Apri il menu principale
Fabio Aru
GIR20135 aru (41560023535).jpg
Fabio Aru al Giro d'Italia 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 66[2] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra UAE Emirates
Carriera
Giovanili
2009-2012600px AD DRG.png Palazzago
Squadre di club
2012-2017Astana
2018-UAE Emirates
Nazionale
2014- Italia Italia
Statistiche aggiornate al luglio 2019

Fabio Aru (San Gavino Monreale, 3 luglio 1990) è un ciclista su strada italiano che corre per il team UAE Emirates. Professionista dal 2012, soprannominato il Cavaliere dei quattro mori per via delle sue origini sarde[3], in carriera ha vinto la Vuelta a España 2015, una tappa al Tour de France, tre tappe al Giro d'Italia e due alla Vuelta a España e il titolo nazionale nel 2017. È il primo sardo ad aver indossato la maglia rosa[4], la gialla[5] del Tour e la rossa della Vuelta.

Indice

CarrieraModifica

Gli esordiModifica

Originario di Villacidro, ma nato a San Gavino Monreale, per via della presenza del principale ospedale del Medio Campidano, all'età di quindici anni abbandona gli altri sport per dedicarsi al ciclismo[6]. Dopo aver incominciato con la mountain bike[7], dove è riserva juniores ai campionati del mondo in Val di Sole, si dedica in seguito al ciclocross[8], partecipando ai campionati nazionali, mondiali ed europei sempre nella categoria juniores senza però ottenere piazzamenti. Nel 2008 vince il campionato sardo per la categoria juniores, pedalando per la scuderia «G.S. Sardegna sottozero ozierese Carrera»[9]. Conseguita la maturità classica, si trasferisce a Bergamo, partecipando al Giro della Lunigiana.

2009-2012: gli anni da dilettante Under-23Modifica

Dilettante Under-23 dal 2009 nelle file del team Palazzago-Elledent-RAD Logistica diretto dal direttore sportivo Olivano Locatelli, è quinto al Giro del Belvedere, secondo nel Trofeo Gianfranco Bianchin e termina al quarto posto il Giro della Valle d'Aosta. Nel 2011 ottiene i primi successi: la Bassano-Montegrappa, il Giro delle Valli Cuneesi e il Giro della Valle d'Aosta, evento del calendario europeo. Consegue piazzamenti al Girobio, in cui chiude quarto, e ai campionati italiani, dov'è secondo nella gara in linea Under-23 vinta da Matteo Trentin. A fine anno firma un contratto con il team kazako Astana[10]. Nel 2012 si impone nella Toscana-Terra di ciclismo, gara a tappe valida per la Coppa delle Nazioni U23. Si piazza al quinto posto nella prova in linea Under-23 del campionato italiano, bissando poi il Giro della Valle d'Aosta.

2012-2013: il debutto nel professionismoModifica

Aru fa il suo debutto da professionista con la maglia dell'Astana il 20 agosto 2012 nella USA Pro Cycling Challenge, in Colorado, ottenendo un secondo posto nella sesta tappa dietro a Rory Sutherland. Nel 2013 conclude quarto al Giro del Trentino, e si aggiudica la classifica dei giovani. Nella stessa stagione partecipa per la prima volta al Giro d'Italia in qualità di gregario di Vincenzo Nibali. In questa edizione contribuisce al successo finale del suo capitano[11]. Nella penultima tappa, la più dura e selettiva, vinta proprio da Nibali in mezzo a una bufera di neve, riesce anche a centrare il quinto posto sul traguardo delle Tre Cime di Lavaredo[12], riprendendo e staccando nel finale esperti atleti quali Michele Scarponi e Cadel Evans.

2014: il terzo posto al Giro e la prima partecipazione alla VueltaModifica

 
Fabio Aru vincitore della maglia bianca al Giro d'Italia 2014.

Nel 2014 partecipa ancora al Giro d'Italia e vince la sua prima tappa.[13][14][15]. Alla conclusione del Giro, a Trieste, riesce a confermare la terza posizione.

