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Associazione europea di libero scambio

Organizzazione internazionale di libero scambio
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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "EFTA" rimanda qui. Se stai cercando l'associazione di centrali d'importazione di prodotti del commercio equo e solidale, vedi European Fair Trade Association.
Associazione europea di libero scambio
(EN) European Free Trade Association
(FR) Association européenne de libre-échange
EFTA logo.svg
Logo
TipoArea di libero scambio, Organizzazione regionale
Fondazione3 maggio 1960
Sede centraleSvizzera Ginevra
Altre sediBruxelles; Lussemburgo
Area di azioneEuropa
Segretario GeneraleSvizzera Henri A. Gétaz
Lingua ufficialeinglese
Membri4
Islanda Islanda
Liechtenstein Liechtenstein
Norvegia Norvegia
Svizzera Svizzera
Sito web

     stati membri dell'AELS

     ex-stati membri dell'AELS

L'Associazione europea di libero scambio (in italiano AELS; in inglese: EFTA, European Free Trade Association; in francese: AELE, Association européenne de libre-échange) è un'organizzazione interstatale che promuove il libero scambio e l'integrazione economica tra gli stati membri.[1]

L'accordo per la sua istituzione è stato stipulato il 3 maggio 1960, comprendendo vari di quegli stati europei che non desideravano o non potevano ancora entrare nella Comunità Economica Europea (poi divenuta Unione europea). Lo scopo dell'associazione è la soppressione delle imposte doganali sull'import-export e la promozione degli scambi commerciali fra gli stati membri.[1] La sede dell'AELS è a Ginevra, ma l'associazione ha uffici a Bruxelles e nel Lussemburgo.

Indice

Storia e membriModifica

La Convenzione di Stoccolma che istituì l'AELS fu firmata il 4 gennaio 1960 da sette stati: Austria, Danimarca, Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

L'anno successivo, si associò all'AELS anche la Finlandia, che ne diventò membro a tutti gli effetti nel 1986. Nel 1970 ne entrò a far parte l'Islanda e nel 1991 il Liechtenstein.

Nel 1972 Danimarca e Regno Unito decisero di lasciare l'Associazione, optando per l'ingresso nella CEE; lo stesso fecero il Portogallo nel 1985, e l'Austria, la Finlandia e la Svezia nel 1995 (nel frattempo la CEE aveva preso il nome di CE ovvero Comunità Europea).

A seguito di tali mutamenti, la composizione dell'AELS è di quattro stati: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

La Convenzione di Stoccolma fu poi sostituita dalla Convenzione di Vaduz.

Stato Ingresso Uscita
  Danimarca 1960 1972
  Regno Unito 1960 1972
  Portogallo 1960 1985
  Austria 1960 1995
  Svezia 1960 1995
  Norvegia 1960
  Svizzera 1960
  Islanda 1970
  Finlandia 1986 1995
  Liechtenstein 1991

Questa convenzione stabilisce la liberalizzazione del commercio tra gli stati membri.

Tre membri dell'AELS sono parte del Mercato Interno dell'Unione europea, attraverso l'Accordo sullo Spazio economico europeo, creato nel 1994. Il quarto paese, la Svizzera, ha optato per la conclusione di accordi bilaterali con la UE. Inoltre, gli Stati dell'AELS hanno concluso in modo congiunto accordi di libero scambio con numerosi paesi nel mondo: nel corso degli anni sono state sottoscritte relazioni con vari paesi del resto dell'Europa, ma anche con stati americani e del bacino mediterraneo; molti di essi hanno concluso accordi di libero scambio.

Membri attualiModifica

Stato Nome ufficiale Capitale Adesione Popolazione Area in km² PIL pro capite (PPA) [$] [2]
  Islanda (IS) Ísland Reykjavík 1º gennaio 1970 310.000 103.000 60.996
  Liechtenstein (DE) Fürstentum Liechtenstein Vaduz 1º gennaio 1991 34.247 160 164.437
  Norvegia (NO) Kongeriket Norge (bokmål) / Kongeriket Noreg (nynorsk) Oslo 3 maggio 1960 4.721.600 385.155 70.617
  Svizzera (DE) Schweizerische Eidgenossenschaft
(FR) Confédération suisse
(IT) Confederazione svizzera
(RM) Confederaziun svizra
Berna 3 maggio 1960 7.591.400 41.285 79.609

IstituzioniModifica

La struttura dell'AELS si compone di un Consiglio dell'AELS, che la governa, e di un Segretariato AELS. Inoltre, come collegamento all'Accordo SEE del 1992, vi sono altri due organi all'interno dell'organizzazione: l'Autorità per la Sorveglianza e la Corte AELS.

Segretari generaliModifica

Sono stati Segretari Generali dell'AELS:

  • 1960-1965:   Frank E. Figgures
  • 1965-1972:   Sir John Coulson
  • 1972-1975:   Bengt Rabaeus
  • 1976-1981:   Charles Müller
  • 1981-1988:   Per Kleppe
  • 1988-1994:   Georg Reisch
  • 1994-2000:   Kjartan Jóhannsson
  • 2000-2006:   William Rossier
  • 2006-2012:   Kåre Bryn
  • dal 2012:   Kristinn F. Árnason

Istituzioni relative allo SEEModifica

L'Autorità per la Sorveglianza e la Corte AELS regolano le attività dei Membri AELS rispetto ai loro obblighi nello Spazio economico europeo (SEE). Poiché la Svizzera non è membro del SEE, essa non partecipa a queste istituzioni.

L'Autorità per la Sorveglianza dell'AELS svolge il ruolo, che la Commissione europea ha nell'UE, di “guardiano dei trattati” per i paesi AELS, mentre la Corte AELS svolge, per i paesi AELS, ruolo paritetico a quello della Corte di giustizia dell'Unione europea.

Nel piano originale per il SEE mancavano queste due istituzioni: si indicava invece che avrebbero dovuto essere la Corte di Giustizia UE e la Commissione europea ad esercitare quelle funzioni. Durante i negoziati per l'Accordo SEE, la Corte di Giustizia informò con una lettera il Consiglio dell'Unione europea dichiarando che considerava l'attribuzione di poteri supra Stati non membri della UE a Istituzioni dell'Unione una violazione dei Trattati e, dunque, si raggiunse un accordo differente per definirne la struttura istituzionale.

SediModifica

Il Segretariato dell'AELS ha la sua sede principale in Svizzera, a Ginevra. L'Autorità per la Sorveglianza dell'AELS ha la sua sede principale a Bruxelles, in Belgio (la medesima sede della Commissione europea), mentre la Corte dell'AELS si trova in Lussemburgo (la stessa sede della Corte di giustizia dell'Unione europea).

AELS e Unione EuropeaModifica

L'AELS aderisce allo Spazio economico europeo sin dal 1992.[1] Il mercato AELS e quello della UE, a seguito di un accordo del 1994, è riunito in un unico «mercato interno», di cui fanno parte gli stati membri dello Spazio economico europeo e quelli dell'Unione europea.[1]

La Svizzera è l'unico paese ad aver deciso, a seguito di referendum popolare (1992), di non entrare a far parte dello spazio economico europeo, ed è quindi l'unico stato AELS a non far parte del "mercato interno". Negli anni successivi ha negoziato specifici accordi bilaterali con l'Unione.[1]

Per quanto concerne l'eventualità di un ingresso nell'Unione Europea, la Norvegia ha rifiutato di entrarvi in due occasioni, in seguito a referendum: la prima nel 1973, quando invece aderirono Regno Unito e Danimarca; la seconda, nel 1995, quando entrarono nell'UE Finlandia e Svezia. In Islanda e in Svizzera la questione non è mai stata sottoposta a votazione popolare.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e [1]
  2. ^ ONU, National Accounts Main Aggregates Database

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN132007575 · ISNI (EN0000 0000 9739 3306 · LCCN (ENn80076378 · GND (DE1003140-6 · BNF (FRcb119842559 (data) · WorldCat Identities (ENn80-076378