Everton Football Club

società calcistica inglese
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Everton" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Everton (disambigua).
Everton FC
Calcio Football pictogram.svg
Everton FC logo 2014.png
The Toffees, The Blues, The People's Club
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Royal con fascette Bianche.svg Blu reale
Simboli Prince Rupert's Tower
Inno We're forever Everton
Dati societari
Città Liverpool
Nazione Regno Unito Regno Unito
Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1878
Proprietario Regno Unito Iran Farhad Moshiri
Presidente Inghilterra Bill Kenwright
Allenatore Italia Carlo Ancelotti
Stadio Goodison Park
(40.260[1] posti)
Sito web www.evertonfc.com
Palmarès
Premiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglese FA CupFA CupFA CupFA CupFA Cup Community ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity Shield Coppa delle Coppe
Titoli d'Inghilterra 9
Coppe d'Inghilterra 5
Charity/Community Shield 9
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Dati aggiornati al 27 luglio 2020
Si invita a seguire il modello di voce

L'Everton Football Club, meglio noto come Everton (IPA: /ˈɛvərtən/), è un club calcistico inglese di Liverpool. Milita in Premier League dal 1954 e disputa i propri incontri interni a Goodison Park, nel distretto cittadino di Walton.

Nato nel 1878, è il club più antico della città ed è tra i fondatori della Football League (1888); vanta un record di 118 stagioni nel massimo campionato inglese (Football League fino al 1992 e, da allora, Premier League) su 122 edizioni, che ha vinto nove volte (l'ultima nel 1987); vanta inoltre la vittoria in cinque FA Cup, nove Charity Shield e, fuori dai confini nazionali, nella Coppa delle Coppe 1984-85.

Vanta una rivalità sportiva di lunga data con la concittadina Liverpool Football Club, accentuatasi nel periodo in cui quest'ultimo club inanellò un ciclo vittorioso che lo portò a essere il più titolato d'Inghilterra intorno alla metà degli anni ottanta, con vittorie sia a livello interno che europeo.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Everton Football Club.

La fondazione del St Domingo's[2] risale al 1878 dalla Chiesa metodista di St Domingo's del distretto di Everton della città di Liverpool. Il club venne poi rinominato Everton Football Club circa un anno dopo.

L'Everton fu un fondatore della Football League nel 1888/89 e vinse il suo primo titolo di lega nella stagione 1890/91. La FA Cup fu conquistata nel 1906 ed una seconda vittoria in campionato risale al 1914/15. La pausa della prima guerra mondiale interruppe tutto il calcio britannico proprio mentre l'Everton era campione in carica, avvenimento che riaccadde poi nella stagione del 1939 in occasione del secondo conflitto mondiale.[3]

Fino al 1927 nessun trofeo si aggiunse a quelli già conquistati, ma il periodo d'oro dei Toffeemen sarebbe di lì a poco cominciato. Nel 1925 il club acquistò Dixie Dean dal Tranmere Rovers che, nel 1927/28, siglò il record di goal in una stagione con un totale di 60 goal in 39 partite, un record che tutt'oggi è ancora imbattuto. Dean aiutò così l'Everton a conquistare la sua terza First Division.[4]

L'Everton retrocesse in Second Division due anni dopo a causa di un periodo di tumulti interni al club. Tuttavia, il club venne promosso l'anno successivo firmando il record di reti stagionale della serie cadetta inglese. Il ritorno nella massima serie fu in grande stile, e l'Everton arrivò al suo quarto titolo nell'anno successivo alla promozione, ovvero la stagione 1931/32, vinse la sua seconda FA Cup nel 1933 siglando un 3-0 in finale contro il Manchester City. L'era d'oro termina con la stagione 1938/39, quando l'Everton si aggiudicò la sua quinta First Division.[5]

La pausa forzata dei campionati a causa della Seconda Guerra Mondiale terminò ufficialmente nel 1946[6], la squadra era stata divisa e la rosa impallidiva di fronte a quella dell'epoca d'oro prima della guerra. L'Everton retrocesse per la seconda volta nel 1950/51 e non fece ritorno nella massima serie fino alla stagione 1952/53, quando terminò seconda la sua terza stagione in Second Division.[7]

La seconda era di successi per l'Everton comincia quando Harry Catterick divenne allenatore nel 1961. Nella stagione 1962/63, la seconda in cui il nuovo allenatore era in carica, l'Everton vinse il suo sesto trofeo nazionale a cui seguì nel 1966 l'FA Cup vinta in finale per 3-2 contro lo Sheffield Wednesday. Nel 1968 l'Everton raggiunse nuovamente la finale della coppa di lega inglese, ma venne sconfitta al Wembley dal West Bromwich Albion. Due anni dopo, durante la stagione 1969/70, l'Everton terminò nuovamente con la vittoria del campionato, a nove punti di distanza dal Leeds United, conquistando la sua settima First Division. Nella stagione successiva, negli ottavi della Coppa dei Campioni 1970/71, fu la prima squadra a passare un turno, contro il Borussia Mönchengladbach, ai calci di rigore. Durante questi anni, l'Everton fu il primo club inglese a partecipare per cinque anni consecutivi nelle competizioni europee, dalla stagione 1961/62 a quella 1966/67.

Tuttavia i successi terminarono e l'Everton negli anni successivi si piazzò quattordicesima, poi quindicesima (con la cessione del proprio miglior giocatore, Alan Ball, all'Arsenal), poi diciassettesima e infine settima. Harry Catterick venne esonerato nel 1973, ma nessun suo successore riuscì a conquistare alcun trofeo da piazzare in bacheca durante gli anni settanta. Sotto la guida di Billy Bingham e di Gordon Lee, l'Everton conquistò due quarti posti ed una terza piazza, finché nel 1981 si cambiò definitivamente rotta.[8]

La Coppa delle Coppe 1985

Rotterdam, De Kuip, 15 maggio 1985

  Everton - Rapid Vienna 3-1

Marcatori: 55' Gray, 72' Steven, 83' Krankl, 85' Sheedy.

Everton: Southall, Mountfield, Stevens, Ratcliffe, Van Den Haume, Steven, Reid, Bracewell, Sheedy, Gray, Sharp.
Allenatore: Howard Kendall.

