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Campionato europeo di calcio 2016

15° Campionato europeo di calcio
(Reindirizzamento da Euro 2016)
Campionato europeo di calcio 2016
Championnat d'Europe de football 2016
Logo della competizione
Competizione Campionato europeo di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 15ª
Organizzatore UEFA logo.svg UEFA
Date 10 giugno - 10 luglio 2016
Luogo Francia Francia
(10 città)
Partecipanti 24 (53 alle qualificazioni)
Impianto/i 10 stadi
Risultati
Vincitore Portogallo Portogallo
(1° titolo)
Secondo Francia Francia
Semi-finalisti Galles Galles
Germania Germania
Statistiche
Miglior giocatore Francia Antoine Griezmann
Miglior marcatore Francia Antoine Griezmann (6)
Miglior portiere Portogallo Rui Patrício
Incontri disputati 51
Gol segnati 108 (2,12 per incontro)
Pubblico 2 427 303
(47 594 per incontro)
Uefa Euro 2016 Opening Ceremony.jpg
La cerimonia d'apertura prima della partita tra Francia e Romania
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2012 2020 Right arrow.svg

Il campionato europeo di calcio 2016 (in francese: Championnat d'Europe de football 2016), noto anche come Euro 2016 o Francia 2016, è stata la 15ª edizione del torneo di calcio per squadre nazionali maschili organizzato dalla UEFA.

Il torneo si svolse in Francia dal 10 giugno al 10 luglio 2016, data in cui allo Stade de France di Saint-Denis (Parigi), il Portogallo batté i padroni di casa per 1-0 dopo i tempi supplementari. In precedenza, la stessa nazione aveva ospitato le edizioni del 1960 e del 1984. La principale novità nel formato riguarda l'allargamento del numero di partecipanti da 16 a 24, riprendendo la formula che caratterizzò i campionati mondiali dal 1986 al 1994.[1]

La vittoria ha garantito al Portogallo il diritto alla partecipazione alla Confederations Cup 2017. Nel caso di vittoria della Germania o della Russia (già qualificate in quanto vincitrice dello scorso Mondiale e in quanto Paese ospitante) avrebbe acquisito il diritto la finalista sconfitta.[2] Come in tutte le altre edizioni precedenti degli europei disputate dal 1984, non si disputò la finale per il terzo posto.

Per la prima volta nella storia della competizione, a vincere il trofeo fu una nazionale giunta al 3º posto del proprio girone eliminatorio.

Con questa vittoria il Portogallo conquista il suo primo titolo.

Indice

AssegnazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del Campionato europeo di calcio 2016.

Nel maggio 2010 l'UEFA assegnò l'organizzazione della fase finale alla Francia, con la Turchia scartata nel ballottaggio finale e l'Italia nel primo turno di votazione. Si tratta del terzo europeo in cui la fase finale si svolge in terra gallica, dopo le edizioni del 1960 e del 1984.

Nella tabella il dettaglio della votazione[3]:

Nazione candidata
Primo turno Ballottaggio finale
  Francia 43 7
  Turchia 38 6
  Italia 23
Voti totali 104 13

ControversieModifica

La questione degli attentatiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Attentati del 13 novembre 2015 a Parigi.

L'attentato del 13 novembre 2015 nella capitale ha portato alla luce il problema della sicurezza.[4] La crescente minaccia dell'ISIS sul territorio europeo ha fatto ipotizzare, a più riprese, il ricorso a misure estreme per scongiurare il rischio di nuovi attacchi: tra queste vi sono state proposte di spostare la sede della fase finale[5][6] e il far disputare le gare del torneo a porte chiuse.[7] Tali soluzioni sono state però scartate dalle istituzioni, ritenendole un segno di resa al movimento terroristico.[8] È stata inoltre ufficializzata la presenza di un piano di sicurezza, per contrastare eventuali disordini che dovessero verificarsi durante la manifestazione.[9]

StadiModifica

Per la fase finale, sono stati selezionati 10 stadi:

Saint-Denis Marsiglia Lione
(Décines-Charpieu)
Lilla
(Villeneuve-d'Ascq)
Stade de France Stadio Vélodrome Parc Olympique Lyonnais Stadio Pierre Mauroy
48°55′28″N 2°21′36″E / 48.924444°N 2.36°E48.924444; 2.36 (Stade de France) 43°16′11″N 5°23′45″E / 43.269722°N 5.395833°E43.269722; 5.395833 (Stadio Vélodrome) 45°45′56″N 4°58′52″E / 45.765556°N 4.981111°E45.765556; 4.981111 (Parc Olympique Lyonnais) 50°36′43″N 3°07′50″E / 50.611944°N 3.130556°E50.611944; 3.130556 (Stadio Pierre Mauroy)
Capacità: 81 338 Capacità: 67 394
Capacità: 59 286
Capacità: 50 186
       
Parigi Bordeaux
Parco dei Principi Stadio Matmut-Atlantique
48°50′29″N 2°15′11″E / 48.841389°N 2.253056°E48.841389; 2.253056 (Parc des Princes) 44°53′50″N 0°33′43″W / 44.897222°N 0.561944°W44.897222; -0.561944 (Bordeaux)
Capacità: 48 712
Capacità: 42 115
   
Saint-Étienne Lens Nizza Tolosa
Stadio Geoffroy Guichard Stadio Bollaert-Delelis Allianz Riviera Stadium Municipal
45°27′39″N 4°23′24″E / 45.460833°N 4.39°E45.460833; 4.39 (St Etienne) 50°25′58.26″N 2°48′53.47″E / 50.43285°N 2.814853°E50.43285; 2.814853 (Lens) 43°42′25″N 7°11′40″E / 43.706944°N 7.194444°E43.706944; 7.194444 (Nizza) 43°34′59″N 1°26′03″E / 43.583056°N 1.434167°E43.583056; 1.434167 (Tolosa)
Capacità: 41 965
Capacità: 38 223
Capacità: 35 624
Capacità: 33 150
       

