Eyes Wide Shut

film del 1999 diretto da Stanley Kubrick
Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo singolo dei JLS, vedi Eyes Wide Shut (singolo).

Eyes Wide Shut è un film del 1999 prodotto, scritto e diretto da Stanley Kubrick, qui al suo ultimo lavoro come regista. È anche l'ultima pellicola girata insieme dalla coppia Nicole Kidman-Tom Cruise.

Eyes Wide Shut
Tom Cruise e Nicole Kidman in una scena del film
Titolo originaleEyes Wide Shut
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno1999
Durata159 min
Rapporto1,37:1 (negativo)
1,66:1 (cinema europei)
1,85:1 (cinema americani) 1,33:1 (home video)
1,78:1 (Blu-ray)
Generedrammatico, erotico, thriller
RegiaStanley Kubrick
SoggettoArthur Schnitzler (romanzo)
SceneggiaturaStanley Kubrick, Frederic Raphael
ProduttoreStanley Kubrick
Produttore esecutivoJan Harlan
Casa di produzioneWarner Bros., Stanley Kubrick Productions, Pole Star, Hobby Films
FotografiaLarry Smith
MontaggioNigel Galt
MusicheJocelyn Pook
ScenografiaLeslie Tomkins
Roy Walker
CostumiMarit Allen
Timothy Everest
TruccoRobert McCann
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Tratto liberamente dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler, il film uscì postumo negli Stati Uniti d'America il 16 luglio 1999 e fu presentato in anteprima europea alla 56ª Mostra di Venezia (della quale fu il film d'apertura) il 1º settembre 1999.[1]

Eyes Wide Shut, letteralmente, significherebbe “occhi ‘spalancatamente’ [o “ampiamente”] chiusi” ed è chiaramente un ossimoro (con allusione all'idiomatismo eyes wide open, ‘occhi spalancati’; ‘occhi ben aperti’): l'espressione, non idiomatica, si riferisce a una persona, spesso ingenua o sprovveduta, che si rifiuta di vedere qualcosa in piena vista a causa di nozioni preconcette o tabù. Il titolo potrebbe alludere alla sessualità dei protagonisti nel voler/non voler “vedere” le fantasie sessuali che li turbano, oppure rappresentare una Hollywood controllata dalla Massoneria.

TramaModifica

Il dottor William "Bill" Harford e sua moglie Alice vivono a New York City con la loro figlia Helena. Partecipano a una festa di Natale organizzata dal ricco paziente Victor Ziegler, dove Bill si riunisce con Nick Nightingale, un vecchio compagno di scuola di medicina che ha abbandonato gli studi e ora suona il pianoforte professionalmente; un anziano ospite ungherese tenta di sedurre Alice e due giovani modelle tentano di sedurre Bill. Quest’ultimo viene interrotto dal suo ospite, che lo chiama a visitare Mandy (con la quale aveva fatto sesso), una giovane donna che ha avuto un'overdose di speedball, che si riprende con l'aiuto di Bill.

La sera seguente, mentre fumano marijuana, Alice e Bill discutono dei loro episodi di tentazione insoddisfatta: Bill dice ad Alice che non è geloso dell'attrazione di altri uomini per lei perché ritiene che le donne siano naturalmente inclini alla fedeltà. Alice, dal canto suo, rivela che durante la loro vacanza a Cape Cod, ha incontrato un ufficiale di marina e ha fantasticato su di lui abbastanza da prendere in considerazione l'idea di lasciare Bill e la loro figlia. Bill è turbato dalla rivelazione della moglie prima di essere chiamato a casa di un paziente appena morto. La figlia sconvolta del paziente, Marion, cerca senza successo di sedurre Bill.

Dopo aver lasciato l’appartamento in cui si trovava, viene adescato da una prostituta di nome Domino. Alice telefona proprio quando iniziano a baciarsi, spingendo Bill a cambiare idea: paga Domino per l'incontro senza sesso e, vagando per la New York notturna, entra in un bar, il Sonata Cafè, dove vi incontra Nick. Quest’ultimo descrive un ingaggio imminente in cui deve suonare il piano bendato in eventi con belle donne, il tutto si svolge in una misteriosa villa fuori città; per entrarvi, sono richiesti un costume, una maschera e una parola d'ordine. Bill va in un negozio di costumi e offre al proprietario, Milich, una generosa somma di denaro per noleggiare un costume; proprio all’interno del negozio, Milich è indignato quando sorprende la sua giovane figlia con due uomini.