Rapid Vienna: Konsel, Lainer, Weber, Brauneder, Kranjar; Panenka, Hristic, Willfurth, Pacult, Krankl; Garger.
Allenatore: Vlatko Markovic.

Arbitro:   Casarin.

Howard Kendall divenne allenatore dell'Everton e lo guidò attraverso uno dei suoi periodi più entusiasmanti e di successo della storia del club. In Gran Bretagna l'Everton vinse una FA Cup nel 1984 e due campionati nelle stagioni 1984/85 e 1986/87, inoltre sotto la guida di Kendall arrivò il primo, ed al momento unico, trofeo internazionale mai conquistato, la Coppa delle Coppe del 1985. Il successo europeo giunse battendo in ordine University College Dublin, Inter Bratislava e Fortuna Sittard nelle prime fasi della competizione, poi sconfiggendo giganti tedeschi del Bayern Monaco in semifinale per 3-1, in un match votato come il più spettacolare mai visto nella storia al Goodison Park[9], e vincendo il trofeo con lo stesso risultato al De Kuip di Rotterdam contro gli austriaci del Rapid Vienna in finale.

Nel 1985 l'Everton andò molto vicino al treble, avendo vinto campionato e Coppa delle Coppe, ma sfortunatamente perse la finale di FA Cup contro il Manchester United. Nella stagione successiva l'Everton terminò seconda in campionato alle spalle dei cugini del Liverpool e perse nuovamente in finale la FA Cup sempre contro i rivali cittadini, ma riconquistò il titolo di campione d'Inghilterra nella stagione 1986/87.

Dopo il disastro dell'Heysel e la conseguente esclusione delle squadre inglesi dalle competizioni continentali, l'Everton perse le chance di competere nuovamente per altri trofei europei. Kendall si spostò in Spagna ad allenare l'Athletic Bilbao subito dopo aver conquistato l'ultimo campionato e venne succeduto dal suo assistente Colin Harvey, che nel 1989 portò l'Everton in finale di FA Cup, persa poi per 3-2 dopo i tempi supplementari contro il Liverpool.

Nel 1992 venne fondata la Premier League, di cui l'Everton fu membro fondatore, ma nei primi anni il club faticò a trovare l'allenatore giusto e una rosa competitiva. Howard Kendall tornò in panchina nel 1990, ma non riuscì a ripetere i suoi passati successi alla guida dei Toffeemen;,il suo successore, Mike Walker, fu addirittura il peggiore allenatore di sempre dell'Everton in termini di risultati. Dal 1994, quando l'ex giocatore Joe Royle divenne allenatore, il club ricominciò a migliorare le sue prestazioni; la prima partita di Royle da allenatore vide una entusiasmante vittoria per 2-0 nel Merseyside Derby ai danni del Liverpool. Royle riuscì a far terminare gli anni bui, portando l'Everton alla vittoria della FA Cup per la quinta volta battendo in finale il Manchester United per 1-0 con gol di Paul Rideout.

La vittoria nella coppa nazionale permise all'Everton di partecipare nuovamente alla Coppa delle Coppe, la prima dopo la sospensione dei club inglesi dalle coppe internazionali per ia della strage dell'Heysel. I progressi sotto la guida di Royle continuarono nella stagione 1995-1996, che vide l'Everton, guidato dal nuovo acquisto Andrej Kančel'skis, prelevato per 5 milioni di sterline (acquisto più oneroso nella storia del club sino a quel momento), riscalare la classifica della Premier League, fino a terminare con un buon sesto posto, migliore risultato dal 1988. La successiva tribolata stagione fu segnata dal coinvolgimento nella lotta per non retrocedere e dalle dimissioni, nel marzo 1997, di Royle, che fu rimpiazzato temporaneamente dal capitano Dave Watson prima del termine del campionato, chiuso in quindicesima posizione. Howard Kendall venne per la terza volta rinominato allenatore dell'Everton nel 1997, ma gli insuccessi non cessarono: la squadra concluse al diciassettesimo posto in campionato ed evitò la retrocessione solo grazie ad una migliore differenza reti rispetto al Bolton Wanderers. Nell'estate del 1998 l'ex allenatore dei Rangers Walter Smith successe a Kendall; rimase in sella per tre stagioni, terminando sempre nella prima metà della classifica.

Nel marzo del 2002 Smith venne esonerato dopo l'eliminazione dalla FA Cup per mano del Middlesbrough e con l'Everton in pericolo di retrocessione nella serie cadetta. David Moyes fu incaricato di rimpiazzare Smith e di salvare la stagione dell'Everton, che guadagnò la permanenza in massima serie finendo in quindicesima posizione.[10][11] Nella stagione 2002-2003 l'Everton terminò settimo, la posizione più alta conseguita dal 1996. Nella stagione 2004-2005 la quarta piazza finale consentì all'Everton la qualificazione ai preliminari di UEFA Champions League, esperienza che tuttavia durò poco: dopo aver fallito la qualificazione alla fase gironi, la squadra venne malamente eliminata anche dalla Coppa UEFA, per mano della Dinamo Bucarest. Il campionato 2005-2006 fu difficile per il club di Liverpool, che tenne un andamento da squadra in lotta per non retrocedere fino al gennaio 2006, quando si risollevò con cinque vittorie di fila, per poi chiudere all'undicesimo posto. Nel 2006-2007 il club concluse la Premier League al sesto posto, qualificandosi alla Coppa UEFA. Nelle stagioni successive, 2007-2008 e 2008-2009, l'Everton riuscì a qualificarsi ancora alla Coppa UEFA[12] Nel 2007-2008 raggiunse le semifinali della Coppa di Lega dopo vent'anni, mentre nel 2008-2009 arrivò in finale di FA Cup, persa contro il Chelsea.

