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Iscrizione di Asello, celebrante il restauro di un edificio

Flavio Eugenio Asello (in latino: Flavius Eugenius Asellus; ... – ...), fl. 468, è stato un aristocratico romano.

Ricoprì la carica di comes sacrarum largitionum per l'Occidente nel 468; in quell'anno gli fu affidata la custodia di Arvando, un suo amico sottoposto a processo, come attestato in una lettera di Sidonio Apollinare.[1]

In epoca successiva fu nominato praefectus urbi, come dimostrato da una iscrizione che celebra il restauro di qualche edificio (forse la basilica di San Paolo fuori le Mura, dove l'iscrizione fu trovata in epoca moderna).[2]

La sua residenza era sul Campidoglio.[3]

NoteModifica

  1. ^ Sidonio Apollinare, Epistulae I 7.4.
  2. ^ CIL VI, 1668
  3. ^ L. Richardson, jr, A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, JHU Press, 1992, p. 127.

BibliografiaModifica

  • «Fl. Eugenius Asellus 2», PLRE II, pp. 164.