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Fabio Fognini

tennista italiano
Fabio Fognini
Fognini WM19 (23) (48521819066).jpg
Fabio Fognini nel 2019
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 358 – 305 (54%)
Titoli vinti 9
Miglior ranking 9º (15 luglio 2019)[1]
Ranking attuale 12º (28 ottobre 2019)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2014, 2018)
Francia Roland Garros QF (2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2010, 2014, 2017, 2018, 2019)
Stati Uniti US Open 4T (2015)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 166 – 177 (48,4%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 7º (20 luglio 2015)
Ranking attuale 150º (18 novembre 2019)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros SF (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 20 novembre 2019

Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987) è un tennista italiano.

Considerato uno dei più grandi giocatori italiani di sempre,[2][3] vanta come miglior classifica ATP in singolare il 9º posto (raggiunto il 15 luglio 2019); ciò lo rende il terzo tennista del proprio paese, su un totale di quattro, a essere entrato nella top 10, nonché l'unico ad aver realizzato l'impresa sia in singolare sia in doppio.

È uno specialista della terra rossa, superficie su cui ha conquistato otto dei nove titoli del circuito ATP vinti in singolare (secondo in Italia nell'era Open solo ai 10 conquistati da Adriano Panatta), tra cui spicca il Masters 1000 di Montecarlo del 2019, unico successo italiano ottenuto nel Principato dall'apertura al professionismo, 51 anni dopo Nicola Pietrangeli in era amatoriale. Il suo miglior risultato nelle prove di singolare dei tornei del Grande Slam sono i quarti di finale al Roland Garros del 2011.

In doppio è stato nº 7 della classifica mondiale computerizzata, migliore posizione mai raggiunta da un tennista italiano. Ha vinto cinque tornei ATP, tre in coppia con Simone Bolelli, tra cui si distinguono gli Australian Open 2015, unico successo di una coppia italiana in un torneo maschile del Grande Slam nell'era Open. Prima di loro, l'impresa era riuscita soltanto in era amatoriale a Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola, che vinsero il doppio agli Internazionali di Francia nel 1959.

BiografiaModifica

Figlio di Silvana e Fulvio, che fu determinante per la sua crescita tennistica,[2][3] nacque nel comune di Sanremo e crebbe ad Arma di Taggia.

L'11 giugno 2016 convola a nozze con l'ex tennista Flavia Pennetta,[4] già numero 6 della classifica mondiale e vincitrice degli US Open 2015. In seguito Fognini e la moglie si trasferiscono a Barcellona, dove il 19 maggio 2017 nasce loro figlio Federico, così chiamato in memoria del tennista Federico Luzzi morto nel 2008 a 28 anni di leucemia.[5][6]

CarrieraModifica

JunioresModifica

Iniziò a giocare a tennis ad Arma di Taggia, il suo primo coach fu Angelo Rodi e a otto anni passò sotto la guida di Massimiliano Conti. Vinse i campionati italiani Under 14 sia in singolare che in doppio, agli Europei Under 14 di Sanremo fu sconfitto agli ottavi dal coetaneo Novak Djokovic.[7] A 14 anni optò definitivamente per la carriera tennistica scartando il calcio, sua seconda passione.[8] A partire dal 2000 fu allenato da Leonardo Caperchi.[9][3]

Nel marzo del 2003 vinse il torneo ITF Under 18 di Sidi Fredj. Al Torneo Avvenire del 2003 perse nei quarti da Juan Martín del Potro, futuro vincitore del torneo, dopo aver servito per il match nel terzo set.[10] Il suo successo più importante da juniores furono i campionati europei Under 16 disputati a Vienna nel luglio 2003, quando sconfisse in finale il russo Alexander Krasnoroutsky.[11]

2002-2006: inizi ProModifica

Debuttò da professionista nel 2002 nel circuito ITF nel torneo Futures Italy F5, dove fu sconfitto all'esordio dall'italiano Florian Allgäuer. Nel 2003 fu battuto al primo turno nei tornei Futures Italy F1 e Italy F6. Nel 2004 vinse i suoi primi match da professionista al Futures Italy F6 di Valdengo battendo Federico Torresi e nel turno successivo Andrej Kracman, per poi arrendersi nei quarti ad Andres Dellatorre.

Il 24 maggio del 2004 fece il suo debutto nel circuito Challenger al torneo di Torino superando al primo turno Alexander Waske, no 174 del mondo, e fu eliminato al secondo da Andreas Seppi. Nel Futures Uruguay F1 di Montevideo fu sconfitto in semifinale da Diego Junqueira.

Il 6 febbraio del 2005 conquistò il suo primo titolo da professionista sul rosso del torneo Futures Spain F1 di Murcia, battendo in semifinale Pablo Andújar e in finale Mario Radić. Poco dopo fu sconfitto nella finale del Futures Italy F3 di Siracusa da Adrian Ungur. In aprile vinse il Futures Italy F9 battendo in finale Marco Mirnegg. Il 30 aprile del 2005 fece la sua prima esperienza in un torneo Masters 1000 disputando le qualificazioni degli Internazionali d'Italia e fu sconfitto all'esordio dal Albert Montañés per 6-7, 0-6.

Dopo un infortunio che lo tenne fermo per quasi quattro mesi, tornò alle gare al torneo ATP 250 di Palermo superando per la prima volta le qualificazioni di un torneo del circuito maggiore sconfiggendo nell'ordine Juan Antonio Marín, Daniele Giorgini e Daniel Gimeno Traver.[12] Il 26 settembre del 2005 fu sconfitto in tre set al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un torneo ATP da Daniel Elsner. Chiuse il 2005 al 305º posto del ranking mondiale.[1]

Nel 2006 fu impegnato in prevalenza nei tornei del circuito Challenger ottenendo pochi successi. Agli Internazionali d'Italia superò le qualificazioni sconfiggendo nell'ordine Răzvan Sabău e Novak Đoković, no 68 del mondo. Al suo esordio assoluto nel tabellone principale di un Masters 1000 fu battuto da Thomas Johansson con il punteggio di 7-6, 6-3. Il 17 luglio del 2006, al torneo ATP 250 di Amersfoort, dopo aver superato le qualificazioni ottenne il suo primo successo nel circuito maggiore sconfiggendo al primo turno Juan Pablo Guzmán per 6-3, 1-6, 7-5, per poi uscire di scena contro l'ex no 1 del mondo Carlos Moyá.

Nell'agosto del 2006 fece la sua prima apparizione in un torneo del Grande Slam nelle qualificazioni degli US Open, uscendo al primo turno per mano del tedesco Benjamin Becker. In settembre ottenne il secondo successo ATP in carriera al torneo di Palermo eliminando Juan Antonio Marín prima di arrendersi a Nicolás Lapentti. A fine anno si trovò alla 247ª posizione della classifica mondiale.

2007: vittoria su Andy Murray e top 100Modifica

 
Fabio Fognini alla Rogers Cup

In gennaio fu sconfitto al primo turno di qualificazione degli Australian Open da Michael Berrer. A Santiago raggiunse la sua prima finale Challenger in carriera e fu sconfitto in tre set da Martín Vassallo Argüello dopo aver battuto in semifinale Óscar Hernández.

Alla sua prima esperienza al Masters 1000 di Indian Wells, al primo turno delle qualificazioni eliminò Simone Bolelli vincendo 17-15 il tie-break del terzo set. A negargli l'accesso al main draw fu Alejandro Falla. Superò le qualificazioni sulla terra rossa dell'ATP 500 di Barcellona eliminando Roko Karanušić e Albert Portas. Al primo turno del tabellone principale trovò la strada sbarrata da Nicolás Almagro che lo sconfisse in due set.

Anche agli Internazionali d'Italia non superò le qualificazioni. Al primo turno eliminò Juan Martin del Potro, ritiratosi per infortunio dopo aver perso il primo set, e al secondo fu sconfitto da Amer Delić. In maggio interruppe il rapporto di collaborazione con l'allenatore Leonardo Caperchi e si trasferì all'accademia di Vilarò e Roig a Barcellona,[7] sotto la guida del coach spagnolo Oscar Serrano. Al torneo di Sanremo raggiunse la sua seconda finale Challenger in carriera eliminando Marcel Granollers, Aleksandr Dolgopolov e Steve Darcis. Nell'ultimo atto venne superato da Francesco Aldi.

Alla sua prima esperienza al Roland Garros superò le qualificazioni a spese di Łukasz Kubot, Michael Berrer e Rainer Schüttler. Al debutto assoluto nel tabellone principale di una prova del Grande Slam venne battuto in cinque set al primo turno dal no 35 ATP Juan Mónaco.

Dopo due semifinali nei tornei Challenger, al torneo ATP 500 di Kitzbühel superò le qualificazioni e al primo turno del main draw sconfisse Juan Pablo Brzezicki, ottenendo la prima vittoria in un torneo di questa categoria. Al secondo turno ebbe la meglio in due set su Werner Eschauer approdando per la prima volta in carriera al terzo turno di un torneo del circuito maggiore. Negli ottavi si arrese in due partite ad Andreas Seppi.

Nel Masters 1000 di Montréal superò le qualificazioni e al primo turno del tabellone principale ottenne la sua prima vittoria in un Masters 1000 superando Peter Polansky. Nel secondo turno eliminò a sorpresa Andy Murray, con il punteggio di 6-2, 6-2, e nel terzo fu battuto 6-1, 6-1 dal no 1 al mondo Roger Federer. Agli US Open non superò le qualificazioni, sconfitto al turno decisivo da Rainer Schüttler dopo le vittorie su Horacio Zeballos e Lars Burgsmüller.

Al primo turno a Mumbai subì una delle tre sconfitte più pesanti in carriera perdendo 0-6, 1-6 dal no 14 ATP Richard Gasquet. Alla sua prima partecipazione al torneo di Tokyo uscì al primo turno per mano di Miša Zverev.

Chiuse la stagione con il circuito Challenger sudamericano e grazie alla semifinale raggiunta ad Asunción, il 12 novembre entrò per la prima volta nella top 100 del ranking, salendo in 94ª posizione. Nel suo ultimo torneo del 2007, raggiunse nuovamente la semifinale a Buenos Aires. I risultati ottenuti nel corso del 2007 gli consentirono di migliorare più volte la classifica e chiuse la stagione al 95º posto.

2008: primi titoli ChallengerModifica

Agli Australian Open entrò per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam senza passare per le qualificazioni e al primo turno fu sconfitto al 5º set da Michael Russell. Subito dopo raggiunse per la prima volta i quarti nel circuito maggiore nell'ATP 250 di Viña del Mar, battendo tra gli altri il no 25 ATP Juan Ignacio Chela. La settimana seguente al 250 di Costa do Sauipe disputò la sua prima semifinale ATP, dove Nicolás Almagro, futuro vincitore del torneo, gli concesse appena 2 giochi. Il suo camminò si fermò al secondo turno sia a Buenos Aires, sia al Masters 1000 di Indian Wells. In questo periodo continuò a migliorare il proprio best ranking e il 14 aprile 2008 salì al 71º posto.

Dopo un infortunio al polso che lo tenne fuori dalle gare per quasi tre mesi, facendogli saltare gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, retrocesse alla 103ª posizione della classifica mondiale. Al torneo ATP 250 di Varsavia raggiunse la semifinale, sconfitto dal no 4 del mondo Nikolaj Davydenko, dopo aver eliminato nei quarti Guillermo Cañas. In giugno fece il suo debutto assoluto al torneo di Wimbledon, dove il sorteggio lo mise di fronte al primo turno a Marat Safin che lo eliminò in tre set.

Il 6 luglio conquistò il suo primo torneo Challenger a Torino battendo in finale Diego Junqueira, successo che gli consentì di rientrare tra i primi 75 giocatori del mondo. Sempre a luglio, al torneo ATP 250 di Umago, fu sconfitto in semifinale da Fernando Verdasco dopo aver superato nei quarti Carlos Moyá. In agosto esordì anche nel tabellone principale degli US Open, dove a negargli la prima vittoria in un Grande Slam fu Wayne Odesnik che si impose in cinque partite. Sulla terra rossa di Genova conquistò il suo secondo titolo Challenger, sconfiggendo in sequenza Frederik Nielsen, Paolo Lorenzi, Cristian Villagrán (l'unico in grado di strappargli un set), Alberto Brizzi e in finale l'ex compagno di allenamenti Gianluca Naso.

