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Ezelino Masili (Arbus, 1924Guspini, 15 gennaio 2009) è stato un poeta italiano in lingua sarda, rinnomato negli anni '50 e '60 in tutto il Campidano per l'utilizzo delle due macro varianti: logudorese e campidanese.

Indice

BiografiaModifica

Nacque ad Arbus nel 1924 ma risiedette sin dall'età di tre a Guspini, paese della Provincia del Sud Sardegna, poco distante da quello natio. Conseguì il diploma di licenza elementare e poi quello di stenografo commerciale. Fece lo scalpellino fino all'età di 34 anni, lo abbandonanò quel mestiere per problemi di salute. Da quel momento in poi dedicherà la sua vita esclusivamente al commercio ambulante a cui affiancherà la sua passione più grande, la poesia improvvisata. L'attività di poeta lo ha portato a partecipare a numerosissime gare poetiche, insieme ad altri noti poeti del tempo (Remo Orrù ed Efisio Caddeo) in tutta la Sardegna, riscuotendo un ottimo successo vista la sua ampia conoscenza della lingua sarda, nonché capacità d'improvvisazione e una sufficiente dose di cultura.[1]

Vita privata e CuriositàModifica

Ezelino Masili sposato con Lucrezia Manconi, ebbe dodici figli, trentacinque nipoti. Nell'estate del 2009 uscì "La tradizione poetica della Provincia del Medio Campidano", un libro volto alla promozione della poesia in lingua sarda a al cui interno furono inseriti testi, ricordi e testimonianze del poeta guspinese.[2]

OpereModifica

All'età di 71 anni realizza Sa Musa paesana, il suo primo libro.[3] Nel 2009 esce invece una seconda raccolta di poesie improvvisate dal titolo Puntos de vista.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Duilio Caocci, Ignazio Macchiarella, Progetto Incontro - Materiali di ricerca e analisi, Isre, 2011, ISBN 9788896094150.