Bill prende un taxi per la villa di campagna menzionata da Nick, fornisce la parola d'ordine e, una volta entrato, scopre che è in corso un rituale sessuale. Subito dopo, una delle donne mascherate lo avverte che è in grave pericolo e, successivamente, Bill viene introdotto in una stanza affollata e smascherato dal cerimoniere; la donna che aveva cercato di avvertire Bill interviene e insiste per riscattarlo, a un costo personale non rivelato. Bill viene liquidato con l'avvertimento di non dire a nessuno quello che è successo.

Il dottore arriva a casa colpevole e confuso. Trova Alice che ride nel sonno e, così, la sveglia. Lei spiega in lacrime un sogno in cui faceva sesso con l'ufficiale di marina e molti altri uomini, e rideva all'idea che Bill assistesse alla scena.

La mattina dopo, Bill va all'hotel in cui alloggia Nick. L'addetto alla reception spiega che Nick, ferito e spaventato, è uscito ore prima scortato da due uomini dall'aspetto pericoloso.

Tornato al negozio di costumi, Bill restituisce il costume ma sembra aver smarrito la maschera e scopre che Milich è sceso a compromessi con i signori della sera prima, e ha iniziato a vendere sua figlia adolescente come schiava sessuale.

Quel pomeriggio, tormentato dal pensiero di sua moglie che va a letto con l'ufficiale di marina, Bill lascia presto il suo studio per tornare sul luogo dell'orgia. Mentre si trova davanti al cancello, un uomo arriva in auto e scende per porgergli una busta indirizzata a lui per nome. All'interno c'è una lettera anonima che gli dà un secondo avvertimento di stare alla larga.

Quella sera, Bill chiama Marion, ma quando il suo fidanzato risponde, riattacca. Così William si dirige all'appartamento di Domino, apparentemente avendo deciso di continuare la relazione. Tuttavia, viene accolto da una donna che afferma di essere la coinquilina di Domino, Sally: tra i due c’è un'evidente tensione sessuale ma poi lei rivela che Domino aveva ricevuto proprio quella mattina i risultati di un test che indicava che era sieropositiva e, così, Bill se ne va.

Dopo aver lasciato l'appartamento, Bill si accorge di essere seguito da una figura misteriosa. Vede la notizia della morte di un'ex regina di bellezza per overdose, va all'obitorio e la identifica come Mandy. Viene quindi convocato da Ziegler, che rivela di essere stato un ospite dell'orgia e ha identificato Bill attraverso il suo legame con Nick. Ziegler afferma che gli avvertimenti della società segreta hanno solo lo scopo di spaventare Bill dal parlare dell'orgia. Tuttavia, implica che la società è in grado di agire in base alle sue minacce. Bill esprime preoccupazione e chiede della scomparsa di Nick e della morte di Mandy, identificandola correttamente come la partecipante all'orgia mascherata che si è sacrificata per lui. Ziegler insiste che Nick sia tornato sano e salvo a casa a Seattle, e la punizione faceva parte della stessa farsa di intimidazione e non aveva nulla a che fare con la morte di Mandy. Dice anche che Mandy era una tossicodipendente morta per un'altra overdose accidentale di droga. Bill chiaramente non sa se Ziegler stia dicendo la verità su dove si trovi Nick o sulla morte di Mandy, ma non dice altro e accetta la spiegazione di Ziegler.

Tornando a casa, Bill trova la maschera noleggiata sul cuscino accanto alla moglie addormentata, scoppia in lacrime e racconta ad Alice tutta la verità degli ultimi due giorni. La mattina dopo vanno a fare la spesa natalizia con la figlia e Bill si scusa con Alice; la ragazza pensa che dovrebbero essere grati che il loro matrimonio e il loro amore reciproco siano sopravvissuti a tutto questo, così suggerisce che c'è qualcosa che devono fare "il prima possibile". Quando Bill chiede cosa, lei risponde semplicemente: "Scopare".

