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DescrizioneModifica

Alla famiglia vengono ascritti uccelli di taglia medio-piccola, spesso dal piumaggio di colori brillanti, caratterizzati da grandi occhi e da un becco molto largo alla base, piatto e leggermente uncinato in punta, cui si deve il nome comune di beccolargo di molte specie[2].

BiologiaModifica

La maggior parte delle specie vive da sola o in coppie, ma non mancano esponenti dalle abitudini gregarie, che si spostano in stormi di decine di esemplari, anche in associazione con altre specie.

AlimentazioneModifica

Gli Eurilamidi sono in gran parte insettivori e carnivori: catturano insetti, ragni, centopiedi e millepiedi, ma anche lucertole e raganelle. Le prede vengono catturate in volo o raccolte tra i rami e le foglie. Alcune specie (generi Calyptomena, Pseudocalyptomena e Philepitta) sono prettamente frugivore, e due specie (genere Neodrepanis) sono nettarivore[3].

RiproduzioneModifica

Gli Eurilaimidi costruiscono nidi anche di notevoli dimensioni, che possono raggiungere una lunghezza di 2 m. Il nido ha una caratteristica forma a pera (spesso con una grossa sporgenza al di sopra dell'ingresso) e pende di solito dalla cima di un ramo in una gola ombrosa della foresta, quasi sempre su un torrente o su un altro specchio d'acqua: esso viene costruito intrecciando fili erba, foglie, muschio, piccole radici, ed imbottito al suo interno con foglie verdi. Dal nido vero e proprio pende una lunga "coda" formata da materiale fibroso di ogni tipo, unito mediante ragnatele. La parete esterna è spesso abbellita con licheni e materiale vegetale intrecciato[2].
Di solito gli Eurilaimidi depongono 2-4 uova (la specie Psarisomus dalhousiae sino a 5 o 6) di color bianco, rosso chiaro o crema, con una picchiettatura variamente disposta; i caliptomenini invece depongono uova prive di macchie. Per nessuna specie si conoscono finora le modalità dell'incubazione, e ugualmente ignoti sono il periodo durante il quale i piccoli sono sfamati dai genitori e altre caratteristiche relative alla vita all'interno del nido.

Distribuzione e habitatModifica

Tutti gli eurilaimidi sono abitatori della fitta volta delle foreste umide: la maggior parte delle specie è diffusa in Asia meridionale dall'Himalaya all'Indonesia, ma alcuni generi vivono in Africa subsahariana (Smithornis e Pseudocalyptomena, oltre a Philepitta e Neodrepanis che sono endemici del Madagascar) e una singola specie (Sapayoa aenigma) si trova in America centromeridionale.

TassonomiaModifica

La famiglia comprende i seguenti generi e specie[1][4][5]:

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Eurylaimidae, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato il 6 maggio 2014.
  2. ^ a b McClure, H. Elliott, Encyclopaedia of Animals: Birds, a cura di Forshaw, Joseph, London, Merehurst Press, 1991, pp. 158–158, ISBN 1-85391-186-0.
  3. ^ Prum RO, Phylogeny, biogeography, and evolution of the broadbills (Eurylaimidae) and asities (Philepittidae) based on morphology (PDF), in Auk 1993; 110(2): 304-324. URL consultato il 31 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2012).
  4. ^ Irestedt M, Ohlson JI, Zuccon D, Källersjö M & Ericson PGP, Nuclear DNA from old collections of avian study skins reveals the evolutionary history of the Old World suboscines (Aves, Passeriformes), in Zoologica Scripta, vol. 35, 2006, pp. 576-580.
  5. ^ Moyle RG, Chesser RT, Prum RO, Schikle P & Cracraft J, Phylogeny and evolutionary history of Old World suboscine birds (Aves: Eurylaimides), in American Museum Novitates, vol. 3544, 2006.

Voci correlateModifica

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