Moyes infranse il record per il più alto prezzo del cartellino mai pagato nella storia della società ben quattro volte, acquistando James Beattie per 6 milioni di sterline nel gennaio 2005, Andy Johnson per 8,6 milioni nell'estate 2006, Yakubu Aiyegbeni per 11 milioni[13] in quella del 2007 e infine acquistando il centrocampista belga Marouane Fellaini nel settembre del 2008 alla cifra record di 15 milioni di sterline.[14] Fu inoltre sotto la guida di David Moyes che Wayne Rooney lasciò la sua squadra d'origine, vendendo il giovane talento di Liverpool al Manchester United per un ulteriore cifra record di 27 milioni di sterline.[15]

Il 9 maggio 2013 l'Everton confermò che al termine della stagione 2012-2013 l'allenatore David Moyes avrebbe lasciato il club per approdare al Manchester United come successore di Alex Ferguson[16]. Il coach scozzese lasciò i Toffees dopo undici anni, avendo collezionato un totale di 218 vittorie su 518 match disputati, ma salutando il Merseyside senza alcun trofeo vinto. Nella Premier League 2012-2013 il club arrivò sesto in classifica, ma rimase fuori dalle coppe europee come i rivali del Liverpool, arrivato settimo, poiché Wigan e Swansea vinsero contemporaneamente Coppa d'Inghilterra e Coppa di Lega. Oltre a Moyes, l'Everton congedò anche il proprio capitano Phil Neville, che al termine della stagione si ritirò dall'attività agonistica, al termine di diciotto anni di carriera[17].

Il 5 giugno 2013 la dirigenza dei Toffees ufficializzò l'ingaggio di Roberto Martínez per la panchina. Lo spagnolo, ex allenatore del Wigan, fu il quattordicesimo tecnico della storia dell'Everton, con contratto quadriennale.[18] Nella stagione 2013-2014 la squadra, rinforzata dagli arrivi in prestito di Gerard Deulofeu e Romelu Lukaku, ottenne il quinto posto finale in campionato, accedendo alla Coppa UEFA. Nell'estate del 2014 il club stabilì un nuovo record di acquisto più oneroso, riscattando la proprietà di Lukaku per 28 milioni di sterline, e ingaggiò il fuoriclasse camerunese Samuel Eto'o. La stagione 2014-2015 fu chiusa all'undicesimo posto grazie a una risalita nel finale di torneo (sei le vittorie ottenute nelle ultime dieci giornate), mentre nel palcoscenico europeo, che l'Everton tornò a calcare dopo quattro anni, il cammino in Europa League si interruppe agli ottavi di finale. Protagonista dell'annata fu Lukaku, autore di 9 gol in Europa League e 10 in campionato. Per la stagione 2015-2016 la dirigenza attuò il riscatto della proprietà di Deulofeu per 6 milioni di sterline e Aaron Lennon per 4,5 milioni di sterline e mise sotto contratto Tom Cleverley e due sudamericani, il cileno Ramiro Funes Mori (pagato 9,5 milioni di sterline) e l'uruguaiano Leandro Rodríguez. Malgrado l'esosa campagna acquisti (proseguita in gennaio con l'acquisto dell'attaccante nigeriano Oumar Niasse per 13,5 milioni di sterline), l'Everton disputò una stagione mediocre, seppur impreziosita dalla semifinale raggiunta in Coppa di Lega e dalla semifinale di FA Cup. Nel febbraio 2016 fu confermato l'ingresso nel club del magnate iraniano Farhad Moshiri, che rilevò il 49,9% delle quote societarie, mentre il 12 maggio seguente Martínez fu sollevato dall'incarico e rimpiazzato temporaneamente da David Unsworth, che guidò i suoi all'undicesimo posto in Premier League.

Affidata all'olandese Ronald Koeman con contratto triennale, la squadra trascorse la stagione 2016-2017 nella prima metà della classifica, chiusa al settimo posto, valido per la qualificazione all'Europa League. Lukaku, con 25 gol, fu il primo calciatore dell'Everton a raggiungere quota 20 reti in una stagione dai tempi di Gary Lineker (nel 1985-1986) e fu vicecapocannoniere del campionato. Ceduto il congolese al Manchester Utd per ben 90 milioni di sterline (record per l'Everton), nell'estate del 2017 i Toffees ne spesero 45 per assicurarsi l'islandese Gylfi Sigurðsson dello Swansea City e 25 per Jordan Pickford, che divenne il portiere più costoso della Premier League; fu messo sotto contratto anche Wayne Rooney, di ritorno, dopo tredici anni, nel club che lo aveva lanciato. Nell'ottobre 2017 Koeman fu esonerato con la squadra quasi eliminata dall'Europa League e in zona retrocessione in campionato. Lo sostituì David Unsworth, tecnico delle giovanili, a sua volta rimpiazzato, dopo un negativo mese, da Sam Allardyce, che riuscì a risollevare la squadra sino all'ottavo posto finale nel 2017-2018.

Fu poi il portoghese Marco Silva, con contratto triennale, a sedere sulla panchina dei Toffees. La compagine di Liverpool, rinforzata dall'arrivo dell'attaccante brasiliano Richarlison per circa 55 milioni di euro (l'acquisto più costoso nella storia del club),[19] concluse il campionato 2018-2019 all'ottavo posto, mentre nel corso della stagione 2019-2020, il 5 dicembre 2019, Silva fu esonerato dopo la sconfitta contro il Liverpool, con la squadra al terzultimo posto in Premier League. Passato nelle mani di Carlo Ancelotti, l'Everton chiuse il campionato al dodicesimo posto.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Everton Football Club
  • 1878 - Fondazione ufficiale del club.
  • 1879-1880 - Gioca la FA Cup.

  • 1880-1881 - Gioca la FA Cup.
  • 1881-1882 - Gioca la FA Cup.
  • 1882-1883 - Gioca la FA Cup.
  • 1883-1884 - Gioca la FA Cup.
  • 1884-1885 - Gioca la FA Cup.
  • 1885-1886 - Gioca la FA Cup.
  • 1886-1887 - Gioca la FA Cup.
  • 1887-1888 - Gioca la FA Cup.
  • 1888-1889 - 8° in Football League.
  • 1889-1890 - 2° in Football League.


  Vincitore della FA Cup (1º titolo).


  Vincitore del Charity Shield (1º titolo).

  Vincitore del Charity Shield (2º titolo).
  Vincitore della FA Cup (2º titolo).


  Vincitore del Charity Shield (3º titolo),
  Vincitore della FA Cup (3º titolo).

  Vincitore del Charity Shield (4º titolo)


  Vincitore della FA Cup (5º titolo).


Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Durante il primo decennio della sua storia, l'Everton ha indossato diversi colori. La squadra originariamente giocava vestita di bianco poi si presentarono le divise a strisce bianco-blu. La confusione al riguardo venne placata e fu deciso che la divisa sarebbe stata nera, sia per risparmiare sul piano economico e sia per darsi un tono più professionale. Il risultato, comunque, non risultò gradito, fu così inserita una banda diagonale di colore arancione.[20]

Quando la squadra si trasferì al Goodison Park nel 1892, giocò inizialmente con una maglietta color salmone con pantaloncini blu, prima di cambiare definitivamente optando per il blu come colore della divisa e nero per i pantaloncini. Il famoso royal blue (blu reale) che accompagnerà i Toffee Man fu introdotto per la prima volta nella stagione 1901-02. Il club giocò in divisa azzurra nel 1906, ma i fans protestarono e richieserò a gran voce il ritorno al tradizionale royal blue. Occasionalmente l'Everton ha giocato con colorazioni più chiare del royal blue come nelle stagioni 1930-31 e 1997-98, risultando tuttavia una decisione impopolare tra i tifosi che hanno ormai proclamato il royal blue un marchio di fabbrica per l'Everton.[21]

Tradizionalmente la divisa da trasferta dell'Everton fu di color ambra con pantaloncini che potevano variare tra il royal blue o lo stesso ambra. Tuttavia recentemente sono stati preferiti colori come nero, bianco, grigio e giallo, più sobri, eleganti e al passo con i tempi rispetto all'inusuale maglietta ambra.[22]

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

Alla fine della stagione 1937-38, l'amministratore delegato Theo Kelly, che poi diventerà presidente della società, cercò di disegnare una cravatta con i colori dell'Everton. La scelta della pigmentazione ricadde sul ggffddp, ma Kelly voleva anche inserire uno stemma di rappresentanza. Ci lavorò sopra per circa quattro mesi, prima di decidere di riprodurre la Prince Rupert's Tower, una torre situata nel quartiere Everton di Liverpool ed utilizzata in passato come cella di paese.

Sullo stemma la torre è accompagnata da due corone d'alloro, a ricordare il The College of Arms di Londra. Kelly scelse le corone d'alloro poiché storicamente simboli di vittoria. Lo stemma fu inoltre accompagnato dal motto, "Nil Satis Nisi Optimum", che in latino significa "Niente è sufficiente, se non il meglio".

 
Logo utilizzato dal 2000 al 2013
 
Logo utilizzato nella stagione 2013-14

Il club nei primi anni raramente incorporò lo stemma sulle divise da gioco. La scritta "EFC" fu adottata dal 1922 fino al 1930, nel 1973 fu riadottata. Lo stemma disegnato da Kelly fu utilizzato per la prima volta nel 1980 e da allora rimase per sempre a decorare le magliette dell'Everton, passando sotto più di una rivisitazione.

Al termine della stagione 2012-13 la società decise di modificare nuovamente il logo, adottandone uno realizzato con la collaborazione della Nike, sponsor tecnico proprio da quella stagione. Il nuovo simbolo creò non poche lamentele negli ambienti blues, che mobilitò una petizione on-line che collezionò più di 25.000 firme in favore del ritorno al logo precedente. La società tuttavia rispose con un comunicato ufficiale sul sito internet della squadra, affermando che il nuovo logo si sarebbe mantenuto per la stagione a venire, per poi poter in futuro essere ridisegnato con la collaborazione di tutto il popolo Toffees[23].

SoprannomeModifica

Il soprannome più riconosciuto per l'Everton dai suoi tifosi è "The Toffees" o anche "The Toffeemen", che venne dato dopo l'arrivo del team al Goodison. Esistono diverse versioni del perché questo soprannome venne adottato, la più conosciuta è quella che il nome fosse stato ispirato da un negozio di dolciumi vicino allo stadio il "Mother Noblett's Toffee Shop" che restava aperto anche durante i giorni delle partite. Altre versioni attribuiscono l'utilizzo di questo soprannome ad una tradizione: prima delle partite la "Toffee Lady" distribuiva alla folla sugli spalti, toffee gratis, tipico di Liverpool, percorrendo tutto il perimetro del campo. La parola "Toffee" era inoltre spesso utilizzata anche per riferirsi agli immigrati irlandesi, che tra il XIX ed il XX secolo erano ormai diventati una minoranza importante a Liverpool e che come tradizione vuole si schierarono dalla parte calcistica dell'Everton.[24]

InnoModifica

L'inno dell'Everton è We're forever Everton[25], scritto nel 1995 da Graham Gouldman e arrangiato dagli Strawberry Studios, che avevano già collaborato per la produzione degli inni di altri club inglesi come il Manchester City e il Leeds United[26].

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Goodison Park.
 
L'interno del Goodison Park.

Lo stadio dell'Everton è il Goodison Park, inaugurato nel 1892[27]. Ha una classificazione UEFA a quattro stelle su cinque massime. Il Goodison Park, chiamato anche "The Grand Old Lady" dai tifosi, ospita le partite dei Toffees dalla fondazione del club. Il Goodison Park ha ospitato cinque partite del Mondiale del '66 giocato in Inghilterra, tra cui: i match del Gruppo 3 della nazionale brasiliana, il quarto di finale tra Portogallo e Corea del Nord e la semifinale tra Germania Ovest e URSS.

Il Goodison Park presto verrà sostituito dal nuovo stadio, che sorgerà al Bramley-Moore Dock.

Statistiche d'affluenzaModifica

Top 5 Spettatori

Centro di allenamentoModifica

Il campo di allenamento dell'Everton è stato dal 1946 fino al recente 2007 il Bellefield localizzato nella zona a ovest di Liverpool, nel 1966 in occasione dei Mondiali in Inghilterra, ospitò gli allenamenti della Nazionale Brasiliana. Il 9 ottobre 2007 il Bellefield dovette far posto alla più moderna Finch Farm, rinominata dai tifosi "School of Science" (Scuola della Scienza). Acquistata per 2 milioni di sterline, Finch Farm si colloca ad Halewood, nella periferia sud di Liverpool, nelle immediate vicinanze del John Lennon Airport; il nuovo campo d'allenamento è uno dei più tecnologici ed avanzati complessi sportivi in tutta Europa, comprendente dieci campi regolamentari e molte altre strutture di moderna concezione. Il Finch Farm è sede di allenamento oltre che per la prima squadra, anche per il settore giovanile.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Staff dell'area amministrativa
  •    Farhad Moshiri - Proprietario
  •   Bill Kenwright - Chairman[28]
  •   Jon Woods - Vicepresidente
  •   Robert Earl - Dirigente
  •   Sir Philip Carter CBE - Dirigente
  •   Robert Elstone - Direttore dell'esecutivo
  •   Sir Philip Carter CBE - Presidente onorario
  •   Keith Tamlin - Vicepresidente onorario

Modifica

Sponsor ufficiale
  Angry Birds Sleeve Sponsor (2017-)

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'Everton F.C.
 

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'Everton F.C.

Everton GiantsModifica

I seguenti giocatori sono considerati dei "Giants", delle vecchie glorie, per i loro contributi con la casacca dell'Everton. Una lista stilata dal club nel 2000 in cui ad oggi ogni anno viene introdotto un nuovo giocatore[32].

Introduzione Nome Nazionalità Ruolo Anni
da calciatore
Anni
da allenatore
Presenze Reti
2014 Bobby Collins   AT 1958–62 133 42
2013 Derek Temple   AT 1957–67 234 72
2012 Brian Labone   DIF 1958–71 451 2
2011 Duncan Ferguson   AT 1994–98, 2000–06 240 62
2010 Trevor Steven   CEN 1983–89 210 48
2009 Harry Catterick   AT 1946–51 1961–1973 59 19
2008 Gordon West   POR 1962–72 402 0
2007 Colin Harvey   CEN 1963–74 1987–1990 384 24
2006 Peter Reid   CEN 1982–89 234 13
2005 Graeme Sharp   AT 1979–91 447 159
2004 Joe Royle   AT 1966–74 1994–97 275 119
2003 Kevin Ratcliffe   DIF 1980–91 461 2
2002 Ray Wilson   DIF 1964–68 151 0
2001 James Alan Ball   CEN 1966–71 251 79
2000 Howard Kendall   CEN 1966–74, 1981 1981–87, 1990–93, 1997–98 274 30
2000 Dave Watson   DIF 1986–99 1997 522 38
2000 Neville Southall   POR 1981–97 751 0
2000 Bob Latchford   AT 1973–80 286 138
2000 Alex Young   AT 1960–67 272 89
2000 Dave Hickson   AT 1951–59 243 111
2000 T. G. Jones   DIF 1936–49 178 5
2000 Ted Sagar   POR 1929–52 500 0
2000 Dixie Dean   AT 1924–37 433 383
2000 Sam Chedgzoy   CEN 1910–25 300 36
2000 Jack Sharp   CEN 1899–09 342 80

Miglior squadra dell'EvertonModifica

Miglior squadra dell'Everton

All'inizio della stagione 2003-2004, all'interno delle celebrazioni per il 125º anniversario dalla fondazione, un gruppo di tifosi votò per determinare la migliore squadra di tutti i tempi dell'Everton[33].

Membri della English Hall of FameModifica

I giocatori dell'Everton inseriti nella lista della English Football Hall of Fame sono[34]:

Football League 100 LegendsModifica

La Football League 100 Legends è una lista di 100 giocatori leggendari, prodotta dall'ente The Football League nel 1998, per celebrare la centesima stagione della League Football. Ecco l'elenco dei giocatori dell'Everton inseriti in questa lista celebrativa[35]:

Partecipanti ai Mondiali FIFAModifica

I seguenti giocatori sono stati selezionati dalle loro rispettive nazionali, mentre militavano nell'Everton, per il Mondiale FIFA.

Vincitori di titoliModifica

Campioni del mondo

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

25 trofei

 
L'Everton Campione d'Inghilterra nel 1890-1891
1890-1891, 1914-1915, 1927-1928, 1931-1932, 1938-1939, 1962-1963, 1969-1970, 1984-1985, 1986-1987
1905-1906, 1932-1933, 1965-1966, 1983-1984, 1994-1995
1928, 1932, 1963, 1970, 1984, 1985, 1986, 1987, 1995
1930-1931

Competizioni internazionaliModifica

1 trofeo

1984-1985

Competizioni regionaliModifica

  • Liverpool Seniors Cup: 45
1884, 1886, 1887, 1890, 1891, 1892, 1894, 1895, 1896, 1898, 1899, 1900, 1904, 1906, 1908, 1910, 1911, 1912, 1914, 1919, 1921, 1922, 1923, 1924, 1926, 1928, 1934, 1936, 1938, 1940, 1945, 1953, 1954, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1982, 1983, 1996, 2003, 2005, 2007

Competizioni giovaniliModifica

1964-1965, 1983-1984, 1997-1998

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1889-1890, 1894-1895, 1901-1902, 1904-1905, 1908-1909, 1911-1912, 1985-1986
Terzo posto: 1892-1893, 1895-1896, 1903-1904, 1906-1907, 1963-1964, 1968-1969, 1977-1978
Finalista: 1892-1893, 1896-1897, 1906-1907, 1967-1968, 1984-1985, 1985-1986, 1988-1989, 2008-2009
Semifinalista: 1897-1898, 1904-1905, 1909-1910, 1914-1915, 1930-1931, 1949-1950, 1952-1953, 1968-1969, 1970-1971, 1976-1977, 1979-1980, 2011-2012, 2015-2016
Finalista: 1976-1977, 1983-1984
Semifinalista: 1987-1988, 2007-2008, 2015-2016
Finalista: 1933, 1966
Secondo posto: 1953-1954
Finalista: 1988-1989, 1990-1991
Finalista: 1938
Semifinalista: 1902

Altri riconoscimentiModifica

1985
Peter Reid (1985); Gary Lineker (1986)
Neville Southall (1985); Gary Lineker (1986)

Statistiche e recordModifica

Statistiche di squadraModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 89 1888-1889 1991-1992 118
Premier League 29 1992-1993 2020-2021
Second Division 4 1930-1931 1953-1954 4
Football LeagueModifica
Stagione Pos G V N S GF GS Pt
1888-89 8 22 9 2 11 35 46 20
1889-90 2 22 14 3 5 65 40 31
1890-91 1 22 14 1 7 63 29 29
1891-92 5 26 12 4 10 49 49 28
1892-93 3 30 16 4 10 74 51 36
1893-94 6 30 15 3 12 90 57 33
1894-95 2 30 18 6 6 82 50 42
1895-96 3 30 16 7 7 66 43 39
1896-97 7 30 14 3 13 62 57 31
1897-98 4 30 13 9 8 48 39 35
1898-99 4 34 15 8 11 48 41 38
1899-00 11 34 13 7 14 47 49 33
1900-01 7 34 16 5 13 55 42 37
1901-02 2 34 17 7 10 53 35 44
1902-03 12 34 13 6 15 45 47 32
1903-04 3 34 19 5 10 59 32 43
1904-05 2 34 21 5 8 63 36 47
1905-06 11 38 15 7 16 70 66 37
1906-07 3 38 20 5 13 70 46 45
1907-08 11 38 15 6 17 58 64 36
1908-09 2 38 18 10 10 82 57 46
1909-10 10 38 16 8 14 51 56 40
1910-11 4 38 19 7 12 50 36 45
1911-12 2 38 20 6 12 46 42 46
1912-13 11 38 15 7 16 48 54 37
1913-14 15 38 12 11 15 46 55 35
1914-15 1 38 19 8 11 76 47 46
1919-20 16 42 12 14 16 69 68 38
1920-21 7 42 17 13 12 66 55 47
1921-22 20 42 12 12 18 57 55 36
1922-23 5 42 20 7 15 63 59 47
1923-24 7 42 18 13 11 62 53 49
1924-25 17 42 12 11 19 40 60 35
1925-26 11 42 12 18 12 72 70 42
1926-27 20 42 12 10 20 64 90 34
1927-28 1 42 20 13 9 102 66' 53
1928-29 18 42 17 4 21 63 75 38
1929-30 22 42 12 11 19 80 92 35
1931-32 1 42 26 4 12 116 64 56
1932-33 11 42 16 9 17 81 74 41
1933-34 14 42 12 16 14 62 63 40
1934-35 8 42 16 12 14 89 88 44
1935-36 16 42 13 13 16 89 89 39
1936-37 17 42 14 9 19 81 78 37
1937-38 14 42 16 7 19 79 75 39
1938-39 1 42 27 5 10 88 52 59
1939-40 5 3 1 2 0 5 4 4
1946-47 10 42 17 9 16 62 67 43
1947-48 14 42 17 6 19 52 66 40
1948-49 18 42 13 11 18 41 63 37
1949-50 18 42 10 14 18 42 66 34
1950-51 22 42 12 8 22 48 86
1954-55 11 42 16 10 16 62 68 42
1955-56 15 42 15 10 17 55 69 40
1956-57 15 42 14 10 18 61 79 38
1957-58 16 42 13 11 18 65 75 37
1958-59 16 42 17 4 21 71 87 38
1959-60 15 42 13 11 18 73 78 37
1960-61 5 42 22 6 14 87 69 50
1961-62 4 42 20 11 11 88 54 51
1962-63 1 42 25 11 6 84 42 61
1963-64 3 42 21 10 11 84 64 52
1964-65 4 42 17 15 10 69 60 49
1965-66 11 42 15 11 16 56 62 41
1966-67 6 42 19 10 13 65 46 48
1967-68 5 42 23 6 13 67 40 52
1968-69 3 42 21 15 6 77 36 57
1969-70 1 42 29 8 5 72 34 66
1970-71 14 42 12 13 17 54 60 37
1971-72 15 42 9 18 15 37 48 36
1972-73 17 42 13 11 18 41 49 37
1973-74 7 42 16 11 14 50 48 44
1974-75 4 42 16 18 8 56 42 50
1975-76 11 42 15 12 15 60 66 42
1976-77 9 42 14 14 14 63 64 42
1977-78 3 42 22 11 9 76 45 55
1978-79 4 42 17 17 8 52 40 51
1979-80 19 42 9 17 22 43 51 35
1980-81 15 42 13 10 19 55 58 36
1981-82 8 42 17 13 12 56 50 64
1982-83 7 42 18 10 14 66 48 64
1983-84 7 42 16 14 12 44 42 62
1984-85 1 42 28 6 8 88 43 90
1985-86 2 42 26 8 8 87 41 86
1986-87 1 42 26 8 8 76 31 86
1987-88 4 40 19 13 8 53 27 70
1988-89 8 38 14 12 12 50 45 54
1989-90 6 38 17 8 13 57 46 59
1990-91 9 38 13 12 13 50 46 51
1991-92 12 42 13 14 15 52 51 53

Pos = Posizione; Pr = Partite; V = Vittore; P = Pareggi; S = Sconfitte; GF = Gol fatti; GS = Gol subiti; Pt = Punti

Premier LeagueModifica
Stagione Pos G V N S GF GS Pt
1992-93 13 42 15 8 19 53 55 53
1993-94 17 42 12 8 22 42 63 44
1994-95 15 42 11 17 14 44 51 50
1995-96 6 38 17 10 11 64 44 61
1996-97 15 38 10 12 16 44 57 42
1997-98 17 38 9 13 16 41 56 40
1998-99 14 38 11 10 17 42 47 43
1999-00 13 38 12 14 12 59 49 50
2000-01 16 38 11 9 18 45 59 42
2001-02 15 38 11 10 17 45 57 43
2002-03 7 38 17 8 13 48 49 59
2003-04 17 38 9 12 17 45 57 39
2004-05 4 38 18 7 13 45 46 61
2005-06 11 38 14 8 16 34 49 50
2006-07 6 38 15 13 10 52 36 58
2007-08 5 38 19 8 11 55 33 65
2008-09 5 38 17 12 9 55 37 63
2009-10 8 38 16 13 9 60 49 61
2010-11 7 38 13 15 10 51 45 54
2011-12 7 38 15 11 12 50 40 56
2012-13 6 38 16 15 7 55 40 63
2013-14 5 38 21 9 8 61 39 72
2014-15 11 38 12 11 15 48 50 47
2015-16 11 38 11 14 13 59 55 47
2016-17 7 38 17 10 11 62 44 61
2017-18 8 38 13 10 15 44 58 49
2018-19 8 38 15 9 14 54 46 54
2019-20 12 38 13 10 15 44 56 49

Pos = Posizione; P = Partite; V = Vittore; N = Pareggi; S = Sconfitte; GF = Gol fatti; GS = Gol subiti; Pt = Punti

Second DivisionModifica
Stagione Pos G V N S GF GS Pt
1930-31 1 42 28 5 9 121 66 61
1951-52 7 42 17 10 15 64 58 44
1952-53 16 42 12 14 16 71 75 38
1953-54 2 42 20 16 6 92 58 56