ProduzioneModifica

PreproduzioneModifica

"C'è inoltre un romanzo di Arthur Schnitzler, Doppio sogno, che vorrei fare ma su cui non ho ancora cominciato a lavorare". Così dichiarava Stanley Kubrick a Michel Ciment nel corso di un'intervista all'epoca dell'uscita di Arancia meccanica. Il testo di Schnitzler, scoperto agli inizi degli anni cinquanta, l'aveva profondamente affascinato ("Esplora l'ambivalenza sessuale di un matrimonio felice e cerca di equiparare l'importanza dei sogni e degli ipotetici rapporti sessuali con la realtà"), al punto di decidere di trasformarlo, dopo 2001: Odissea nello spazio, nel suo successivo progetto cinematografico.

Nell'aprile del 1971 un comunicato della Warner Bros. (la casa di produzione con la quale Kubrick avrebbe realizzato tutti i suoi film a partire da Arancia meccanica), dichiarava che il nuovo film del regista sarebbe stato, appunto, Traumnovelle (titolo originale dell'opera di Schnitzler).

Distolto dal progetto dall'intenzione di portare sullo schermo il romanzo di Anthony Burgess (mentre nel frattempo pensava di realizzare, e accantonava il monumentale film su Napoleone Bonaparte) Kubrick avrebbe tenuto in serbo il testo schnitzleriano fino al 1994, quando decideva di contattare lo scrittore Frederic Raphael, già collaboratore di Stanley Donen e John Schlesinger, per trarne una sceneggiatura.

Il clamore e la curiosità morbosa intorno al progetto del regista, di nuovo al lavoro nove anni dopo Full Metal Jacket (le riprese di Eyes Wide Shut iniziano il 4 novembre del 1996 e si concludono il 3 febbraio 1998[2]), il fatto di avere scelto come protagonisti due star come Tom Cruise e Nicole Kidman, ai tempi sposati anche nella realtà (si sarebbero separati a breve, restando questo film l'apice della carriera in coppia), nonché la sua morte improvvisa meno di una settimana dopo averne completato il montaggio, hanno fatto del suo ultimo film, prima ancora di essere visto, uno dei più chiacchierati e attesi della storia del cinema.

RipreseModifica

A causa della paura di viaggiare in aereo di Kubrick, l'intero film è stato pressoché girato a Londra e dintorni (nonostante l'ambientazione newyorkese del film). Per tutte le scene che mostrano Tom Cruise che cammina per la città, infatti, sono stati utilizzati elaborati set di strada costruiti ai Pinewood Studios. Il Greenwich Village di Manhattan è ricostruito negli studi cinematografici di Borehamwood. Secondo un'intervista con Cruise, la ricostruzione manca della grande sporcizia e dei numerosi sacchi della spazzatura presenti sui marciapiedi. Da notare una cassetta della posta ricorrente in diverse scene e recante lo stesso graffito.

Previsti due mesi, le riprese ne durarono quindici (due settimane solo per filmare la scena dell'acquisto e la lettura del giornale[3]).

CastModifica

Sky du Mont, nel ruolo del maturo corteggiatore ungherese di Alice, è un caratterista tedesco interprete di diversi film (I ragazzi venuti dal Brasile) e di alcuni episodi della serie poliziesca L'ispettore Derrick.

Nella sequenza dell'orgia, il cerimoniere mascherato che officia il rito è interpretato da Leon Vitali, collaboratore abituale di Kubrick e già interprete di Lord Bullingdon in Barry Lyndon. Un altro collaboratore del regista, Emilio D'Alessandro, appare fuggevolmente e non accreditato, come l'edicolante di giornali.

Originariamente per la parte interpretata da Marie Richardson era stata scelta Jennifer Jason Leigh. Dopo avere visto il girato, però, Kubrick, insoddisfatto del risultato, decise di convocarla nuovamente ma la Leigh era impegnata sul set di eXistenZ di David Cronenberg. A causa della sua indisponibilità la scena venne perciò girata con la Richardson.

