
Classifica giovani Abu Dhabi Tour
  • 2016 (Orica-GreenEDGE)
Trofeo Bonacossa Giro d'Italia

PiazzamentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (ES) Esteban Chaves, ídolo del ciclismo en Colombia, su Eltiempo.com, 20 settembre 2016. URL consultato il 25 giugno 2017.
  2. ^ (ES) ‘El Chavito’ debuta en el World Tour 2017, su Elheraldo.co, 19 gennaio 2017. URL consultato il 25 giugno 2017.
  3. ^ (ES) Esteban Chaves: Un Chavito que nunca ha dejado de sonreír, su Elpais.com.co, 29 maggio 2016. URL consultato il 25 giugno 2017.
  4. ^ [1]
  5. ^ [2]
  6. ^ a b Giro d'Italia, Chaves come Froome: "nasce" in Italia e vuole il Tour, su Gazzetta.it, 21 maggio 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  7. ^ Trofeo Laigueglia, grave ciclista dopo caduta, su Ilsecoloxix.it, 16 febbraio 2013. URL consultato l'8 agosto 2016.
  8. ^ Giro d'Italia, Chaves: "Domani lascerò la pelle". Uran: "Merita una mano", su Gazzetta.it, 27 maggio 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  9. ^ Chaves, cadute e orgoglio: “È solo l’inizio”. Valverde: “Giro affascinante”, su Gazzetta.it, 29 maggio 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  10. ^ Lombardia, vince Chaves in volata davanti a Rosa, su Gazzetta.it, 1º ottobre 2016. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  11. ^ GIRO DI LOMBARDIA 2016 – Spettacolo Chaves, eroico Rosa!, su Lo Sport 24, 1º ottobre 2016. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  12. ^ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/races/santos-tour-down-under-2017/stage-6/results/.
  13. ^ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/news/chaves-its-in-tough-moments-when-you-see-the-real-athlete/.
  14. ^ EMILIA. CHAVES SPALLA KO, BERNAL OK. VIDEO, su tuttobiciweb.it, 5 febbraio 2018.
  15. ^ Herald Sun Tour, Esteban Chaves torna alla vittoria dopo più di un anno, su cicloweb.it, 5 febbraio 2018.
  16. ^ Giro d’Italia, Yates nuova maglia rosa sull’Etna, tappa al compagno Chaves, su gazzetta.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  17. ^ Giro, Chaves, l'inizio della crisi. Mohoric vince così, su video.gazzetta.it. URL consultato il 22 maggio 2018.
  18. ^ CHAVES E LA MONONUCLEOSI: NIENTE VUELTA, su tuttobiciweb.it. URL consultato il 3 settembre 2018.

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