Il 19 settembre fece il suo esordio in Coppa Davis affrontando la Lettonia nella sfida dei play-out, disputata sulla terra rossa a Montecatini. Nel primo singolare fu sconfitto in tre set da Ernests Gulbis e, a punteggio acquisito in favore dell'Italia, si impose su Andis Juška.[13] Dopo la sconfitta contro Gaël Monfils al primo turno del Masters 1000 di Madrid, saltò gli ultimi incontri dell'annata per un infortunio al ginocchio che lo costrinse a sottoporsi a un intervento chirurgico.[14] Chiuse la stagione all'88ª posizione del ranking ATP.

2009: ottavi a MontecarloModifica

Alla seconda esperienza agli Australian Open vinse il suo primo match in un torneo del Grande Slam, battendo in rimonta il kazako Andrej Golubev per 3-6, 7-6, 6-4, 6-2, per poi arrendersi al secondo turno a Nicolás Almagro per 6-2, 7-5, 6-0. In marzo l'Italia affrontò la Slovacchia sulla terra rossa di Cagliari per il secondo turno di Coppa Davis. Fognini vinse entrambi i singolari contro Dominik Hrbaty e Lukáš Lacko, contribuendo al successo dell'Italia per 4-1.[15]

Al primo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo sconfisse in rimonta Tomáš Berdych, al secondo concesse due soli giochi a Marin Čilić e negli ottavi si inchinò ad Andy Murray in due set. Ottenne quindi la sua prima vittoria in carriera nel Masters 1000 di Roma battendo al primo turno Filippo Volandri al tie-break del terzo set, prima di inchinarsi in tre partite al no 7 ATP Gilles Simon.

 
Fabio Fognini agli U.S. Open 2009

Al Masters 1000 di Madrid superò le qualificazioni battendo Marc López e Alberto Martín. Nel primo turno del tabellone principale ebbe la meglio su Paul-Henri Mathieu, ritiratosi nel corso del set decisivo. Fu quindi superato nuovamente da Gilles Simon, questa volta per 3-6, 2-6. Al Roland Garros, dopo aver passato le qualificazioni come testa di serie no 1, perse al primo turno da Igor' Andreev in cinque set. Raggiunse comunque il 57º posto della classifica ATP, suo nuovo best ranking, diventando il secondo tennista italiano alle spalle di Andreas Seppi.

In preparazione per l'erba di Wimbledon fu eliminato al primo turno sia al Queen's, da Kevin Anderson in due set, che a Eastbourne, sconfitto in tre set da Dmitrij Tursunov che avrebbe vinto il torneo. Passò per la prima volta in carriera il primo turno al torneo di Wimbledon grazie al ritiro di Denis Istomin sul punteggio di 1-6, 6-7, 6-4, 3-1 e al secondo turno fu sconfitto in 3 set da David Ferrer.

Il 12 luglio si aggiudicò il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in finale Cristian Villagran in tre set. La settimana successiva raggiunse la semifinale al torneo ATP 250 di Stoccarda battendo Fabrice Santoro, Paul-Henri Mathieu e Nikolaj Davydenko, per poi cedere a Victor Hănescu. Alla sua prima esperienza al torneo ATP 500 di Amburgo superò al primo turno Ivo Minář per poi piegarsi al finalista del Roland Garros Robin Söderling.

Al primo turno del torneo ATP 250 di Umago sconfisse al primo turno Miša Zverev e fu superato al secondo da Simone Bolelli. Nel torneo ATP 250 di New Haven perse al primo turno dal serbo Janko Tipsarević. Agli US Open uscì ancora al primo turno, contro il finlandese Jarkko Nieminen. Nella sfida di Davis persa a Genova contro la Svizzera di Roger Federer, Fognini fu schierato soltanto a risultato acquisito e vinse contro Michael Lammer.[16] Concluse la stagione, senza ottenere altri risultati di rilievo, al 54º posto del ranking mondiale.

2010: prima vittoria contro un top 10Modifica

La stagione si aprì con tre sconfitte consecutive al primo turno. Nell'ATP 250 di Doha cedette a Ivo Karlović, Jürgen Melzer lo sconfisse al torneo di Auckland e agliAustralian Open perse in tre set contro Taylor Dent.

Tornò alla vittoria in febbraio a Costa do Sauipe, dove raggiunse i quarti di finale battendo Martín Vassallo Argüello per 6-4, 6-0 e Marcel Granollers per 0-6, 6-1, 7-6, per poi cedere a Łukasz Kubot per 6-3, 6-1. Nel torneo ATP 250 di Buenos Aires fu sconfitto da Igor' Andreev per 7-5, 7-6. Sempre al primo turno si concluse la sua avventura nell'ATP 500 di Acapulco, sconfitto da Fernando Verdasco per 6-2, 4-6, 6-0.

Nel mese di marzo si impose nella sfida di Coppa Davis tra Italia e Bielorussia su Aljaksandr Bury per 6-2, 6-4, 6-1. Nel Masters 1000 di Indian Wells superò il primo turno battendo Olivier Rochus per poi lasciare strada nel secondo a Juan Mónaco, che si impose per 6-4, 7-5. Nel secondo Masters 1000 di stagione, a Miami, al primo turno fu battuto da Lu Yen-hsun.

All'esordio del Masters 1000 di Monte-Carlo fu battuto da Michaël Llodra con un doppio 6-3. Nell'ATP 500 di Barcellona cedette al primo turno a Eduardo Schwank per 6-1, 6-3, mentre nella sua terza esperienza agli Internazionali d'Italia, Andreas Seppi gli concesse soltanto tre giochi nel match d'esordio. Nell'ATP 250 di Belgrado tornò alla vittoria contro Franko Škugor e al secondo turno si arrese a Đoković per 4-6, 4-6. Nel Masters 1000 di Madrid perse all'esordio contro Philipp Petzschner, mentre all'ATP 250 di Nizza fu Marco Chiudinelli a impedirgli il passaggio al secondo turno.

Alla sua terza presenza al Roland Garros si spinse al terzo turno, imponendosi in 5 set sul veterano Nicolás Massú e su Gaël Monfils, al quale rimontò uno svantaggio di due set a zero in un match durato oltre quattro ore. Nei sedicesimi si arrese a Stanislas Wawrinka per 3-6, 4-6, 1-6.

 
Fognini al torneo slovacco Kosice Open

A Wimbledon sconfisse al primo turno Verdasco con il punteggio di 7-6, 6-2, 6-7, 6-4; fu la sua prima vittoria in carriera contro un top 10 della classifica mondiale. Al secondo turno sconfisse Michael Russell per 3-6, 5-7, 7-5, 7-6, 6-3 e nel terzo dovette inchinarsi al francese Julien Benneteau per 4-6, 1-6, 6-4, 3-6.

Nell'ATP 250 di Båstad fu eliminato al secondo turno da David Ferrer dopo aver battuto Filip Prpic. La settimana successiva partecipò all'ATP 500 di Amburgo e sconfisse ai primi turni Rubén Ramírez Hidalgo e Marc Gicquel; negli ottavi fu sconfitto da Andreas Seppi con un doppio 6-4. Nel torneo ATP 250 di Umago lasciò strada al primo turno al tedesco Björn Phau.

Nel Masters 1000 di Toronto superò nelle qualificazioni Erik Chvjka e Michael Yani, conquistando l'accesso al tabellone principale. Al primo turno si impose su Radek Štěpánek per 6-2, 6-4, prima di perdere in due set contro Nikolaj Davydenko. Il 31 agosto, subì la terza sconfitta al primo turno su altrettante partecipazioni agli U.S. Open; Verdasco vendicò la sconfitta di Wimbledon imponendosi per 1-6, 7-5, 6-1, 4-6, 6-3.

Sceso al no 71 del ranking mondiale virò sul circuito Challenger con l'obbiettivo di risalire la classifica ATP. A Genova sconfisse in semifinale Andreas Seppi e in finale Potito Starace, aggiudicandosi il quarto torneo Challenger in carriera. La settimana successiva scese in campo nella sfida di Coppa Davis persa 2-3 dall'Italia contro la Svezia sul cemento indoor di Lidköping. Perse il primo singolare contro Robin Söderling, che gli concesse 6 giochi, e vinse l'incontro con Andreas Vinciguerra a risultato acquisito a favore della Svezia.[17]

Dopo la sconfitta subita contro Tobias Kamke al primo turno del torneo ATP 250 di Bucarest, Fognini annunciò la separazione professionale con Oscar Serrano.[18] Al torneo di Napoli conquistò il secondo titolo Challenger in stagione, il quinto in carriera, sconfiggendo in finale Boris Pašanski, ritiratosi quando era in svantaggio per 4-6, 2-4. Vinse quindi il Challenger di Santiago battendo in finale Paul Capdeville.

Il ritorno nel circuito maggiore lo vide uscire al primo turno in due set contro Aleksandr Dolgopolov nell'ATP 250 di San Pietroburgo. In novembre superò le qualificazioni del Masters 1000 di Pargi Bercy, torneo cui partecipava per la prima volta, eliminando Roberto Bautista Agut e Stéphane Bohli. Nel primo turno del tabellone principale ottenne la sua prima vittoria su cemento indoor in un Masters 1000 contro Michael Berrer in 3 set. Nel secondo turno perse al tie-break del terzo set da David Ferrer. Concluse la stagione al 55º posto del ranking ATP.[1]

2011: quarti al Roland GarrosModifica

La stagione prende il via con la guida tecnica affidata al nuovo coach argentino Pablo Martin. In gennaio Fognini raccoglie solo sconfitte al primo turno. Al torneo ATP 250 di Doha da Nikolaj Davydenko, ad Auckland contro David Nalbandian e agli Australian Open da Florian Mayer. Al torneo di Santiago del Cile in febbraio sconfigge nell'ordine Łukasz Kubot, Albert Ramos-Viñolas e Thomaz Bellucci, prima di cedere in semifinale a Tommy Robredo in tre set. Al torneo ATP 500 di Acapulco esce al secondo turno contro Stanislas Wawrinka. In marzo viene sconfitto al primo turno a Indian Wells da Davydenko. Nel Masters 1000 di Miami esce subito di scena per mano di Radek Štěpánek in due set.

Al torneo ATP 250 di Casablanca supera Gerard Granollers e Blaž Kavčič, al quale rimonta uno svantaggio di 1-6, 1-5, e nei quarti viene sconfitto da Albert Montañés. Al Masters 1000 di Montecarlo supera al primo turno Kevin Anderson, per poi perdere al secondo con Viktor Troicki. Nell'ATP 250 di Barcellona è costretto al ritiro contro Simone Vagnozzi a causa di un problema fisico dopo aver vinto il primo set. Arrivano poi altre due sconfitte al primo turno, agli Internazionali d'Italia da Stanislas Wawrinka e a Nizza da Ernests Gulbis.

All'esordio al Roland Garros supera in tre set Denis Istomin, al secondo turno concede tre giochi a Stéphane Robert e al terzo supera in quattro set Guillermo García López, centrando per la prima volta gli ottavi in un torneo del Grande Slam. Batte quindi per 11-9 al quinto set Albert Montañés dopo aver salvato 4 match-point. Il giorno successivo annuncia il ritiro dal torneo per un infortunio subito nel match con Montañés. Il risultato di Parigi gli consente di salire alla 35ª posizione della classifica mondiale, diventando il nuovo no 1 italiano. Lo stesso infortunio lo terrà fuori dalle gare per un mese costringendolo a saltare il torneo di Wimbledon.[19].

Torna alle competizioni in Coppa Davis per la sfida vinta 5-0 contro la Slovenia ad Arzachena e si aggiudica entrambi i singolari contro Grega Žemlja e Aljaž Bedene.[20] L'Italia conquista così l'accesso alla finale dei playoff contro il Cile. Nei successivi tornei di Stoccarda e di Amburgo viene eliminato al secondo turno rispettivamente da Cedrik-Marcel Stebe e da Jürgen Melzer. Al torneo di Umago batte nell'ordine Rui Machado, Olivier Rochus e Potito Starace prima di perdere in due set la semifinale con Marin Cilic. Nello stesso torneo conquista il suo primo titolo ATP in doppio in coppia con Bolelli. Al torneo ATP 250 di Kitzbühel esce al primo turno per mano di Santiago Giraldo.

Viene sconfitto al primo turno anche al Masters 1000 di Montréal, dove Jo-Wilfried Tsonga lo batte in due set. A Cincinnati supera all'esordio Troicki e al turno successivo viene sconfitto da James Blake. Vince quindi per la prima volta in carriera un incontro agli US Open sconfiggendo in quattro set Horacio Zeballos. Al turno seguente, il no 9 del ranking Tomáš Berdych gli lascia soltanto cinque giochi.

In settembre affronta il Cile a Santiago nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis; sconfigge l'ex no 5 del mondo Fernando González e in doppio con Simone Bolelli assicura agli azzurri il punto decisivo del 3-0 imponendosi in 3 set sulla coppia Aguilar/Massú. La nazionale italiana viene così promossa nel Gruppo Mondiale dopo undici anni di assenza.[21] Rientra nel circuito maggiore e perde al primo turno del torneo di Bangkok contro Danai Udomchoke. Nell'ATP 500 di Pechino supera Grega Zemlja al primo turno, prima di piegarsi a Marin Čilić. Nel primo turno del Masters 1000 di Shanghai raccoglie appena due giochi contro Florian Mayer.

Subito dopo annuncia la separazione dal coach Pablo Martin e di concludere la stagione senza allenatore. A Vienna sconfigge all'esordio Tommy Robredo e viene eliminato al secondo turno da Xavier Malisse. Nel torneo ATP 500 di Valencia sconfigge Daniel Gimeno Traver per poi lasciare strada a Juan Mónaco. Conclude la stagione con la sconfitta al primo turno contro Ivan Dodig al Masters 1000 di Parigi-Bercy. In quei giorni giunge la notizia dell'ingaggio di Josè Perlas come nuovo coach.[22] A fine anno si trova al 48º posto della classifica mondiale.[1]

2012: prime finali ATPModifica

La stagione ha inizio con l'eliminazione al primo turno dell'ATP 250 di Chennai, battuto da Dudi Sela per 0-6,1-6, una delle tre sconfitte più pesanti subite da Fognini in carriera. Nel 250 di Sydney supera il primo turno contro Michael Russell prima di cedere a Richard Gasquet. Esce al primo turno anche agli Australian Open, sconfitto da Alejandro Falla in 4 set.

Dopo un infortunio al piede che lo tiene fuori dalle gare per oltre due mesi,[23] torna in campo sulla terra rossa del 250 di Casablanca e al primo turno perde in tre set contro Guillermo García López. La settimana successiva vince in due set al primo turno del Masters 1000 di Montecarlo contro Michaël Llodra, al secondo viene battuto in due set da Robin Haase. Al torneo ATP 250 di Bucarest supera i primi due turni contro Joao Souza e Marcos Baghdatis. Nei quarti ottiene il suo primo successo ATP contro Andreas Seppi, superato in 3 set. In semifinale lascia soltanto quattro giochi a Attila Balazs e il 29 aprile, alla sua prima finale nel circuito maggiore, perde contro la testa di serie no 1 Gilles Simon per 6-4, 6-3. Nel successivo 250 di Belgrado esce all'esordio contro Benoit Paire.

Nel primo turno del Masters 1000 di Madrid subisce la quinta sconfitta in altrettante sfide dirette contro Gilles Simon. Agli Internazionali d'Italia non va oltre il secondo turno, sconfitto in due set da Granollers dopo aver superato Baghdatis. Al torneo ATP 250 di Nizza perde all'esordio contro Steve Darcis. Al Roland Garros, dove difende i quarti ottenuti nell'edizione precedente, elimina al primo turno Adrian Mannarino in tre set e al secondo Viktor Troicki in cinqu. Al terzo turno soccombe in tre set al francese Jo-Wilfried Tsonga, no 5 del mondo.

Per adattarsi all'erba di Wimbledon disputa il torneo ATP 250 di Eastbourne, dove giunge ai quarti di finale eliminando Albert Ramos e Bernard Tomić. Viene quindi sconfitto da Andy Roddick, futuro vincitore del torneo, che si impone in tre set. Al torneo di Wimbledon elimina al primo turno Michaël Llodra in quattro set prima di essere battuto da Federer, che gli concede soltanto 6 giochi. Alla sua prima esperienza olimpica, ai Giochi di Londra, un sorteggio sfavorevole lo mette di fronte al primo turno al no 2 del mondo Novak Đoković, che si impone in rimonta in tre set.

La posizione in classifica lo costringe a disputare le qualificazioni nei due Masters 1000 nordamericani. Le supera a Toronto battendo Pavel Krainik e Bobby Reynolds. Nel tabellone principale batte il taiwanese Lu Yen-Hsun per poi cedere a Philipp Kohlschreiber. Nelle qualificazioni di Cincinnati elimina Vasek Pospisil e Jérémy Chardy. Nel primo turno del main draw viene sconfitto da Florian Mayer.

Al primo turno degli US Open vince dopo essere stato in svantaggio di due set contro Édouard Roger-Vasselin e al secondo supera Guillermo García López in tre set. Al terzo viene eliminato in quattro set da Andy Roddick, al suo ultimo torneo in carriera. La settimana seguente partecipa a Napoli allo spareggio di coppa Davis vinto dall'Italia sul Cile per 4-1, vincendo il proprio singolare contro Paul Capdeville per 2-6, 6-2, 6-7, 6-1, 6-2.

Al torneo ATP 250 di San Pietroburgo batte in sequenza Tobias Kamke, Serhij Stachovs'kyj, Roberto Bautista Agut e Gimeno Traver. Nella sua prima finale ATP sul cemento viene sconfitto da Martin Kližan per 2-6, 3-6. Il risultato gli consente di rientrare nella top 50, in 47ª posizione. Nel finale di stagione raccoglie quattro sconfitte al primo turno in altrettanti tornei disputati, nell'ATP 500 di Pechino da Florian Mayer, nel Masters 1000 di Shanghai contro Marcos Baghdatis, nel 250 di Vienna da Donald Young, mentre nel suo ultimo torneo di stagione, l'ATP 500 di Valencia, viene battuto da John Isner. A fine anno rimane comunque 45° in classifica.

2013: due titoli ATP consecutiviModifica

Il 2013 si apre con la sconfitta al torneo ATP 250 di Doha contro Grega Žemlja. La settimana successiva, nel torneo di Sydney, supera al primo turno Grigor Dimitrov per 6-3, 6-1 e al terzo viene estromesso da Granollers. Nel singolare degli Australian Open viene subito sconfitto in cinque partite da Roberto Bautista Agut. In doppio, in coppia con Bolelli, perde in semifinale contro i fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-2 la Croazia a Torino; Fognini contribuisce vincendo con Bolelli il doppio contro la coppia Marin Čilić/Ivan Dodig e superando in quattro set Dodig nell'incontro decisivo.[24]

Nell'ATP 250 di San Paolo perde subito contro Guido Pella. Nel successivo ATP 250 di Buenos Aires supera nei primi due turni Guillermo García López e Marco Trungelliti. Nei quarti perde contro il no 4 David Ferrer per 2-6, 1-6. Ad Acapulco raggiunge la sua prima semifinale in carriera in un torneo ATP 500, grazie ai successi contro Stanislas Wawrinka, Aljaž Bedene e Santiago Giraldo. In semifinale perde nuovamente con Ferrer per 3-6, 7-6, 1-6.

Al Masters 1000 di Indian Wells, dopo aver battuto nuovamente Aljaž Bedene, viene sconfitto dal no 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 0-6, 7-5, 2-6. Nel successivo Masters 1000 di Miami ottiene un bye al primo turno e al secondo supera Michaël Llodra per 6-4 6-1. Al terzo perde per la terza volta in un mese contro David Ferrer che si impone per 6-1, 7-5. A coronamento degli ultimi risultati, Fognini sale per la prima volta al no 31 del ranking ATP.

In aprile l'Italia viene eliminata per 3-1 dal Canada nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a Vancouver. Fognini perde il secondo singolare contro Milos Raonic e il doppio con Daniele Bracciali contro la coppia Vasek Pospisil/Daniel Nestor per 6-3, 6-4, 3-6, 3-6, 15-13.[25]

Al torneo Masters 1000 di Montecarlo elimina al primo turno, in 3 set, Andreas Seppi, al secondo Albert Ramos e al terzo il no 6 del mondo Tomáš Berdych per 6-4, 6-2. È il secondo top 10 sconfitto da Fognini in carriera. Il terzo diventa Richard Gasquet, no 9 ATP, sconfitto nei quarti per 7-6, 6-2. Nella sua prima semifinale in carriera in un Masters 1000 trova il no 1 ATP Novak Đjoković, che si impone per 6-2, 6-1. Il risultato ottenuto nel Principato gli consente di salire per la prima volta al no 24 della classifica mondiale.

Al primo incontro dell'ATP 250 dell'Estoril elimina Paolo Lorenzi per poi perdere con Pablo Carreño Busta. Al Masters 1000 di Madrid viene subito eliminato da Michail Južnyj. Agli Internazionali d'Italia supera Andreas Seppi al primo turno per 6-4 6-1. Al turno successivo affronta per la prima volta in carriera lo spagnolo Rafael Nadal, no 5 del mondo e futuro vincitore del torneo, che lo sconfigge con il punteggio di 6-1, 6-3. Nel successivo ATP 250 di Nizza vince in tre set con Marco Cecchinato e viene sconfitto al secondo turno per 2-6, 6-7 da Gaël Monfils. Al Roland Garros batte Andreas Beck e Lukáš Rosol, prima di perdere nuovamente con Rafael Nadal per 6-7, 4-6, 4-6.

Sull'erba di Eastbourne supera Grega Žemlja e Martin Kližan prima di essere eliminato da Ivan Dodig. A Wimbledon esce subito di scena per mano di Jürgen Melzer che lo sconfigge in 4 set.

Nell'ATP 250 di Stoccarda elimina Alexander Ward, nel secondo turno Leonardo Mayer per 6-1, 6-3. Nei quarti la testa di serie no 1 Tommy Haas per 6-2, 6-4. In semifinale sconfigge Roberto Bautista Agut per 6-1, 6-3. Il 14 luglio, nella sua terza finale in carriera, Fognini vince il suo primo titolo ATP battendo Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4.[26] La settimana successiva, nell'ATP 500 di Amburgo, sconfigge al turno d'esordio Albert Ramos per 6-1, 6-3, al secondo Marcel Granollers per 6-2, 6-4 e nei quarti Tommy Haas con il punteggio di 6-2, 6-4. In semifinale estromette il no 3 del seeding Nicolás Almagro per 6-4, 7-6. In finale sconfigge Federico Delbonis con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-2, annullando tre match-point nel tie-break del secondo set. Grazie a questo successo, diventa il secondo italiano ad aggiudicarsi un torneo di questo livello e a vincere due tornei ATP consecutivamente. Grazie a questa vittoria sale per la prima volta al 19º posto del ranking mondiale.

Nel 250 di Umago supera nei primi due turni Thiemo de Bakker e Martin Klizan. Al terzo batte Gaël Monfils in tre set e conquista la sua terza finale consecutiva. Nell'atto conclusivo viene sconfitto in due set da Tommy Robredo, che interrompe una serie di 13 vittorie consecutive. Il risultato gli consente di diventare il 16° del ranking.

Dopo aver passato il primo turno a Montréal battendo in rimonta Baghdatis, viene eliminato da Ernest Gulbis in tre set. A Cincinnati viene sconfitto al primo turno da Radek Štěpánek in 2 partite. Agli US Open il no 128 ATP Rajeev Ram gli concede appena cinque giochi.