La parte di Victor Ziegler, l'amico faccendiere di Bill, era stata inizialmente assegnata a Harvey Keitel, che però abbandonò a circa metà delle riprese a causa dell'esasperante lentezza certosina di Kubrick. Come poi dichiarato dalla vedova del regista, Christiane, in qualità di sostituto venne inizialmente preso in considerazione Woody Allen, per poi ripiegare sul regista e attore Sydney Pollack[4].

Cate Blanchett doppia Abigail Good nel ruolo della donna in maschera durante la scena dell'orgia; la Blanchett è stata consigliata da Tom Cruise e Nicole Kidman, mentre Leon Vitali era alla ricerca di una voce calda e sensuale per il doppiaggio.[5]

Todd Field, interprete di Nick Nightingale, è musicista anche nella vita reale.

Il cast ha incluso ben sette registi: Sydney Pollack, Todd Field, Thomas Gibson, Rade Serbedzija, Alan Cumming, Brian W. Cook e lo stesso Tom Cruise. È opinione diffusa che Kubrick compaia in un cameo seduto ad un tavolino del locale "Sonata Jazz Club". In realtà il personaggio seduto è una comparsa molto somigliante al regista. Tale somiglianza aveva suscitato ilarità tra lo staff già durante le riprese ed in molti avevano previsto che si sarebbe verificato questo equivoco.

DettagliModifica

Curatissimi sono i particolari in cui si notano innumerevoli allusioni e citazioni che caricano il film di variegate connessioni.

  • La parola d'ordine "Fidelio" (dalla radice latina "fidelis", che significa "fedele") è il titolo dell'unica opera di Ludwig van Beethoven. Nell'opera del compositore tedesco, Fidelio è una donna che si traveste da uomo per salvare suo marito.
  • La maschera che Bill Harford indossa insieme al suo costume è modellata sul volto di Ryan O'Neal, interprete del protagonista di Barry Lyndon, film del 1975 diretto dallo stesso Kubrick.
  • Secondo Frederic Raphael, il cognome Harford del protagonista è stato preso da un dibattito incentrato sulla sua nazionalità. Raphael sosteneva che Bill dovesse essere di nazionalità ebraica[cosa significa???] (come nella novella originale cui si ispira il film, Traumnovelle), ma Kubrick riteneva che Bill e Alice dovessero essere americani, precisando altresì che Bill avrebbe dovuto essere un po' come Harrison Ford. Ironia della sorte, lo stesso Ford era stata l'iniziale scelta di Kubrick per ricoprire il ruolo del dottor William Harford in un momento precedente dello sviluppo del film, così come Johnny Depp.
  • Alla festa pre-natalizia di Victor, Bill Harford viene adescato dalle due ragazze alle quali chiede dove lo stessero portando: "Dove finisce l'arcobaleno: non vuoi andare dove finisce l'arcobaleno?" Più tardi, Bill noleggerà un costume e una maschera presso un negozio la cui insegna – curiosamente – è "Rainbow Fashions".
  • Il "Caffè Da Emilio" prende il nome dall'assistente di Stanley Kubrick, Emilio D'Alessandro (il quale fa anche un cameo come edicolante).
  • Accanto al Sonata Jazz club, è presente un caffè chiamato "Gillespie's", dal nome del famoso musicista jazz Dizzy Gillespie.

Colonna sonoraModifica

Eyes Wide Shut (Music From The Motion Picture)
colonna sonora
ArtistaAA.VV.
Pubblicazione1999
Dischi1
Tracce14
GenereColonna sonora
Musica classica
Lounge
EtichettaReprise Records, Warner Bros. Records
FormatiCD

La colonna sonora del film è stata pubblicata nel 1999 su formato CD dalle etichette discografiche Reprise Records e Warner Bros. Records.