Presentatosi al via della Vuelta a España, vince l'undicesima tappa. Conclude la corsa a tappe spagnola quinto dal vincitore Alberto Contador. Dopo la vuelta corre la Milano-Torino, classificandosi quarto e il Giro di Lombardia nono.

2015: il secondo posto al Giro d'Italia e la vittoria alla VueltaModifica

Inizia la stagione alla Parigi-Nizza. Partecipa poi alla Volta Ciclista a Catalunya. Prende il via al Giro d'Italia come capitano dell'Astana.[16]. Va in difficoltà nell'undicesima e nella dodicesima frazione, ma, dopo una caduta che vede coinvolta la maglia rosa Alberto Contador nella tappa di Jesolo, la indosserà per la prima volta. Cederà la maglia di leader il giorno seguente, dopo la cronometro da Treviso a Valdobbiadene, nuovamente a Contador. Dopo aver attraversato un momento di difficoltà nella 16ª tappa, la Pinzolo-Aprica, il 29 maggio Aru vince la sua seconda tappa al Giro, nella 19ª frazione da Gravellona Toce a Cervinia, riconquistando il secondo posto della classifica generale perso nella tappa di Aprica.[17]. Conclude così secondo nella generale, a 1'53" da Contador.[18] Vince la maglia bianca riservata ai giovani.

Partecipa alla Vuelta a España. Nella corsa spagnola riveste il ruolo di capitano al pari di Vincenzo Nibali. Alla seconda tappa, a causa della squalifica di Vincenzo Nibali diventa il capitano unico della Astana Pro Team[19]. Giunge quarto nella 9ª tappa, con arrivo in salita a Benitachell, attardato per pochi secondi da Chris Froome e Joaquim Rodríguez, due dei favoriti per la vittoria finale[20] Nell'11ª tappa, da Andorra la Vella a Cortals d'Encamp, si classifica secondo dietro al compagno di squadra Mikel Landa, ed indossa la maglia di leader della classifica generale.[21] Il giorno successivo Chris Froome, il candidato numero uno alla vittoria finale, è costretto al ritiro per una frattura ad un piede.[22]. Durante la 16ª tappa, con arrivo in salita a Quirós, perde la maglia rossa in favore di Joaquim Rodríguez per 1"[23]. Nella tappa successiva, la prova a cronometro di Burgos, vinta da Tom Dumoulin, giunge decimo e perde 3" la roja, proprio in favore dell'olandese[24]. Riconquista il simbolo del primato nella 20ª tappa, con arrivo a Cercedilla, dove, grazie al forcing della sua Astana, conquista la corsa[25].
Prosegue la stagione partecipando alla Tre Valli Varesine, dove però giunge 32º mentre la vittoria va a Nibali.[26]

2016: l'esordio al Tour de France e alle OlimpiadiModifica

A febbraio corre prima la Volta Valenciana, classificandosi sesto, e la Volta ao Algarve, nono. Dal 4 al 9 aprile è impegnato nel Giro dei Paesi Baschi, dove però si ritira.

 
Fabio Aru al Tour de France 2017.

Il 17 aprile partecipa all'Amstel Gold Race, classificandosi però molto indietro a causa di forti dolori alla schiena. Nel mese di giugno prende parte al Giro del Delfinato, vincendo la terza tappa[27], chiudendo distante dai primi nella classifica generale[28].

L'esordio di Aru al Tour de France produce risultati interlocutori. Aru occupa la sesta posizione in classifica. Crolla nell'ultima tappa di montagna, la Megeve-Morzine, nella quale subisce un distacco di 17 minuti, chiudendo tredicesimo.

Prende parte ai Giochi olimpici, nella corsa in linea su strada svoltasi il 6 agosto nei 241 chilometri del circuito del Forte di Copacabana chiudendo sesto. Viene convocato dal c.t. Davide Cassani anche per i campionati europei di Plumelec[29]. Conclude 23° dal vincitore Peter Sagan. Si piazza quarto nel Giro dell'Emilia. Il 28 settembre si piazza sesto nella Milano-Torino e il 1 ottobre al Lombardia patisce un minuto di distacco dal vincitore Chaves, chiudendo all'undicesimo posto.

