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Fabio Cannavaro

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Fabio Cannavaro
Fabio Cannavaro in Tehran's IKA Airport (cropped).jpg
Cannavaro nel 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Guangzhou E.
Ritirato 9 luglio 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1992 Napoli
Squadre di club1
1992-1995 Napoli 58 (1)
1995-2002 Parma 212 (4)[1]
2002-2004 Inter 50 (2)
2004-2006 Juventus 74 (6)
2006-2009 Real Madrid 94 (0)
2009-2010 Juventus 27 (0)
2010-2011 Al-Ahli 16 (2)
Nazionale
1994-1999Italia Italia U-21 21 (0)
1996 Italia Italia olimpica 3 (0)
1997-2010 Italia Italia 136 (2)
Carriera da allenatore
2013-2014Al-Ahli Vice
2014-2015Guangzhou E. [2]
2015-2016Al-Nassr
2016-2017Tianjin Quanjian
2017-Guangzhou E.
2019Cina CinaInterim[3]
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Francia 1994
Oro Spagna 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 aprile 2019

Fabio Cannavaro (Napoli, 13 settembre 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Guangzhou E..

Considerato uno dei migliori difensori della storia del calcio mondiale,[4] nel 2006 è stato campione del mondo con la nazionale italiana, della quale ha detenuto il record di presenze dal 2009 al 2013 (136, superato poi da Gianluigi Buffon),[5] e di cui è stato il capitano dal 2002 al 2010; è inoltre il secondo giocatore con più presenze da capitano in nazionale (79, ancora dietro Buffon).

Nel 2006 si è aggiudicato il Pallone d'oro (quinto italiano vincitore del premio, dopo l'oriundo Omar Sívori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio)[6][7][8] ed è stato eletto FIFA World Player of the Year[9]. Inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009,[10] nel 2014 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori.[11]

BiografiaModifica

Fratello maggiore di Paolo Cannavaro, anch'egli calciatore, nasce nel rione La Loggetta (quartiere Soccavo).[12] Sposato dal 1996, ha tre figli.[13]

Nel 1999 si fa sponsor dell'apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove milita calcisticamente in quell'anno.[14][15][16]

Nel 2002 compare, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme.

Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, ha dato vita alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.

Nel 2009 pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia - dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo ed altri napoletani eccellenti nel mondo il relativo premio dell'Unione industriali di Napoli dalle mani del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Dal 10 agosto 2014 è opinionista per Premium Calcio.[17]

ControversieModifica

Nel 2004, come emerse dalle intercettazioni solo molto tempo dopo, Luciano Moggi da mesi tempestava di telefonate Cannavaro per convincerlo a trasferirsi a Torino. Ottenuto il suo assenso, bisognava però convincere anche l'Inter e Moggi insisteva sul fatto che il difensore comunicasse artificiosamente ai nerazzurri di non essere a posto fisicamente.[1]

Nel 2007, quando giocava nel Real Madrid, durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato sventolò un tricolore con fascio littorio al centro. Dell'episodio si scusò pubblicamente, dichiarando di aver ricevuto quella bandiera da alcuni tifosi a fine partita e di essersi accorto solo in seguito del simbolo fascista.[18]

Il 22 ottobre 2014 gli vengono sequestrati beni per 900.000 euro nell'ambito di un'indagine per frode fiscale legata alla FD Service srl, società di noleggio di lussuose imbarcazioni che gestisce con la moglie: 3 di queste barche intestate alla società sarebbero state utilizzate in realtà dalla coppia stessa. Oltre che per aver evaso Irap, Ires e Iva nel periodo 2005-2010 per 1 milione di euro, Cannavaro viene denunciato anche per "dichiarazione fraudolenta tramite artifici" per alcune annualità.[19][20]

Il 24 febbraio 2015 viene condannato in primo grado a 10 mesi per aver violato i sigilli della sua villa di Posillipo insieme al fratello e alla moglie, condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi.[21]

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Cannavaro al Parma nel 1997, mentre difende la palla dall'intervento dello juventino Zidane.

Dava il meglio di sé come difensore centrale, ma all'occorrenza poteva giocare anche da terzino, ruolo occasionalmente ricoperto all'inizio della carriera[22] e, in seguito, nell'Inter, sotto la direzione di Héctor Cúper.[23] Eccellente marcatore,[24][25] abile anche nel gioco a zona,[24] le sue doti principali erano la velocità,[26] la capacità di anticipo,[6] la leadership[27] e la precisione negli interventi in scivolata;[6][8] notevole anche il suo stacco di testa,[26][28] nonostante la non eccelsa statura.[29] Difensore di grande temperamento,[30] abile nel dirigere la retroguardia,[31] si faceva apprezzare anche tecnicamente, tatticamente e in fase d'impostazione.[24][32][33]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Gli esordi nel NapoliModifica
 
Un diciassettenne Cannavaro nelle giovanili del Napoli, nel 1990.

Cannavaro iniziò la sua esperienza calcistica nel settore giovanile del Napoli, la squadra della sua città. Esordì in Serie A il 7 marzo 1993, a 19 anni, nella sconfitta per 3-4 a Torino contro la Juventus[34]. Nell'annata 1993-1994 il tecnico Marcello Lippi lo utilizzò più frequentemente, spesso schierandolo in coppia con il più esperto Ciro Ferrara nel ruolo di difensore centrale; tale stagione fu anche quella dell'esordio in Coppa UEFA e del primo gol in carriera, in occasione di Milan-Napoli (1-1) dell'8 gennaio 1995[35].

ParmaModifica

Sebbene nell'estate 1995 avesse dichiarato di voler rimanere al Napoli, venne ceduto per 13 miliardi di lire al Parma.[36] L'operazione fu compiuta per sanare la situazione finanziaria del club partenopeo.[37] Nella formazione ducale compose, con il portiere Buffon e l'altro centrale Thuram, una delle retroguardie più importanti del panorama calcistico dell'epoca; nella stagione 1996-97 gli emiliani chiusero il campionato alle spalle della Juventus, dopo aver seriamente insidiato i bianconeri.[38]

Durante le stagioni seguenti, i gialloblu arricchirono comunque la propria bacheca: nel 1999 vinsero infatti la Coppa Italia, la Coppa UEFA e la Supercoppa italiana.[39][40][41] Nel 2001, dopo la partenza dei suoi compagni di squadra verso la Juventus, ricevette la fascia di capitano.[42] Al contempo, declinò l'offerta della Lazio.[43][44] Lasciò il Parma al termine della stagione[45], congedandosi dai tifosi con un'altra Coppa Italia.[46]

 
Cannavaro al debutto nel Parma, nell'estate 1995.
InterModifica

Dopo l'addio ai ducali, nell'estate 2002 il difensore fu conteso da entrambe le milanesi.[47] A spuntarla fu l'Inter, che si assicurò le sue prestazioni per 23 milioni di euro.[48][49] In nerazzurro ebbe un avvio difficile, poiché l'allenatore Héctor Cúper lo schierava spesso come terzino destro.[50][51][52] Al debutto in Champions League con la nuova squadra venne anche espulso[53], segnando poi un gol nella partita successiva.[54] Conquistato il posto da titolare[55], contribuì al raggiungimento della seconda piazza in campionato.[56][57] In nerazzurro ottenne il suo miglior risultato in Europa, con l'Inter che approdò alle semifinali della massima competizione continentale: ad eliminarla fu il Milan, dopo due pareggi.[58]

Nell'autunno 2003, Cúper fu esonerato a favore di Alberto Zaccheroni che impiegò il difensore campano nel modulo 3-4-3.[59] Alcuni problemi fisici impedirono a Cannavaro di scendere in campo con continuità, ma il giocatore realizzò comunque 2 reti.[60] Successivamente, lo stesso Cannavaro definì il biennio interista come il periodo più sofferto della propria carriera pur ammettendo di essersi trovato bene nella squadra.[61]

JuventusModifica

Il 30 agosto 2004 Cannavaro fu ingaggiato dalla Juventus di Fabio Capello scambiandolo con il portiere Fabián Carini;[62][63] successivamente, vennero rese note dai media intercettazioni relative a un colloquio telefonico intercorso tra l'allora difensore nerazzurro e il direttore generale bianconero Luciano Moggi, nel quale il dirigente bianconero effettuava pressioni su Cannavaro al fine di indurlo a rompere con la società di appartenenza, rendendo contestualmente più agevole la sua cessione[64][65].

Il 12 settembre fece il suo esordio assoluto con la maglia bianconera giocando dal primo minuto la prima partita di campionato vinta 0-3 contro il Brescia[66]. Il 5 marzo 2005, in Roma-Juventus (1-2) valido per la 27ª giornata, sbloccò il risultato con un colpo di testa e realizzò così il suo primo gol con la maglia bianconera. Quella vittoria permise alla Juventus di agguantare il Milan in testa alla classifica[67]. Un mese più tardi, il 5 aprile, realizzò, sempre di testa, il gol del definitivo 2-1 in Liverpool-Juventus, quarto di finale di andata della Champions League 2004-2005[68]. La rete del difensore partenopeo alimentò le speranze bianconere di vittoria per la partita di ritorno a Torino. Tuttavia, il 13 aprile seguente, la Juventus non andò oltre lo 0-0 contro gli inglesi, venendo dunque eliminata dalla manifestazione[69]. In quella stagione, Cannavaro si impose ad alti livelli[70][71][72][73] e contribuì a riportare lo scudetto sulle maglie del club piemontese,[74] poi successivamente revocato per la vicenda Calciopoli[75].

Aprì la stagione 2005-2006, la seconda a Torino, perdendo la Supercoppa italiana 2005 contro l'Inter[76]. Realizzò il primo gol della nuova stagione il 21 dicembre 2005, nella partita casalinga contro il Siena, sbloccando il risultato nella vittoria per 2-0 che regalò alla Juventus il titolo simbolico di campione d'inverno[77]. Il 22 gennaio 2006 realizzò la sua prima doppietta in carriera contro l'Empoli, partita vinta 2-1 in rimonta dalla Juventus[28]. Nel prosieguo di stagione si confermò sui livelli espressi l'anno precedente, contribuendo alla vittoria del secondo scudetto consecutivo della Juventus, poi revocato ai bianconeri e assegnato ai rivali nerazzurri. Dopo lo scandalo Calciopoli nel quale fu coinvolta la Juventus, Cannavaro decise di lasciare i bianconeri per evitare di giocare in Serie B[78].

Real MadridModifica
 
Cannavaro al Real Madrid durante il Clásico del 2 maggio 2009.

Il 19 giugno 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Fabio Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrovò il compagno di squadra alla Juve Emerson[79][80][81] e scelse di indossare la maglia numero 5 lasciata libera da Zinédine Zidane[82].

Il 27 agosto fece il suo esordio assoluto con la maglia dei Blancos giocando dal primo minuto la prima partita di campionato pareggiata 0-0 contro il Villareal[83]. Il 27 novembre venne premiato con il Pallone d'oro, diventando il quinto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi, Roberto Baggio e Omar Sívori)[84] e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias Sammer). Cannavaro precedette nella scelta del giocatore dell'anno l'ex compagno di squadra Gianluigi Buffon e il francese Thierry Henry e dedicò alla città di Napoli l'assegnazione del premio[6][7][8][34]. Il 18 dicembre, inoltre, ricevette anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad aggiudicarsi questo riconoscimento[9].

Con la squadra di Madrid vinse due campionati di Primera División consecutivi, nel 2006-2007[85] e nel 2007-2008,[86] pur giocando tre stagioni complessivamente al di sotto delle aspettative[87][88]. Il 24 maggio 2009 disputò la sua ultima partita in campionato con la maglia del Real, contro il Maiorca al Bernabéu; il difensore partenopeo uscì dal campo al 55', acclamato da tutti i tifosi madrileni[88].

