Ex chiesa e monastero di San Benedetto dei Condotti

edificio religioso di Perugia

L'ex Chiesa e Monastero di San Benedetto dei Condotti si trova a Perugia in via della Benedetta 14, nel Rione di Porta S. Angelo (Corso Garibaldi).

ex Chiesa e Monastero di San Benedetto dei Condotti
StatoItalia Italia
RegioneUmbria
LocalitàPerugia
Religionecattolica
Arcidiocesi Perugia-Città della Pieve
Chiesa di San Benedetto dei Condotti Perugia (interno)
San-Benedetto-dei-Condotti.jpg

Storia e arteModifica

Il complesso monastico si presenta oggi con una serie di stratificazioni costruttive che testimoniano le epoche trascorse, il susseguirsi dei vari ordini monastici, infine il cambio di destinazione d'uso dovuto alla demaniazione post unitaria.

Le prime notizie della chiesa risalgono al XIV, XV secolo, grazie agli atti notarili nei quali il luogo viene nominato S. Maria Novella o S. Maria de conductu, o aquae ductum, per la sua posizione a protezione dell'acquedotto medievale. Nel 1421 vi si stanziò l’eremita Giovanni Battista da Gubbio che adottò la regola agostiniana. Il complesso poi passò all'Ordine di Santa Brigida, come testimonia il dipinto raffigurante la Visione di Santa Brigida. Dal 1422 inizia un periodo di grande vivacità culturale, durante la quale vengono chiamati pittori di formazione tardogotica per decorare la chiesa.

Ciò che rimane al suo interno è una ricca testimonianza della pittura dal '300 al ‘400, di chiara impronta marchigiana. In particolare un ciclo di affreschi tardogotici ha affinità con l’eugubino Ottaviano Nelli. Si distinguono S. Ginesio, S. Brigida nel deserto, la Natività, la Crocifissione, S. Cristoforo che trasporta il Bambino, pellegrini in adorazione di San Giacomo, di San Secondo, giovane cavaliere che mostra la spada e la palma del martirio. Testimonianza del passaggio degli Agostiniani sono un Sant’Agostino del XV secolo, con la tonaca e la cintura di pelle nere proprie dell'ordine.

 
Annunciazione san Benedetto dei Condotti pittore tardogotico del XV sec.

La pavimentazione quattrocentesca è in ceramica dipinta, di probabile fabbricazione gualdese, come altri manufatti rinvenuti nell’ex monastero.

ArchitetturaModifica

La struttura architettonica, di impronta tardogotica è costituita da una navata centrale e da quattro cappelle laterali poligonali e coperta da cinque volte a crociera .

L’originaria pianta a croce latina è stata modificata con l’inserimento di un muro che ha diviso la chiesa in due: la parte verso l’abside poligonale è stata usata come cappella del monastero di clausura e non ha tracce di affreschi; la parte più ampia riccamente decorata anche nel pavimento era invece rivolta al pubblico.

La chiesa fu ristrutturata nel ‘600. Esternamente vanta un insolito campanile orientaleggiante terminante a cipolla, che caratterizza il paesaggio del borgo di Porta S. Angelo; ha decorazioni in laterizio, il cui progetto, secondo alcune fonti, potrebbe essere riconducibile a Galeazzo Alessi[1]. Fu commissionato nel 1750 dalle monache silvestrine, in sostituzione del precedente, di impianto quattrocentesco.

 
Chiostro ex Monastero di San Benedetto dei Condotti

Cambio destinazione d'usoModifica

La chiesa e monastero fanno parte del complesso di edifici universitari presenti in quest’area, l'ex monastero con i due chiostri ospita gli uffici dell'ADISU (Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario) del capoluogo umbro.

La chiesa dal 2019 accoglie l'esposizione di una collezione di tastiere storiche di varia provenienza, di proprietà dell‘Associazione Arte & Musica nelle terre del Perugino e di alcuni prestatori del territorio umbro.[2] Vi Sono esposti strumenti come pianoforti, fortepiani e clavicembali del periodo che intercorre da fine ‘700 ai primi decenni del ‘900, che testimoniano l’evoluzione di questi strumenti a corda nell’arco dei secoli.[3]

Il percorso espositivo è facente parte del più ampio museo diffuso degli strumenti musicali nella zona di Corso Garibaldi, la cui sede principale è nel Cassero di Porta di Sant'Angelo.[4]

Opere musealizzateModifica

Erano nella chiesa: la Crocifissione degli inizi del XV sec. di Lorenzo Salimbeni e la Madonna con bambino (1430) di Lello da Velletri, con la demaniazione post unitaria le opere sono confluite nella pinacoteca civica, divenuta poi Galleria nazionale dell'Umbria.

NoteModifica

  1. ^ La chiesa di San Benedetto dei Condotti, su tuttoggi.info.
  2. ^ San Benedetto dei Condotti, su artemusicaperugino. URL consultato il 2 luglio 2020.
  3. ^ Inaugurata la Mostra permanente di tastiere d'epoca | Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell'Umbria, su www.adisu.umbria.it. URL consultato il 2 luglio 2020.
  4. ^ Torre del Cassero, su artemusicaperugino. URL consultato il 2 luglio 2020.

BibliografiaModifica

  • Guida storico artistica di Perugia 1982, F. F.Mancini e G. Casgranede
  • Guida di Perugia Electa Perugia. Ediz. illustrata di Francesco Federico Mancini, Giovanna Chiuini, Simonetta Stopponi

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