2017: il titolo italianoModifica

 
Aru al Tour de France 2017 con la maglia di campione italiano.

Nel 2017 debutta alla Tirreno-Adriatico sia con ambizioni di classifica sia per effettuare un test sulla sua condizione in vista dell'imminente Giro d'Italia. Tuttavia, sull'arrivo in salita del Terminillo, si piazza solo trentasettesimo a 4'06" dal vincitore Nairo Quintana. Il giorno successivo non prende il via.[30] A causa di un infortunio al ginocchio è costretto a saltare il Giro d'Italia partente dalla sua Sardegna, suo grande obiettivo stagionale.[31] Ripresosi dall'infortunio, Aru si ripresenta alle competizioni ufficiali a giugno, piazzandosi al quinto posto del Giro del Delfinato.

Il 25 giugno 2017 conquista il titolo di campione italiano, vincendo per distacco la prova in linea Gran Piemonte, da Asti a Ivrea.[32]

Affronta il Tour de France, vince la quinta tappa Vittel-La Planche des Belles Filles. Disputa poi la Vuelta a España quale capitano della sua squadra. Va però in crisi nel corso della ventesima tappa, l'ultima di montagna, che si conclude in cima all'Angliru, perdendo circa quindici minuti dal vincitore Alberto Contador e retrocedendo così al tredicesimo posto della classifica a oltre venti minuti da Chris Froome.

Nel finale di stagione disputa le classiche italiane piazzandosi terzo alla Milano-Torino e settimo al Giro di Lombardia, sua ultima corsa stagionale e in maglia Astana. Il 17 ottobre 2017 viene ufficializzato il passaggio alla UAE Emirates a partire dalla stagione 2018.[33]

2018: il ritiro dal GiroModifica

Nel 2018 prende parte alla 101ª edizione del Giro d'Italia con l'ambizione di lottare per la vittoria. Tuttavia il suo stato di forma non glielo permette tanto che si trova spesso in difficoltà nei finali delle tappe più impegnative. Dopo essere anche stato penalizzato dalla giuria nel corso della cronometro prevista per la sedicesima tappa poiché accusato di avere usufruito della scia di una moto[34], si ritira nel corso della diciannovesima frazione da Venaria Reale a Bardonecchia.[35] Dopo un lungo periodo di assenza dalle gare rientra al Giro di Vallonia in vista della sua partecipazione alla Vuelta a España.[36] Grazie alle buone prestazioni in salita conclude la breve corsa a tappe in decima posizione.[37] Dopo aver concluso al decimo posto anche il Tour de Pologne disputa la Vuelta puntando alla classifica generale. Spesso in difficoltà nelle tappe di montagna, accusa diversi minuti di ritardo nelle prime due settimane, solo sull'arrivo in salita di Les Praeres/Nava, alla quattordicesima frazione, si piazza al decimo posto. All'inizio della terza settimana, durante la diciassettesima e quart'ultima tappa tappa, cade in un tratto di discesa, imputando la causa alla sua bicicletta. Accusa al traguardo di Balcón de Bizkaia un distacco di una dozzina di minuti dai migliori della classifica, retrocedendo dal quindicesimo al diciottesimo posto della classifica generale.[38] Chiude infine la corsa al ventitreesimo posto della generale. Convocato dal CT Davide Cassani per il mondiale di Innsbruck, rinuncia al posto in nazionale a causa del suo non ottimale stato di forma.[39]

