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Evgenij Michajlovič Lifšic (in russo: Евгений Михайлович Лифшиц?; in ucraino: Євген Михайлович Ліфшиц?, traslitterato: Jevhen Mychajlovyč Lifšyc; Charkiv, 21 febbraio 1915Mosca, 29 ottobre 1985) è stato un fisico sovietico. È noto in occidente come Evgenii Mikhailovich Lifshitz.[senza fonte]

BiografiaModifica

Nato nell'attuale Ucraina, terminata la scuola secondaria nel 1929, studiò chimica per due anni prima di iscriversi alla facoltà di fisica e meccanica dell'Istituto di meccanica e costruzione di macchine di Charkiv, dove ottenne la laurea nel 1933. Successivamente frequentò l'Ukrainian Physicotechnical Institute, dove ebbe modo di conoscere Lev Landau e portare a termine il dottorato di ricerca. In questo istituto lavorò come ricercatore sino al 1938 e, un anno dopo, si trasferì presso l'Istituto dei problemi di fisica dell'Accademia sovietica delle Scienze a Mosca.

Lifšic insegnò in vari atenei russi ed ucraini e per oltre vent'anni fu il capo editore di una rivista di fisica teorica. Conseguì prestigiosi riconoscimenti per la sua attività scientifica, tra cui il Premio Lenin e il Premio Stalin. Nel 1966 divenne membro dell'Accademia sovietica delle Scienze e in seguito fu ammesso alla Royal Society.

Nel mondo accademico il suo nome è ricordato per aver scritto, insieme al collega Landau, i dieci volumi che formano un Corso di fisica teorica adottato in molti istituti universitari. La complessa e ponderosa opera fu portata a termine nel 1979 dopo la morte di Landau e grazie anche all'apporto dei fisici V. B. Berestetskii e Lev Pitaevskii. Il contributo di Lifšic riguarda, fra le altre cose, la teoria dei campi, la meccanica quantistica, la teoria quantistica dei campi, la meccanica dei fluidi e la fisica cinetica. Dedicò parte del suo lavoro scientifico alla ricerca di singolarità nelle soluzioni cosmologiche delle equazioni della relatività generale.

Testi di fisica teorica di Lifšic e LandauModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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