Malvidi

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Eurosidi II
Malva sylvestris (Grande mauve) rue des Gravelles (Saint-Maurice-de-Beynost) en juin 2019 (cropped).jpg
Malva sylvestris, specie tipo del genere Malva.
Intervallo geologico
Aptiano o Albiano–presente
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi II
Classificazione Cronquist
Deletion icon.svg taxon non contemplato
Ordini e famiglie

Malvidi o Eurosidi II è un'ampia unità tassonomica all'interno del clade delle Angiosperme, non presente nel precedente sistema Cronquist: è stata infatti introdotta con la più moderna classificazione APG.

Il raggruppamento delle Fabidi include circa 31.000 specie di piante, che sono ripartite, secondo la più aggiornata classificazione APG IV, in 8 ordini per un totale di 59 famiglie[1][2].

EtimologiaModifica

Il nome di questo clade deriva dal latino malva, ossia "molle", difatti già in antichità erano note le proprietà emollienti della malva selvatica. Da questa specie derivano anche i nomi del genere Malva, della famiglia Malvaceae e dell'ordine Malvales, che ha dato il nome di questo clade.

Questo taxon è anche noto col nome scientifico di Malvidae, nome che è stato introdotto appositamente per la classificazione filogenetica nel 2007 dai botanici W.S. Judd, D.E. Soltis e P.S. Soltis[3][4]. Questa denominazione è stata successivamente validata dalla scoperta, sempre nello stesso anno[5], di una diretta relazione con la descrizione di Antoine-Laurent de Jussieu per l'ordine Malvaceae (ridotto al rango di famiglia nel sistema Cronquist), presente nella sua opera Genera Plantarum[6][7].

DescrizioneModifica

Così come per il clade superiore delle Rosidi non vi sono chiari apomorfismi non molecolari che accumunino tra loro le specie appartenenti alle Malvidi. Tra le poche caratteristiche comuni abbiamo il fatto che generalmente i petali e i sepali non sono fusi tra loro e che gli ovuli sono bitegmici e crassinucellati[4].

TassonomiaModifica

FilogenesiModifica

La filogenesi del clade Malvidi, aggiornata alla classificazione APG IV, si presenta come segue[1]:

Eurosidi II (Malvidi)

Geraniales

Myrtales

Crossosomatales

Picramniales

Sapindales

Huerteales

Brassicales

Malvales

OrdiniModifica

Con l'aggiornamento alla classificazione APG IV del 2016 si sono mantenuti gli 8 ordini già presenti in questo clade, anche se è probabile che in futuro vengano qui inclusi gli appartenenti al clade COM[8].

Gli ordini inclusi nelle Malvidi sono[1]:

FamiglieModifica

Con l'aggiornamento alla classificazione APG IV del 2016 nel genere sono state incluse un totale di 59 famiglie, senza alterare molto la loro suddivisione rispetto alla classificazione precedente. Quelle attualmente accettate, incluse nei relativi ordini, sono le seguenti[1]:

Le famiglie contrassegnate con (*) sono state aggiunte o riclassificate successivamente alla pubblicazione della classificazione APG III, introdotta invece nel 2009, mentre la dicitura "nom. cons." (Nomen conservandum) indica un nome che deve essere preservato, pertanto quel certo nome scientifico gode di specifiche protezioni a livello nomenclaturale.

Geraniales Dumort. (1829)

Myrtales Rchb. (1828)

Crossosomatales Takht. ex. Reveal (1993)

Picramniales Doweld (2001)

Sapindales Dumort. (1829)

Huerteales Doweld (2001)

Brassicales Bromhead (1838)

Malvales Dumort. (1829)

Novità APG IVModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. ^ (EN) (PDF) The number of known plant species in the world and its annual increase, su ResearchGate. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  3. ^ (EN) Philip Douglas Cantino, James A. Doyle, Sean W. Graham, Walter S Judd e altri, Towards a phylogenetic nomenclature of Tracheophyta, in TAXON, vol. 3, n. 56, John Wiley & Sons, Agosto 2007, DOI:10.1002/tax.563001.
  4. ^ a b (EN) Kevin de Queiroz, Philip D. Cantino e Jacques A. Gauthier, Phylonyms: A Companion to the PhyloCode, CRC Press, 30 aprile 2020, pp. 1695-1697, ISBN 978-0-429-82120-2. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  5. ^ (EN) Robert F. Thorne e James L. Reveal, An Updated Classification of the Class Magnoliopsida ("Angiospermae"), in The Botanical Review, vol. 73, n. 2, New York, NYBG Press, Aprile 2007, pp. 67–181. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  6. ^ (LA) Antoine Laurent de Jussieu, Genera plantarum secundum ordines naturales disposita, Parigi, apud viduam Herissant et Theophilum Barrois, 1789, p. 271. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  7. ^ (EN) Etimologia dell'ordine Malvaceae, su www.plantsystematics.org. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  8. ^ (EN) Miao Sun, Douglas E. Soltis, Pamela S. Soltis, Xinyu Zhu e altri, Deep phylogenetic incongruence in the angiosperm clade Rosidae (abstract), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 83, 1º febbraio 2015, pp. 156–166, DOI:10.1016/j.ympev.2014.11.003. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  9. ^ (EN) Maarten J. M. Christenhusz, Michael F. Fay e James J. Clarkson, Petenaeaceae, a new angiosperm family in Huerteales with a distant relationship to Gerrardina (Gerrardinaceae), in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 164, n. 1, 1º settembre 2010, pp. 16–25, DOI:10.1111/j.1095-8339.2010.01074.x. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  10. ^ a b (EN) Kenneth J. Sytsma, Daniel Spalink e Brent Berger, Calibrated chronograms, fossils, outgroup relationships, and root priors: re-examining the historical biogeography of Geraniales, in Biological Journal of the Linnean Society, vol. 113, n. 1, 4 giugno 2014, pp. 29–49, DOI:10.1111/bij.12297. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  11. ^ (EN) Luis Palazzesi, Marc Gottschling, Viviana Barreda, Maximilian Weigend, First Miocene fossils of Vivianiaceae shed new light on phylogeny, divergence times, and historical biogeography of Geraniales, in Biological Journal of the Linnean Society, vol. 107, n. 1, 22 giugno 2012, pp. 67–85, DOI:10.1111/j.1095-8312.2012.01910.x. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  12. ^ (EN) Sven Buerki, Porter P. Lowry II, Nadir Alvarez, altri, Phylogeny and circumscription of Sapindaceae revisited: molecular sequence data, morphology and biogeography support recognition of a new family, Xanthoceraceae, in Plant Ecology and Evolution, vol. 143, n. 2, 23 luglio 2010, pp. 148–159, DOI:10.5091/plecevo.2010.437. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  13. ^ (EN) M. Ducousso, G. Béna e C. Bourgeois, The last common ancestor of Sarcolaenaceae and Asian dipterocarp trees was ectomycorrhizal before the India–Madagascar separation, about 88 million years ago, in Molecular Ecology, vol. 13, n. 1, 2004, pp. 231–236, DOI:10.1046/j.1365-294X.2003.02032.x. URL consultato il 19 dicembre 2020.
  14. ^ (EN) Jun-Xia Su, Wei Wang e Li-Bing Zhang, Phylogenetic placement of two enigmatic genera, Borthwickia and Stixis, based on molecular and pollen data, and the description of a new family of Brassicales, Borthwickiaceae, in TAXON, vol. 61, n. 3, 2012, pp. 601–611, DOI:10.1002/tax.613009. URL consultato il 19 dicembre 2020.

BibliografiaModifica

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