PalmarèsModifica

  • 2011 (Palazzago-Elledent-RAD Logistica Under-23, sette vittorie)
Bassano-Monte Grappa
4ª tappa Giro delle Valli Cuneesi (La Morra)
Classifica generale Giro delle Valli Cuneesi
6ª tappa Giro della Valle d'Aosta (Champdepraz, cronoscalata)
Classifica generale Giro della Valle d'Aosta
Trofeo Salvatore Morucci
Memorial Thomas Casarotto
  • 2012 (Palazzago-Elledent-RAD Logistica Under-23, tre vittorie)
Classifica generale Toscana-Terra di ciclismo
3ª tappa Giro della Valle d'Aosta (Quincinetto > Tavagnasco)
Classifica generale Giro della Valle d'Aosta
  • 2014 (Astana Pro Team, tre vittorie)
15ª tappa Giro d'Italia (Valdengo > Plan di Montecampione)
11ª tappa Vuelta a España (Pamplona > Santuario de San Miguel de Aralar)
18ª tappa Vuelta a España (A Estrada > Mont Castrove/Meis)
  • 2015 (Astana Pro Team, tre vittorie)
19ª tappa Giro d'Italia (Gravellona Toce > Cervinia)
20ª tappa Giro d'Italia (Saint-Vincent > Sestriere)
Classifica generale Vuelta a España
  • 2016 (Astana Pro Team, una vittoria)
3ª tappa Critérium du Dauphiné (Boën-sur-Lignon > Tournon-sur-Rhône)
  • 2017 (Astana Pro Team, due vittorie)
Gran Piemonte (valevole come Campionati italiani, Prova in linea)
5ª tappa Tour de France (Vittel > La Planche des Belles Filles)

Altri successiModifica

  • 2013 (Astana Pro Team)
Classifica giovani Giro del Trentino
  • 2014 (Astana Pro Team)
Trofeo Bonacossa Giro d'Italia
  • 2015 (Astana Pro Team)
Classifica giovani Giro d'Italia
Trofeo Vincenzo Torriani Giro d'Italia

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

2013: 42º
2014: 3º
2015: 2º
2018: ritirato (19ª tappa)
2016: 13º
2017: 5º
2019: in corso
2014: 5º
2015: vincitore
2017: 13º
2018: 23º

