Estorsione

tipo di reato
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L'estorsione, in diritto, è un reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringendo uno o più soggetti a fare o a non fare qualche atto, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

È un reato commesso generalmente con la cooperazione della vittima, nonché tipica attività spesso utilizzata dalle organizzazioni criminali, soprattutto le organizzazioni di tipo mafioso, a cui si ricorre per acquisire capitali ingenti ma soprattutto per controllare il territorio.

AnalisiModifica

La coercizione sulla vittima è relativa perché in essa residua un minimum di capacità di autodeterminazione, che viene coartata dall'agente al fine di far compiere un atto dispositivo (dare, fare, non fare). È reato di evento in cui la cooperazione della vittima è carpita con la forza, intesa come coazione relativa, facendo leva su possibili conseguenze dell'inadempimento. Tra forza e coazione deve sussistere un rapporto strumentale di mezzo a fine altrimenti si avrà solo induzione.

L'evento è caratterizzato da:

  1. stato di coazione psichica;
  2. volontà viziata;
  3. atto dispositivo patrimoniale;
  4. danno altrui;
  5. profitto ingiusto per l 'agente o altri.

La condotta consiste nella costrizione mediante violenza o minaccia a determinati comportamenti attivi o omissivi. La minaccia estorsiva può avere ad oggetto anche un'omissione con la prospettazione da parte dell'agente di non impedire ciò che ha il dovere giuridico di non consentire.

EsempiModifica

Sono esempi di estorsione:

  • la protezione, che identifica un'attività criminale inquadrabile nell'ambito del racket, generalmente volta ad ottenere da parte di un operatore economico un pagamento periodico in cambio di una presunta offerta di protezione. In Italia spesso viene identificata come "pizzo".
  • il comportamento intimidatorio di un datore di lavoro nei confronti di un lavoratore cui corrisponde un salario non adeguati alle ore di lavoro prestate e/o alle attività svolte.

Nel mondoModifica

ItaliaModifica

Delitto di
Estorsione
Fonte Codice penale italiano
Libro II, Titolo XIII, Capo I
Disposizioni art. 629
Competenza
Procedibilità d'ufficio
Arresto obbligatorio
Fermo consentito
Pena reclusione da 5 a 10 anni e multa da 1 000 a 4 000 euro

Nell'ordinamento italiano, il reato è sanzionato dall'art. 629 del codice penale italiano. È ingiusto il profitto che non è tutelato né direttamente né indirettamente dall'ordinamento giuridico. Sono riconducibili all'estorsione anche il sequestro di persona a scopo di estorsione e la concussione ma il codice penale li prevede come reati a sé, con pene più gravi.

Secondo il recente rapporto di S.O.S. Impresa[senza fonte], si possono distinguere 4 tipi principali di estorsione di stampo mafioso:

  1. pagamento "concordato": Si paga una tantum all'ingresso e poi si pattuiscono rate mensili di solito rapportate al giro d'affari dell'attività.
  2. contributo all'organizzazione: Periodicamente si presentano 2 o più persone per chiedere il contributo in occasione di varie ricorrenze.
  3. contributo in natura: Si offrono prestazioni gratuite alla cosca (come ad esempio cerimonie nuziali e battesimi gratis).
  4. cavallo di ritorno: Consiste nel furto di auto, attrezzi agricoli o altro che vengono restituiti solo dopo il pagamento di una tangente.

Una parte della giurisprudenza della Corte di Cassazione ha teorizzato che possa configurarsi il reato di estorsione anche mediante l'esercizio di azioni legali pretestuose[1].

NoteModifica

  1. ^ è estorsione esercitare azioni legali pretestuose ! |, su Avvocati De Stefano & Iacobacci, 29 dicembre 2012. URL consultato il 7 agosto 2020.

Voci correlateModifica

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