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Campionato europeo di calcio

torneo che si svolge con cadenza quadriennale e che mette a confronto le migliori squadre nazionali di calcio a livello europeo
(Reindirizzamento da Europei di calcio)
Campionato europeo di calcio UEFA
UEFA European Football Championship
SportFootball pictogram.svg Calcio
Tiponazionali
FederazioneUEFA
TitoloUEFA European Championship winner (vincitore del campionato europeo di calcio dell'UEFA) (de iure)
European champion (campione d'Europa) (de facto)
Cadenzaquadriennale
Aperturagiugno
Chiusuraluglio
Partecipanti24
Formulagironi all'italiana + eliminazione diretta
Sito InternetSito ufficiale
Storia
Fondazione1960
DetentorePortogallo Portogallo
Record vittorieGermania Germania
Spagna Spagna
(3 a testa)
Ultima edizioneFrancia 2016
Prossima edizioneEuropa 2020
Uefa european championship trophy (edited).jpg
Trofeo o riconoscimento

Il Campionato europeo di calcio UEFA (in inglese UEFA European Football Championship) è il massimo torneo calcistico europeo per squadre nazionali maschili. Ufficialmente la fase finale è nota con il nome commerciale di UEFA EURO seguito dall'anno dell'edizione. Nato nel 1960 da un'idea del dirigente sportivo francese Henri Delaunay, è organizzato dalla UEFA e si disputa ogni quattro anni.

Le prime edizioni della manifestazione negli anni 1960 e 1970 videro un numero ristretto di partecipanti, ma eventi come la dissoluzione dell'Unione Sovietica e la progressiva disgregazione politica della Jugoslavia hanno provocato un considerevole aumento del numero degli stati europei e dei paesi membri dell'UEFA, con un conseguente incremento del numero di nazionali partecipanti alle fasi di qualificazione e alla fase finale.

Dalla prima edizione del 1960 fino al 1976 vi erano solamente quattro squadre partecipanti alla fase finale, dall'edizione del 1980 il numero fu aumentato a otto e rimase tale fino al 1992. Dal 1996 fu introdotta la formula con sedici partecipanti, rimasta in vigore fino al 2012. Dal 2016 si è passati a ventiquattro squadre.

Per accedere alla fase finale è necessario passare attraverso dei gironi di qualificazione. La squadra del paese ospitante è l'unica ad essere ammessa d'ufficio alla fase finale. Dal 1980 la sede è assegnata prima delle qualificazioni. Dall'edizione del 1984 l'UEFA ha abolito la finale per il terzo posto, disputata nelle sei edizioni dal 1960 al 1980; nelle edizioni del 2008 e del 2012 l'UEFA ha assegnato alle semifinaliste perdenti la medaglia di bronzo.[1][2]

Nessuna nazionale ha partecipato a tutte le edizioni del campionato europeo, ma quella con più partecipazioni è la Germania che ne ha totalizzato dodici su quindici e dal 1972 si è sempre qualificata alla fase finale. Altro primato che vanta la Germania, condiviso con la Spagna, è quello del numero di trionfi: tre. Il trofeo è stato vinto, finora, da dieci nazionali: come detto, tre volte da Germania e Spagna, due dalla Francia e una volta ciascuno da URSS, Italia, Cecoslovacchia, Paesi Bassi, Grecia, Danimarca e Portogallo. La Spagna è stata l'unica nazionale a vincere la competizione per due volte consecutive, nel 2008 e nel 2012. Quattro squadre hanno vinto il campionato europeo alla prima partecipazione alla fase finale: l'Unione Sovietica nel 1960, la Spagna nel 1964, l'Italia nel 1968 e la Germania Ovest nel 1972.

L'attuale detentore del trofeo è il Portogallo, vincitore dell'edizione 2016, disputata in Francia, dopo aver battuto in finale la nazionale padrona di casa per 1-0 ai supplementari.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del campionato europeo di calcio.