Classiche monumentoModifica

2012: ritirato
2013: ritirato
2014: 9º
2016: 11º
2017: 7º
2018: 54º

Competizioni mondialiModifica

Competizioni europeeModifica

Plumelec 2016 - In linea Elite: 23º

Altre competizioniModifica

2016: 45°
2017: 5°
2018: 12°
2014: 4°
2015: 3°
2016: 6°
2017: 3°
2017: vincitore

RiconoscimentiModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Aru Fabio, su Astanaproteam.kz. URL consultato il 2 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2015).
  2. ^ Stephen Farrand, Astana coach reveals training methods for Nibali and Aru ahead of Classics and Giro d'Italia, su cyclingnews.com, 4 maggio 2015. URL consultato il 16 maggio 2015.
  3. ^ https://it.eurosport.com/ciclismo/fabio-aru-e-l-origine-del-soprannome-del-cavaliere-dei-quattro-mori_sto5036082/story.shtml
  4. ^ Luca Gialanella, Aru, sei già nella storia del Giro: primo sardo in maglia rosa, in La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 2015. URL consultato il 28 settembre 2015.
  5. ^ Aru Maglia Gialla al Tour de France, su ilsussidiario.net. URL consultato il 14 luglio 2017.
  6. ^ Conosciamo meglio... Fabio Aru - Spazio Ciclismo, su spaziociclismo.it. URL consultato il 21 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2014).
  7. ^ Cross country, ai tricolori Csi un titolo per l'azzurro Fabio Aru, La nuova Sardegna, 5 giugno 2008. URL consultato il 6 giugno 2016.
  8. ^ Doppia vittoria per Fabio Aru, La nuova Sardegna, 3 novembre 2008. URL consultato il 6 giugno 2016.
  9. ^ Fabio Aru vince il trofeo allievi e juniores, La nuova Sardegna, 30 giugno 2008. URL consultato il 6 giugno 2016.
  10. ^ Danilo Viganò, MERCATO. Aru all'Astana dal 1º agosto 2012, in Tuttobiciweb.it, 24 settembre 2011. URL consultato il 29 aprile 2012.
  11. ^ Nibali promuove Fabio Aru: "Cinque anni e vincerà il Giro", in Unionesarda.it, 3 giugno 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.
  12. ^ Nibali stacca tutti nella bufera delle Tre Cime «Volevo lasciare il segno con un'impresa», in Corriere.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.
  13. ^ Giro d'Italia, a Monte Campione si impone il sardo Fabio Aru, in Ilsole24ore.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  14. ^ Giro, impresa di Aru a Montecampione. Uran rimane in rosa, in Gazzetta.it, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  15. ^ Giro d'Italia, Aru vola in salita: impresa alla Pantani. Uran sconfitto, ma resta in rosa, in Repubblica.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  16. ^ Luigi Panella, Giro, Contador vuole la storia. La giovane Italia punta su Aru, in Repubblica.it, 8 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  17. ^ Giro, Aru trionfa a Cervinia. Ora è secondo a 4'37 da Contador, gazzetta.it, 29 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2015.
  18. ^ Giro, stupendo bis di Aru a Sestriere. Contador a 2'25 ma resiste in rosa, gazzetta.it, 3 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2015.
  19. ^ Clamoroso: Nibali espulso dalla Vuelta!, in gazzetta.it, 23 agosto 2015. URL consultato il 23 agosto 2015.
  20. ^ Vuelta 2015, 9ª tappa: finale show, Dumoulin vince e prende la maglia, dotsport.it. URL consultato il 16 settembre 2015.
  21. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, doppietta Astana: e Aru va in maglia rossa, su gazzetta.it, 2 settembre 2015.
  22. ^ Vuelta, Froome si ritira: frattura al piede, su gazzetta.it, 3 settembre 2015.
  23. ^ Vuelta, F.Schleck vince la 16ª tappa, Rodriguez capolista, corrieredellosport.it. URL consultato il 16 settembre 2015.
  24. ^ Vuelta, Aru fa l'impresa a crono: la rossa a Dumoulin per 3, ma ora ci sono le salite, repubblica.it. URL consultato il 13 settembre 2015.
  25. ^ Vuelta, un Aru immenso va in maglia rossa!, gazzetta.it. URL consultato il 13 settembre 2015.
  26. ^ Ciclismo, Nibali vince la Tre Valli Varesine: "Che coppia con Aru", repubblica.it. URL consultato il 6 ott 2015.
  27. ^ [1]
  28. ^ Classification Criterium du Dauphine, su letour.fr. URL consultato il 14 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2016).
  29. ^ oasport.it, http://www.oasport.it/2016/09/ciclismo-europei-plumelec-2016-tutti-i-convocati-dellitalia.
  30. ^ Tirreno-Adriatico, si ritira Fabio Aru. Tutta colpa di una tracheobronchite, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 12 marzo 2017.
  31. ^ (EN) Fabio Aru out of Giro d'Italia with knee injury, su cyclingnews.com, Immediate Media Company, 10 aprile 2017.
  32. ^ Luigi Panella, Ciclismo, Fabio Aru vince con la maglia di Scarponi: è il nuovo campione italiano, su repubblica.it, GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., 25 giugno 2017.
  33. ^ (EN) Fabio Aru signs for UAE Team Emirates, su cyclingnews.com, Immediate Media Company, 17 ottobre 2017.
  34. ^ Giro d'Italia, Aru penalizzato di 20" per scia con la Var, 27 luglio 2018.
  35. ^ Giro, Fabio Aru ritirato nella 19ª tappa, 27 luglio 2018.
  36. ^ Giro di Vallonia: torna Fabio Aru, in sella per ritrovarsi e puntare la Vuelta, 27 luglio 2018.
  37. ^ Giro di Vallonia 2018: Tim Wellens conquista la generale. Ultima tappa a Jens Debusschere, 2 agosto 2018.
  38. ^ Vuelta: brutta caduta per Fabio Aru, sangue sulla schiena, 13 settembre 2018.
  39. ^ PASSO INDIETRO DI FABIO ARU: RINUNCIO AI MONDIALI, 24 settembre 2018.
  40. ^ Collare d'Oro al Merito Sportivo 2015, federciclismo.it. URL consultato il 23 febbraio 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica