Apri il menu principale

DescrizioneModifica

 
Fiori
 
Frutti

È una pianta a portamento cespuglioso, alta 1-1,5 m, con rami rossastri, inferiormente nudi, densamente fogliosi in alto. I rami, se spezzati, secernono un lattice bianco irritante per la pelle.[1]
Nel periodo estivo si presenta sotto forma di arbusti privi di foglie e dall'aspetto scheletrico. Nel periodo invernale e primaverile forma dei veri e propri cuscini sferici con foglie lanceolate, con margine interno, di colore verde glauco.
L'infiorescenza è una ombrella a 4-5 raggi, con brattee simili alle foglie e bratteole ampiamente ovate, ottuse, mucronate, giallastre. Fiorisce da novembre a marzo.
Il frutto è una capsula tricarpellare lunga circa 4 mm, caratteristicamente ricoperta di tubercoli, che racchiude al suo interno semi ovoidali di circa 3 mm di lunghezza.

Distribuzione e habitatModifica

La specie ha un areale prevalentemente nordafricano (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto) che si estende a nord sino alle isole di Malta, Favignana, Levanzo e Marettimo e alla parte costiera della Sicilia occidentale (provincie di Agrigento, Trapani e Palermo).

Predilige gli ambienti rupestri calcarei fino 300 m s.l.m.; si riscontra talora nelle garighe e nella macchia mediterranea.

TassonomiaModifica

Sono note le seguenti sottospecie:

  • Euphorbia bivonae subsp. bivonae Steud., 1840[2]
  • Euphorbia bivonae subsp. tunetana Murb., 1899[3]

NoteModifica

  1. ^ Federico C., Guida illustrata della flora dello Zingaro, Palermo, L'Epos Società Editrice, 1999, p.100, ISBN 88-8302-186-X.
  2. ^ Euphorbia bivonae subsp. bivonae, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew, World Checklist of Selected Plant Families.
  3. ^ Euphorbia bivonae subsp. tunetana, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew, World Checklist of Selected Plant Families.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica