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Euforbia di Bivona
Euphorbia bivonae Zingaro 0049.jpg
Euphorbia bivonae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Euphorbiales
Famiglia Euphorbiaceae
Genere Euphorbia
Specie E. bivonae
Classificazione APG
Ordine Malpighiales
Famiglia Euphorbiaceae
Nomenclatura binomiale
Euphorbia bivonae
Steud., 1840

L'Euforbia di Bivona (Euphorbia bivonae Steud., 1840) è una pianta appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae, diffusa nelle aree costiere del bacino del Mediterraneo.

Il nome della specie è un omaggio al botanico siciliano Antonino Bivona Bernardi (1770–1837).

Indice

DescrizioneModifica

 
Fiori
 
Frutti

È una pianta a portamento cespuglioso, alta 1-1,5 m, con rami rossastri, inferiormente nudi, densamente fogliosi in alto. I rami, se spezzati, secernono un lattice bianco irritante per la pelle.[1]
Nel periodo estivo si presenta sotto forma di arbusti privi di foglie e dall'aspetto scheletrico. Nel periodo invernale e primaverile forma dei veri e propri cuscini sferici con foglie lanceolate, con margine interno, di colore verde glauco.
L'infiorescenza è una ombrella a 4-5 raggi, con brattee simili alle foglie e bratteole ampiamente ovate, ottuse, mucronate, giallastre. Fiorisce da novembre a marzo.
Il frutto è una capsula tricarpellare lunga circa 4 mm, caratteristicamente ricoperta di tubercoli, che racchiude al suo interno semi ovoidali di circa 3 mm di lunghezza.

Distribuzione e habitatModifica

La specie ha un areale prevalentemente nordafricano (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto) che si estende a nord sino alle isole di Malta, Favignana, Levanzo e Marettimo e alla parte costiera della Sicilia occidentale (provincie di Agrigento, Trapani e Palermo).

Predilige gli ambienti rupestri calcarei fino 300 m s.l.m.; si riscontra talora nelle garighe e nella macchia mediterranea.

TassonomiaModifica

Sono note le seguenti sottospecie:

  • Euphorbia bivonae subsp. bivonae Steud., 1840[2]
  • Euphorbia bivonae subsp. tunetana Murb., 1899[3]

NoteModifica

  1. ^ Federico C., Guida illustrata della flora dello Zingaro, Palermo, L'Epos Società Editrice, 1999, p.100, ISBN 88-8302-186-X.
  2. ^ Euphorbia bivonae subsp. bivonae, in World Checklist of Selected Plant Families, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
  3. ^ Euphorbia bivonae subsp. tunetana, in World Checklist of Selected Plant Families, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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