Pos = Posizione; P = Partite; V = Vittore; N = Pareggi; S = Sconfitte; GF = Gol fatti; GS = Gol subiti; Pt = Punti

Partecipazione alle competizioni UEFAModifica

Competizione Partecipazioni G V N P RF RS
UEFA Champions League 2 10 2 5 3 14 10
Coppa delle Coppe 3 17 11 4 2 25 9
Coppa UEFA/UEFA Europa League 9 52 27 8 17 87 64

RecordModifica

Di seguito si riportano i record dell'Everton:[36]

  • Membro fondatore della Football League e della Premier League.
  • Primo club ad inserire le reti alle porte.
  • Primo club a costruire uno stadio per puro scopo calcistico.
  • Primo club a giocare una finale di FA Cup.
  • Primo club ad avere uno stadio con gli spalti sui quattro lati del campo da gioco.
  • Primo club a vantare il terzo anello nel proprio stadio.
  • Primo club ad essere visitato da un monarca regnante.
  • Primo club ad indossare magliette numerate da 1 ad 11.
  • Primo club ad assumere un allenatore.
  • Primo club a comparire in una diretta televisiva.
  • Primo (ed unico) club ad avere un giocatore che ha realizzato 60 goal in campionato in una stagione.
  • Primo club del Merseyside a vincere una FA Cup.
  • Club con più stagioni nella massima divisione inglese, con 118 stagioni disputate sulle 121 complessive.

Statistiche individualiModifica

Top 5 Marcatori[37]
Top 5 Presenze

TifoseriaModifica

I tifosi dell'Everton sono soprannominati Toffees (molto probabilmente perché questo è anche il soprannome usuale degli immigrati irlandesi di Liverpool, tendenzialmente vicini al club[38]) oppure Blues (in contrapposizione ai Reds, i tifosi del Liverpool). Il seguito popolare nella sola città di Liverpool è molto vasto (rispetto al blasone più "nazionale" del Liverpool), ragione per la quale da qualche anno a questa parte l'Everton ha adottato il nuovo soprannome di "The People's Club" ("la squadra del popolo").

Tra i suoi tifosi più celebri l'Everton può annoverare il glorioso nome di Paul McCartney.[39] In realtà circolerebbero voci riguardanti anche gli altri Beatles George Harrison e John Lennon, ma nel primo caso non ci sono mai state né prove né smentite da parte dello stesso Harrison; nel caso di Lennon invece c'è un aneddoto che risale al 1966, quando il Beatle presenziò alla finale di F.A. Cup vinta dall'Everton insieme all'amico McCartney. In ogni caso, neanche questa voce è stata mai provata o smentita dall'interessato. Comunque, recentemente, il primo batterista dei Beatles Pete Best (altro dichiarato tifoso dei toffees[40]) avrebbe dichiarato che Lennon, se sollecitato nel dichiararsi, avrebbe sicuramente rivelato la sua fede calcistica per l'Everton. Nel 2007 durante una promozione del suo film, anche Sylvester Stallone[41] dichiarò la sua fede evertonians, nata dopo le riprese del film Fuga per la vittoria (1981). Inoltre anche i wrestler della WWE Daniel Bryan e Bad News Barrett sono tifosi della squadra, nonostante quest'ultimo abbia affermato di tifare anche per la storica rivale, il Liverpool Football Club.

Gemellaggi e rivalitàModifica

La rivalità coi cugini del Liverpool è ovviamente molto sentita, sebbene non tanto quanto altre rivalità cittadine (il derby di Liverpool è spesso chiamato "il derby amichevole").

Si hanno rivalità anche con i tifosi del Manchester Utd[42] e del Tranmere.[42]

Altra curiosità particolare è quella dei tifosi "traditori". Infatti alcune vere e proprie leggende dei Liverpool, nate a Liverpool come Jamie Carragher[43], Robbie Fowler[44], Steve McManaman[45] e Michael Owen[46] erano grandi tifosi Blues al Goodison Park, tuttavia hanno realizzato la carriera da giocatori di successo all'Anfield, con la maglia dei rivali cittadini. Una leggenda metropolitana vuole che anche il piccolo Steven Gerrard avesse nell'armadio una maglietta dei Blues, nonostante la notizia sia stata smentita dallo stesso capitano del Liverpool, il quale ha dichiarato nella sua biografia che il kit dell'Everton gli fu regalato dallo zio tifoso dei blues, e di aver sempre tifato per la squadra con la quale è diventato una leggenda.

Derby del MerseysideModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby del Merseyside.
 
Il derby di Liverpool all'Anfield

Il Merseyside Derby è il derby di Liverpool che vede scontrarsi gli Evertonian e i Liverpudlians. Questo derby viene tradizionalmente chiamato "The Friendly Derby" a causa del gran numero di famiglie a Liverpool che hanno in sé tifosi di entrambe le squadre; questo infatti è uno dei pochi derby che non necessita dell'utilizzo da parte delle autorità di ingenti misure di sicurezza. Il rispetto reciproco è infatti alla base della rivalità storica tra Blues e Reds.[47]

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Everton Football Club 2020-2021.

Rosa 2020-2021Modifica

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 5 settembre 2020.[48]

N. Ruolo Giocatore
1   P Jordan Pickford
2   D Jonjoe Kenny
4   D Mason Holgate
5   D Michael Keane
6   C Allan
7   A Richarlison
8   C Fabian Delph
9   A Dominic Calvert-Lewin
10   C Gylfi Sigurðsson
12   D Lucas Digne
13   D Yerry Mina
14   A Cenk Tosun
16   C Abdoulaye Doucouré
17   C Alex Iwobi
18   D Niels Nkounkou
N. Ruolo Giocatore
19   C James Rodríguez
20   A Bernard Duarte
21   C André Gomes
22   D Ben Godfrey
23   D Séamus Coleman (capitano)
24   C Anthony Gordon
25   C Jean-Philippe Gbamin
26   C Thomas Davies
29   A Yannick Bolasie
31   P João Virgínia
32   D Jarrad Branthwaite
33   P Robin Olsen
34   C Beni Baningime
49   P Jonas Lössl

Staff tecnicoModifica

Dal sito internet ufficiale della società.[49]

Staff dell'area tecnica
Staff tecnico
  •   Carlo Ancelotti - Allenatore
  •   Duncan Ferguson - Assistente allenatore
  •   Hugo Oliveira - Allenatore dei portieri
  •   Paul Graley - Performance Analysis
  •   Ryland Morgans - Performance Director
  •   Antonis Lemonakis - Technical Scout

Staff medico
  •   Aboul Shaheir - Dottore
  •   Matt Connery - Fisioterapista
  •   Carl Howarth - Fisioterapista
  •   Jimmy Comer - Fisioterapista
  •   Adam Newall - Fisioterapista
  •   Richie Porter - Podologo
  •   Matt Taberner - Sports Scientist

Staff organizzativo
  •   Jimmy Martin - Magazziniere

NoteModifica

  1. ^ Official Site of the Premier League (PDF), premierleague.com. URL consultato il 17 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2010).
  2. ^ Everton F.C. website, Everton F.C.. URL consultato il 7 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2009).
  3. ^ Football and the First World War, Spartacus Educational. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2009).
  4. ^ The Everton Story – 1878 to 1930, Everton F.C.. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  5. ^ Everton 1938–1939 : Home, statto.com. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2013).
  6. ^ Football and the Second World War, Spartacus Educational. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2009).
  7. ^ The Everton Story – 1931 to 1960, Everton F.C.. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2007).
  8. ^ The Everton Story – 1961 to 1980, Everton F.C.. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2007).
  9. ^ Goodison's greatest night, Everton F.C.. URL consultato il 24 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2006).
  10. ^ Can Moyes revive Everton?, BBC Sport, 14 marzo 2002. URL consultato il 21 luglio 2007.
  11. ^ Final 2001/2002 English Premier Table, Soccerbase. URL consultato il 21 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2007).
  12. ^ Final 2006–07 English Premier Table, Soccerbase. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2007).
  13. ^ Andy Hunter, Everton agree record fee to sign Yakubu, in The Independent, UK, 23 agosto 2007. URL consultato il 23 agosto 2010.
  14. ^ Everton smash record for Fellaini, BBC Sport, 2 settembre 2008. URL consultato il 23 agosto 2010.
  15. ^ Rooney deal explained, BBC Sport, 1º settembre 2004. URL consultato il 22 agosto 2006.
  16. ^ Moyes To Depart, evertonfc.com. URL consultato il 9 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2013).
  17. ^ Phil Neville: Ex Everton captain confirms retirement, bbc.co.uk. URL consultato il 30 giugno 2013.
  18. ^ Blues Appoint Martinez, evertonfc.com. URL consultato il 5 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2013).
  19. ^ Calciomercato: chi è Richarlison, il colpo dell'Everton da 56 milioni, foxsports.it, 24 luglio 2018.
  20. ^ Everton history — II: Before World War I (1888–1915), Toffeeweb. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2011).
  21. ^ Everton, Historical Football Kits. URL consultato il 5 novembre 2011.
  22. ^ New Away Kit on Sale, Everton F.C.. URL consultato il 5 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2011).
  23. ^ A Message To Evertonians, evertonfc.com. URL consultato il 5 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2013).
  24. ^ Reasons behind the "toffees" nickname, Toffeeweb. URL consultato il 21 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2006).
  25. ^ Everton F.C. Anthem. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  26. ^ Forever Everton – The Story of the Song | ToffeeWeb | Column Articles, su www.toffeeweb.com. URL consultato il 14 ottobre 2019.
  27. ^ History of Goodison Park, Toffeeweb. URL consultato il 16 luglio 2009.
  28. ^ Dal 1989 al 2004 presidente; dal 2004 chairman
  29. ^ Greg O'Keeffe, Everton FC agree three-year kit deal with US sportswear giant Nike, in Liverpool Echo, 8 marzo 2012. URL consultato l'8 giugno 2012.
  30. ^ Greg O'Keeffe, Everton return to Umbro for new five-year match and training kit partnership, in Mirror, 5 febbraio 2014. URL consultato l'8 luglio 2015.
  31. ^ evertonfc.com, EVERTON AGREES CLUB-RECORD KIT DEAL WITH HUMMEL, 20 maggio 2020. URL consultato il 29 maggio 2020.
  32. ^ Everton Giants, Everton F.C.. URL consultato il 29 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  33. ^ Pagina Archiviato il 4 febbraio 2012 in Internet Archive. dedicata alla miglior squadra di sempre dell'Everton] Evertonfc.com
  34. ^ Hall of Fame — National Football Museum, National Football Museum. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2007).
  35. ^ Sport: Football Legends list in full, BBC Sport, 5 agosto 1998. URL consultato il 31 agosto 2007.
  36. ^ General Trivia, ToffeeWeb. URL consultato il 17 aprile 2009.
  37. ^ Everton F.C. records, Soccerbase. URL consultato il 16 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2007).
  38. ^ List of Everton Supporters Clubs, Bluekipper. URL consultato il 21 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2006).
  39. ^ Darren Griffiths, MACCA'S A BLUE!, Everton F.C., 20 febbraio 2008. URL consultato il 1º maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2009).
  40. ^ Shaun Holden, Pete Best reveals John Lennon had footy dreams before Beatle stardom, su Click Liverpool, Click Creative, 20 aprile 2009. URL consultato il 1º maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2010).
  41. ^ Nathan Mercer, Everton 1-1 Reading, BBC Sport, 14 gennaio 2007. URL consultato il 31 gennaio 2008.
  42. ^ a b supporter survey (PDF), Football Fan Census. URL consultato il 5 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2013).
  43. ^ Carragher profile, thisisanfield.com, 5 gennaio 2008.
  44. ^ Robbie Fowler profile, goal.com, 5 gennaio 2008.
  45. ^ Steve McManaman, lfchistory.net, 5 gennaio 2008.
  46. ^ Michael Oweb, michaelowen-online.com, 5 gennaio 2008.
  47. ^ The Liverpool derby Archiviato il 2 maggio 2013 in Internet Archive., footballderbies.com, accessed 11 February 2007
  48. ^ (EN) evertonfc.com, First Team Squad, su evertonfc.com. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  49. ^ (EN) Ancelotti Appointed Everton Manager, su evertonfc.com, 21 dicembre 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN158260946 · ISNI (EN0000 0001 0557 9355 · LCCN (ENn79018222 · GND (DE4269855-8 · WorldCat Identities (ENlccn-n79018222