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Federico Craveri

Federico Craveri (Torino, 1815Bra, 1890) è stato un geografo ed esploratore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Federico Craveri è stato un esploratore, etnografo, geologo, meteorologo e naturalista piemontese, che risiedette in Messico per molti anni.

Studiò chimica e meteorologia all’Università di Torino. Nel 1840 si trasferì in Messico, che da poco aveva ottenuto l’indipendenza dalla Spagna. Dal 1840 fino al 1859 insegnò chimica presso il Museo Nazionale del Messico. In Messico conseguì un diploma in Chimica e Farmacia.

Nel 1847 fu raggiunto in Messico per due anni dal fratello Ettore, anch’esso iniziato all’amore per la natura dal padre Angelo. Esplorò per alcuni anni questo paese per studiarne la geologia, con particolare riguardo alla Fascia Vulcanica Trasversale.

In Messico e negli Stati Uniti raccolse esemplari di molti animali e piante. Tali collezioni vennero sistemate, al suo ritorno in Italia, nella casa paterna di Bra. Per trent'anni provvide all'allestimento delle sale ed alla catalogazione del materiale portato dai suoi viaggi, tra cui una vasta collezione di uccelli.[1]

Ritornato in Italia, fino alla sua morte insegnò presso l'Università di Torino. Le collezioni private della famiglia Craveri furono donate alla città di Bra ed ora costituiscono il Museo Civico di Storia Naturale Federico ed Ettore Craveri in Bra, che oggi porta appunto il nome dei fratelli naturalisti. [2] Parte delle collezioni sono anche custodite dal Museo di Storia Naturale di Torino.

ViaggiModifica

Federico Craveri compì tre viaggi di esplorazione nell’America Centro-Settentrionale. A seguito di un incarico conferitogli dal governo messicano, al comando di un monoalbero a vela da 12 metri, nel 1855 per primo esplorò le isole del Golfo di California alla ricerca di guano da utilizzare come concime organico ed effettuò una prima spedizione nella regione mineraria di Sinaloa, riuscendo ad individuare alcune miniere.

L’anno successivo esplorò le coste del Pacifico e le isole della Bassa California, sino ad allora poco conosciute e pressoché disabitate, ma ricche di uccelli e di mammiferi marini. Scoprì una nuova isola che battezzo con il nome di Elide, in ricordo del suo primo tormentato amore. In tale isola tornò nel 1857, prendendone possesso nel nome del governo messicano. Compì quindi una seconda esplorazione della regione mineraria di Sinaloa. [3]

 
Ettore Craveri

Nel 1858 partì alla volta di San Francisco, raggiunse l’Isola di Vancouver e risalì il Fraser River. Compì infine un viaggio esplorativo nella regione aurifera dell'California. Nel 1859 raggiunse Panama e quindi Cuba. Risalì il Mississippi fino a Saint Paul. Navigò sui Grandi Laghi e raggiunse le cascate del Niagara. Dopo aver fatto tappa a New York, Washington e Boston, l’11 settembre 1959 tornò al paese di origine di Bra dopo 19 anni di assenza. [3]

Durante i suoi viaggi, Craveri scoprì anche una nuova specie di uria (Synthliboramphus craveri), che nel 1865 venne dedicata a Federico Craveri ed Ettore Craveri dall’ornitologo Tommaso Salvadori, a riconoscenza del fatto che i fratelli Craveri avevano arricchito il Museo di Storia Naturale di Torino di molte specie di uccelli del Messico e della California. [3][4]

Prendono il nome del naturalista piemontese anche una testuggine estinta (Testudo craverii) ed un mollusco cefalopode estinto (Sepia craverii), provenienti dai terreni terziarii del Piemonte. Varie specie of ditteri messicani sono stati invece dedicati ad Ettore Craveri (Tipula craverii, Tabanus craverii, Mallophora craverii and Diogmites craverii). [5]

NoteModifica

  1. ^ Comune Bra
  2. ^ Langhe - Museo Civico di Storia Naturale Federico ed Ettore Craveri
  3. ^ a b c Biologia Marina – La scoperta di Baja California
  4. ^ Storrs L. Olson The name of the Craveri Brothers' Murrelet Department of Vertebrate Zoology, National Museum of Natural History, Smithsonian Institution, Washington, D.C. 20560
  5. ^ Luigi Bellardi - Saggio di ditterologia messicana - Memorie della Reale accademia delle scienze di Torino

BibliografiaModifica

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