Eugène-Emmanuel Amaury-Duval

pittore francese

Eugène-Emmanuel Amaury-Duval (Montrouge, 16 aprile 1808Parigi, 25 dicembre 1885) è stato un pittore francese.

La nascita di Venere

BiografiaModifica

Nipote del drammaturgo Alexandre Duval, fu uno dei primi allievi di Ingres. Nel 1829 fece parte della commissione di artisti designati da Carlo X che si recarono in Grecia come disegnatori nella sezione di archeologia.

Espose per la prima volta nel Salon del 1833 presentando diversi ritratti, tra i quali la Dame verte, poi smarrita, e il suo Autoritratto, ora al Musée des Beaux-Arts di Rennes. Nel 1834 espose il Pastore greco che scopre un bassorilievo antico.

Dal 1834 al 1836 viaggiò in Italia, visitando Firenze, Roma e Napoli, e scoprì così l'arte del Rinascimento italiano. Tornato in Francia, partecipò alle commissioni delle decorazioni di chiese che i governi di Luigi Filippo e poi di Napoleone III distribuivano agli artisti: la cappella Sainte Philomène della chiesa Saint-Merry (1840-1844), la cappella della Vergine di Saint-Germain-l'Auxerrois, a Parigi (1844-1846) e poi la chiesa di Saint-Germain-en-Laye (1849-1856). Nella sua opera è evidente l'influsso di Ingres.

L'operaModifica

Baudelaire criticò fortemente la scuola di Ingres e la pittura di Amaury-Duval:

«In generale, i signori Flandrin, Amaury-Duval e Lehman mostrano eccellenti qualità e il loro modellato è veritiero e fine. I dettagli sono ben concepiti, eseguiti con facilità e sveltezza, ma i loro ritratti soffrono spesso di un'affettazione pretenziosa e maldestra. Il loro gusto smodato per la distinzione [cromatica] spesso gioca loro un brutto tiro. Si sa con quale ammirevole bonomia ricerchino le tonalità distinte, contrastanti, cioè i toni che, intensificati, s'accorderebbero come il diavolo e l'acqua santa, come il marmo e l'aceto, ma poiché essi sono notevolmente schiariti e presi a dosi omeopatiche, l'effetto è più sorprendente che doloroso: ecco il loro grande trionfo!»

Tra le sue opere più note, figurano L'Annunciazione, del 1861, e il ritratto Madame de Loynes, del 1862, entrambe al Musée d'Orsay di Parigi; L'Annunciazione è uno dei suoi pochi quadri di cavalletto a soggetto religioso: di cromatismo delicato, semplice nella composizione, mostra tanto l'influsso di Raffaello che quello dei Nazareni.

La sua opera completa si compone di 76 dipinti e disegni. Pubblicò anche le sue memorie.

Galleria d'immaginiModifica

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