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Eyes Wide Shut

film del 1999 diretto da Stanley Kubrick
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Eyes Wide Shut
Eyes Wide Shut.jpg
Tom Cruise e Nicole Kidman in una scena del film
Titolo originaleEyes Wide Shut
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito
Anno1999
Durata153 min
Rapporto1,37:1 (negativo)
1,85:1 (cinema)
Generedrammatico, erotico, grottesco, thriller
RegiaStanley Kubrick
SoggettoArthur Schnitzler (romanzo)
SceneggiaturaStanley Kubrick
ProduttoreStanley Kubrick
Produttore esecutivoJan Harlan
FotografiaLarry Smith
MontaggioNigel Galt
MusicheJocelyn Pook
ScenografiaLeslie Tomkins
Roy Walker
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Eyes Wide Shut è un film del 1999 prodotto, scritto e diretto da Stanley Kubrick, qui al suo ultimo lavoro come regista. È anche l'ultima pellicola girata insieme dalla coppia Nicole Kidman-Tom Cruise.

Tratto dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler, il film uscì postumo negli Stati Uniti d'America il 16 luglio 1999 e fu presentato in anteprima europea alla 56ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 1º settembre 1999.[1]

TramaModifica

Bill e Alice partecipano alla festa prenatalizia di un loro amico, Victor Ziegler. Bill, giovane e avvenente medico, avvicinato da due belle ragazze, viene chiamato per soccorrere in incognito una giovane vittima di overdose, mentre è in compagnia del padrone di casa. Alice, nel frattempo, respinge le gentili avance di un maturo ed ambiguo ungherese, Sandor Szavost, preoccupata dell'assenza di suo marito visto poco prima in compagnia.

La sera successiva, marito e moglie parlano della festa ma sotto l'effetto della marijuana, la discussione assume toni aspri. Se Bill sostiene la propria fiducia nella reciproca fedeltà, Alice pare alterarsi, raccontandogli di una loro vacanza estiva quando, colpita dall'avvenenza di un giovane ufficiale di Marina, ha fantasticato su un rapporto sessuale con lui, nonché la fuga dal tetto coniugale. Bill ne resta fortemente turbato. Una telefonata dalla famiglia di un suo paziente appena deceduto, lo distoglie da una situazione critica. Giunto in casa del defunto, per porgervi le condoglianze, Bill riceve dalla figlia un'esplicita dichiarazione d'amore, che egli declina.

Scosso dai recenti avvenimenti, Bill vaga per la New York notturna fino a farsi adescare da Domino, una giovane prostituta che lo porta a casa sua, senza però consumare alcun rapporto, perché viene raggiunto con il cellulare da Alice, che non lo vede rincasare. Bill paga comunque la somma pattuita di 150 dollari. Di nuovo in strada, Bill entra in un locale dove si esibisce Nick Nightingale, un pianista amico di università e rivisto al party di Ziegler. Questi gli parla di un prossimo lavoro in un luogo segreto, un esclusivo convito orgiastico dove deve suonare ad occhi bendati. Curioso più che mai, nonostante le preghiere di Nick a desistere, Bill viene a conoscenza di alcuni dettagli, come la parola d'ordine "Fidelio", che Nick scrive su un tovagliolo, l'indirizzo e l'obbligo di indossare una maschera. Di sua iniziativa, si reca presso un noleggiatore di costumi slavo, il signor Milich, imbattendosi in un'ennesima situazione scabrosa: la figlia adolescente del negoziante viene sorpresa in compagnia di due maturi giapponesi. Il signor Milich, in uno scoppio d'ira, minaccia di denunciare i due uomini.

Noleggiato il costume, Bill raggiunge in taxi la sontuosa villa dove assiste al convito, un'inquietante funzione in cui un officiante, attorniato da baccanti nude e accompagnato all'organo da Nick, che suona con gli occhi bendati, intona un canto che risuona cupamente nel salone: tutti gli astanti partecipano allo strano rito con il volto coperto da una maschera. Inoltrandosi nelle altre sale della villa, Bill assiste a scene di accoppiamenti di ogni tipo: a quel punto una delle baccanti, che già si era avvicinata a lui dopo la funzione e lo aveva messo in guardia, gli si avvicina di nuovo, lo avverte del grave pericolo che corre e lo esorta a lasciare immediatamente la villa. Mentre Bill sta per allontanarsi, viene però fermato da alcuni uomini, che lo portano nel salone principale, dove l'officiante, insieme a tutti gli astanti, lo attende per interrogarlo: Bill viene così smascherato come intruso, e l'officiante gli intima di spogliarsi davanti a tutti. La donna inaspettatamente interviene offrendosi di espiare la pena al suo posto e ottenendo che egli venga allontanato dalla villa senza danni, a condizione di non rivelare a nessuno quanto visto.