Ritorno alla JuventusModifica

Il 19 maggio 2009, Cannavaro, in scadenza di contratto con il Real Madrid, ritornò alla Juventus, legandosi ai bianconeri per mezzo di un contratto annuale con opzione per il secondo anno[89]. Allenato da Ciro Ferrara, suo ex compagno di squadra, il 23 agosto fece il suo secondo esordio con la maglia bianconera giocando dal primo minuto la prima partita di campionato vinta 1-0 contro il Chievo[90]. Il 29 agosto 2009 risultò positivo a un test antidoping a causa dell'assunzione di un farmaco a base di cortisone necessario per prevenire uno shock anafilattico dovuto alla puntura di una vespa mentre si allenava a Vinovo. Il caso burocratico, venuto a galla il 7 ottobre, venne chiuso nel giro di pochi giorni con l'archiviazione dell'inchiesta da parte della procura antidoping del Coni dopo che il capo procuratore, Ettore Torri, confermò in tutto e per tutto la versione del giocatore e della Juventus, la quale aveva ampiamente annunciato la positività prima del controllo, ma non inviò il supplemento di documentazione richiesto dal Coni nei giorni successivi[91][92][93].

Nonostante il confortante inizio (quattro vittorie consecutive in campionato)[94], la stagione si rivelò molto deludente per la Juventus e per lo stesso Cannavaro. I bianconeri, pur avvicendando Ferrara al più esperto Alberto Zaccheroni,[95] conclusero il campionato al settimo posto,[96] mentre in UEFA Champions League vennero eliminati nella fase a gironi[97]. Sempre criticato dai tifosi, che non gli perdonarono di aver lasciato la Juventus dopo le vicende di Calciopoli,[98][99] Cannavaro collezionò solo pessime prestazioni e nel finale di stagione la Juventus decise di non rinnovargli il contratto, lasciandolo svincolato[100].

Al-AhliModifica

Il 2 giugno 2010 firmò un contratto biennale con l'Al-Ahli, squadra di Dubai negli Emirati Arabi Uniti, di cui è stato capitano.[101] Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011, all'età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla conquista della Coppa del Mondo con l'Italia, annunciò il suo ritiro dal calcio giocato a causa di alcuni problemi al ginocchio. D'accordo coi proprietari del club degli Emirati Arabi Uniti decise di rimanere per tre anni come ambasciatore del club e consulente strategico.[102].

Il 14 gennaio 2012, a sei mesi dal ritiro, annunciò il suo ritorno nel mondo del calcio per partecipare alla Premier League indiana[103][104] tra le file del Bengal Tuskers[105][106] ma il campionato non ebbe mai inizio.

NazionaleModifica

Nazionali giovaniliModifica
 
Cannavaro in azione con la Nazionale Under-21 nel 1995.

Con la Nazionale Under-21 guidata da Cesare Maldini ha vinto due campionati d'Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996. Con la Nazionale Olimpica ha partecipato alle Olimpiadi 1996, dove l'Italia venne eliminata al primo turno.

Nazionale maggioreModifica
1996-2006Modifica

Dopo una prima convocazione nel 1996, esordì in Nazionale il 22 gennaio 1997, a 23 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (2-0), disputata a Palermo. Il C.T. Cesare Maldini lo impiegò subito con continuità e lo convocò al Mondiale 1998 in Francia[107]. All'inizio del torneo, Cannavaro non offrì prestazioni convincenti e contro il Cile fu il principale responsabile sulla doppietta di Salas[108]. Migliorò notevolmente il suo rendimento nelle partite successive[109][110] e contro la Francia, nei quarti di finale, fu il migliore in campo dell'Italia nonostante una ferita allo zigomo causata da una gomitata proditoria di Guivarc'h ad inizio ripresa[111][112].

 
Cannavaro e Buffon nel 1998 mentre festeggiano la vittoria dell'Italia nell'amichevole di Parma contro il Paraguay.

Due anni più tardi fu convocato da Dino Zoff per l'Europeo 2000 in Belgio e Paesi Bassi[113]. Alla fine del torneo, chiuso dall'Italia al secondo posto,[114] venne inserito dalla commissione tecnica dell'UEFA nella lista dei migliori giocatori dell'edizione[115][116]

Ai Mondiali 2002 in Giappone e Corea del Sud, Cannavaro ripeté le buone prestazioni di cui era stato autore in precedenza all'Europeo[117][118]. Purtroppo fu costretto a saltare il decisivo ottavo di finale contro la Corea del Sud, perso dall'Italia al golden gol, a causa di una squalifica per due ammonizioni ricevute nel corso della fase a gironi[119]. Dopo l'abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro ereditò la fascia di capitano e guidò la Nazionale, allora allenata da Giovanni Trapattoni, all'Europeo 2004 in Portogallo. Delle tre partite giocate dall'Italia, eliminata al primo turno per differenza reti, Cannavaro ne giocò solo due, in quanto saltò per squalifica la terza partita del girone vinta contro la Bulgaria.

Nell'estate 2006, sebbene coinvolto indirettamente nella vicenda dei presunti falsi in bilancio della Juventus e rischiasse di perdere la fascia di capitano,[120] Cannavaro fu confermato dal C.T. Marcello Lippi nei 23 convocati per il Mondiali 2006 in Germania[121].

 
Cannavaro in Nazionale, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo la vittoria azzurra al campionato del mondo 2006.

Nel corso del torneo raggiunse i suoi massimi livelli di prestazione e guidò una difesa capace di subire appena due gol su sette partite totali. Nella finale disputata all'Olympiastadion di Berlino, a 32 anni, il difensore partenopeo si laureò campione del mondo grazie alla vittoria dell'Italia sulla Francia ai calci di rigore[122][123]. In quell'occasione, oltre ad avere l'onore di alzare la coppa al cielo, toccò quota 100 presenze in maglia azzurra (terzo giocatore a riuscirci dopo Zoff e Maldini)[124].