Squadre partecipantiModifica

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo Ultima presenza
1   Francia 28 maggio 2010 Nazione organizzatrice della fase finale 8 (1960, 1984, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
2   Inghilterra 5 settembre 2015 1ª classificata nel Gruppo E di qualificazione 8 (1968, 1980, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2012) Polonia-Ucraina 2012
3   Rep. Ceca 6 settembre 2015 1ª classificata nel Gruppo A di qualificazione 8 (1960, 1976, 1980, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012)[10] Polonia-Ucraina 2012
4   Islanda 6 settembre 2015 2ª classificata nel Gruppo A di qualificazione Esordiente
5   Austria 8 settembre 2015 1ª classificata nel Gruppo G di qualificazione 1 (2008) Austria-Svizzera 2008
6   Portogallo 8 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo I di qualificazione 6 (1984, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
7   Irlanda del Nord 8 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo F di qualificazione Esordiente
8   Spagna 9 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo C di qualificazione 9 (1964, 1980, 1984, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
9   Svizzera 9 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo E di qualificazione 3 (1996, 2004, 2008) Austria-Svizzera 2008
10   Italia 10 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo H di qualificazione 8 (1968, 1980, 1988, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
11   Belgio 10 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo B di qualificazione 4 (1972, 1980, 1984, 2000) Belgio-Paesi Bassi 2000
12   Galles 10 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo B di qualificazione Esordiente
13   Romania 11 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo F di qualificazione 4 (1984, 1996, 2000, 2008) Austria-Svizzera 2008
14   Albania 11 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo I di qualificazione Esordiente
15   Germania 11 ottobre 2015 1ª classificata nel Gruppo D di qualificazione 11 (1972, 1976, 1980, 1984, 1988, 1992, 1996, 2000, 2004, 2008, 2012)[11] Polonia-Ucraina 2012
16   Polonia 11 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo D di qualificazione 2 (2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
17   Russia 12 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo G di qualificazione 11 (1960, 1964, 1968, 1972, 1988, 1992, 1996, 2004, 2004, 2008, 2012)[12] Polonia-Ucraina 2012
18   Slovacchia 12 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo C di qualificazione 3 (1960, 1976, 1980)[10] Esordiente
19   Croazia 13 ottobre 2015 2ª classificata nel Gruppo H di qualificazione 4 (1996, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
20   Turchia 13 ottobre 2015 Migliore tra le terze classificate di ogni gruppo di qualificazione 3 (1996, 2000, 2008) Austria-Svizzera 2008
21   Ungheria 15 novembre 2015 Vincitrice dello spareggio di qualificazione 2 (1964, 1972) Belgio 1972
22   Irlanda 16 novembre 2015 Vincitrice dello spareggio di qualificazione 2 (1988, 2012) Polonia-Ucraina 2012
23   Svezia 17 novembre 2015 Vincitrice dello spareggio di qualificazione 5 (1992, 2000, 2004, 2008, 2012) Polonia-Ucraina 2012
24   Ucraina 17 novembre 2015 Vincitrice dello spareggio di qualificazione 1 (2012) Polonia-Ucraina 2012

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

QualificazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato europeo di calcio 2016.

Il sorteggio per la fase di qualificazione si è svolto a Nizza il 23 febbraio 2014.[13] La Nazionale francese è ammessa di diritto quale paese organizzatore.

Gli altri 23 posti sono stati assegnati tramite le qualificazioni, disputatesi dal settembre 2014 al novembre 2015: 19 squadre hanno ottenuto la qualificazione diretta (le prime due di ogni girone più la migliore terza), mentre le altre 4 hanno superato uno spareggio (tra le rimanenti terze).

ConvocazioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per il campionato europeo di calcio 2016.

Prima dell'inizio della rassegna europea, molti giocatori hanno dovuto rinunciare alla convocazione causa infortunio. Si segnalano Chris Brunt per l'Irlanda del Nord, che salterà l'europeo a causa di un infortunio al legamento crociato rimediato nel mese di febbraio 2016;[14] per l'Inghilterra Jack Butland salta l'europeo a causa di una frattura alla caviglia subita durante l'amichevole Germania-Inghilterra; i portoghesi Fábio Coentrão e Danny non parteciperanno alla rassegna europea, il primo per una lesione muscolare alla coscia, il secondo per la rottura del legamento crociato; l'attaccante della Svizzera e dell'Amburgo Josip Drmić riporta un infortunio al ginocchio che lo costringe ad operarsi; i tedeschi İlkay Gündoğan, Marco Reus e Antonio Rüdiger non prenderanno parte ad Euro 2016, il primo per una rottura della rotula, il secondo per un problema agli adduttori ed il terzo per una lesione del crociato anteriore; il capitano del Belgio Vincent Kompany deve rinunciare all'europeo per un problema al polpaccio; per i padroni di casa della Francia non ci saranno Aymeric Laporte, Kurt Zouma, Lassana Diarra, Raphaël Varane e Jérémy Mathieu, il primo per la rottura del malleolo, il secondo per un infortunio al ginocchio destro, il terzo per un infortunio al ginocchio, il quarto per un infortunio alla coscia, l'altro per un infortunio al polpaccio; gli italiani Claudio Marchisio, Marco Verratti, Mattia Perin e Riccardo Montolivo non parteciperanno alla rassegna europea, il primo per la rottura del legamento crociato, il secondo ha deciso di operarsi per rimuovere un'ernia inguinale molto dolorosa, il terzo per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e l'altro per un infortunio al polpaccio; il terzino destro della Spagna e del Real Madrid Daniel Carvajal non parteciperà alla rassegna europea per una lesione al tendine del ginocchio.

Riassunto del torneoModifica

 
Piazzamenti delle nazionali a Euro 2016

     Vincitore

     Secondo posto

     Semifinali

     Quarti di finale

     Ottavi di finale

     Gironi

Fase a gironiModifica

Gruppo AModifica

Nella partita inaugurale la Francia, padrona di casa, deve confrontarsi con una solida Romania.[15] Per questo incontro, sono state adottate imponenti misure di sicurezza in modo da poter sventare qualsiasi atto di terrorismo, ad alcuni mesi di distanza dagli attentati di Parigi del 13 novembre 2015.[16] Il primo gol assoluto della competizione arriva al 57', quando l'attaccante francese Dimitri Payet, con un cross da destra, riesce a trovare Olivier Giroud, il quale sovrasta di testa il rumeno Tătărușanu, portando la Francia in vantaggio.[17] L'intervento dell'attaccante dell'Arsenal sul portiere della Fiorentina ha creato, tuttavia, non poche polemiche, in quanto molti tifosi rumeni hanno rilevato un fallo proprio di Giroud che, aiutandosi con il gomito, avrebbe allontanato il rivale, per poi insaccare comodamente la palla in rete. I transalpini riescono a creare qualche occasione di rete, imponendosi però a fatica, fino a che la Romania riesce a pareggiare grazie al rigore messo a segno da Bogdan Stancu al 64' in seguito ad un fallo di Patrice Evra.[18] I francesi, seppur con un po' di difficoltà, riescono a mettere a segno il gol della vittoria all'89' grazie al sinistro da fuori area di Dimitri Payet, che regala i primi tre punti della competizione alla nazionale francese.[19]

