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Foto di scena del film Un'immagine e due anime, con Stacia Napierkowska ed Ettore Berti (1915)

Ettore Berti (Treviso, 17 gennaio 1870Milano, 6 maggio 1940) è stato un attore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Ettore Berti nacque a Treviso il 17 gennaio 1870, figlio di Carlo e Giovanna Mazzarelli, entrami attori.[1][2]

Esordì giovanissimo nel teatro a undici anni, nella compagnia di G. Beffini, nel ruolo di ingenuo.[1]

Nel 1882 passò con L. Ficarra, restandovi fino al 1885, prima di entrare nella compagnia Benini-Sambo, nella parte di mimo e amoroso.[1]

Nel 1887 si unì come secondo amoroso alla compagnia di A. Marchetti, quindi a quella di Andrea Maggi e Pia Marchi; nel 1889 entrò nella compagnia Marini, nella quale assunse due anni dopo il ruolo di primo attore giovane avendo completato il consueto tirocinio, restandovi fino al 1893; l'anno seguente passò nella compagnia Pasta-De Lorenzo, e nel 1897 in quella della Duse,[2] dove fu primo attore alternandosi con Carlo Rosaspina.[1]

Con la Duse recitò all'estero, a Parigi,[2] successivamente nel 1898 effettuò una tournées in Russia, Romania e Ungheria con Cesare Vitaliani, quindi in America dove si esibì con Maggi e G. Della Guardia dal 1899 al 1900. Rientrato in Italia nel 1901 entrò nella compagnia di E. Varini, per passare nello stesso anno in quella della sorella e del cognato, la compagnia Berti-Masi, sempre come primo attore.[1]

Dal 1904 al 1906 creò una propria compagnia, con lo scopo di perseguire il repertorio dannunziano.[3] Assunse quindi la direzione della compagnia di Gemma Caimmi, che portò in Egitto nel 1907 e in America dal 1908 al 1911.[1]

Al rientro in Italia assunse la direzione, nel 1912, della Stabile Romana al Teatro Argentina[2][3] e l'anno successivo rappresentò i noti spettacoli dannunziani (agosto 1913) alla Pineta di Pescara,[2] includenti La città morta, La Gioconda e La fiaccola sotto il moggio.[2] Questi spettacoli ricevettero consensi anche da parte dell'autore e quindi Berti riorganizzò nel 1914 la compagnia per rappresentare Il ferro.[1]

Recitò assieme a Tina Di Lorenzo dal 1915 al 1917, dopo di che entrò nel 1918 nella compagnia di V. Talli, nel 1919 guidò quella di U. Bitetti e nel 1920 ne costituì una nuova con Gemma Bolognesi.[1][4]

Fu condirettore del Teatro del Popolo di Milano insieme con S. Lopez e nel 1928 formò una compagnia dannunziana con G. Forzano.[1]

Abbandonò il palcoscenico nel 1930 e poco dopo iniziò a dirigere, assieme alla moglie Emilia Varini, l'Accademia dei filodrammatici di Milano, carica che conservò fino al 1939.[1]

Ettore Berti morì a Milano il 6 maggio 1940.[1]

Formatosi nel teatro verista, Berti fu uno dei primi seguaci del dannunziano "teatro di poesia" e del rinnovamento. Il suo repertorio spaziava da La signora delle camelie di Alexandre Dumas all'Aiglon di Edmond Rostand, alla Cavalleria rusticana di Giovanni Verga, ma soprattutto alle opere di D'Annunzio.[2] Fra le sue rappresentazioni di maggior successo si possono menzionare Piccoli borghesi di Maksim Gor'kij e Rose Bernd di Gerhart Hauptmann.[1][2]

Si avvicinò anche al cinema muto, negli anni 1914 e 1915, recitando in film come La colpa di Giovanna, Il re fantasma, Un'immagine e due anime, ma gran parte della sua carriera la effettuò sul palcoscenico.[1][5][6]

La sorella Elisa (1868-1947), moglie di Giuseppe Masi, si mise in evidenza verso il 1900 come Rossana nel Cyrano e interpretò poi, oltre ai drammi poetici in auge, personaggi come Viola, Titania e Cassandra nell'Agamennone di Eschilo.[2]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Berti, Ettore, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 2 giugno 2019.
  2. ^ a b c d e f g h i Ettore Berti, in le muse, II, Novara, De Agostini, 1964, p. 225.
  3. ^ a b Dizionario del cinema italiano : testi e strumenti per la ..., Volume 1;Volume 3, su books.google.it. URL consultato il 2 giugno 2019.
  4. ^ Le attrici: dal 1930 ai giorni nostri, su books.google.it. URL consultato il 2 giugno 2019.
  5. ^ (EN) Ettore Berti, su imdb.com. URL consultato il 2 giugno 2019.
  6. ^ Ettore Berti, su comingsoon.it. URL consultato il 2 giugno 2019.

BibliografiaModifica

  • G. Antonini, Il teatro contemporaneo in Italia, Milano, 1927.
  • (a cura di) Maria Bandini Buti, Enciclopedia biografica e bibliografica italiana, II, 1944.
  • G. Costetti, Il teatro italiano nel 1800, Rocca San Casciano, 1901.
  • B. Curato, Sessanta anni di teatro in Italia, Milano, 1947.
  • S. D'Amico, Il teatro italiano, Milano, 1933.
  • Enciclopedia dello spettacolo, VII, Le Maschere, 1960.
  • Emilio Faccioli, Il Teatro Italiano, Einaudi, 1975.
  • Siro Ferrone, La Commedia e il dramma borghese nell'Ottocento, Einaudi, 1979.
  • G. Gallina, Teatro completo, XVIII, Milano, Treves, 1930.
  • G. Garollo, Dizionario biografico universale, II, Milano, Cisalpino Goliardica, 1907.
  • G. Gori, Il teatro contemporaneo, Torino, 1924.
  • C. Levi, Il teatro, Roma, 1919.
  • Paolo Puppa, Parola di scena: teatro italiano tra Otto e Novecento, Roma, Bulzoni, 1999.
  • Mirella Schino, Profilo del teatro italiano dal XV al XX secolo, Carocci, 2003.
  • A. Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, Torino, 1924.

Voci correlateModifica

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