TracceModifica

  1. Musica ricercata n.2 (musica: György Ligeti)
  2. Valzer n.2 da Suite per orchestra di varietà (musica: Dmitrij Šostakovič)
  3. Chris IsaakBaby Did a Bad Bad Thing (Chris Isaak)
  4. Victor Silvester Orchestra – When I Fall in Love (testo: Edward Heyman – musica: Victor Young)
  5. Oscar Peterson TrioI Got It Bad (and That Ain't Good) (testo: Paul Francis Webster – musica: Duke Ellington)
  6. Naval Officer (musica: Jocelyn Pook)
  7. The Dream (musica: Jocelyn Pook)
  8. Masked Ball (musica: Jocelyn Pook)
  9. Rex tremendae dalla Messa di Requiem in Re minore K 626 (musica: Wolfgang Amadeus Mozart)
  10. Migrations (musica: Jocelyn Pook)
  11. Roy Gerson – If I Had You (musica: Roy Gerson)
  12. Peter Huges Orchestra – Strangers in the Night (testo: Charles Singleton e Eddie Snyder – musica: Bert Kaempfert)
  13. Brad MehldauBlame It On My Youth (testo: Edward Heyman – musica: Oscar Levant)
  14. Nauges Gris (musica: Franz Liszt)
  15. Musica ricercata n.2 (ripresa) (musica: György Ligeti)

Masked BallModifica

Il brano Masked Ball, presente come commento alla scena preparatoria dell'orgia, deriva da un riarrangiamento di una precedente composizione di Jocelyn Pook, chiamata Backwards Priests, contenuta nell'album Deluge distribuito in Gran Bretagna dalla Virgin Records nel 1997. Lo stesso brano, scritto dopo che la coreografa Yolande Snaith ha provato la scena dell'orgia durante il ballo in maschera, presenta una liturgia ortodossa rumena registrata in una chiesa a Baia Mare, suonata al contrario come traccia di riferimento. All'uscita del film alcuni ipotizzavano che il brano utilizzasse frammenti di una messa in latino (probabilmente gregoriana), riprodotta al contrario. In realtà, le parole cantate appartengono a un canto o più propriamente canone, detto anaphora, che sarebbe l'ultima parte della messa bizantina ortodossa recitato da due sacerdoti rumeni. Pook ha dichiarato in un'intervista che capovolgendo l'ordine delle parole recitate avrebbe dato loro un "sapore diabolico". Kubrick ha enfatizzato questo facendo camminare l'attore in tunica rossa in senso antiorario all'interno del cerchio di donne.[6][7][8]

DistribuzioneModifica

Edizione italianaModifica

Come da storica consuetudine dei film di Stanley Kubrick, i testi scritti come lettere o giornali erano tradotti nella lingua della rispettiva versione, come avvenne per esempio per il delirante dattiloscritto in Shining. Per la versione italiana Kubrick si avvaleva degli amici e stretti collaboratori Riccardo Aragno e Mario Maldesi. Nelle edizioni home video, il cognato Jan Harlan ha fatto eliminare tutte le parti tradotte e l'accreditamento dei loro nomi.

Rade Šerbedžija, nel ruolo del negoziante di costumi, doppia sé stesso nella versione italiana e in quella francese.

Home videoModifica

La successiva edizione in blu-ray (2008), anziché rispettare il formato voluto da Kubrick per l'home-video (cioè il 4:3), è stata tagliata in formato 16:9, avvicinandosi così al formato originale di sala (ovvero 1,85:1). Infatti, sebbene il regista avesse girato il film per il formato widescreen, marcò l'obiettivo di ripresa in modo tale da lasciare abbastanza "zona sicura" sopra e sotto l'inquadratura, ottenendo così direttamente il formato 4:3 necessario al mercato home-video dell'epoca (i televisori widescreen non erano ancora molto diffusi); al contempo, in sala cinematografica veniva utilizzato un soft matte per ritagliare l'immagine al formato widescreen.

Per rispettare la volontà di Kubrick, la versione blu-ray avrebbe dovuto essere rimasterizzata in formato 1440×1080 (con due bande nere laterali, a destra e a sinistra) anziché in 1920×1080.

