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Ethel Barrymore

attrice teatrale e attrice cinematografica statunitense

BiografiaModifica

Insieme ai fratelli John e Lionel, Ethel Barrymore fece parte della famiglia artistica più celebre della storia dello spettacolo. Suo padre era il famoso attore Maurice Barrymore, sua madre Georgiana era sorella della star di Broadway, John Drew, Jr. e del popolare Sidney Drew.

Figlia d'arte, da piccola studia in un convento, e nel 1901 fa il suo debutto teatrale a Broadway nella pièce Captain Jinks of the Horses Marines.

Dotata di una bellezza particolare, di un vivido temperamento drammatico e di un suadente tono di voce, Ethel diventa in breve una star teatrale, grazie ad acclamate interpretazioni, come quella di Nora in Casa di bambola di Ibsen (1905) e di Giulietta nel capolavoro shakespeariano Romeo e Giulietta (1922).

Intanto presta il suo talento e la sua determinazione per appoggiare l'"Actor's Equity Association", sindacato degli attori di cui sarà supporto fondamentale fino al 1919.

L'attrice si è sposata una sola volta, con Russell Griswold Colt con cui ebbe tre figli. Il loro matrimonio iniziato nel 1909 si concluse nel '23.

Il cinemaModifica

Intanto Ethel debutta anche nel cinema, partecipando al film muto The Nightingale (1914). Negli anni dieci prenderà parte a qualche altra pellicola, ma il suo primo vero film di successo sarà quello girato accanto ai fratelli Lionel e John, Rasputin e l'imperatrice (Rasputin and the Empress, 1932).

Negli anni quaranta l'attrice si defila dal teatro per dedicarsi al cinema, prendendo parte ad una fortunata serie di film drammatici, a cui presta il suo istrionismo in ruoli di donne arcigne e bisbetiche, ma in fondo bonarie. Tra i tanti titoli ricordiamo Il ribelle (None But the Lonely Heart, 1944), per cui si guadagna un premio Oscar, La scala a chiocciola (The Spiral Staircase, 1946) di Robert Siodmak, e Ritratto di Jennie (Portrait of Jennie, 1948) di William Dieterle.

Ethel Barrymore muore ad Hollywood il 18 giugno del 1959 causa di problemi cardiaci all'età di settantanove anni.

Premi e riconoscimentiModifica

Per il suo contributo all'industria cinematografica, le venne assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 7001 di Hollywood Blvd.[1]

Spettacoli teatrali (parziale)Modifica

Filmografia parzialeModifica

 
Ethel Barrymore nel 1910

Apparizioni in film e documentariModifica

Doppiatrici italianeModifica

  • Giovanna Scotto in La scala a chiocciola, Il caso Paradine, Il ritratto di Jennie, L'ultima minaccia, Rasputin e l'imperatrice (ridoppiaggio)
  • Lola Braccini in Il grande peccatore, Il segreto del lago, Storia di tre amori, Tu sei il mio destino
  • Tina Lattanzi in La moglie celebre, Pinky, la negra bianca, Il sogno dei miei vent'anni
  • Wanda Capodaglio in La luna sorge
  • Franca Dominici in Tu sei il mio destino (ridoppiaggio)
  • Marzia Ubaldi in Il ribelle (ridoppiaggio)

NoteModifica

Le notizie riguardanti la carriera dell'attrice sono tratte dal 9° volume della collana dal titolo, "Il Cinema - Grande Storia Illustrata", Istituto Geografico De Agostini, Novara, e da "Le Garzantine - Cinema" di Gianni Canova, Garzanti, 2002.

BibliografiaModifica

  • (EN) Ray Stuart Immortals of the Screen, Bonanza Books, New York 1965

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59346424 · ISNI (EN0000 0001 1652 3170 · LCCN (ENn85151791 · GND (DE118657364 · BNF (FRcb14659627n (data) · WorldCat Identities (ENn85-151791