Nella seconda partita del girone la Svizzera batte per 1-0 l'Albania con un gol del difensore Fabian Schär al 5'.[20] In questa partita, per la prima volta nella storia di un campionato europeo di calcio, si affrontano due fratelli, Granit e Taulant Xhaka, entrambi svizzeri ma con origini kosovaro-albanesi, rispettivamente con le maglie di Svizzera e Albania.[21]

Nella seconda giornata si assiste al pari tra Romania e Svizzera per 1-1, Admir Mehmedi nella ripresa risponde al gol iniziale di Stancu, nuovamente a segno su rigore.[22] Mehmedi, grazie a questa rete, è diventato il primo calciatore elvetico a realizzare un gol sia nella fase finale di un Mondiale sia in quella di un Europeo.[23] La Francia invece prevale nel finale di partita contro una ben organizzata Albania per 2-0 andando a segno con Antoine Griezmann al 90' e Payet al 96'. In virtù delle due vittorie su Romania ed Albania i transalpini sono la prima squadra a qualificarsi aritmeticamente agli ottavi di finale della competizione.[24]

 
Il 19 giugno 2016 la Francia pareggia a reti bianche con la Svizzera, chiudendo il loro girone al primo posto.

Nell'ultima giornata del girone, la Francia pareggia contro la Svizzera 0-0, ed entrambe le squadre si qualificano, i francesi come primi e gli svizzeri come secondi.[25] Nell'altro incontro, l'Albania supera la Romania 1-0, grazie alla rete di testa di Armando Sadiku: si tratta del primo gol e della prima vittoria in una fase finale di un Europeo per l'Albania, che termina il girone al terzo posto a 3 punti, ma ciò non è sufficiente ad evitare l'eliminazione in quanto la nazionale albanese non riesce a classificarsi come una delle migliori terze e come la Romania, ultima del girone, deve abbandonare la competizione.[26]

Gruppo BModifica

All'interno del gruppo B sono presenti l'Inghilterra, la Russia e due nazionali che partecipano per la prima volta ad un europeo, il Galles e la Slovacchia.

Nella prima partita del girone il Galles sconfigge la Slovacchia per 2-1, con i gallesi che si portano in avanti dopo 10' grazie ad una punizione di Gareth Bale. Nel secondo tempo la nazionale slovacca pareggia con il gol di Ondrej Duda, ma ad avere la meglio è la nazionale gallese che porta a casa i tre punti grazie al gol di Hal Robson-Kanu.[27] Quelli di Bale e Duda sono stati i primi gol in assoluto delle rispettive squadre nella fase finale di un Europeo.[28][29] L'altra partita del girone vede scontrarsi l'Inghilterra e la Russia: Eric Dier porta in vantaggio gli inglesi su punizione, ma nei minuti di recupero la Russia trova il pari con il colpo di testa di Vasilij Berezuckij, che fissa il punteggio sull'1-1.[30]

Il terzo incontro vede la vittoria della Slovacchia sulla Russia, grazie alle reti di Vladimir Weiss e di Marek Hamšík nel primo tempo. La nazionale russa riapre l'incontro con un colpo di testa di Denis Glušakov all'80', ma l'incontro termina 2-1 per gli slovacchi.[31] Questa partita è la terza nella storia degli europei ad essersi disputata in uno stadio coperto, lo Stade Pierre Mauroy. In precedenza, infatti, era successo agli Europei del 2000, quando la Turchia e il Portogallo si sfidarono all'Amsterdam ArenA e agli Europei del 2012, quando Polonia e Grecia si affrontarono allo stadio Nazionale di Varsavia.[32] Nel quarto incontro si affrontano Inghilterra e Galles. Il vantaggio gallese di Gareth Bale, in gol su punizione nella prima frazione di gioco, è rimontato dalle marcature degli attaccanti Jamie Vardy e Daniel Sturridge, entrambi subentrati nel corso del secondo tempo.[33]. Bale diviene così uno dei tre calciatori ad aver segnato due gol su punizione in un singolo Europeo, al pari del francese Michel Platini (1984) e del tedesco Thomas Häßler (1992).[34]

L'ultima giornata vede giocare, in contemporanea, Slovacchia-Inghilterra e Russia-Galles, con la situazione del girone tutta da decidere. La Slovacchia ferma sullo 0-0 gli inglesi,[35] mentre il Galles sconfigge per 3-0 la Russia (Aaron Ramsey, Bale e Neil Taylor a segno), vincendo il proprio girone davanti a Inghilterra, Slovacchia e Russia.[36] Grazie al suo gol, Bale diventa il settimo calciatore nella storia dell'Europeo a segnare in tutte le giornate della fase a gironi.[37]

La Slovacchia accede agli ottavi di finale assieme a Galles e Inghilterra come migliore terza, avendo conquistato 4 punti nel proprio girone.[38]

Gruppo CModifica

 
Un momento della sfida tra Germania e Ucraina, 12 giugno 2016

Nel gruppo C si incontrano la Germania campione del mondo in carica, la Polonia e l'Ucraina, tra l'altro ospitanti dell'edizione precedente dell'europeo, e l'esordiente Irlanda del Nord.