In settembre partecipa al torneo ATP 250 di San Pietroburgo e per la prima volta in carriera è accreditato della testa di serie no 1 in un torneo del circuito maggiore. Dopo aver eliminato all'esordio Dominic Inglot, viene sconfitto da Michał Przysiężny. Nel 500 di Pechino batte al primo turno Tommy Robredo e al secondo Lleyton Hewitt. Ai suoi primi quarti di finale in un ATP 500 sul cemento viene battuto in rimonta dal no 2 del mondo Rafael Nadal. Al Masters 1000 di Shanghai supera nei primi turni Paolo Lorenzi e Tommy Robredo. Esce di nuovo ai quarti, questa volta contro il no 2 del mondo Novak Đjoković che si impone in 2 set. Nel 250 di Vienna viene eliminato da Robin Haase dopo aver sconfitto Lukasz Kubot. Nell'ATP 500 di Valencia supera al primo turno Martin Klizan e al secondo Marcel Granollers. Nei quarti viene superato da Nicolas Almagro, testa di serie no 3. Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Grigor Dimitrov a eliminarlo all'esordio. Chiude il 2013 al 16º posto del ranking ATP.[1]

2014: terzo titolo ATP e semifinale in Coppa DavisModifica

Nel 250 di Chennai si ritira durante l'incontro con Yuki Bhambri. Agli Australian Open giunge per la prima volta agli ottavi di finale superando nell'ordine Alex Bogomolov Jr., Jarkko Nieminen e Sam Querrey. Viene eliminato dal no 2 del mondo Novak Đoković, con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-2.

Nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, l'Italia supera 3-1 l'Argentina a Mar del Plata. Fognini batte nel primo singolare Juan Monaco in tre set, in doppio con Bolelli sconfigge la coppia Eduardo Schwank/Horacio Zeballos, e sul 2-1 a favore dell'Italia, si impone in 4 set su Carlos Berlocq.[27]

Al 250 di Vina del Mar è testa di serie no 1 e beneficia di un bye al primo turno, supera Bedene al secondo, nei quarti Jérémy Chardy e in semifinale ha la meglio su Nicolas Almagro per 6-4, 1-6, 7-6. In finale trionfa su Leonardo Mayer per 6-2 6-4, conquistando il suo terzo titolo in carriera, grazie al quale sale per la prima volta alla 14ª posizione del ranking mondiale. Subito dopo raggiunge la sua settima finale ATP al torneo di Buenos Aires; dopo la vittoria in semifinale con Tommy Robredo perde nuovamente con David Ferrer, questa volta in 2 set. È la sua seconda sconfitta negli ultimi 25 incontri giocati su terra rossa. Conclude la tournée sudamericana nell'ATP 500 di Rio de Janeiro perdendo il quarto di finale contro Aleksandr Dolgopolov.

A marzo raggiunge gli ottavi di finale in entrambi i Masters 1000 americani di Indian Wells e Miami; nel primo supera Ryan Harrison e Gaël Monfils prima di cedere nuovamente a Dolgopolov. A Miami elimina Lukáš Lacko e Roberto Bautista-Agut, ma con il no 1 del mondo Rafael Nadal rimedia la quarta sconfitta in altrettanti incontri diretti. Il 31 marzo ottiene il suo nuovo best ranking con la 13ª posizione.

Nel primo week-end di aprile elimina la Gran Bretagna per 3-2 nei quarti di finale di Coppa Davis disputati a Napoli, riportando l'Italia alle semifinali del torneo dall'edizione del 1998. Si aggiudica il primo singolare su James Ward ma perde il doppio con Bolelli contro la coppia Colin Fleming/Andy Murray. Con i britannici avanti 2-1, Fognini batte per la quarta volta in carriera un Top 10 sconfiggendo Andy Murray, campione in carica a Wimbledon e no 8 del ranking, in quella che fu definita la migliore partita di Fognini fino a quel momento.[28] Con le due squadre in parità, la vittoria di Seppi su Ward assicura agli "azzurri" il passaggio del turno.

Al Masters 1000 di Montecarlo supera il primo turno soffrendo contro João Sousa, al secondo sconfigge Bautista Agut in due set e viene eliminato da Jo-Wilfried Tsonga in 3 set. Nell'occasione il tennista italiano si rende protagonista di turpiloquio, inveendo per la frustrazione contro il proprio box.[29] Al torneo di Monaco di Baviera elimina nell'ordine Dustin Brown, Thomaz Bellucci e in semifinale Jan-Lennard Struff. In finale viene sconfitto da Martin Kližan.

Al primo turno del successivo Masters 1000 di Madrid perde nuovamente contro Aleksandr Dolgopolov. Stessa sorte agli Internazionali d'Italia; nel match d'esordio viene battuto per 6-3, 6-2 da Lukáš Rosol. Torna al successo nei primi due turni del Roland Garros eliminando in tre set Andreas Beck e Thomaz Bellucci prima di lasciare strada a Gaël Monfils, che la spunta al quinto set. A Wimbledon supera Alex Kuznetsov, rimontando due set di svantaggio, e Tim Pütz per poi essere eliminato da Kevin Anderson.

A Stoccarda, dove è campione in carica e testa di serie no 1, supera Andrey Golubev e Santiago Giraldo ma in semifinale viene estromesso da Roberto Bautista Agut. Al successivo torneo ATP 500 di Amburgo, dove è campione in carica e testa di serie no 2, viene eliminato al primo turno da Filip Krajinović. Durante l'incontro apostrofa l'avversario con un insulto di stampo razziale, per il quale si scuserà poi pubblicamente.[30] Al torneo di Umago perde in semifinale contro Pablo Cuevas dopo aver eliminato Albert Montanes e Borna Ćorić.

La stagione sul cemento nordamericano si apre con la vittoria al primo turno su Michail Južnyj, cui fa seguito la sconfitta per mano di Kevin Anderson, che lo fa retrocedere al 21º posto del ranking mondiale. A Cincinnati si spinge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo Masters 1000 sul cemento eliminando Edouard Roger Vasselin, Lleyton Hewitt e Yen Hsun-Lu prima perdere 0-6, 1-6 contro il no 7 del mondo Milos Raonic, che gli infligge una delle tre sconfitte più pesanti subite in carriera.[31] Agli US Open elimina al primo turno Andrey Golubev in tre set ed esce di scena al secondo contro Adrian Mannarino.

