Euridice (Peri)

melodramma musicato da Jacopo Peri
Euridice
Eurydice opera.jpg
Frontespizio del libretto
Titolo originaleEuridice
Lingua originaleitaliano
Generefavola drammatica
MusicaJacopo Peri
LibrettoOttavio Rinuccini
Fonti letterarieFavola di Orfeo di Agnolo Poliziano
Atti0 (1 Prologo + 6 scene)
Epoca di composizione1600
Prima rappr.6 ottobre 1600
TeatroPalazzo Pitti di Firenze
Personaggi

L'Euridice è un melodramma messo in musica da Jacopo Peri nel 1600 su libretto di Ottavio Rinuccini.

StoriaModifica

Occasione della composizione furono le nozze di Maria de' Medici, figlia del granduca di Toscana Francesco I de' Medici, con Enrico IV di Francia, celebrate nel Duomo di Firenze il 5 ottobre 1600. Il melodramma musicato da Peri fu rappresentato per la prima volta a Palazzo Pitti il giorno successivo (6 ottobre 1600), data che si assume convenzionalmente come data di nascita del melodramma, pur non rappresentando la prima rappresentazione in senso assoluto di un'opera in musica in quanto qualche anno prima era stata rappresentata una Dafne musicata dallo stesso Peri su testo dello stesso Rinuccini.

StrutturaModifica

L'Euridice del Rinuccini è un unico lungo testo in versi settenari ed endecasillabi, alternati liberamente, senza divisione in atti e senza che possano essere identificate strutture formali simili alle arie[1].

 
Euridice di Jacopo Peri: Prologo

Dopo un prologo, cantato dalla personificazione della "Tragedia", la scena si apre su di un ambiente pastorale dove si celebrano le nozze di Orfeo con Euridice con i pastori che intonano il coro a 5 voci "Al canto, al ballo"; questo coro, che presenta vari passaggi in imitazione testimonia come «la tradizione contrappuntistica sia presente anche nel primo esemplare del nuovo stile monodico»[2].

Successivamente Orfeo saluta i luoghi che lo vedono sereno, un brano giudicato da Massimo Mila il primo esempio storicamente noto di "recitar cantando"[3]. Subito dopo, preceduti dal suono di un triflauto, in un ambiente agreste, intervengono nell'ordine i pastori Tirsi e Dafne. Quest'ultima narra la vicenda di Euridice scomparsa dopo essere stata morsa da un serpente mentre era intenta a cogliere fiori. Segue il lamento di Orfeo "Non piango non sospiro" giudicato il vertice lirico e musicale dell'opera[2].

Nella scena successiva Orfeo, davanti alle porte dell'Averno, con l'intento di commuovere gli abitanti degli inferi, canta l'arioso "Funeste piagge". Dal punto di vista musicale si ha l'imitazione del pianto è realizzata con un contrattempo sull'esclamazione "Ohimè" e dall'inflessione armonica dalla dominante alla sensibile[3]. Proserpina interverrà per piegare Plutone, ed Euridice viene resa ad Orfeo. La scena è chiusa da un doppio coro di ombre degli inferi che l'assenza della voce di soprano rende di timbro scuro.

Si ritorna alla scena iniziale: ninfe e pastori si rallegrano per il ricongiungimento di Orfeo ed Euridice con cori che si alternano a danze, in sintonia con l'occasione nuziale che ha dato origine alla festa.

Anche Giulio Caccini, il quale aveva contribuito all'Euridice del Peri con alcune arie (l'aria di Euridice, l'aria del pastore e il coro "Al canto, al ballo") si pose a musicare, nello stesso anno, lo stesso testo del Rinuccini[4].

RuoliModifica

Ruolo Voce[5] Interprete della prima[6]
La Tragedia soprano castrato "Giovannino del Signor Emilio" (de' Cavalieri),
cioè Giovannino Boccherini
Euridice soprano Vittoria Archilei
Orfeo tenore Jacopo Peri
Arcetro, un pastore contralto castrato Antonio Brandi
Tirsi, un pastore tenore
Aminta, un pastore tenore Francesco Rasi
Dafne, una messaggera soprano (voce bianca) Jacopo Giusti
Venere soprano castrato (in travesti) Fabio, "castrato del Signor Emilio"
Plutone basso Melchior Palantrotti
Proserpina soprano castrato (in travesti) Fabio, "castrato del Signor Emilio"
Radamanto tenore Piero Mon
Caronte basso
Choro di Ninfe e Pastori; Choro di ombre e Deità d'Inferno

NoteModifica

  1. ^ Ottavio Rinuccini, L'Euridice d'Ottauio Rinuccini rappresentata nello sponsalitio della christianiss. Regina di Francia, e di Nauarra, In Fiorenza: nella Stamperia di Cosimo Giunti, 1600
  2. ^ a b «Euridice». In: Cesare Orselli, Eduardo Rescigno et al., Grande storia della musica, Nascita dell'opera, Milano: Gruppo Editoriale Fabbri, 1983, n. LI, p. 16
  3. ^ a b Massimo Mila, La nascita del melodramma. Rivista Musicale Italiana (ottobre-dicembre), 1954
  4. ^ Laura Pistolesi, Del recitar cantando: per uno studio comparativo dell'Euridice di Jacopo Peri e dell'Euridice di Giulio Caccini, Milano: Amici della Scala, 1990, ISBN 88-85843-10-7
  5. ^ Secondo Marco Emanuele.
  6. ^ Secondo Charles H. Parsons, Opera premieres: an index of casts, New York, Mellen opera reference index, 1992, II, p. 971. Il cast è stato verificato per quanto possibile con Howard Mayer Brown (op.cit.) e con Carter & Goldthwaite, pp. 116-117. I nomi dei "castrati del Signor Emilio" sono tratti da Warren Kirkendale, The Court Musicians in Florence during the Principate of the Medici: With a Reconstruction of the Artistic Establishment, Firenze, Olschki, 1993, pp. 293-294, ISBN 8822241088.

BibliografiaModifica

  • Le Musiche di Jacopo Peri nobil fiorentino sopra l'Euridice del sig. Ottavio Rinuccini rappresentate nello sposalizio della cristianissima Maria Medici regina di Francia e di Navarra, Firenze: Giorgio Marescotti, 1600.
  • Tim Carter & Richard A. Goldthwaite, Orpheus in the Marketplace: Jacopo Peri and the Economy of Late Renaissance Florence, Cambridge (MA), Harvard University Press, 2013, ISBN 978-0-674-72464-8
  • Marco Emanuele, Euridice, in Piero Gelli e Filippo Poletti (a cura di), Dizionario dell'opera 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007, p. 279, ISBN 978-88-6073-184-5 (riprodotto online presso Opera Manager)
  • Howard Mayer Brown, Euridice (i), in Stanley Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, New York, Grove (Oxford University Press), 1997, II, pp. 85-86, ISBN 978-0-19-522186-2

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