Spaventato a morte, Bill fa rientro a casa, dove trova Alice immersa in un sogno in cui ride a crepapelle. Ridestatasi, Alice le racconta, piangendo, di aver sognato di essere stata posseduta prima dal giovane ufficiale e poi da tanti altri uomini di fronte al marito impotente, uno scenario assai simile a quello da lui vissuto poche ore prima.

Il giorno dopo Bill inizia ad indagare, apprendendo che Nick è stato prelevato di forza dall'albergo dove alloggiava. Bill torna dal signor Milich a restituire il costume, che manca della maschera. Lo slavo lascia intendere di far prostituire sua figlia, mostrandosi riconciliato con i due signori sorpresi la sera prima. Sempre più determinato, si reca al cancello della villa dove riceve un messaggio più perentorio che intimidatorio. Torna poi, con un piccolo regalo, dalla prostituta che lo aveva adescato la sera prima, ma viene accolto dalla sua coinquilina: dopo alcune schermaglie, la ragazza, Sally, gli rivela che Domino è partita perché quel giorno ha saputo di essere HIV-positiva. Una volta uscito dalla casa di Sally, si accorge di essere pedinato: si rifugia perciò in un locale la cui musica di sottofondo è il Requiem di Mozart. Qui viene a sapere della morte per overdose di una ex reginetta di bellezza di nome Amanda Curran: la notizia lo spinge a recarsi nella camera mortuaria dell'ospedale, dove approfittando del suo stato di dottore, può vedere il cadavere della donna. Convinto di aver riconosciuto la salma della sua salvatrice mascherata, si china verso di lei per baciarle il viso, ma si ferma un attimo prima.

La stessa sera viene convocato in casa di Ziegler, che gli rivela alcuni dettagli sul convitto, parlandogli di una setta segreta di personaggi altolocati, e rimproverandolo per la sua maldestra intrusione con la complicità di Nick, pesantemente redarguito ed allontanato. Stando alle parole di Ziegler, la ragazza deceduta era effettivamente la salvatrice di Bill, stroncata in seguito dall'ennesima overdose: era proprio lei la ragazza che Bill aveva soccorso qualche giorno prima alla festa di Ziegler, in bagno. Le minacce altro non sono che una macabra messa in scena per terrorizzarlo.

Tornato a casa a tarda sera, Bill ritrova la moglie che dorme accanto alla maschera da lui indossata la notte precedente e piangendo le annuncia di volerle raccontare tutto. La confessione, alla quale lo spettatore non assiste, termina la mattina dopo: Alice presenta il viso di una donna che ha pianto per tutta la notte. Qualche giorno dopo la coppia fa dello shopping natalizio con la figlia Helena. Alice dice al marito quanto sia un bene essersi destati dai propri sogni, aggiungendo che resta una cosa importante da fare: "scopare".

ProduzioneModifica

PreproduzioneModifica

"C'è inoltre un romanzo di Arthur Schnitzler, Doppio sogno, che vorrei fare ma su cui non ho ancora cominciato a lavorare". Così dichiarava Stanley Kubrick a Michel Ciment nel corso di un'intervista all'epoca dell'uscita di Arancia meccanica. Il testo di Schnitzler, scoperto agli inizi degli anni cinquanta, l'aveva profondamente affascinato ("Esplora l'ambivalenza sessuale di un matrimonio felice e cerca di equiparare l'importanza dei sogni e degli ipotetici rapporti sessuali con la realtà"), al punto di decidere di trasformarlo, dopo 2001: Odissea nello spazio, nel suo prossimo progetto cinematografico.

Nell'aprile del 1971 un comunicato della Warner Bros. (la casa di produzione con la quale Kubrick avrebbe realizzato tutti i suoi film a partire da Arancia meccanica), dichiarava che il nuovo film del regista sarebbe stato, appunto, Traumnovelle (titolo originale dell'opera di Schnitzler).