Nel primo incontro la Polonia sconfigge per 1-0 l'Irlanda del Nord grazie al gol di Arkadiusz Milik, centrando così la prima storica vittoria nella fase finale della competizione.[39] Nella seconda gara la Germania vince contro l'Ucraina per 2-0 con i gol di Shkodran Mustafi e Bastian Schweinsteiger.[40]

La terza gara vede affrontarsi l'Ucraina e l'Irlanda del Nord. Il match, interrotto al 58' per circa un minuto a causa della forte grandine, vede prevalere per la prima volta nella fase finale di un europeo l'Irlanda del Nord, che batte per 2-0 l'Ucraina, grazie alla rete di testa di Gareth McAuley, la prima in assoluto nella fase finale di un Europeo per la nazionale nordirlandese, e al tap-in vincente di Niall McGinn al 96'. L'Ucraina, in virtù di questo risultato, è aritmeticamente ultima nel girone e, dunque, eliminata dalla competizione.[41] Nel quarto incontro si affrontano Germania e Polonia. Al termine del match, nel quale la Germania ha cercato di mantenere il più possibile il possesso palla, mentre la Polonia ha cercato più volte di attaccare in contropiede, e dopo diverse occasioni da entrambi i lati, è arrivato il primo 0-0 della competizione.[42]

Nell'ultima giornata, la Germania si impone per 1-0 sull'Irlanda del Nord grazie alla rete di Mario Gómez nella prima frazione di gioco[43] e, con lo stesso risultato, la Polonia piega l'ormai eliminata Ucraina grazie alla rete di Jakub Błaszczykowski, avvenuta nel secondo tempo.[44]

Germania e Polonia accedono agli ottavi di finale, rispettivamente come prima e seconda del girone, mentre l'Irlanda del Nord approda agli ottavi come una delle migliori terze, avendo conquistato 3 punti nel proprio girone.[45]

Gruppo DModifica

Il gruppo D è composto dalla Spagna campione d'Europa in carica, dalla Croazia, dalla Repubblica Ceca e dalla Turchia.

Nel primo incontro la Croazia prevale sulla Turchia per 1-0 grazie al tiro al volo di Luka Modrić.[46] Nella seconda gara la Spagna batte la Repubblica Ceca con il medesimo risultato grazie al colpo di testa vincente di Gerard Piqué su cross di Andrés Iniesta, avvenuto negli ultimi minuti del secondo tempo.[47]

La Croazia pareggia il suo secondo match con la Repubblica Ceca: Ivan Perišić e Ivan Rakitić portano i croati sul 2-0, nell'ultimo quarto d'ora la Cechia accorcia le distanze con Milan Škoda e al 94' Tomáš Necid ristabilisce la parità trasformando un rigore. All'86' la partita era stata interrotta dall'arbitro Mark Clattenburg per circa 4 minuti in seguito al lancio di fumogeni da parte dei tifosi croati e di un petardo che ha stordito un vigile del fuoco intento a rimuovere i fumogeni.[48] La Croazia è stata sanzionata il successivo 20 giugno dalla commissione disciplinare della UEFA per "disordini provocati dai tifosi, uso di fumogeni, lancio di petardi e comportamento razzista" con un'ammenda di 100 000 euro.[49] Nell'altro incontro della seconda giornata, la Spagna sconfigge la Turchia 3-0 con due reti di Álvaro Morata e un gol di Nolito. La Spagna, in virtù delle due vittorie su Repubblica Ceca e Turchia, diviene la terza squadra a centrare la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale.[50]

Nell'ultima giornata la Croazia batte in rimonta la Spagna per 2-1, alla rete iniziale di Álvaro Morata rispondono Nikola Kalinić ed Ivan Perišić.[51] La Turchia, invece, batte 2-0 la Repubblica Ceca con le reti di Burak Yılmaz e Ozan Tufan.[52]

La Croazia passa come prima del girone davanti alla Spagna, seconda. La Turchia si classifica terza con 3 punti, senza, però, riuscire ad accedere agli ottavi come una delle migliori terze, ed infine anche la Repubblica Ceca, ultima del gruppo, viene eliminata.

Gruppo EModifica

All'interno del gruppo E si trovano il Belgio, l'Italia finalista uscente, la Svezia e l'Irlanda.

Nella prima partita del girone Irlanda e Svezia pareggiano 1-1: al vantaggio irlandese di Wes Hoolahan, replica l'autogol del difensore irlandese Ciaran Clark, propiziato da Zlatan Ibrahimović[53]. Nell'altra gara del gruppo l'Italia batte il Belgio, tra i favoriti per la vittoria finale del torneo, per 2-0, grazie alle reti di Emanuele Giaccherini e di Graziano Pellè.[54]

Nella seconda giornata l'Italia supera di misura la Svezia con un gol nel finale da parte di Éder: gli Azzurri sono la seconda squadra, dopo la Francia, a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.[55] Inoltre, la nazionale italiana non ha subito alcun tiro nello specchio della porta per la prima volta nella sua storia durante gli Europei.[56] Nell'altra partita, il Belgio supera agevolmente l'Irlanda vincendo 3-0: a segno Romelu Lukaku due volte e Axel Witsel di testa. Grazie a questo risultato, l'Italia è aritmeticamente la vincitrice del girone E. Inoltre, in questo match, la fase finale del torneo ha superato un milione di spettatori in totale.[57]

Nell'ultimo turno, che conclude la fase a gironi, l'Irlanda batte l'Italia per 1-0 con la rete di Robbie Brady all'85', mentre il Belgio sconfigge 1-0 la Svezia grazie alla rete di Radja Nainggolan all'84'. Il girone si chiude con l'Italia prima, il Belgio al secondo posto, l'Irlanda qualificata come una delle migliori terze e la Svezia, ultima, eliminata.[58][59]

Gruppo FModifica

Il gruppo F è formato dal Portogallo, dall'Austria, dall'esordiente Islanda e dall'Ungheria, che non appariva dall'edizione del 1972 in Belgio.

La prima partita vede la vittoria dell'Ungheria sull'Austria per 2-0 grazie alle reti di Ádám Szalai e di Zoltán Stieber.[60] In questo incontro il portiere ungherese Gábor Király ha stabilito, a 40 anni e 2 mesi, il primato di giocatore più anziano a scendere in campo durante la fase finale di un Europeo, superando così il record appartenuto in precedenza al tedesco Lothar Matthäus, che nell'edizione del 2000 vi aveva partecipato a 39 anni.[61] La seconda gara, ultima della prima giornata della fase a gironi della competizione, vede affrontarsi Portogallo e Islanda: Nani porta avanti i portoghesi nel primo tempo, ma Birkir Bjarnason realizza il definitivo 1-1.[62] Nani ha siglato il gol numero 600 nella storia degli Europei, mentre Bjarnason ha segnato il primo gol in assoluto dell'Islanda nella fase finale di un campionato europeo.[63][64]

Nel secondo turno l'Ungheria pareggia contro l'Islanda 1-1: l'iniziale vantaggio di Gylfi Sigurðsson su rigore è replicato da un'autorete di Birkir Sævarsson, che nel finale concede il pareggio agli ungheresi.[65] Nella quarta partita del girone F, il Portogallo pareggia a reti bianche contro l'Austria: al 79' Cristiano Ronaldo sbaglia un rigore.[66]

