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Exsultate, jubilate
CompositoreWolfgang Amadeus Mozart
TonalitàFa maggiore
Tipo di composizioneMottetto
Numero d'operaK 165 - K6 158a
Epoca di composizionegennaio 1773
Prima esecuzioneMilano, 17 gennaio 1773
Organicosoprano, 2 oboi, 2 corni, archi, basso continuo

Exsultate, jubilate (K 165 - K6 158a), in latino Esultate, giubilate, è un mottetto composto da Wolfgang Amadeus Mozart a Milano nel 1773.

Indice

StoriaModifica

Il mottetto venne composto da Mozart per il castrato Venanzio Rauzzini, che interpretava il ruolo di Cecilio nella messa in scena dell'opera Lucio Silla al Teatro Regio Ducale di Milano.

Grazie ad un post scriptum che Mozart scrisse alla sorella in calce ad una lettera del padre del 16 gennaio 1773[1], si sa che questo mottetto venne eseguito per la prima volta il 17 gennaio 1773 nel convento dei Teatini a Milano, che aveva sede presso la chiesa di Sant'Antonio abate con Venanzio Rauzzini.

DescrizioneModifica

Sebbene non sia una composizione di grandi proporzioni, essa è ritenuta fra i massimi esempi di musica vocale del giovane Mozart, appena diciassettenne.

Dal punto di vista strutturale, la composizione risulta suddivisa in quattro episodi:

  1. un Allegro (4/4 in Fa maggiore) di 129 battute (Exsultate, jubilate);
  2. un Recitativo secco di 12 battute (Fulget amica dies);
  3. un Andante (3/4 in La maggiore) di 115 battute (Tu virginum corona): alcuni critici lo descrivono come «uno tra i più affascinanti cantabili della produzione mozartiana di quegli anni»[2];
  4. un Allegro (2/4 in Fa maggiore) di 159 battute (Alleluja): talvolta eseguito come brano a sé, esso rappresenta la parte più celebre della composizione, ricco di agilità e culminante in un do acuto (opzionale).

La parte solista, oggi normalmente affidata ad un soprano, è talvolta interpretata anche da mezzosoprani, come ad esempio Cecilia Bartoli, che ha eseguito il brano l'11 agosto 2006 nel concerto di apertura del Festival di Lucerna, sotto la direzione di Claudio Abbado[3].

Il mottetto è anche eseguito nella riduzione per voce e pianoforte o organo.

TestoModifica

(LA)

«Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo;
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.

Fulget amica dies,
iam fugere et nubila et procellae;
exorta est justis inexpectata quies.
Undique obscura regnabat nox;
surgite tandem laeti,
qui timuistis adhuc,
et jucundi aurorae fortunatae
frondes dextera plena et lilia date.

Tu virginum corona,
tu nobis pacem dona,
tu consolare affectus,
unde suspirat cor.

Alleluja!»

(IT)

«Esultate, giubilate,
o voi anime beate,
cantando dolci canti;
rispondendo al vostro canto
i cieli risuonino con me.

Splende benigno il giorno,
son già fuggite sia le nuvole che le tempeste;
un'inattesa calma è sorta per i giusti.
Ovunque regnava oscura la notte;
svegliatevi invece felici,
voi che fino ad ora avete temuto,
e gioiosi alla felice aurora
date a piene mani corone di fiori e gigli.

Tu, corona delle vergini,
dona a noi la pace,
consola le afflizioni,
per cui il cuore sospira.

Alleluia!»

NoteModifica

  1. ^ Tutte le lettere di Mozart, cit., vol. 1, p. 462.
  2. ^ Carli Ballola - Parenti, cit., p. 540.
  3. ^ Stagione concertistica di Claudio Abbado 2005-2006 Archiviato il 21 marzo 2008 in Internet Archive..

BibliografiaModifica

  • Giovanni Carli Ballola, Roberto Parenti, Mozart, Milano, Rusconi, 1990. ISBN 978-88-18210-15-6.
  • Marco Murara, Bruno Bianco, Mozart. Tutti i testi delle composizioni vocali, Torino, Marco Valerio Editore, 2004. ISBN 978-88-75470-11-1.
  • Marco Murara, Tutte le lettere di Mozart. L'epistolario completo della famiglia Mozart 1755-1791, Varese, Zecchini, 2011. ISBN 978-88-65400-14-2.
  • Stanley Sadie, Wolfgang Amadeus Mozart. Gli anni salisburghesi 1756-1781, Milano, Bompiani, 2006. ISBN 978-88-45255-79-3.

Collegamenti esterniModifica

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