Distolto dal progetto dall'intenzione di portare sullo schermo il romanzo di Anthony Burgess (mentre nel frattempo pensava di realizzare, e accantonava il monumentale film su Napoleone Bonaparte) Kubrick avrebbe tenuto in serbo il testo schnitzleriano fino al 1994, quando decideva di contattare lo scrittore Frederic Raphael, già collaboratore di Stanley Donen e John Schlesinger, per trarne una sceneggiatura.

Il clamore e la curiosità morbosa intorno al progetto del regista, di nuovo al lavoro nove anni dopo Full Metal Jacket (le riprese di Eyes Wide Shut iniziano il 4 novembre del 1996 e si concludono il 3 febbraio 1998[2]), il fatto di avere scelto come protagonisti due star come Tom Cruise e Nicole Kidman, ai tempi sposati anche nella realtà (si sarebbero separati a breve, restando questo film l'apice della carriera in coppia), nonché la sua morte improvvisa meno di una settimana dopo averne completato il montaggio, hanno fatto del suo ultimo film, prima ancora di essere visto, uno dei più chiacchierati e attesi della storia del cinema.

RipreseModifica

Il Greenwich Village di Manhattan è ricostruito negli studi cinematografici londinesi di Borehamwood. Secondo un'intervista a Cruise, la ricostruzione manca della grande sporcizia e dei numerosi sacchi della spazzatura presenti sui marciapiedi. Da notare un cestino dei rifiuti ricorrente in diverse scene e recante lo stesso graffito.

Previsti due mesi, le riprese ne durarono quindici (due settimane solo per filmare la scena dell'acquisto e la lettura del giornale[3]).

CastModifica

Sky Dumont, nel ruolo del maturo corteggiatore ungherese di Alice, è un caratterista tedesco interprete di diversi film (I ragazzi venuti dal Brasile) e di alcuni episodi della serie poliziesca L'ispettore Derrick.

Nella sequenza dell'orgia, il cerimoniere mascherato che officia il rito è interpretato da Leon Vitali, collaboratore abituale di Kubrick e già interprete di Lord Bullingdon in Barry Lyndon. Un altro collaboratore del regista, Emilio D'Alessandro, scrittore italiano, appare fuggevolmente e non accreditato, come l'edicolante di giornali.

Originariamente per la parte interpretata da Marie Richardson era stata scelta Jennifer Jason Leigh. Dopo avere visto il girato, però, Kubrick, insoddisfatto del risultato, decise di convocarla nuovamente ma la Leigh era impegnata sul set di Existenz di David Cronenberg. A causa della sua indisponibilità la scena venne perciò girata con la Richardson.

La parte di Victor Ziegler, l'amico faccendiere di Bill, era stata inizialmente assegnata ad Harvey Keitel, che però abbandonò a circa metà delle riprese a causa dell'esasperante lentezza certosina di Kubrick. Come poi dichiarato dalla vedova del regista, Christiane, in qualità di sostituto venne inizialmente preso in considerazione Woody Allen, per poi ripiegare sul regista ed attore Sydney Pollack[4].

Cate Blanchett doppia Abigail Good nel ruolo della donna in maschera durante la scena dell'orgia; la Blanchett è stata consigliata da Tom Cruise e Nicole Kidman mentre Leon Vitali era alla ricerca di una voce calda e sensuale per il doppiaggio.[5]

Colonna sonoraModifica

Eyes Wide Shut (Music From The Motion Picture)
ArtistaAA.VV.
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione1999
Dischi1
Tracce14
GenereColonna sonora
Musica classica
Lounge
EtichettaReprise Records, Warner Bros. Records
FormatiCD

La colonna sonora del film è stata pubblicata nel 1999 su formato CD dalle etichette discografiche Reprise Records e Warner Bros. Records.