Nell'ultima giornata l'Islanda vince per la prima volta nella competizione sull'Austria, eliminata, per 2-1 grazie al gol al 94' di Traustason, assicurandosi il secondo posto nel girone mentre il Portogallo pareggia 3-3 con l'Ungheria, grandi protagonisti del match Cristiano Ronaldo e Balázs Dzsudzsák con una doppietta ciascuno, qualificandosi così come una delle migliori terze; prima invece l'Ungheria, che si qualifica vincendo il girone.[67][68]

Fase ad eliminazione direttaModifica

Ottavi di finaleModifica

 
Un frangente dell'ottavo tra Portogallo e Croazia, vinto dai lusitani per 1-0

Il primo ottavo di finale del campionato europeo vede fronteggiarsi Polonia e Svizzera. La partita termina ai tempi supplementari sull'1-1, dopo che nei tempi regolamentari, al gol di Błaszczykowski aveva risposto Shaqiri con una spettacolare rovesciata al volo dal limite dell'area. Ai tiri di rigore prevalgono i polacchi per 6-5, dove risultano fondamentali l'errore dal dischetto di Granit Xhaka e il rigore decisivo segnato da Grzegorz Krychowiak, che regala alla nazionale polacca uno storico quarto di finale.[69]

Il secondo match vede la vittoria del Galles sull'Irlanda del Nord per 1-0, grazie ad un autogol di Gareth McAuley al 75'. Anche per il Galles si tratta della prima storica qualificazione ai quarti di finale.[70]

Nel terzo ottavo, il Portogallo batte la Croazia nei tempi supplementari: decisivo Ricardo Quaresma, che al 117' raccoglie una respinta del portiere su tiro di Ronaldo e realizza di testa a porta vuota la rete che consegna la prima vittoria dei portoghesi nella fase finale e il conseguente passaggio ai quarti di finale.[71] Inoltre, per la prima volta, non si è verificato alcun tiro nello specchio della porta nel corso dei novanta minuti regolamentari.

Il quarto match vede la vittoria della Francia sull'Irlanda per 2-1, grazie alla doppietta di Griezmann che ha rimontato il vantaggio di Robbie Brady su calcio di rigore al 2'.[72]

Nel quinto ottavo la Germania prevale con un netto 3-0 sulla Slovacchia, grazie alle reti di Jérôme Boateng, che segna con tiro al volo dalla distanza, di Mario Gómez e di Julian Draxler, che insacca con una semi rovesciata.[73]

Il terzultimo ottavo vede la vittoria del Belgio sull'Ungheria per 4-0 (a segno Toby Alderweireld, Michy Batshuayi, Eden Hazard e Yannick Carrasco).[74]

Il settimo ottavo vede la vittoria dell'Italia sulla Spagna per 2-0, grazie alle reti di Giorgio Chiellini e Pellè, che portano gli azzurri ai quarti di finale. Per l'Italia è il primo successo in partite ufficiali contro la Spagna dal 1994. La partita, con un pubblico pari a 76 165, ha il più alto numero di spettatori nel torneo.[75]

Nell'ultimo ottavo l'Islanda, alla sua prima apparizione nel torneo, batte a sorpresa l'Inghilterra in rimonta per 2-1, con le reti di Ragnar Sigurðsson e di Kolbeinn Sigþórsson, che hanno risposto al rigore di Wayne Rooney. L'Inghilterra mantiene il suo "record" negativo: non ha mai vinto una partita nella fase ad eliminazione diretta fuori casa. Con questo match si sono superati i due milioni di spettatori in totale nella fase finale della competizione.[76]

Quarti di finaleModifica

Il primo quarto di finale vede Portogallo e Polonia pareggiare dopo i tempi regolamentari e supplementari per 1-1, grazie alle reti di Robert Lewandowski, che ha segnato il gol più veloce della competizione, e di Renato Sanches. La sorte arride ai portoghesi nei tiri di rigore, che prevalgono per 5-3, dopo la parata di Rui Patrício sul tiro di Błaszczykowski, e l'ultimo e decisivo rigore realizzato da Quaresma. I portoghesi diventano così i primi semifinalisti della competizione.[77]

Nel secondo quarto, il Galles batte il Belgio vincendo 3-1, qualificandosi per la prima volta alle semifinali della competizione e di una manifestazione internazionale. Alla rete iniziale di Radja Nainggolan rispondono, in successione, Ashley Williams, Hal Robson-Kanu e Sam Vokes:[78] particolarmente apprezzata la rete di Robson-Kanu che, dopo aver ricevuto la sfera a centro area da Aaron Ramsey, si gira su stesso eludendo i suoi due marcatori e battendo il portiere avversario da posizione ravvicinata.[79][80]

Il terzo quarto tra la Germania e l'Italia si conclude 1-1, dopo la marcatura di Mesut Özil e il pareggio su rigore di Leonardo Bonucci, accordato dopo un fallo di mano in area di Boateng. Anche questa partita viene decisa ai rigori: dopo l'errore di Matteo Darmian, il diciottesimo e ultimo tiro dal dischetto è messo a segno da Jonas Hector, che consegna il passaggio alle semifinali ai tedeschi, i quali prevalgono per 6-5.[81] Con questo risultato, la Germania elimina per la prima volta l'Italia in uno scontro ad eliminazione diretta in un torneo internazionale, anche se non è da considersi una sconfitta di quest'ultima per via del pareggio al 120 minuto.[82] La nazionale italiana ha giocato l'incontro con il lutto al braccio per commemorare le vittime italiane dell'attentato di Dacca[83].

L'ultimo quarto vede la Francia superare l'Islanda col punteggio di 5-2, nell'incontro con più reti dell'intera competizione: a segno Giroud, con una doppietta, Paul Pogba, Payet e Griezmann per la Francia, Sigþórsson e Bjarnason per la nazionale islandese.[84]

SemifinaliModifica

 
I giocatori del Galles, dopo la sconfitta in semifinale contro il Portogallo, vengono accolti dai tifosi a Cardiff

Nella prima semifinale il Portogallo batte il Galles 2-0, con le reti di Cristiano Ronaldo e Nani, ottenendo la sua prima vittoria nei tempi regolamentari della fase finale e diventando così la prima finalista del torneo.[85]

Nella seconda semifinale la Francia supera la Germania con lo stesso risultato, 2-0, grazie alla doppietta di Griezmann, la prima rete realizzata su calcio di rigore allo scadere del primo tempo e la seconda nella ripresa (prima rete subita su azione dai tedeschi nel torneo).[86]

FinaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato europeo di calcio 2016.
 
Tifosi festanti a Dili (Timor Est) dopo la vittoria del Portogallo

Francia e Portogallo si affrontano per la terza volta nella fase finale di un Europeo (dopo i precedenti in semifinale del 1984 e del 2000) ed a distanza di dieci anni dall'ultimo confronto ufficiale, la semifinale del mondiale 2006 in Germania. Nelle precedenti sfide citate, era sempre prevalsa la nazionale francese (che aveva una serie aperta di dieci vittorie consecutive contro quella portoghese, tra gare ufficiali ed amichevoli, ed un'imbattibilità che durava da quarantuno anni), ma, contro ogni pronostico, è stato il Portogallo a vincere il torneo.

La sfida è condizionata da un intervento falloso non sanzionato di Payet su Cristiano Ronaldo al 9' di gioco, che costringe il portoghese, ormai dolorante da molti minuti, a uscire dal campo al 25', ed al suo posto subentra Quaresma. Sia la Francia che il Portogallo vanno vicine al gol, con un palo colpito da André-Pierre Gignac nei minuti di recupero del secondo tempo per i francesi e con una punizione sulla traversa di Raphaël Guerreiro nel secondo tempo supplementare per i lusitani. Il Portogallo, ormai orfano del suo giocatore di maggior talento, vince l'Europeo con una rete al 109' di Éder, entrato nella ripresa al posto di Renato Sanches, che tira da fuori area battendo Hugo Lloris e regala il primo Europeo della sua storia alla Nazionale portoghese.[87]

Fase a gironiModifica

Gruppo AModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Francia 7 3 2 1 0 4 1 +3
2.   Svizzera 5 3 1 2 0 2 1 +1
3.   Albania 3 3 1 0 2 1 3 -2
4.   Romania 1 3 0 1 2 2 4 -2

RisultatiModifica

Saint-Denis
10 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 1
Francia  2 – 1
referto
  RomaniaStade de France (75 113 spett.)
Arbitro:   Kassai

Lens
11 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 2
Albania  0 – 1
referto
  SvizzeraStadio Bollaert-Delelis (33 805 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Parigi
15 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 14
Romania  1 – 1
referto
  SvizzeraParco dei Principi (43 576 spett.)
Arbitro:   Karasëv

Marsiglia
15 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 15
Francia  2 – 0
referto
  AlbaniaStadio Vélodrome (63 670 spett.)
Arbitro:   Collum

Villeneuve-d'Ascq
19 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 25
Svizzera  0 – 0
referto
  FranciaStadio Pierre Mauroy (45 616 spett.)
Arbitro:   Skomina

Décines-Charpieu
19 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 26
Romania  0 – 1
referto
  AlbaniaParc Olympique Lyonnais (49 752 spett.)
Arbitro:   Královec

Gruppo BModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Galles 6 3 2 0 1 6 3 +3
2.   Inghilterra 5 3 1 2 0 3 2 +1
3.   Slovacchia 4 3 1 1 1 3 3 0
4.   Russia 1 3 0 1 2 2 6 -4

RisultatiModifica

Bordeaux
11 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 3
Galles  2 – 1
referto
  SlovacchiaStade Bordeaux-Atlantique (37 831 spett.)
Arbitro:   Moen

Marsiglia
11 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 4
Inghilterra  1 – 1
referto
  RussiaStadio Vélodrome (62 343 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

Villeneuve-d'Ascq
15 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 13
Russia  1 – 2
referto
  SlovacchiaStade Pierre-Mauroy (38 989 spett.)
Arbitro:   Skomina

Lens
16 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 16
Inghilterra  2 – 1
referto
  GallesStadio Bollaert-Delelis (34 033 spett.)
Arbitro:   Brych

Saint-Étienne
20 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 28
Slovacchia  0 – 0
referto
  InghilterraStadio Geoffroy Guichard (39 051 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Tolosa
20 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 27
Russia  0 – 3
referto
  GallesStadium Municipal (28 840 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Gruppo CModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Germania 7 3 2 1 0 3 0 +3
2.   Polonia 7 3 2 1 0 2 0 +2
3.   Irlanda del Nord 3 3 1 0 2 2 2 0
4.   Ucraina 0 3 0 0 3 0 5 -5

RisultatiModifica

Nizza
12 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 6
Polonia  1 – 0
referto
  Irlanda del NordAllianz Riviera (33 742 spett.)
Arbitro:   Hațegan

Villeneuve-d'Ascq
12 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 7
Germania  2 – 0
referto
  UcrainaStade Pierre-Mauroy (43 035 spett.)
Arbitro:   Atkinson

Décines-Charpieu
16 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 17
Ucraina  0 – 2
referto
  Irlanda del NordParc Olympique Lyonnais (51 043 spett.)
Arbitro:   Královec

Saint-Denis
16 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 18
Germania  0 – 0
referto
  PoloniaStade de France (73 648 spett.)
Arbitro:   Kuipers

Parigi
21 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 30
Irlanda del Nord  0 – 1
referto
  GermaniaParco dei Principi (44 125 spett.)
Arbitro:   Turpin

Marsiglia
21 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 29
Ucraina  0 – 1
referto
  PoloniaStadio Vélodrome (58 874 spett.)
Arbitro:   Moen

Gruppo DModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Croazia 7 3 2 1 0 5 3 +2
2.   Spagna 6 3 2 0 1 5 2 +3
3.   Turchia 3 3 1 0 2 2 4 -2
4.   Rep. Ceca 1 3 0 1 2 2 5 -3

RisultatiModifica

Parigi
12 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 5
Turchia  0 – 1
referto
  CroaziaParco dei Principi (43 842 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Tolosa
13 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 8
Spagna  1 – 0
referto
  Rep. CecaStadium Municipal (29 400 spett.)
Arbitro:   Marciniak

Saint-Étienne
17 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 20
Rep. Ceca  2 – 2
referto
  CroaziaStadio Geoffroy Guichard (38 376 spett.)
Arbitro:   Clattenburg

Nizza
17 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 21
Spagna  3 – 0
referto
  TurchiaAllianz Riviera (33 409 spett.)
Arbitro:   Mažić

Bordeaux
21 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 32
Croazia  2 – 1
referto
  SpagnaStade Bordeaux-Atlantique (37 245 spett.)
Arbitro:   Kuipers

Lens
21 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 31
Rep. Ceca  0 – 2
referto
  TurchiaStadio Bollaert-Delelis (32 836 spett.)
Arbitro:   Collum

Gruppo EModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Italia 6 3 2 0 1 3 1 +2
2.   Belgio 6 3 2 0 1 4 2 +2
3.   Irlanda 4 3 1 1 1 2 4 -2
4.   Svezia 1 3 0 1 2 1 3 -2

RisultatiModifica

Saint-Denis
13 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 9
Irlanda  1 – 1
referto
  SveziaStade de France (73 419 spett.)
Arbitro:   Mažić

Décines-Charpieu
13 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 10
Belgio  0 – 2
referto
  ItaliaParc Olympique Lyonnais (55 408 spett.)
Arbitro:   Clattenburg

Tolosa
17 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 19
Italia  1 – 0
referto
  SveziaStadium Municipal (29 600 spett.)
Arbitro:   Kassai

Bordeaux
18 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Incontro 22
Belgio  3 – 0
referto
  IrlandaStade Bordeaux-Atlantique (39 493 spett.)
Arbitro:   Çakır

Nizza
22 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 36
Svezia  0 – 1
referto
  BelgioAllianz Riviera (34 011 spett.)
Arbitro:   Brych

Villeneuve-d'Ascq
22 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 35
Italia  0 – 1
referto
  IrlandaStade Pierre-Mauroy (44 268 spett.)
Arbitro:   Hațegan

Gruppo FModifica

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Ungheria 5 3 1 2 0 6 4 +2
2.   Islanda 5 3 1 2 0 4 3 +1
3.   Portogallo 3 3 0 3 0 4 4 0
4.   Austria 1 3 0 1 2 1 4 -3

RisultatiModifica

Bordeaux
14 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 11
Austria  0 – 2
referto
  UngheriaStadio Bordeaux-Atlantique (34 424 spett.)
Arbitro:   Turpin

Saint-Étienne
14 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 12
Portogallo  1 – 1
referto
  IslandaStadio Geoffroy Guichard (38 742 spett.)
Arbitro:   Çakır

Marsiglia
18 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 23
Islanda  1 – 1
referto
  UngheriaStadio Vélodrome (60 842 spett.)
Arbitro:   Karasëv

Parigi
18 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Incontro 24
Portogallo  0 – 0
referto
  AustriaParco dei Principi (44 291 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

Décines-Charpieu
22 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 33
Ungheria  3 – 3
referto
  PortogalloParc Olympique Lyonnais (55 514 spett.)
Arbitro:   Atkinson

Saint-Denis
22 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Incontro 34
Islanda  2 – 1
referto
  AustriaStade de France (68 714 spett.)
Arbitro:   Marciniak

Raffronto tra le squadre terze classificateModifica

Tra le terze classificate di ogni girone, si applicano i seguenti criteri per stabilire il passaggio del turno delle migliori quattro squadre:

  • maggior numero di punti ottenuti nella fase a gironi;
  • più alta differenza reti complessiva;
  • maggior numero di reti segnate nel girone;
  • migliore condotta fair play, calcolata partendo da 10 punti per squadra, che vengono decurtati in questo modo:
    1. ogni ammonizione: un punto;
    2. ogni doppia ammonizione o espulsione: tre punti;
    3. ogni espulsione diretta dopo un'ammonizione: quattro punti;
  • più alta posizione nel ranking UEFA aggiornato all'ultima data utile prima dell'inizio del torneo;

ClassificaModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR Girone
1.   Slovacchia 4 3 1 1 1 3 3 0 B
2.   Irlanda 4 3 1 1 1 2 4 -2 E
3.   Portogallo 3 3 0 3 0 4 4 0 F
4.   Irlanda del Nord 3 3 1 0 2 2 2 0 C
5.   Turchia 3 3 1 0 2 2 4 -2 D
6.   Albania 3 3 1 0 2 1 3 -2 A

Fase a eliminazione direttaModifica

TabelloneModifica

Ottavi Quarti Semifinali Finale
                             
25 giu – Saint-Étienne            
 2A.   Svizzera  1 (4) 
30 giu – Marsiglia
 2C.   Polonia (dcr)  1 (5)   
   Polonia  1 (3) 
25 giu – Lens
     Portogallo (dcr)  1 (5)   
 1D.   Croazia  0
6 lug – Décines-Charpieu
 3F.   Portogallo (dts)  1  
   Portogallo  2
25 giu – Parigi
     Galles  0  
 1B.   Galles  1
1º lug – Villeneuve-d'Ascq
 3C.   Irlanda del Nord  0  
   Galles  3
26 giu – Tolosa
     Belgio  1  
 1F.   Ungheria  0
10 lug – Saint-Denis
 2E.   Belgio  4  
   Portogallo (dts)  1
26 giu – Villeneuve-d'Ascq
     Francia  0
 1C.   Germania   3
2 lug – Bordeaux
 3B.   Slovacchia   0  
   Germania (dcr)  1 (6) 
27 giu – Saint-Denis
     Italia  1 (5)   
 1E.   Italia  2
7 lug – Marsiglia
 2D.   Spagna  0  
   Germania  0
26 giu – Décines-Charpieu
     Francia  2  
 1A.   Francia  2
3 lug – Saint-Denis  
 3E.   Irlanda  1  
   Francia  5
27 giu – Nizza
     Islanda  2  
 2B.   Inghilterra  1
 2F.   Islanda  2  

Ottavi di finaleModifica

Saint-Étienne
25 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Svizzera  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  PoloniaStadio Geoffroy Guichard (38 842 spett.)
Arbitro:   Clattenburg

Parigi
25 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Galles  1 – 0
referto
  Irlanda del NordParco dei Principi (44 342 spett.)
Arbitro:   Atkinson

Lens
25 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Croazia  0 – 1
(d.t.s.)
referto
  PortogalloStadio Bollaert-Delelis (33 523 spett.)
Arbitro:   Velasco Carballo

Décines-Charpieu
26 giugno 2016, ore 15:00 CEST
Francia  2 – 1
referto
  IrlandaParc Olympique Lyonnais (56 279 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

Villeneuve-d'Ascq
26 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Germania  3 – 0
referto
  SlovacchiaStade Pierre-Mauroy (44 312 spett.)
Arbitro:   Marciniak

Tolosa
26 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Ungheria  0 – 4
referto
  BelgioStadium Municipal (28 921 spett.)
Arbitro:   Mažić

Saint-Denis
27 giugno 2016, ore 18:00 CEST
Italia  2 – 0
referto
  SpagnaStade de France (76 165 spett.)
Arbitro:   Çakır

Nizza
27 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Inghilterra  1 – 2
referto
  IslandaAllianz Riviera (33 901 spett.)
Arbitro:   Skomina

Quarti di finaleModifica

Marsiglia
30 giugno 2016, ore 21:00 CEST
Polonia  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  PortogalloStadio Vélodrome (62 940 spett.)
Arbitro:   Brych

Villeneuve-d'Ascq
1º luglio 2016, ore 21:00 CEST
Galles  3 – 1
referto
  BelgioStade Pierre-Mauroy (45 936 spett.)
Arbitro:   Skomina

Bordeaux
2 luglio 2016, ore 21:00 CEST
Germania  1 – 1
(d.t.s.)
referto
  ItaliaStade Bordeaux-Atlantique (38 764 spett.)
Arbitro:   Kassai

Saint-Denis
3 luglio 2016, ore 21:00 CEST
Francia  5 – 2
referto
  IslandaStade de France (76 833 spett.)
Arbitro:   Kuipers

SemifinaliModifica

Décines-Charpieu
6 luglio 2016, ore 21:00 CEST
Portogallo  2 – 0
referto
  GallesParc Olympique Lyonnais (55 679 spett.)
Arbitro:   Eriksson

Marsiglia
7 luglio 2016, ore 21:00 CEST
Germania  0 – 2
referto
  FranciaStadio Vélodrome (64 078 spett.)
Arbitro:   Rizzoli

FinaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato europeo di calcio 2016.
Saint-Denis
10 luglio 2016, ore 21:00 CEST
Portogallo  1 – 0
(d.t.s.)
referto
  FranciaStade de France (75 868 spett.)
Arbitro:   Clattenburg

Classifica marcatoriModifica

6 reti
Autoreti

PremiModifica

ArbitriModifica

Il 15 dicembre 2015 l'UEFA ha reso noti gli arbitri designati per dirigere durante la manifestazione. Sono stati selezionati 18 fischietti provenienti da 17 federazioni diverse. Come già accaduto per la precedente edizione, saranno utilizzati anche gli arbitri addizionali.[92] Successivamente, il 1º marzo 2016 l'UEFA ha comunicato le squadre arbitrali integrali (con assistenti ed addizionali).[93] Inoltre, sono stati selezionati due arbitri che fungeranno esclusivamente da quarti ufficiali e due assistenti di riserva. Le squadre arbitrali, a parte due eccezioni esplicitamente indicate nella seguente tabella, sono formate da membri appartenenti alla stessa nazionalità.

Nazione Arbitri Assistenti Arbitri addizionali
  Inghilterra Martin Atkinson Michael Mullarkey Stephen Child Michael Oliver Craig Pawson
  Germania Felix Brych Mark Borsch Stefan Lupp Bastian Dankert Marco Fritz
  Turchia Cüneyt Çakır Bahattin Duran Tarik Ongun Hüseyin Göçek Baris Şimşek
  Inghilterra Mark Clattenburg Simon Beck Jake Collin Anthony Taylor Andre Marriner
  Scozia William Collum Damien Macgraith[94] Francis Connor Robert Madden John Beaton
  Svezia Jonas Eriksson Mathias Klasenius Daniel Wärnmark Stefan Johannesson Markus Strömbergsson
  Romania Ovidiu Hațegan Octavian Sovre Sebastian Gheorghe Alexandru Tudor Sebastian Colţescu
  Russia Sergej Karasëv Anton Averyanov Tikhon Kalugin Sergey Lapochkin Sergey Ivanov
  Ungheria Viktor Kassai György Ring Vencel Tóth Tamás Bognar Ádám Farkas
  Rep. Ceca Pavel Královec Roman Slyško[95] Martin Wilczek Petr Ardeleánu Michal Paták
  Paesi Bassi Björn Kuipers Sander van Roekel Erwin Zeinstra Pol van Boekel Richard Liesveld
  Polonia Szymon Marciniak Paweł Sokolnicki Tomasz Listkiewicz Paweł Raczkowski Tomasz Musiał
  Serbia Milorad Mažić Milovan Ristić Dalibor Đurđević Danilo Grujić Nenad Đokić
  Norvegia Svein Oddvar Moen Kim Thomas Haglund Frank Andås Ken Henry Johnsen Svein-Erik Edvartsen
  Italia Nicola Rizzoli Elenito Di Liberatore Mauro Tonolini Daniele Orsato[96] Antonio Damato
  Slovenia Damir Skomina Jure Praprotnik Robert Vukan Matej Jug Slavko Vinčič
  Francia Clément Turpin Frédéric Cano Nicolas Danos Benoît Bastien Fredy Fautrel
  Spagna Carlos Velasco Carballo Roberto Alonso Fernández Juan Carlos Yuste Jiménez Jesús Gil Manzano Carlos Del Cerro Grande
Nazione Riserve assistenti
  Bielorussia Vitali Maliutsin
  Grecia Damianos Efthymiadis

NoteModifica

  1. ^ Lorenzo Vendemiale, Europei, dal 2016 il torneo cambia formula: da 16 squadre si passa a 24 (Il Fatto Quotidiano), 2 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship (PDF), UEFA.com.
  3. ^ Euro 2016 in Francia. Italia battuta nonostante Maldini - Tuttosport.it Archiviato il 5 agosto 2016 in Internet Archive.
  4. ^ Attentati a Parigi, la prima di Libero: “Bastardi islamici”. Belpietro denunciato (Il Fatto Quotidiano), 14 novembre 2015. URL consultato il 23 luglio 2016.
  5. ^ Attacchi a Parigi, Malagò: «Spostare gli Europei vuol dire darla vinta ai terroristi» (tuttosport.com), 16 novembre 2015. URL consultato il 23 luglio 2016.
  6. ^ Malagò, non possiamo spostare Europei (gazzetta.it), 16 novembre 2015. URL consultato il 23 luglio 2016.
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