In Italia sono state commercializzate tre differenti versioni in DVD; una prima nel 2000 e una seconda nel 2001, entrambe in formato 4:3, e una terza del 2007 contenente due DVD. Quest'ultima versione adotta un formato di masterizzazione errato: anamorfico 16:9 che dunque presenta il fotogramma dell'inquadratura monco di una parte superiore e soprattutto inferiore, proprio come la versione in blu-ray.

CensuraModifica

La scena dell'orgia, nella versione per il mercato americano, è stata censurata elettronicamente nei punti più scabrosi, per esempio apponendo dell'indumento intimo alle due baccanti altrimenti totalmente nude e coprendo degli individui in copula con delle sagome di persone spettatrici. In Italia il film è vietato ai minori di 14 anni.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Nel novembre del 1999 la Warner Bros. dichiarò pubblicamente che, con un guadagno globale di 155 655 000 $, Eyes Wide Shut si assestava come il maggiore successo commerciale di Kubrick.

CriticaModifica

Nel giudizio del critico Enrico Ghezzi, (è) il film più lavorato e complesso che sia dato di vedere, un film che richiede espressamente un "di più" di uno sguardo attento.[9]

RiconoscimentiModifica

Commenti dei protagonistiModifica

Kubrick era dell'opinione che Eyes Wide Shut potesse essere la sua opera migliore.[10][11] Inoltre, intervistato dal critico cinematografico Roger Ebert, il regista americano Martin Scorsese ha dichiarato di ritenere Eyes Wide Shut il quarto miglior film degli Anni '90.[12]

Questa è stata una delle esperienze personali preferite di Nicole Kidman nel prendere parte a un film: l'attrice, infatti, ha dichiarato che lavorare con Stanley Kubrick fosse stato come "frequentare una scuola di cinema". Al contrario, Tom Cruise ha spesso sottolineato come non gli piacesse particolarmente il fatto di dover interpretare il Dr. Harford, ma aggiungendo altresì che "mi sarei pentito senza alcun dubbio se non l'avessi fatto". Lo stress delle lunghe riprese fece venire un'ulcera a Tom Cruise, il quale tuttavia era così determinato a non lasciare che essa potesse interferire con le riprese medesime che non lo disse a Kubrick.

NoteModifica

  1. ^ Radio Rai.it - Home Archiviato il 5 dicembre 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Emilio D'Alessandro e Filippo Ulivieri, Stanley Kubrick e me. Trent'anni accanto a lui. Rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 301, 319.
  3. ^ Intervista all'assistente di Kubrick Emilio D'Alessandro nella trasmissione RAI Uno mattina.
  4. ^ Geoffrey Cocks, The wolf at the door: Stanley Kubrick, history, & the Holocaust, pag 29, Peter Lang, 2004, ISBN 978-0-8204-7115-0.
  5. ^ Simona Carradori, Eyes Wide Shut: Cate Blanchett aveva un cameo segreto nella celebre scena dell’orgia!, su Best Movie, 28 giugno 2019. URL consultato il 28 giugno 2019.
  6. ^ Masked Ball. Il testo religioso cantato al contrario nel brano di Jocelyn Pook, su archiviokubrick.it.
  7. ^ Mike Zwerin, Kubrick's Approval Sets Seal on Classical Crossover Success : Pook's Unique Musical Mix, in International Herald Tribune, 27 ottobre 1999. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2016).
  8. ^ Rudy Koppl, Jocelyn Pook on EYES WIDE SHUT, in Soundtrack Magazine, vol. 18, n. 71, 1999. URL consultato il 27 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2019).
  9. ^ Stasera in tv su Iris alle 21 Eyes Wide Shut, l’ultimo capolavoro di Stanley Kubrick, su taxidrivers.it, 8 gennaio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.
  10. ^ Feature: Is ‘Eyes Wide Shut’ Stanley Kubrick’s Self-Acclaimed Finest Work?, su themoviebuff.net.
  11. ^ Eyes Wide Shut: la magia del Potere e la logica del desiderio, su giusepperausa.it.
  12. ^ Ebert & Scorsese: Best Films of the 1990s, su rogerebert.com.

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Collegamenti esterniModifica

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