TracceModifica

  1. Musica ricercata n.2 (musica: György Ligeti)
  2. Valzer n.2 da Suite per orchestra di varietà (musica: Dmitrij Šostakovič)
  3. Chris IsaakBaby Did a Bad Bad Thing (Chris Isaak)
  4. Victor Silvester Orchestra – When I Fall in Love (testo: Edward Heyman – musica: Victor Young)
  5. Oscar Peterson TrioI Got It Bad (and That Ain't Good) (testo: Paul Francis Webster – musica: Duke Ellington)
  6. Naval Officer (musica: Jocelyn Pook)
  7. The Dream (musica: Jocelyn Pook)
  8. Masked Ball (musica: Jocelyn Pook)
  9. Rex tremendae dalla Messa di Requiem in Re minore K 626 (musica: Wolfgang Amadeus Mozart)
  10. Migrations (musica: Jocelyn Pook)
  11. Roy Gerson – If I Had You (musica: Roy Gerson)
  12. Peter Huges Orchestra – Strangers in the Night (testo: Charles Singleton e Eddie Snyder – musica: Bert Kaempfert)
  13. Brad MehldauBlame It On My Youth (testo: Edward Heyman – musica: Oscar Levant)
  14. Nauges Gris (musica: Franz Liszt)
  15. Musica ricercata n.2 (ripresa) (musica: György Ligeti)

DistribuzioneModifica

Edizione italianaModifica

Come da storica consuetudine dei film di Stanley Kubrick, i testi scritti come lettere o giornali erano tradotti nella lingua della rispettiva versione, per esempio il delirante dattiloscritto in Shining. Per la versione italiana Kubrick si avvaleva degli amici e stretti collaboratori Riccardo Aragno e Mario Maldesi. Nelle edizioni home video, il cognato Jan Harlan ha fatto eliminare tutte le parti tradotte e l'accreditamento dei loro nomi.

Rade Šerbedžija, nel ruolo del negoziante di costumi, doppia se stesso nella versione italiana.

Home videoModifica

La successiva edizione in blu-ray (2008), anziché rispettare il formato voluto da Kubrick per l'home-video (cioè il 4:3), è stata tagliata in formato 16:9, avvicinandosi così al formato originale di sala (ovvero 1.85:1). Infatti, sebbene il regista avesse girato il film per il formato widescreen, marcò l'obiettivo di ripresa in modo tale da lasciare abbastanza "zona sicura" sopra e sotto l'inquadratura, ottenendo così direttamente il formato 4:3 necessario al mercato home-video dell'epoca (i televisori widescreen non erano ancora molto diffusi); al contempo, in sala cinematografica veniva utilizzato un soft matte per ritagliare l'immagine al formato widescreen.

Per rispettare la volontà di Kubrick, la versione blu-ray avrebbe dovuto essere rimasterizzata in formato 1440×1080 (con due bande nere laterali, a destra e a sinistra) anziché in 1920×1080.

In Italia sono state commercializzate tre differenti versioni in DVD; una prima nel 2000 e una seconda nel 2001, entrambe in formato 4:3, e una terza del 2007 contenente due DVD. Quest'ultima versione adotta un formato di masterizzazione errato: anamorfico 16:9 che dunque presenta il fotogramma dell'inquadratura monco di una parte superiore e soprattutto inferiore, proprio come la versione in blu-ray.

CensuraModifica

La scena dell'orgia, nella versione per il mercato americano, è stata censurata elettronicamente nei punti più scabrosi, per esempio apponendo dell'indumento intimo alle due baccanti altrimenti totalmente nude e coprendo degli individui in copula con delle sagome di persone spettatrici.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Nel novembre del 1999 la Warner Bros. dichiarò pubblicamente che con un guadagno globale di 155.655.000 $, Eyes Wide Shut si assestava come il maggiore successo commerciale di Kubrick.

CriticaModifica

Nel giudizio del critico Enrico Ghezzi, (è) il film più lavorato e complesso che sia dato di vedere, un film che richiede espressamente un "di più" di uno sguardo attento.[6]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Radio Rai.it - Home Archiviato il 5 dicembre 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Emilio D'Alessandro e Filippo Ulivieri, Stanley Kubrick e me. Trent'anni accanto a lui. Rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 301, 319.
  3. ^ Intervista all'assistente di Kubrick Emilio D'Alessandro nella trasmissione RAI Uno mattina.
  4. ^ Geoffrey Cocks, The wolf at the door: Stanley Kubrick, history, & the Holocaust, pag 29, Peter Lang, 2004, ISBN 978-0-8204-7115-0.
  5. ^ Simona Carradori, Eyes Wide Shut: Cate Blanchett aveva un cameo segreto nella celebre scena dell’orgia!, su Best Movie, 28 giugno 2019. URL consultato il 28 giugno 2019.
  6. ^ Stasera in tv su Iris alle 21 Eyes Wide Shut, l’ultimo capolavoro di Stanley Kubrick, su www.taxidrivers.it, 8 gennaio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.

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Collegamenti esterniModifica

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