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Ethan Carter III

wrestler e attore statunitense
EC3
EC3 NXT Takeover New Orleans crop.jpg
EC3 nell'aprile del 2018
NomeMichael Hutter
Ring nameAgent B
Agent D
Derrick Bateman
EC3
Ethan Carter III[1]
Michael Hutter
Mike Hutter
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaWilloughby, Ohio[1]
18 marzo 1983 (36 anni)
Altezza dichiarata188[1] cm
Peso dichiarato112[1] kg
AllenatoreJ-Rocc
FCW Staff
Debutto2002[1]
FederazioneWWE
Progetto Wrestling

Michael Hutter, meglio conosciuto con il ring-name di Ethan Carter III o con l'acronimo EC3 (Willoughby, 18 marzo 1983), è un wrestler e attore statunitense attualmente sotto contratto con la WWE.

Hutter è principalmente ricordato per i suoi trascorsi tra il 2013 e il 2018 nella Total Nonstop Action (TNA), dove ha vinto due volte il World Heavyweight Championship e una volta il Grand Championship. In WWE ha invece detenuto quattro volte il 24/7 Championship.

CarrieraModifica

Gli inizi (2002–2007)Modifica

Michael Hutter inizia l'attività di wrestler nel circuito indipendente delle federazioni dell'Ohio. Il 22 ottobre 2006 lotta nella federazione Absolute Intense Wrestling e contro Vincent Noting ma il match termina in no contest. Nella Pro Wrestling Ohio debutta con il ring name di Deviant Michael Hutter ed incomincia una faida contro Josh Prohibition e Johnny Gargano e li sconfigge entrambi il 13 novembre in un Tag team match con Jason Bane ed in seguito fa la sua ultima apparizione perdendo il match valido per il Number One Contender#1 contender al PWO Heavyweight Championship contro Prohibition.

Ohio Valley Wrestling (2007–2009)Modifica

Il 14 febbraio 2007 debutta in Ohio Valley Wrestling (OVW) in un Gauntlet match a 6 uomini e viene sconfitto da Boris Alexiev[2] e poco tempo dopo subisce un'altra sconfitta per mano di Mike Mondo. Il 25 aprile in coppia con TJ Dalton e Jamin Olivencia sconfigge Pat Buck, Johnny Punch e Braddock ma poi perde contro Dal Elettrico nel dark mmatch del 2 maggio. Cambia il suo nome in Mike Hutter e compete in diversi dark match in coppia con Dolph Ziggler e Caylen Croft contro Mike Kruel, Vladimir Kozlov e Boris Alexiev in un Gauntlet match perde ancora contro Chet The Jett.[2] Nella sua ultima apparizione in OVW, viene sconfitto in un gauntlet match dallo United States Champion Montel Vontavious Porter.

Florida Championship Wrestling (2009–2010)Modifica

Il 9 febbraio 2009 Michael Hutter fa il suo esordio nella Florida Championship Wrestling (FCW), con il ring-name di Derrick Bateman, venendo sconfitto da Drew McIntyre. Successivamente entra a far parte della stable dei Washington's Secret Service.

Dopo una lunga pausa per un infortunio al ginocchio, Derrick Bateman ritorna il 25 febbraio 2010, perdendo contro i fratelli Bo Rotundo e Duke Rotundo in coppia con Adam Atherton. Il 12 agosto vince l'FCW Florida Tag Team Championship insieme a Johnny Curtis, sconfiggendo Brodus Clay e Donny Marlow e i Los Aviadores (Epico e Hunico) in un 3-Way Tag Team match. Dopo un regno durato tre mesi, i due perdono i titoli contro Wes Brisco e Xavier Woods.

World Wrestling Entertainment (2010–2013)Modifica

NXT (2010–2012)Modifica

Derrick Bateman fa il suo esordio nella World Wrestling Entertainment (WWE) durante la puntata di NXT del 7 dicembre 2010, venendo annunciato come uno dei sei partecipanti alla quarta stagione del programma. Il 5 luglio 2011 fa coppia con il suo tutor, Daniel Bryan, sconfiggendo Darren Young e Titus O'Neil. Il 16 agosto presenta al pubblico la sua nuova manager, Maxine, concorrente della terza stagione di NXT che lo aiuta a vincere un match contro O'Neil. Nel mese di novembre inizia una breve faida con Johnny Curtis per conquistare Maxine, uscendone vincitore. Il 13 giugno 2012, nell'ultima puntata di NXT Redemption, perde contro Curt Hawkins e Tyler Reks in coppia con Percy Watson.

Infortunio e rilascio (2012–2013)Modifica

Dopo la conclusione del reality-show, Derrick Bateman rimane ad NXT per ricevere ulteriore allenamento. Il 26 giugno 2012 viene sconfitto da Antonio Cesaro e subisce un infortunio al ginocchio che lo costringe ad uno stop durato circa sei mesi. Fa il suo ritorno nella puntata di NXT del 21 febbraio 2013, venendo battuto facilmente da Kassius Ohno.

Il 17 maggio 2013 Derrick Bateman viene rilasciato dalla WWE.

Total Nonstop Action (2013–2018)Modifica

Nipote di Dixie Carter (2013–2014)Modifica

Michael Hutter fa il suo esordio nella Total Nonstop Action (TNA) durante la puntata di Impact! del 5 settembre 2013, presentandosi con la gimmick di Ethan Carter III (o EC3), il nipote viziato della la proprietaria della federazione, Dixie Carter. Debutta ufficialmente sul ring il 20 ottobre, a Bound for Glory, sconfiggendo facilmente Norv Fernum.[3]

Al Turning Point sconfisse Shark Boy e la settimana successiva sconfisse Curry Man ed anche l'arbitro Earl Hebner[3].
Nella puntata di Impact Wrestling del 12 dicembre si confrontò con Sting e fu costretto a decidere se affrontarlo in un match oppure partecipare ad un Feast or Fired e, decidendo per quest'ultimo, riuscì a prendere la valigetta contenente un match valido per il titolo TNA World Tag Team Championship.
Nella puntata del 26 dicembre collaborò con The BroMans (Jessie Godderz e Robbie E) con Rockstar Spud in un four-on-two handicap match contro Sting e Jeff Hardy dove riusì a schienare Sting[3].

Il 2 gennaio 2014 venne sfidato dallo stesso Sting per un match al Genesis e dove Carter vinse grazie all'aiuto di Magnus e Rockstar Spud che arbitrarono il match in qualità di Special referee[4] mentre il 30 gennaio in un tag team match con Magnus perse contro Samoa Joe e Kurt Angle[4].

Faide con Kurt Angle e Bully Ray (2014–2015)Modifica

 
Ethan Carter III nell'aprile del 2014

Nella puntata di Impact Wrestling del 6 febbraio infortunò Kurt Angle ad un ginocchio mentre stava per vincere con una sottomissione ai danni di Magnus ed il match si concluse con la squalifica di quest'ultimo[4]. La settimana seguente fu Magnus ad interferire nel match tra Carter e Gunner e con la conseguenza che fu stipulato un Title vs. title match e "Tag team title" vs. Number One Contender[4] dove Carter perse l'opportunita di sfidare i detentori del titolo TNA World Tag Team Championship (Storm e Gunner, mentre Magnus era il detentore del titolo TNA World Heavyweight Championship e Carter era il Number One Contender poiché aveva la valigetta del Feast or Fired).

Il 27 febbraio 2014 Angle (dopo un periodo di indecisione e rinvii), accettò ufficialmente la sua introduzione nella TNA Hall of Fame ma la cerimonia fu stata interrotta da EC3 (Carter), che lo minacciò di strappargli i legamenti del ginocchio e che di conseguenza sarebbe dovuto andare in pensione così Angle lo attaccò per poi sfidarlo a un match al Lockdown e match che non si disputò per le complicazioni dell'infortunio di Angle.
Fu Bobby Lashley a rispondere alla sfida di Carter ed lo Steel cage match tra i due si concluse in no contest[4] mentre nella puntata del 20 marzo (Impact Wrestling), disputò un match contro Lashely dove vinse per squalifica dopo un assalto da parte di Willow sullo stesso Carter[4].

A Sacrifice, Carter e Rockstar Spud furono sconfitti Willow ed Angle e l'8 maggio, EC3 affrontò Kurt Angle vincendo[4] (Angle si infortunò nuovamente al ginocchio durante il match, permettendo ad EC3 di vincere per poi e di infierire sulla gamba di Angle).

Nell'estate del 2014 la storyline si evolse portando Carter ad una faida con Bully Ray il quale minacciava di schiantare sua zia (Dixie Carter) sopra ad un tavolo dopo il match e ciò provocò la stipulazione di un Texas Death match a Slammiversary XII e che EC3 vinse con l'aiuto di Dixie Carter (travestita da tecnico della produzione) e Rockstar Spud.
Il 3 luglio sconfisse Bully Ray in un Tables match grazie anche alle interferenze di Rhino in suo favore e che indusse Bully Ray (con Devon e Tommy Dreamer come suoi compagni) a sfidare EC3, Rhino e Spud in un Six Man Hardcore match dove vinse il gruppo di EC3 grazie alle interferenze di Gene Snitsky e Rycklon[4].
Nella puntata del 7 agosto EC3, Rycklon, Gene Snitsky e Rhino sono stati sconfitti in eight man Hardcore War contro il Team 3D, Al Snow e Tommy Dreamer[4] ed in seguito Bully Ray mantenne la sua promessa schiantando Dixie Carter su un tavolo con la conseguenza che EC3 incolpò Rhino e lo attaccò, trasformando così Rhino in un face.
La settimana seguente perse contro Rhino per la prima volta (e per squalifica) in un match singolo[4] dopo averlo colpito più volte con una sedia, Spud cercò di fermare EC3 ma ottenne le stesse inacce e ciò causando una grande tensione tra i due.

Nella puntata dell'8 ottobre Rockstar Spud da un turn face schiaffeggiando EC3 ed il 12 ottobre a Tokyo in Giappone a Bound for Glory sconfigge il lottatore di sumo Ryota Hama. Il 15 ottobre ad Impact Wrestling Carter introdusse la sua nuova guardia del corpo Tyrus ed insieme tentarono di vincere il titolo TNA World Tag Team Championship dopo aver sconfitto Eric Young e Rockstar Spud nei quarti di finale e poi perdere contro gli Hardy Boyz il 29 ottobre nella semifinale del torneo indetto[4].
Il 31 dicembre, Hutter firma un contratto pluriennale con Impact Wrestling.

Nell'inverno del 2014 - 2015 l'amico di Rockstar Spud (Jeremy Borash) interferisce nella faida prendendo le difese di Spud e vi si ritrova coinvolto fino a dover disputare un Hair vs. hair match che perse contro Carter (e come da stipulazione), ne subisce il taglio dei capelli[4]. Il 14 marzo nell'edizione di Impact Wrestling la faida tra Spud ed EC3 si concluse in un ulteriore hair vs hair match che vinse Carter.
Dopo il match, EC3 sembrò diventare face poiché disse di rispettare e ammirare Spud stringendolgi la mano ma poi lo attaccò alle spalle radendo anche a lui i capelli ed infine ad One Night Only Hardcore Justice lo sconfisse di nuovo in un First Blood match[4].

Campione mondiale dei pesi massimi (2015–2016)Modifica

Dopo aver sconfitto Mr. Anderson per diventare il contendente numero uno al titolo[4], Carter ha sconfitto Kurt Angle nella puntata di Impact Wrestling del 25 giugno 2015 (trasmessa il 1º luglio) e vincendo il TNA World Heavyweight Championship per la prima volta nella sua carriera[4].
Tre giorni dopo a Slammiversary XIII Carter e Tyrus sconfiggono Anderson e Bobby Lashley mentre l'8 luglio ad Impact Wrestling dopo aver difeso il titolo per tre volte in una notte sconfiggendo Norv Fernum, Sharkboy e Kurt Angle (quest'ultimo per squalifica)[4], Carter ha continuato a difendere il titolo contro Drew Galloway, Matt Hardy e PJ Black[4], prima di perderlo dopo 101 giorni di regno contro Matt Hardy al Bound for Glory[4].
Carter (kayfabe) ha poi depositato un'ingiunzione restrittiva che ha proibito a Hardy di apparire a Impact Wrestling per un mese, il quale ha costretto Hardy a cedere il titolo in modo da restare nello spettacolo[5]. In seguito e nel tentativo di rivincere il titolo (reso vacante dalla restituzione di Hardy) ha partecipato al torneo indetto per la riassegnazione vincendo contro Mr. Anderson (sedicesimi di finale), DJ Z (ottavi) e Davey Richards (quarti di finale)[4].

Il 6 gennaio 2016 (e nella prima edizione di Impact Wrestling trasmessa "live" sul nuovo canale americano Pop TV) EC3 vinse il torneo e per la seconda volta il titolo TNA World Heavyweight Championship dopo aver sconfitto Bobby Lashley nella semifinale e Matt Hardy nella finale[6] ma tre giorni dopo a TNA One Night Only – Rivals (e trasmesso il 19 febbraio) perse il titolo in un Last Man Standing match dopo che Tyrus si rivoltò contro di lui diventando un face[7].

Nel febbraio Carter forma una nuova alleanza con Rockstar Spud e vince contro Tyrus e Hardy un tag team match il 16 febbraio e poi perdere al Lockdown in uno Six Sides of Steel match la possibilità di rivincere il titolo sempre contro Hardy[6].

Il 22 marzo diventa il contendente numer uno al titolo dopo aver vinto una battle Royal ed il 29 sconfigge (per squalifica) Matt Hardy, Rockstar Spud, Tyrus e Reby Hardy in un Four On One handicap match inoltre nello stesso giorno viene sconfitto da Matt Hardy, Mike Bennett e Tyrus (con Maria Kanellis, Reby e Rockstar Spud) in un Six-man tag team match che disputa in team con i Beer Money, Inc. (Bobby Roode e James Storm)[6].

Faida con Mike Bennett (2016–2017)Modifica

Nell'episodio del 29 marzo Bennett declina la sfida di Carter e nell'episodio del 12 aprile Bennett lo sconfigge per squalifica[6] dopo che Carter lo colpì con una sedia di acciaio durante il match.
Al Sacrifice Bennett sconfigge di nuovo Carter per schienamento (dando termine al lungo periodo di imbattibilità di Carter)[8] e nell'episodio di Impact Wrestling del 10 maggio Bennett rifiuta di nuovo una sfida di Carter dicendo che l'accetterebbe solo se Carter vincesse tre incontri contro tre altri lottatori da lui indicati e solo se Carter in seguito accettasse un match da disputare a Slammiversary.
Nel'episodio del 7 giugno Carter e Gail Kim sconfiggono Bennett e Allie ed a Slammiversary Carter sconfigge di nuovo Bennett in un Single match[6].

Al Destination X combatte contro Drew Galloway in un unsanctioned match che finisce in no contest ed in agosto alle Bound for Glory Series sconfigge Bennett ottenendo il diritto di sfidare il detentore del titolo (Lashley)[6]. Carter disputa (e ne viene sconfitto) un No Holds Barred match al Bound for Glory contro Lashley che rimane il campione in carica. Nell'episodio dell'8 dicembre disputa un match valido per il titolo di campione del mondo contro Eddie Edwards che finisce in no contest e nelle registrazioni di 'TNA One Night Only avvenute nel giorno successivo sconfigge Aaron Rex[6].

Varie faide e abbandono (2017–2018)Modifica

Il 7 gennaio perde un fatal three-way match contro Lashley ed Eddie Edwards valido per il titolo TNA World Heavyweight Championship ed al One Night Only: Live! viene ancora sconfitto da Eddie Edwards (il campione in carica)[9] mentre nell'episodio del 12 gennaio viene sconfitto da Lashley in un last man standing match e perde la possibilità di diventare il Number One Contender al medesimo titolo[9].
Nell'episodio del 9 marzo Carter interrompe il debutto di Alberto El Patron dicendo che El Patron non meritasse un match per il titolo ma le sue intenzioni vengono ignorate ed El Patron comunque lotta per il titolo contro Lashely nell'episodio del 2 marzo vincendo.
Per la controversa vittoria di El Patron contro Lashey e la conseguente rinuncia nello stesso verso il titolo (riassegnato a Lashely)[10] nell'episodio del 16 marzo Carter perde per sottomissione la possibilità di diventare il number one contender al titolo (contro El Patron)[9] ed il 20 aprile fa perdere il titolo di campione del mondo a James Storm[9] colpendolo con una bottiglia di birra mentre difende il titolo in un match contro Lashley e mentre l'arbitro era a terra incosciente. Il 23 marzo va in onda la puntata in cui trova la valigetta del licenziamento è lui ironizza postando una foto con la scritta NXT invece che licenziamento prendendo in giro l'ex TNA.

Ritorno in WWE (2018–presente)Modifica

NXT (2018–2019)Modifica

Il 27 gennaio 2018 Ethan Carter III viene inquadrato dalle telecamere in mezzo al pubblico presente al Wells Fargo Center per assistere ad NXT TakeOver: Philadelphia; durante lo show viene annunciata la sua firma con la World Wrestling Entertainment (WWE). Il 7 aprile, ad NXT TakeOver: New Orleans, fa il suo secondo debutto ad NXT, partecipando ad un 6-Men Ladder match per l'assegnazione del North American Championship che però viene vinto da Adam Cole. Il 9 maggio si presenta nello show giallo, con il ring-name di EC3, sconfiggendo facilmente Raul Mendoza; nelle settimane successive batte Fabian Aichner e Kassius Ohno. Nella puntata di NXT del 4 luglio perde contro Johnny Gargano, subendo la sua prima sconfitta dal ritorno in WWE. Il 18 agosto, ad NXT TakeOver: Brooklyn IV, viene battuto anche da Velveteen Dream. Dopo una breve faida con l'Undisputed Era, EC3 combatte il suo ultimo match ad NXT durante la puntata del 9 gennaio 2019, venendo sconfitto da Adam Cole.

Roster principale (2019–presente)Modifica

Nella puntata di Raw del 4 febbraio 2019 EC3 ha fatto il suo esordio nel roster principale della WWE, sconfiggendo Dean Ambrose. Nella puntata di Raw dell'11 febbraio EC3 è stato sconfitto da Dean Ambrose nel rematch. Nella puntata di Main Event del 28 febbraio è stato sconfitto da Apollo Crews. Il 7 aprile, nel Kick-off di WrestleMania 35, EC3 ha partecipato all'André the Giant Memorial Battle Royal ma è stato eliminato da Luke Harper. Con lo Shake-up del 15 aprile 2019 EC3 è passato ufficialmente al roster di Raw; quella stessa sera, EC3 è stato brutalmente attaccato da Braun Strowman. Nella puntata di Raw del 20 maggio EC3 è apparso sul ring insieme ad altri wrestler per provare a conquistare il 24/7 Championship ma esso è stato preso da Titus O'Neil. In seguito, EC3 è apparso insieme agli altri wrestler nelle settimane successive per inseguire il neo-campione R-Truth. Nella puntata di Raw del 24 giugno EC3 ha conquistato il 24/7 Championship schienando il campione Cedric Alexander ma poco dopo, distratto da Carmella, ha perso il titolo contro R-Truth. Il 20 settembre, durante un house-show a Quezon City nelle Filippine, EC3 ha vinto per la seconda volta il 24/7 Championship contro R-Truth, ma l'ha perso poco dopo; la stessa cosa si è ripetuta il giorno dopo a Shanghai e il giorno dopo ancora ad Honolulu. Nella puntata di Raw del 23 settembre EC3 è stato sconfitto in poco tempo da Rusev.

Nel wrestlingModifica

Mosse finaliModifica

Mosse caratteristicheModifica

ManagerModifica

SoprannomiModifica

  • The Ass Kickin Machine
  • The Deviant
  • The Hardcore American Icon

Musiche d'ingressoModifica

  • Gasoline Upcharge di Chris Weerts (2010–2013)
  • Trouble di Dale Oliver (2013–2018)
  • Top One Percent dei CFO$ (2018–presente)

Titoli e riconoscimentiModifica

Risultati nella Lucha de ApuestasModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: terminologia del wrestling § Lucha de Apuestas.

Record: 1-1

Vincitore (posta in palio) Sconfitto (posta in palio) Località Evento Data Note Fonti
Ethan Carter III (capelli) Rockstar Spud (capelli)   Londra Impact! 31 gennaio 2015
Matt Hardy (contratto) Ethan Carter III (titolo)   Bethlehem Impact! 8 gennaio 2016 In un Last Man Standing match

FilmografiaModifica

  • The House of The Devil (2009)

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  2. ^ a b (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  3. ^ a b c (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  5. ^ (EN) 411’s TNA Impact Report 10.07.15, 411mania.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  6. ^ a b c d e f g (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  7. ^ (EN) MAJOR, MAJOR TNA SPOILER, pwinsider.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  8. ^ (EN) 4/26 TNA Impact “Sacrifice” Results – McMahon’s Report on big title match outcomes, ECIII vs. Bennett main event, pwtorch.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  9. ^ a b c d (EN) 2017:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  10. ^ (EN) SECOND UPDATE ON LAST NIGHT'S BIG TNA SPOILER, pwinsider.com. URL consultato il 6 giugno 2017.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2484154137635415370005 · GND (DE1170267270 · WorldCat Identities (EN2484154137635415370005