Le sue ottime prestazioni durante tutto l'arco del torneo, inoltre, gli valsero prima il Pallone d'argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior giocatore della manifestazione, e qualche mese dopo il Pallone d'Oro[6][7] e il FIFA World Player[9].

2006-2010Modifica

Dopo la vittoria del Mondiale fu protagonista delle qualificazioni europee con il nuovo C.T. Roberto Donadoni, che lo convoca per l'Europeo 2008 in Austria e Svizzera. Tuttavia, il 2 giugno 2008, durante il primo allenamento in Austria, il difensore si infortunò ai legamenti della caviglia sinistra in uno scontro con Chiellini e fu costretto a saltare l'imminente manifestazione. Il suo posto venne preso da Alessandro Gamberini[125]. Rimase, comunque, al fianco dei suoi compagni per tutto l'Europeo,[126] che per l'Italia si concluse ai quarti di finale.

Con il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, Cannavaro partecipò alla Confederations Cup 2009 in Sudafrica. Dopo aver saltato la gara inaugurale contro gli Stati Uniti[127], il difensore tornò a disposizione per le successive due partite, perse rispettivamente contro Egitto[128] e Brasile, che condannarono l'Italia all'eliminazione al primo turno.

 
Cannavaro (primo da destra) all'esordio al campionato del mondo 2010 contro il Paraguay

Il 12 agosto 2009, nell'amichevole contro la Svizzera (0-0) disputata al St. Jakob-Park di Basilea, Cannavaro stabilì a quota 127 partite il record di presenze con la maglia della Nazionale, superando Paolo Maldini fermo a 126.[129]

L'anno seguente, all'età di 36 anni, venne convocato per i Mondiali 2010 in Sudafrica. Nel corso del torneo, Cannavaro non ripeté le buone prestazioni di cui era stato autore al Mondiale in Germania e venne indicato dalla stampa come uno dei principali responsabili della fallimentare spedizione dell'Italia[130], eliminata al primo turno dopo due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e una sconfitta contro la Slovacchia. Contro gli slovacchi, il difensore partenopeo giocò la sua ultima partita con la maglia azzurra e fissò il record di presenze a 136[131].

AllenatoreModifica

Il 13 maggio 2012 inizia il corso di allenatore,[132] dopo aver preso il patentino da allenatore il 14 settembre inizia il corso da direttore sportivo.[133] Il 10 dicembre inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[134]

L'8 luglio 2013 viene nominato vice allenatore del nuovo tecnico Cosmin Olăroiu all'Al-Ahli.[135] A fine stagione, la squadra vincerà il campionato.[136] Al termine della stagione lascia il suo incarico di vice allenatore del club.[137]

Il 5 novembre 2014 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, su richiesta di Marcello Lippi passato nel ruolo di direttore tecnico del club.[138] Il 4 giugno 2015, con la squadra al primo posto in campionato e ai quarti di Champions, viene esonerato e sostituito da Luiz Felipe Scolari. In totale su 23 partite ne ha vinte 11, pareggiate 7 e perse 5.[139]

Il 26 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dai sauditi dell'Al-Nassr, fresco campione in carica, con cui firma un contratto di otto mesi fino a fine stagione.[140][141] Il 12 febbraio 2016 viene esonerato. Lascia il club al sesto posto con 22 punti e con 18 punti di distacco dalla capolista Al-Hilal.[142][143]

Il 9 giugno seguente viene nominato come nuovo allenatore del Tianjin Quanjian, club militante nella seconda divisione cinese, al posto dell'esonerato Vanderlei Luxemburgo. Viene eliminato ai quarti di finale della Coppa di Cina dal Shanghai Shenhua. A fine stagione, la squadra centra la prima storica promozione in Chinese Super League, coronando un'incredibile rimonta iniziata proprio con l'arrivo del tecnico italiano (al momento del suo ingaggio, la squadra era dodicesima in classifica con soli 16 punti raccolti).[144][145][146] L'anno seguente, viene eliminato al quinto turno della Coppa di Cina dallo Shanghai SIPG e termina il campionato al terzo posto con ammissione alla Champions League asiatica.[147] Il 6 novembre 2017 si dimette con la risoluzione consensuale.[148]

Dopo tre giorni, il 9 novembre, ritorna alla guida del Guangzhou Evergrande in sostituzione del dimissionario Luiz Felipe Scolari (il tecnico che l’aveva in precedenza sostituito sulla panchina dello stesso club cinese).[149] A febbraio vince la Supercoppa di Cina 2018 contro lo Shanghai Shenhua, in campionato arriva secondo a 5 punti dallo Shanghai, in Coppa di Cina non arriva alle fasi finali mentre in Champions viene eliminato agli ottavi proprio dal Tianjin Quanjian.

Il 7 marzo 2019 viene nominato commissario tecnico ad interim della Cina, fino alle qualificazioni per il mondiale del 2022. Sostituisce Marcello Lippi, dimessosi dall'incarico qualche mese prima e nominato direttore tecnico della nazionale.[150] Esordisce nell’amichevole persa per 1-0 contro la Thailandia. Il 28 aprile annuncia a sua volta le dimissioni, chiudendo la sua esperienza con 2 sconfitte.[151]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 28 maggio 2011.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993   Napoli A 2 0 CI 1 0 - - - - - - 3 0
1993-1994 A 27 0 CI 2 0 - - - - - - 29 0
1994-1995 A 29 1 CI 4 0 CU 3 0 - - - 36 1
Totale Napoli 58 1 7 0 3 0 - - 68 1
1995-1996   Parma A 29 1 CI 1 0 CC 6 0 - - - 36 1
1996-1997 A 27 0 CI 1 0 CU 2 0 - - - 30 0
1997-1998 A 31 0 CI 6 0 UCL 7[152] 0 - - - 44 0
1998-1999 A 30 1 CI 7 0 CU 8 0 - - - 45 1
1999-2000 A 31+1[153] 2 CI 3 0 UCL 9[154] 1 SI 1 0 45 3
2000-2001 A 33 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 43 0
2001-2002 A 31 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 45 0
Totale Parma 212+1 4 28 0 46 1 1 0 288 5
2002-2003   Inter A 28 0 CI 0 0 UCL 12[154] 1 - - - 40 1
2003-2004 A 22 2 CI 3 0 UCL 9 0 - - - 34 2
Totale Inter 50 2 3 0 21 1 - - 74 3
2004-2005   Juventus A 38 2 CI 0 0 UCL 9 1 - - - 47 3
2005-2006 A 36 4 CI 2 0 UCL 9 0 SI 1 0 48 4
2006-2007   Real Madrid PD 32 0 CR 1 0 UCL 6 0 - - - 39 0
2007-2008 PD 33 0 CR 1 0 UCL 6 0 SS 2 1 42 1
2008-2009 PD 29 0 CR 1 0 UCL 7 0 - - - 37 0
Totale Real Madrid 94 0 3 0 19 0 2 1 118 1
2009-2010   Juventus A 27 0 CI 1 0 UCL+UEL 3+2 0 - - - 33 0
Totale Juventus 101 6 3 0 23 1 1 0 128 7
2010-2011   Al-Ahli AL 16 2 CEA 0 0 - - - - - - 16 2
Totale carriera 531+1 15 44 0 112 3 4 1 692 19

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Con 136 presenze in Nazionale, di cui 79 da capitano, Fabio Cannavaro è secondo come numero di presenze nella storia della Nazionale italiana, alle spalle di Gianluigi Buffon.

Secondo questi dati risulta al 2018:

  • 2º per numero di presenze.
  • 2º per numero di presenze da capitano.
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22-1-1997 Palermo Italia   2 – 0   Irlanda del Nord Amichevole -   72’
12-2-1997 Londra Inghilterra   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -
29-3-1997 Trieste Italia   3 – 0   Moldavia Qual. Mondiali 1998 -   33’
2-4-1997 Chorzów Polonia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia   3 – 0   Polonia Qual. Mondiali 1998 -
4-6-1997 Nantes Italia   0 – 2   Inghilterra Torneo di Francia -   57’
8-6-1997 Lione Italia   3 – 3   Brasile Torneo di Francia -
11-6-1997 Parigi Italia   2 – 2   Francia Torneo di Francia -   40’
10-9-1997 Tbilisi Georgia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1998 -   84’
11-10-1997 Roma Italia   0 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
29-10-1997 Mosca Russia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -
15-11-1997 Napoli Italia   1 – 0   Russia Qual. Mondiali 1998 -
22-4-1998 Parma Italia   3 – 1   Paraguay Amichevole -
2-6-1998 Göteborg Svezia   1 – 0   Italia Amichevole -
11-6-1998 Bordeaux Italia   2 – 2   Cile Mondiali 1998 - 1º turno -   31’
17-6-1998 Montpellier Italia   3 – 0   Camerun Mondiali 1998 - 1º turno -
23-6-1998 Saint-Denis Italia   2 – 1   Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia   1 – 0   Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
3-7-1998 Parigi Italia   0 – 0 dts
(3 - 4 dcr)
  Francia Mondiali 1998 - Quarti di finale -
5-9-1998 Liverpool Galles   0 – 2   Italia Qual. Euro 2000 -
10-10-1998 Udine Italia   2 – 0   Svizzera Qual. Euro 2000 -
18-11-1998 Salerno Italia   2 – 2   Spagna Amichevole -
16-12-1998 Roma Italia   6 – 2   World Stars Amichevole -   46’
10-2-1999 Pisa Italia   0 – 0   Norvegia Amichevole -
27-3-1999 Copenaghen Danimarca   1 – 2   Italia Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Ancona Italia   1 – 1   Bielorussia Qual. Euro 2000 -
5-6-1999 Bologna Italia   4 – 0   Galles Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Losanna Svizzera   0 – 0   Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia   2 – 3   Danimarca Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Minsk Bielorussia   0 – 0   Italia Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia   1 – 3   Belgio Amichevole -
23-2-2000 Palermo Italia   1 – 0   Svezia Amichevole -
29-3-2000 Barcellona Spagna   2 – 0   Italia Amichevole -
26-4-2000 Reggio Calabria Italia   2 – 0   Portogallo Amichevole -
3-6-2000 Oslo Norvegia   1 – 0   Italia Amichevole -   77’
11-6-2000 Arnhem Turchia   1 – 2   Italia Euro 2000 - 1º turno -
14-6-2000 Bruxelles Italia   2 – 0   Belgio Euro 2000 - 1º turno -
19-6-2000 Eindhoven Italia   2 – 1   Svezia Euro 2000 - 1º turno -   46’
24-6-2000 Bruxelles Italia   2 – 0   Romania Euro 2000 - Quarti di finale -
29-6-2000 Amsterdam Italia   0 – 0 dts
(3-1 dcr)
  Paesi Bassi Euro 2000 - Semifinale -
2-7-2000 Rotterdam Francia   2 – 1 gg   Italia Euro 2000 - Finale -   42’[155]
3-9-2000 Budapest Ungheria   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2000 Milano Italia   3 – 0   Romania Qual. Mondiali 2002 -
11-10-2000 Ancona Italia   2 – 0   Georgia Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Torino Italia   1 – 0   Inghilterra Amichevole -   74’
28-2-2001 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -
24-3-2001 Bucarest Romania   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia   4 – 0   Lituania Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 Perugia Italia   1 – 0   Sudafrica Amichevole -
2-6-2001 Tbilisi Georgia   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -
1-9-2001 Kaunas Lituania   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2002 -   65’
5-9-2001 Piacenza Italia   1 – 0   Marocco Amichevole - cap.   50’
6-10-2001 Parma Italia   1 – 0   Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone   1 – 1   Italia Amichevole - cap.
13-2-2002 Catania Italia   1 – 0   Stati Uniti Amichevole - cap.   37’
27-3-2002 Leeds Inghilterra   1 – 2   Italia Amichevole - cap.
17-4-2002 Milano Italia   1 – 1   Uruguay Amichevole - cap.     76’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca   1 – 0   Italia Amichevole -   46’
3-6-2002 Sapporo Italia   2 – 0   Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno -   81’
8-6-2002 Kashima Italia   1 – 2   Croazia Mondiali 2002 - 1º turno -
13-6-2002 Ōita Italia   1 – 1   Messico Mondiali 2002 - 1º turno -   5’
21-8-2002 Trieste Italia   0 – 1   Slovenia Amichevole - cap.   46’
7-9-2002 Baku Azerbaigian   0 – 2   Italia Qual. Euro 2004 - cap.   61’
12-10-2002 Napoli Italia   1 – 1   Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 - cap.
16-10-2002 Cardiff Galles   2 – 1   Italia Qual. Euro 2004 - cap.
20-11-2002 Pescara Italia   1 – 1   Turchia Amichevole - cap.   65’
12-2-2003 Genova Italia   1 – 0   Portogallo Amichevole - cap.   76’
29-3-2003 Palermo Italia   2 – 0   Finlandia Qual. Euro 2004 - cap.
3-6-2003 Campobasso Italia   2 – 0   Irlanda del Nord Amichevole - cap.   46’
11-6-2003 Helsinki Finlandia   0 – 2   Italia Qual. Euro 2004 - cap.   90’
20-8-2003 Stoccarda Germania   0 – 1   Italia Amichevole - cap.
6-9-2003 Milano Italia   4 – 0   Galles Qual. Euro 2004 - cap.  
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro   1 – 1   Italia Qual. Euro 2004 - cap.
11-10-2003 Reggio Calabria Italia   4 – 0   Azerbaigian Qual. Euro 2004 - cap.
12-11-2003 Varsavia Polonia   3 – 1   Italia Amichevole - cap.   46’
16-11-2003 Ancona Italia   1 – 0   Romania Amichevole - cap.   55’
28-4-2004 Genova Italia   1 – 1   Spagna Amichevole - cap.   46’
30-5-2004 Tunisi Tunisia   0 – 4   Italia Amichevole 1 cap.   46’
14-6-2004 Guimarães Danimarca   0 – 0   Italia Euro 2004 - 1º turno - cap.   61’
18-6-2004 Oporto Italia   1 – 1   Svezia Euro 2004 - 1º turno - cap.   46’
9-10-2004 Celje Slovenia   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 - cap.
13-10-2004 Parma Italia   4 – 3   Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -   68’
9-2-2005 Cagliari Italia   2 – 0   Russia Amichevole - cap.
26-3-2005 Milano Italia   2 – 0   Scozia Qual. Mondiali 2006 - cap.   19’
4-6-2005 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 - cap.
17-8-2005 Dublino Irlanda   1 – 2   Italia Amichevole - cap.   64’
3-9-2005 Glasgow Scozia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 2006 - cap.
7-9-2005 Minsk Bielorussia   1 – 4   Italia Qual. Mondiali 2006 - cap.
8-10-2005 Palermo Italia   1 – 0   Slovenia Qual. Mondiali 2006 - cap.
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 3   Italia Amichevole - cap.
1-3-2006 Firenze Italia   4 – 1   Germania Amichevole - cap.
31-5-2006 Ginevra Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole - cap.
2-6-2006 Losanna Italia   0 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   75’
12-6-2006 Hannover Italia   2 – 0   Ghana Mondiali 2006 - 1º turno - cap.
17-6-2006 Kaiserslautern Italia   1 – 1   Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno - cap.
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca   0 – 2   Italia Mondiali 2006 - 1º turno - cap.
26-6-2006 Kaiserslautern Italia   1 – 0   Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale - cap.
30-6-2006 Amburgo Italia   3 – 0   Ucraina Mondiali 2006 - Quarti di finale - cap.
4-7-2006 Dortmund Germania   0 – 2 dts   Italia Mondiali 2006 - Semifinale - cap.
9-7-2006 Berlino Italia   1 – 1 dts
(5 - 3 dcr)
  Francia Mondiali 2006 - Finale - cap.[156]
2-9-2006 Napoli Italia   1 – 1   Lituania Qual. Euro 2008 - cap.
6-9-2006 Saint-Denis Francia   3 – 1   Italia Qual. Euro 2008 - cap.   29’
7-10-2006 Roma Italia   2 – 0   Ucraina Qual. Euro 2008 - cap.
11-10-2006 Tbilisi Georgia   1 – 3   Italia Qual. Euro 2008 - cap.   74’
15-11-2006 Bergamo Italia   1 – 1   Turchia Amichevole - cap.   46’
28-3-2007 Bari Italia   2 – 0   Scozia Qual. Euro 2008 - cap.
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 - cap.
6-6-2007 Kaunas Lituania   0 – 2   Italia Qual. Euro 2008 - cap.
22-8-2007 Budapest Ungheria   3 – 1   Italia Amichevole - cap.
8-9-2007 Milano Italia   0 – 0   Francia Qual. Euro 2008 - cap.
12-9-2007 Kiev Ucraina   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 - cap.   28’
17-11-2007 Glasgow Scozia   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 - cap.
21-11-2007 Modena Italia   3 – 1   Fær Øer Qual. Euro 2008 - cap.   53’
6-2-2008 Zurigo Italia   3 – 1   Portogallo Amichevole 1 cap.
26-3-2008 Elche Spagna   1 – 0   Italia Amichevole - cap.
30-5-2008 Firenze Italia   3 – 1   Belgio Amichevole - cap.   46’
6-9-2008 Larnaca Cipro   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 - cap.
10-9-2008 Udine Italia   2 – 0   Georgia Qual. Mondiali 2010 - cap.
11-10-2008 Sofia Bulgaria   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2010 - cap.
15-10-2008 Lecce Italia   2 – 1   Montenegro Qual. Mondiali 2010 - cap.
19-11-2008 Atene Grecia   1 – 1   Italia Amichevole - cap.   61’
10-2-2009 Londra Brasile   2 – 0   Italia Amichevole - cap.
28-3-2009 Podgorica Montenegro   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 - cap.   18’
1-4-2009 Bari Italia   1 – 1   Irlanda Qual. Mondiali 2010 - cap.
18-6-2009 Johannesburg Egitto   1 – 0   Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno - cap.
21-6-2009 Pretoria Italia   0 – 3   Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno - cap.
12-8-2009 Basilea Svizzera   0 – 0   Italia Amichevole - cap.
5-9-2009 Tbilisi Georgia   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 - cap.
9-9-2009 Torino Italia   2 – 0   Bulgaria Qual. Mondiali 2010 - cap.   74’
14-10-2009 Parma Italia   3 – 2   Cipro Qual. Mondiali 2010 - cap.
14-11-2009 Pescara Italia   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole - cap.
3-3-2010 Monaco Italia   0 – 0   Camerun Amichevole - cap.   82’
3-6-2010 Bruxelles Italia   1 – 2   Messico Amichevole - cap.   43’   89’
14-6-2010 Città del Capo Italia   1 – 1   Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno - cap.
20-6-2010 Nelspruit Italia   1 – 1   Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno - cap.
24-6-2010 Johannesburg Slovacchia   3 – 2   Italia Mondiali 2010 - 1º turno - cap.   31’
Totale Presenze (2º posto) 136 Reti 2

Statistiche da allenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 27 ottobre 2019. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2015   Guangzhou E. CSL 13 7 5 1 CdC 1 0 0 1 ACL 8 4 1 3 SdC 1 0 1 0 23 11 7 5 47,83
2015-2016   Al-Nassr SPL 12 4 5 3 CdP 1 1 0 0 ACL 0 0 0 0 - - - - - 13 5 5 3 38,46
2016   Tianjin Quanjian CLO 18 14 1 3 CdC 3 1 0 2 - - - - - - - - - - 21 15 1 5 71,43
2017 CSL 30 15 9 6 CdC 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 34 18 9 7 52,94
Totale Tianjin Quanjian 48 29 10 9 7 4 0 3 - - - - - - - - 55 33 10 12 60,00
2018   Guangzhou E. CSL 30 20 3 7 CdC 2 1 1 0 ACL 8 3 5 0 SdC 1 1 0 0 41 25 9 7 60,98
2019 CSL 27 20 3 4 CdC 3 2 0 1 ACL 12 4 3 5 - - - - - 42 26 6 10 61,90
Totale Guangzhou Evergrande 70 47 11 12 6 3 1 2 28 11 9 8 2 1 1 0 106 62 22 22 58,49
Totale carriera 130 80 26 24 14 8 1 5 28 11 9 8 2 1 1 0 174 100 37 37 57,47

NazionaleModifica

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Cina   7 marzo 2019 24 aprile 2019 2 0 0 2 0 2 −2 &&0,00

Nazionale nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2019   Cina Amichevoli Dimissionario 2 0 0 2 &&0,00 0 2 -2
Totale Cina 2 0 0 2 0,00 0 2 -2

PalmarèsModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ 213 (4) includendo lo spareggio del campionato 1999-00.
  2. ^ Fino al 26 febbraio 2015 al fianco del direttore tecnico Marcello Lippi.
  3. ^ Al fianco del direttore tecnico Marcello Lippi.
  4. ^ Maurizio Crosetti, Cannavaro, il raccattapalle che ha stupito il mondo, in La Repubblica, 9 luglio 2006, p. 9.
  5. ^ In Danimarca è festa per Gigi Buffon: record di presenze in azzurro, 137, una in più di Cannavaro, su Goal.com.
  6. ^ a b c d e Luigi Garlando, Cannavaro mister Pallone d'Oro, La Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2006. URL consultato il 27-09-2008.
  7. ^ a b c Cannavaro vince il Pallone d'Oro, un plebiscito per il capitano azzurro, su repubblica.it.
  8. ^ a b c Massimo Donaddio, Pallone d'Oro a Cannavaro: «Lo dedico ai ragazzi di Napoli», Il Sole 24 ORE, 27 novembre 2006. URL consultato il 14 maggio 2016.
  9. ^ a b c Cannavaro, c'è un altro trofeo all'italiano il Fifa World Player, La Repubblica, 17 dicembre 2006.
  10. ^ Gli italiani piacciono agli inglesi, in Sport Mediaset, 31 dicembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012.
  11. ^ Hall of fame, 10 new entry: con Vialli e Mancini anche Facchetti e Ronaldo, in La Gazzetta dello Sport, 27 ottobre 2005.
  12. ^ Manuel Parlato, Fabio Cannavaro, lo scugnizzo d'oro, Lìmina, 2007
  13. ^ Giorgio Dell'Arti e Stefano Bellentani, Biografia di Fabio Cannavaro, su cinquantamila.corriere.it, 4 aprile 2014.
  14. ^ Dal Sito ufficiale di Rossopomodoro [collegamento interrotto], su rossopomodoro.com.
  15. ^ Repubblica, 5 dicembre 2007
  16. ^ Mangia Napoli con Cannavaro, la Repubblica, 19 settembre 2003.
  17. ^ Colpo Mediaset Premium: arrivano Fabio Cannavaro, Tacchinardi, Di Gennaro e De Marco digital-sat.it
  18. ^ Cannavaro "fascista" ignaro - "Chiedo scusa a tutti", in La Gazzetta dello Sport, 18 giugno 2007. URL consultato il 18 dicembre 2012.
  19. ^ Fabio Cannavaro nei guai con il fisco: sequestrati 900mila euro
  20. ^ Frode fiscale e maxi sequestro: Fabio Cannavaro nei guai!
  21. ^ Fabio e Paolo Cannavaro, condannati in primo grado a Napoli
  22. ^ Roberto Perrone, Numero 1, Rizzoli, 2008, p. 85.
  23. ^ Fabio Monti, Cannavaro e la nuova carriera da terzino destro «Se Cuper me lo chiede, gioco anche di punta», in Corriere della Sera, 16 settembre 2002, p. 38. URL consultato il 25 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2015).
  24. ^ a b c Riccardo Pratesi, Chi è il più forte del mondo?, su gazzetta.it, 7 febbraio 2007. URL consultato il 28 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2017).
  25. ^ (EN) Fabio Cannavaro, BBC Sport. URL consultato il 30 maggio 2016.
  26. ^ a b Mario Sconcerti, Il volo di Bonucci e la classifica degli 8 migliori difensori italiani di sempre, su corriere.it, 23 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
  27. ^ Teobaldo Semoli, Fabio Cannavaro: "Così si vincono i Mondiali", su panorama.it, 20 maggio 2014.
  28. ^ a b L'Empoli ci prova e quasi ci riesce poi Cannavaro prende per mano la Juve, la Repubblica, 22 gennaio 2006.
  29. ^ Marina Salvetti, Juve, il gol arriva dall’alto, su tuttosport.com, 6 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2010).
  30. ^ Timothy Ormezzano, Addio Italia Cannavaro sceglie Dubai - Repubblica.it, in La Repubblica, 2 giugno 2010. URL consultato il 6 marzo 2017.
  31. ^ Cannavaro conquista il Real Madrid "Avere il 5 di Zidane non mi fa paura", su Repubblica.it, 25 luglio 2006. URL consultato il 6 marzo 2017.
  32. ^ Andrea Schianchi, Paolo racconta Fabio: «A casa Cannavaro si ride sempre», su archiviostorico.gazzetta.it, 2 novembre 1999. URL consultato il 3 marzo 2017.
  33. ^ (EN) Peter Berlin, France and Italy - Settled and Similar, in The New York Times, 8 luglio 2006. URL consultato il 3 marzo 2017.
  34. ^ a b Massimo Donaddio, Pallone d'Oro a Cannavaro: «Lo dedico ai ragazzi di Napoli», Il Sole24Ore, 27 novembre 2006.
  35. ^ Fabio Monti, Giancarla Ghisi, Sbaglia Rossi, il Milan saluta lo scudetto, Corriere dello Sport, 9 gennaio 1995 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2015).
  36. ^ Benedetto Ferrara, Primo verdetto Inter incompiuta, in la Repubblica, 13 luglio 1995, p. 43.
  37. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 12 (1995-1996), La Gazzetta dello Sport, 23 luglio 2012, p. 10.
  38. ^ Andrea Schianchi, Il Parma rilegge il suo campionato Da Udine a Torino tra incubi e sogni, in La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 1997.
  39. ^ Parma, regina d'Italia, su www2.raisport.rai.it, 5 maggio 1999. URL consultato il 28 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2018).
  40. ^ Uefa gialloblù, su www2.raisport.rai.it, 12 maggio 1999. URL consultato il 28 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  41. ^ Supercoppa al Parma, su www2.raisport.rai.it, 21 agosto 1999. URL consultato il 28 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2016).
  42. ^ Il sogno Fabio Cannavaro, su www2.raisport.rai.it, 23 luglio 2001. URL consultato il 28 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2007).
  43. ^ Lazio e Cannavaro?, su www2.raisport.rai.it, 17 agosto 2001. URL consultato il 28 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2004).
  44. ^ Giulio Cardone, Cannavaro, assalto finale "Vogliamo il migliore", in la Repubblica, 24 agosto 2001, p. 9.
  45. ^ Il Parma batte il Venezia nell'addio di Cannavaro, su repubblica.it, 5 maggio 2002.
  46. ^ La Juventus non fa il bis Coppa Italia al Parma, su repubblica.it, 10 maggio 2002.
  47. ^ Il Milan stringe su Fabio Cannavaro La società rossonera punta anche sul fuoriclasse brasiliano Rivaldo, in La Nuova Sardegna, 23 luglio 2002.
  48. ^ L'Inter piazza il colpo Preso Cannavaro, su repubblica.it, 7 agosto 2002.
  49. ^ Andrea Schianchi, Ore 16.30: Cannavaro all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 8 agosto 2002.
  50. ^ Alberto Cerruti, L'Inter posa la prima pietra, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2002.
  51. ^ Alberto Cerruti, L'ultimo respiro è dell'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 23 settembre 2002.
  52. ^ Cuper: "Per attaccare serve il pressing alto: un rischio che l'Inter domani deve correre", su inter.it, 24 settembre 2002.
  53. ^ Gianni Piva, Inter, quanta fatica in Norvegia solo Crespo evita la sconfitta, in la Repubblica, 18 settembre 2002, p. 46.
  54. ^ Nicola Cecere, L'Inter scende dal treno, in La Gazzetta dello Sport, 3 ottobre 2002.
  55. ^ Cannavaro: "Il 2002? La Coppa Italia, la fascia di capitano della Nazionale e l'Inter... wow!", su inter.it, 28 dicembre 2002.
  56. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Milano, Antonio Vallardi Editore, 2008, p. 237.
  57. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2004, Modena, Panini, 2003.
  58. ^ Cannavaro: "Ancora qualche fastidio, ma la semifinale di Champions League fa passare tutto", su inter.it, 3 maggio 2003.
  59. ^ Gaetano De Stefano, "Con Zaccheroni si ride di più", su gazzetta.it, 2 dicembre 2003.
  60. ^ Lodovico Maradei, Alla sesta rete l'Inter si riposò, in La Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2003.
  61. ^ Filippo Nassetti, Fabio Cannavaro e la sua travagliata storia con l'Inter, su panorama.it, 26 settembre 2016.
  62. ^ Cannavaro alla Juve, Cesar all'Inter, corrieredellasera.it, 31 agosto 2004 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2015).
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  152. ^ 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  153. ^ Spareggio per il quarto posto.
  154. ^ a b 1 presenza nel terzo turno preliminare.
  155. ^ 2º posto
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