Il campionato europeo di calcio nacque nel 1960. Fu organizzato dalla UEFA, che scelse, in base alle squadre qualificate, di disputare tale torneo in Francia.

Nell'edizione del 1960 presero parte alla fase finale solo quattro squadre, e così fu fino al 1976. Dal 1980, la UEFA sceglie una nazione ospitante qualificata di diritto, e il torneo si estende prima a 8 squadre, poi dal 1996 a 16, e dal 2016 a 24. Nelle qualificazioni, le 53 squadre nazionali affiliate alla UEFA si sfidano in un lungo torneo a gironi che si tiene nei due anni precedenti alla fase finale.

La prossima edizione, nel 2020, in occasione del sessantesimo anniversario della prima edizione, avrà un'organizzazione paneuropea, e, per la prima volta dal 1980, non ci sarà alcuna nazionale qualificata d'ufficio alla fase finale; 20 posti (o meno a seconda di paesi ospitanti) saranno assegnati con le qualificazioni, e 4 attraverso la UEFA Nations League.

TrofeoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Henri Delaunay.

Il trofeo assegnato alla squadra vincitrice si chiama ufficialmente Coppa Henri Delaunay in onore del primo segretario generale dell'UEFA e promotore della prima edizione della manifestazione. La Coppa in palio dall'edizione 2008 è in argento puro, pesa 12 kg ed è alta 60 cm.

Esistono, in realtà, due trofei. Il primo è stato usato dall'edizione del 1960 a quella del 2004. Questo primo trofeo fu realizzato dall'orafo Chobillon, su progetto di Arthus Bertrand.

A partire dall'edizione 2008 viene consegnato un nuovo trofeo simile a quello iniziale. La differenza più evidente è la mancanza della base a forma di parallelepipedo quadrato su cui venivano inseriti i nomi delle nazioni vincitrici in passato. Nella nuova versione il nome dei vincitori non viene più inciso sul piedistallo, ma sul retro del trofeo. Inoltre il nuovo trofeo è più alto di 18 centimetri e pesa 2 chilogrammi in più del precedente; la base, in conseguenza della rimozione del piedistallo, è stata leggermente allargata per dare maggior stabilità al trofeo. A livello decorativo, evidente è il cambiamento della lingua in cui sono scritte le incisioni: dall'originaria versione in francese, si è passati all'inglese. Per finire, la piccola figura con il pallone che campeggiava nella parte posteriore del trofeo è stata rimossa. La nuova coppa è stata forgiata dalla Asprey London, nota casa orafa che vanta una lunga tradizione nell'ambito dei trofei, risalente alla creazione dell'America's Cup (disegnata dalla consociata Garrard nel 1848). L'UEFA ha deciso di rinnovare il trofeo, soprattutto aumentandone le dimensioni, per segnalare il suo prestigio e la sua importanza, in quanto simbolo del massimo torneo continentale organizzato dalla stessa federazione.

Formula del torneoModifica

Fase di qualificazioneModifica

Già dalla prima edizione del torneo, l'UEFA inserì nel regolamento una fase di qualificazione volta a restringere il lotto delle partecipanti alla fase finale. In quest'occasione furono 17 le selezioni iscritte alla fase di qualificazione, con turni successivi ad eliminazione diretta. La modalità fu confermata anche nelle due edizioni seguenti, che pure videro la crescita del numero di partecipanti a 29 e 31 partecipanti. A partire dal terzo europeo i primi due turni vennero sostituiti da otto gironi, con qualificazione per le vincenti di ogni gruppo e successivo play-off, in doppia gara, tra esse. Il successo dell'innovazione fu tale da venire confermato anche per la quarta e quinta edizione, ognuna delle quali vide 32 Nazionali iscritte alle eliminatorie. In tal modo venivano selezionate le 4 partecipanti alla fase finale, a una delle quali veniva affidata l'organizzazione della manifestazione.

Poiché gli anni ottanta videro un'ulteriore crescita delle partecipanti alle qualificazioni, sino a raggiungere la quota di 34 squadre, si optò per un cambio di formato. A partire dall'edizione del 1980 la fase finale venne allargata a 8 formazioni e la nazione ospitante era ammessa d'ufficio.

Per l'edizione 1996 si cambiò ancora: fase finale con 16 squadre (su 47 iniziali), 14 delle quali provenienti dai gironi e una dallo spareggio (cui prendevano parte le due peggiori seconde). La formula era tuttavia destinata a rivelarsi provvisoria, in quanto alle eliminatorie del successivo torneo presero parte 49 formazioni: ciò anche a causa dell'organizzazione congiunta tra due paesi, Belgio e Paesi Bassi. La qualificazione era diretta per le vincitrici di ciascun raggruppamento e per la migliore seconda, prevedendo 4 spareggi (con gare di andata e ritorno) tra le altre 8 squadre giunte in seconda posizione. Con l'eccezione del campionato del 2004 (10 gironi da 5 squadre, con qualificazione diretta solo per le prime e spareggi tra le seconde), nel nuovo millennio la formula rimase in vigore: sia le edizioni del 2008 e 2012, infatti, sono state ancora organizzate congiuntamente da due nazioni. Nell'ultima edizione si è inoltre toccato il tetto delle 53 iscritte.

Poiché nel 2016 alla fase finale hanno partecipato 24 formazioni, la quota di iscrizioni ha raggiunto la 54ª unità: dal torneo preliminare sono uscite le altre 23 finaliste, che hanno conteso il titolo alla Francia, paese ospitante. Nel 2020 invece, a causa di un'organizzazione paneuropea, nessuna delle 13 federazioni ospitanti l'evento sarà ammessa a priori.[3]

La Nazionale detentrice del titolo non è mai stata qualificata d'ufficio.

Fase finaleModifica

Indipendentemente dal numero di partecipanti alla fase finale (più volte mutato), essa prevede inizialmente dei gironi all'italiana: le squadre che superano questa fase accedono al tabellone dell'eliminazione diretta.

A partire dall'edizione 2016, con 24 squadre, vengono introdotti i ripescaggi delle terze classificate dei gruppi (escludendo le due peggiori) e gli ottavi di finale. Rispetto al format precedente le partite necessarie per vincere la manifestazione passano quindi da 6 a 7.

Il sorteggio per la composizione dei gruppi avviene, di norma, nel dicembre dell'anno precedente il torneo: in questo senso, la prassi ricalca quella per i campionati mondiali. Le squadre riconosciute "teste di serie" sono sei: tra esse la nazione ospitante e, se qualificati, gli eventuali detentori del titolo. Le restanti vengono divise in urne, sulla base dei risultati conseguiti nelle eliminatorie e nell'ultimo mondiale.

La nuova formula prevede così sei gruppi iniziali, con questi criteri per eventuale parità in classifica di due o più squadre:[4]

  1. Maggior numero di punti negli scontri diretti (classifica avulsa)
  2. Miglior differenza reti negli scontri diretti
  3. Maggior numero di reti realizzate negli scontri diretti;
  4. Riproposizione dei primi tre criteri applicati esclusivamente alle gare tra le squadre in questione;
  5. Miglior differenza reti totale;
  6. Maggior numero di gol realizzati in totale;
  7. Miglior condotta fair play al torneo, ovvero minor numero di punti nella classifica fair play così calcolata:
    • 1 punto per ogni ammonizione;
    • 3 punti per ogni espulsione diretta o doppia ammonizione nella stessa partita;
  8. Miglior posizione occupata nel ranking UEFA per nazioni.

Se due squadre che si affrontano nell'ultima gara hanno conseguito lo stesso numero di punti (segnando e subendo le stesse reti) e l'incontro termina in parità, si procede all'esecuzione dei tiri di rigore (senza tempi supplementari) per determinare la classifica finale. Questa eventualità, introdotta nel 2004, è valida solamente se nessuna delle altre squadre ha totalizzato gli stessi punti in classifica.

Le gare della fase a eliminazione diretta sono in partita unica, con eventuale ricorso a tempi supplementari e rigori in caso di pareggio.

Di seguito, viene proposto un riassunto delle formule precedenti:

  • Edizioni dal 1960 al 1976: 4 squadre, con semifinali e finali per il primo e terzo posto.
  • Edizione 1980: 8 squadre, divise in due gruppi da 4 ciascuno. Le prime classificate entrano in finale, mentre le seconde danno vita alla finale di consolazione.
  • Edizioni dal 1984 al 1992: 8 squadre, con introduzione di semifinali incrociate (la prima di un gruppo contro la seconda dell'altro) e abolizione della finalina.
  • Edizioni dal 1996 al 2012: 16 squadre, divise in quattro gruppi da 4. Fase ad eliminazione con quarti di finale, semifinali e finale.
  • Dal 2016: 24 squadre, divise in sei gruppi da 4. Fase ad eliminazione con ottavi di finale, quarti di finale, seminfinali e finale.

Scelta del paese ospitanteModifica

In passato dopo che si erano svolte le qualificazioni, si decideva di disputare la competizione in uno dei quattro paesi la cui nazionale era riuscita a qualificarsi.

Dall'edizione del 1980, svolta in Italia, non è più così, in quanto ogni federazione può presentare la propria candidatura e i rappresentanti della UEFA votano a scrutinio segreto uno dei candidati (singole federazioni o candidature congiunte di due federazioni).

Per l'edizione 2020, in occasione del 60º anniversario del primo campionato europeo, la UEFA ha deciso di assegnare l'organizzazione a 13 diverse città europee, con le sole semifinali e finali da svolgersi in un'unica città[3][5].

Copertura mediaticaModifica

A differenza dei campionati mondiali di calcio, tutte le edizioni dei campionati europei hanno avuto copertura mediatica almeno nei paesi interessati, cioè nei paesi dove le rispettive nazionali disputavano il torneo.

MascotteModifica

Tutte le edizioni dei campionati europei, a partire dal 1980, hanno avuto la propria mascotte. Essa cerca di rappresentare i valori del paese e dell'Euro, e questo diverte i bambini che si avvicinano così al calcio e allo sport in generale.

Le mascotte adottate dall'edizione del 1980 fino ad oggi sono state:

  • Italia 1980: Pinocchio, ispirato all'omonimo personaggio di Carlo Collodi, col naso dipinto con i colori della bandiera d'Italia;
  • Francia 1984: Péno, un galletto bianco vestito con una divisa con i colori della Francia;
  • Germania Ovest 1988: Berni, un leprotto dal pelo marrone scuro, vestito con una divisa con i colori della Germania;
  • Svezia 1992: Rabbit, un leprotto dal pelo marrone chiaro identico a Berni, vestito con una divisa con i colori della Svezia;
  • Inghilterra 1996: Goaliath, un leone vestito con la divisa dell'Inghilterra;
  • Belgio-Paesi Bassi 2000: Benelucky, un leone-diavolo con una criniera dipinta con i colori della bandiera belga e della bandiera dei Paesi Bassi;
  • Portogallo 2004: Kinas, un ragazzo vestito con la divisa del Portogallo, il cui nome ricorda lo scudo armillare che decora la bandiera lusitana;
  • Austria-Svizzera 2008: Trix & Flix, due ragazzi gemelli vestiti con le divise di Austria e Svizzera.
  • Polonia-Ucraina 2012: Slavko e Slawek, due gemelli punk con le divise di Polonia e Ucraina.
  • Francia 2016: Super Victor, un supereroe bambino.

EdizioniModifica

Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1960
Dettagli
Francia
 
 
URSS
2 – 1
dts
 
Jugoslavia
 
Cecoslovacchia
2 – 0  
Francia
4
1964
Dettagli
Spagna
 
 
Spagna
2 – 1  
URSS
 
Ungheria
3 – 1
dts
 
Danimarca
4
1968
Dettagli
Italia
 
 
Italia
1 – 1 dts
2 – 0 rip.
 
Jugoslavia
 
Inghilterra
2 – 0  
URSS
4
1972
Dettagli
Belgio
 
 
Germania Ovest
3 – 0  
URSS
 
Belgio
2 – 1  
Ungheria
4
1976
Dettagli
Jugoslavia
 
 
Cecoslovacchia
2 – 2 dts
(5 – 3 dcr)
 
Germania Ovest
 
Paesi Bassi
3 – 2
dts
 
Jugoslavia
4
1980
Dettagli
Italia
 
 
Germania Ovest
2 – 1  
Belgio
 
Cecoslovacchia
1 – 1
(9 – 8 dcr)
 
Italia
8
Anno Ospitante Finale Semifinaliste[6] Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto
1984
Dettagli
Francia
 
 
Francia
2 – 0  
Spagna
 
Portogallo
 
Danimarca
8
1988
Dettagli
Germania Ovest
 
 
Paesi Bassi
2 – 0
 
URSS
 
Germania Ovest
 
Italia
8
1992
Dettagli
Svezia
 
 
Danimarca
2 – 0  
Germania
 
Paesi Bassi
 
Svezia
8
1996
Dettagli
Inghilterra
 
 
Germania
2 – 1
gg
 
Rep. Ceca
 
Inghilterra
 
Francia
16
2000
Dettagli
Belgio e P. Bassi
   
 
Francia
2 – 1
gg
 
Italia
 
Portogallo
 
Paesi Bassi
16
2004
Dettagli
Portogallo
 
 
Grecia
1 – 0  
Portogallo
 
Rep. Ceca
 
Paesi Bassi
16
2008
Dettagli
Austria e Svizzera
   
 
Spagna
1 – 0  
Germania
 
Russia
 
Turchia
16
2012
Dettagli
Polonia e Ucraina
   
 
Spagna
4 – 0  
Italia
 
Portogallo
 
Germania
16
2016
Dettagli
Francia
 
 
Portogallo
1 – 0
dts
 
Francia
 
Galles
 
Germania
24
2020
Dettagli
Europa
 
24
2024
Dettagli
Germania

 

24

Per vedere soltanto i tabellini delle finali:

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato europeo di calcio.

MedagliereModifica

Segue una lista delle squadre che hanno raggiunto le prime tre posizioni in almeno un europeo. La Germania e la Spagna detengono il record di vittorie della competizione, tre. Gli spagnoli sono stati gli unici, finora, a vincere due europei consecutivi. I tedeschi detengono, inoltre, il record di partecipazioni alla fase finale (dodici), di finali disputate (sei), di piazzamenti tra le prime quattro (nove volte complessivamente) e di partite disputate nelle fasi finali. Dal 1984 non si disputa la finale per il terzo posto (nel 2008 e nel 2012 le medaglie di bronzo sono state consegnate in forma privata alle semifinaliste sconfitte).

Squadra  Vincitore  Finalista  Terzo posto  Semifinalista[6]     Tot. Edizioni vincenti Partecipazioni
  Germania
  Germania Ovest [n 1]
3
3
-
3
9
12
  Spagna
3
1
-
-
4
10
  Francia
2
1
-
1
4
9
  URSS [n 2]
  Russia
1
0
3
0
-
0
1
5
6
5
  Italia
1
2
-
1
4
9
  Cecoslovacchia [n 3]
  Repubblica Ceca
1
0
0
1
2
0
0
1
5
3
6
  Paesi Bassi
1
-
1
3
5
9
  Danimarca
1
-
-
1
2
8
  Grecia
1
-
-
-
1
4
  Portogallo
1
1
-
3
5
7
  Jugoslavia [n 4] [n 5]
-
2
-
-
2
-
5
  Belgio
-
1
1
-
2
-
5
  Inghilterra
-
-
1
1
2
-
9
  Ungheria
-
-
1
1
-
3
  Svezia
-
-
-
1
1
-
6
  1. ^ Fino all'edizione 1988
  2. ^ Fino all'edizione 1988
  3. ^ Fino all'edizione 1992
  4. ^ Fino all'edizione 1992
  5. ^ Oggi Serbia

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finaliModifica

Legenda

-: non qualificata.
R: ritiratasi prima dell'inizio del torneo o durante le qualificazioni (per incontri non disputati).
S: squalificata.
Q: qualificata per un torneo ancora da disputarsi.
1T: eliminata nella fase a gironi (dal 1980 in poi).
OF: eliminata agli ottavi di finale (dal 2016 in poi).
QF: eliminata ai quarti di finale (dal 1996 in poi).

SF: eliminata in semifinale (dal 1984 in poi).
4ª: quarta classificata (dal 1960 al 1980).
3ª: terza classificata (dal 1960 al 1980).
2ª: seconda classificata.
V: vincitore.

Nazionale  
1960
 
1964
 
1968
 
1972
 
1976
 
1980
 
1984
 
1988
 
1992
 
1996
   
2000
 
2004
 

 
2008|| align="center"|   
2012|| align="center"| 
2016||align="center"| 
2020 ||Totale||Vittorie

  Germania
  Germania Ovest [n 1]
- V V 1T SF V 1T 1T SF SF 12 3
  Spagna R V - - - 1T 1T - QF QF 1T V V OF 10 3
  Francia - - - - - V - 1T SF V QF 1T QF 9 2
  Russia 1T - 1T SF 1T 1T 11 1
  CSI 1T
  URSS V - - - Q [n 2]
  Italia - V - - - SF - 1T 1T QF QF 9 1
  Paesi Bassi - - - 1T - V SF QF SF SF QF 1T - 9 1
  Repubblica Ceca 1T SF 1T QF 1T 9 1
  Cecoslovacchia - - - V - - -
  Danimarca - - - - - SF 1T V 1T 1T QF - 1T - 8 1
  Portogallo - - - - - - SF - - QF SF QF SF V 7 1
  Grecia - - - - 1T - - - - - V 1T QF - 4 1
  Inghilterra - - - 1T - 1T 1T SF 1T QF - QF OF 9 -
  Svezia - - - - - - - SF - 1T QF 1T 1T 1T 6 -
  Belgio - - - 1T - - - 1T - - - QF 5 -
  Croazia QF - 1T QF 1T OF 5 -
  Romania - - - - - - 1T - - 1T QF - 1T - 1T 5 -
  Serbia
  Serbia e Montenegro [n 3]
  Jugoslavia [n 4]
S QF - - - - 5 -
  Jugoslavia - - - 1T - S [n 5]
  Svizzera - - - - - - - - 1T - 1T 1T - OF 4 -
  Turchia - - - - - - - - - 1T QF - SF - 1T 4 -
  Irlanda - - - - - - - 1T - - - - - 1T OF 3 -
  Polonia - - - - - - - - - - - - 1T 1T QF 3 -
  Ungheria - - - - - - - - - - - - OF 3 -
  Austria - - - - - - - - - - - - 1T - 1T 2 -
  Bulgaria - - - - - - - - - 1T - 1T - - - 2 -
  Scozia - - - - - - 1T 1T - - - - - 2 -
  Ucraina - - - - 1T 1T 2 -
  Albania - - - - - - - - - - - 1T 1 -
  Galles - - - - - - - - - - - - - SF 1 -
  Irlanda del Nord - - - - - - - - - - - - - - OF 1 -
  Islanda - - - - - - - - - - - QF 1 -
  Lettonia - - 1T - - - 1 -
  Norvegia - - - - - - - - - - 1T - - - - 1 -
  Slovacchia - - - - - OF 1 -
  Slovenia - 1T - - - - 1 -
  1. ^ Fino all'edizione 1988
  2. ^ L'Unione Sovietica riuscì a qualificarsi ma non poté partecipare al campionato europeo perché la nazione scomparve: al suo posto partecipò la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti. La nazionale rappresentava tutte le repubbliche che fino all'anno prima facevano parte dell'Unione Sovietica tranne Estonia, Lettonia, Lituania e Georgia. Tuttavia tale nazionale non riuscì ad andare oltre il Primo turno.
  3. ^ Nell'edizione 2004
  4. ^ Fino all'edizione 2000
  5. ^ La Jugoslavia riuscì a qualificarsi per gli Europei del 1992, ma venne esclusa dalla UEFA per motivi bellici. Al suo posto giocò la Danimarca, seconda del girone di qualificazione.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche del campionato europeo di calcio.

Classifica assoluta dei marcatori [7]Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Marcatori del campionato europeo di calcio.

In grassetto i calciatori in attività con le proprie nazionali

Giocatore Reti Pres MG
  Michel Platini 9 5 1,8
  Cristiano Ronaldo 9 21 0,43
  Alan Shearer 7 9 0,78
  Antoine Griezmann 6 7 0,86
  Ruud van Nistelrooy 6 8 0,75
  Patrick Kluivert 6 9 0,67
  Wayne Rooney 6 10 0,60
  Thierry Henry 6 11 0,55
  Zlatan Ibrahimović 6 13 0,46
  Nuno Gomes 6 14 0,43
  Savo Milošević 5 4 1,25
  Gerd Muller 5 4 1,25
  Marco van Basten 5 9 0,56
  Milan Baroš 5 10 0,5
  Mario Gómez 5 13 0,38
  Jürgen Klinsmann 5 13 0,38
  Fernando Torres 5 13 0,38
  Zinédine Zidane 5 14 0,35

Capocannonieri delle singole edizioniModifica

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Francia 1960 François Heutte
Viktor Ponedel'nik
Valentin Koz'mič Ivanov
Milan Galić
Dražan Jerković
  Francia
  URSS
  URSS
  Jugoslavia
  Jugoslavia
2
Spagna 1964 Jesús María Pereda
Ferenc Bene
Dezső Novák
  Spagna
  Ungheria
  Ungheria
2
Italia 1968 Dragan Džajić   Jugoslavia 2
Belgio 1972 Gerd Müller   Germania Ovest 4
Jugoslavia 1976 Dieter Müller   Germania Ovest 4
Italia 1980 Klaus Allofs   Germania Ovest 3
Francia 1984 Michel Platini   Francia 9
Germania Ovest 1988 Marco van Basten   Paesi Bassi 5
Svezia 1992 Henrik Larsen
Karl-Heinz Riedle
Dennis Bergkamp
Tomas Brolin
  Danimarca
  Germania
  Paesi Bassi
  Svezia
3
Inghilterra 1996 Alan Shearer   Inghilterra 5
Belgio-Paesi Bassi 2000 Patrick Kluivert
Savo Milošević
  Paesi Bassi
  Jugoslavia
5
Portogallo 2004 Milan Baroš   Rep. Ceca 5
Austria-Svizzera 2008 David Villa   Spagna 4
Polonia-Ucraina 2012 Mario Balotelli
Mario Mandžukić
Mario Gómez
Cristiano Ronaldo
Alan Dzagoev
Fernando Torres
  Italia
  Croazia
  Germania
  Portogallo
  Russia
  Spagna
3
Francia 2016 Antoine Griezmann   Francia 6

Miglior giocatore (premio dal 1996)Modifica

Edizione Miglior giocatore Nazione
Inghilterra 1996 Matthias Sammer   Germania
Belgio-Paesi Bassi 2000 Zinédine Zidane   Francia
Portogallo 2004 Theodōros Zagorakīs   Grecia
Austria-Svizzera 2008 Xavi   Spagna
Polonia-Ucraina 2012 Andrés Iniesta   Spagna
Francia 2016 Antoine Griezmann
  Francia

Miglior portiere (premio dal 2000)Modifica

Edizione Miglior portiere Nazione
Belgio-Paesi Bassi 2000 Francesco Toldo   Italia
Portogallo 2004 Antōnīs Nikopolidīs   Grecia
Austria-Svizzera 2008 Non assegnato -
Polonia-Ucraina 2012 Gianluigi Buffon   Italia
Francia 2016 Rui Patrìcio   Portogallo


Allenatori e capitani delle squadre vincitriciModifica

Anno Squadra Allenatore Capitano
1960   URSS Gavriil Kačalin Igor' Netto
1964   Spagna José Villalonga Fernando Olivella
1968   Italia Ferruccio Valcareggi Giacinto Facchetti
1972   Germania Ovest Helmut Schön Franz Beckenbauer
1976   Cecoslovacchia Václav Ježek Anton Ondruš
1980   Germania Ovest Jupp Derwall Bernard Dietz
1984   Francia Michel Hidalgo Michel Platini
1988   Paesi Bassi Rinus Michels Ruud Gullit
1992   Danimarca Richard Møller Nielsen Lars Olsen
1996   Germania Berti Vogts Jürgen Klinsmann
2000   Francia Roger Lemerre Didier Deschamps
2004   Grecia Otto Rehhagel Theodōros Zagorakīs
2008   Spagna Luis Aragonés Iker Casillas
2012   Spagna Vicente del Bosque Iker Casillas
2016   Portogallo Fernando Santos Cristiano Ronaldo

Stadi del campionato europeo di calcioModifica

Gli stadi ad aver ospitato due edizioni del campionato europeo di calcio sono il Parco dei Principi di Parigi, lo Stade Vélodrome di Marsiglia, lo Stadio Olimpico di Roma, lo Stadio San Paolo di Napoli, lo Stade Roi-Baudouin/Heysel di Bruxelles e lo Sclessin Stadion di Liegi. Di questi stadi, gli unici ad aver ospitato due finali del campionato sono il Parco dei Principi di Parigi e lo Stadio Olimpico di Roma.

Lisbona (con lo Stadio José Alvalade e l'Estádio da Luz) e Oporto (con l'Estádio do Bessa Século XXI e l'Estádio do Dragão) sono le uniche due città ad aver ospitato delle gare del campionato europeo in due impianti differenti. Peraltro i quattro impianti hanno ospitato delle gare in un'unica edizione (2004).

L'Ernst Happel Stadion di Vienna e lo Stadio Olimpico di Roma sono gli impianti ad avere ospitato il maggior numero di partite, cioè 7, anche se le gare disputate a Vienna sono state giocate in una sola edizione (2008), mentre le gare di Roma sono state disputate in due edizioni differenti (1968 e 1980).

Lo stadio con la maggiore capienza è stato il Camp Nou di Barcellona, nel 1964, per un totale di 98.000 spettatori.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2006/08 (PDF), su uefa.com, p. 3. URL consultato il 2 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2010-12 (PDF), su uefa.com, p. 3. URL consultato il 1º luglio 2016.
  3. ^ a b Tredici città per UEFA EURO 2020, in uefa.com, 25 gennaio 2013. URL consultato il 19 febbraio 2013.
  4. ^ (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2014-16 (PDF), su uefa.com. URL consultato il 10 giugno 2016.
  5. ^ Decisioni su UEFA EURO 2020 e Supercoppa UEFA, in uefa.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  6. ^ a b Dall'edizione del 1984 non si disputa più la finale per il terzo posto; nel 2008 e 2012 a entrambe le semifinaliste perdenti è stata assegnata la medaglia di bronzo.
  7. ^ (EN) UEFA European Championship top 10 goal scorers, su www.football-bible.com. URL consultato il 25 marzo 2015.

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