In settembre è impegnato a Ginevra nella semifinale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Svizzera. Durante la prima giornata perde in tre set contro il no 4 del ranking ATP Stan Wawrinka. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro la coppia Wawrinka/Chiudinelli. Nella giornata conclusiva, con la Svizzera in vantaggio 2-1, perde in tre set contro il no 3 del mondo Roger Federer, decretando l'uscita dell'Italia dalla manifestazione.[32]

La trasferta autunnale sul cemento asiatico lo vede uscire al primo turno sia nell'ATP 500 di Pechino, battuto da Ernests Gulbis in 2 set, sia al Masters 1000 di Shanghai, dove a estrometterlo in 2 set è il no 553 del mondo Chuhan Wang, il giocatore con la peggior classifica da cui sia stato sconfitto in un incontro ATP. Viene poi eliminato nuovamente al primo turno al torneo di Mosca da Michail Kukuškin. Dopo una serie di sei sconfitte consecutive, torna alla vittoria nel primo turno dell'ATP 500 di Valencia superando Albert Ramos. Negli ottavi esce di scena contro il no 10 del mondo Andy Murray. Nel suo ultimo torneo di stagione, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, esce di scena all'esordio contro il qualificato francese Lucas Pouille. Chiude l'annata 20° nel ranking ATP.[1]

2015: Australian Open e top 10 in doppio, vittorie su NadalModifica

 
Fognini durante una sessione di allenamento

Nel suo primo torneo dell'anno, l'ATP 250 di Sidney, esce all'esordio per mano di Juan Martin del Potro. Agli Australian Open è Alejandro González a estrometterlo in quattro set. Nella prova di doppio ottiene invece uno storico risultato in coppia con Simone Bolelli, sconfiggendo in finale per 6-4, 6-4 Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert. È il primo titolo del Grande Slam conquistato da una coppia italiana nell'era Open, nonché il primo dopo la vittoria al Roland Garros del 1959 di Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola. Con questa vittoria, Fognini migliora il best ranking in doppio raggiungendo la 18ª posizione.

Al torneo ATP 250 di San Paolo beneficia di un bye al primo turno e raggiunge i quarti di finale eliminando in tre set Diego Schwartzman, per poi cedere a Santiago Giraldo in 2 set. A Rio de Janeiro raggiunge la sua nona finale ATP in carriera battendo in successione Jiří Veselý, Pablo Andújar in 2 set e Federico Delbonis al tie-break del set decisivo. In semifinale, dopo quattro sconfitte in altrettanti precedenti, supera per la prima volta in carriera Rafael Nadal, no 3 del mondo, con il punteggio di 1-6, 6-2, 7-5, collezionando la quinta vittoria in carriera contro un Top 10. In finale deve inchinarsi per l'ottava volta consecutiva a David Ferrer, che lo batte 6-2, 7-5. All'esordio a Buenos Aires raccoglie solo tre giochi contro Berlocq.

A inizio marzo, l'Italia viene eliminata per 3-2 dal Kazakistan nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis giocato ad Astana. Con le due squadre in parità dopo la prima giornata, Fognini e Bolelli si aggiudicano il doppio contro Oleksandr Nedovjesov/Andrej Golubev. Nell'ultima giornata, Seppi perde il singolare contro Michail Kukuškin e, nel match decisivo, Fognini viene battuto da Nedovjesov in cinque set.

A Indian Wells viene eliminato a sorpresa all'esordio da Adrian Mannarino; nel torneo di doppio perde la finale in coppia con Bolelli. Nel successivo Masters 1000 di Miami esce nuovamente all'esordio per mano di Jack Sock. Al Masters 1000 di Montecarlo viene battuto al secondo turno in 2 set dalla testa di serie no 9 Dimitrov dopo aver superato Jerzy Janowicz. In doppio raggiunge la finale con Bolelli e viene sconfitto dai gemelli Bob Bryan/Mike Bryan. A Barcellona, dove non era mai andato oltre il primo turno, giunge ai quarti di finale. All'esordio supera Andrey Rublev, negli ottavi sconfigge per la seconda volta consecutiva Nadal, diventando uno dei sette giocatori ad aver sconfitto più di una volta il campione spagnolo sulla terra rossa. Perde quindi in due set contro Pablo Andújar. Nell'ATP 250 di Monaco di Baviera perde al secondo turno contro Dominic Thiem raccogliendo solo 3 giochi.

Agli Internazionali d'Italia batte Steve Johnson e Dimitrov, raggiungendo per la prima volta gli ottavi, dove perde contro Tomáš Berdych al tie-break del set decisivo. Al Roland Garros batte al primo turno Tatsuma Itō in 3 set e al secondo perde da Benoît Paire, sempre in 3 partite; nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Bolelli, dove perde contro i gemelli Bryan, salendo, l'8 giugno, al no 9 della classifica mondiale, primo e unico tennista italiano, insieme allo stesso Bolelli, a essere entrato nella top 10 di doppio.

A Wimbledon supera all'esordio Tim Smyczek e viene eliminato al turno successivo da Vasek Pospisil.

Il 20 luglio sale alla posizione no 7 del classifica mondiale ATP di doppio, la migliore mai raggiunta da un tennista italiano dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

A Umago supera Jiří Veselý e Damir Džumhur prima di perdere nei quarti al tie-break del terzo set contro Joao Sousa dopo aver sprecato un match-point. Nel torneo ATP 500 di Amburgo raggiunge la sua quinta finale ATP in carriera, dove si arrende in 2 set a Nadal, no 10 del mondo. Nel suo percorso aveva estromesso in sequenza Chardy, Ramos, Bedene e Pouille. A Kitzbühel esce al secondo turno per mano di Kohlschreiber dopo aver sconfitto Dennis Novak.

Nei due Masters 1000 estivi nordamericani esce al primo turno contro Gaël Monfils a Montréal e contro Thanasi Kokkinakis a Cincinnati. Agli US Open approda agli ottavi di finale, suo miglior risultato in carriera nel torneo. Nei primi due turni batte Steve Johnson in quattro set e Pablo Cuevas in tre. Nel terzo turno si impone sul no 8 del mondo Nadal in cinque partite rimontando uno svantaggio di due set, e di un break sia nella terza sia nella quarta partita. Nei tornei del Grande Slam, lo spagnolo non aveva mai perso quando si era trovato in vantaggio per due set a zero. Per Fognini è il primo successo contro Nadal sul cemento e la seconda vittoria contro un top 10 in uno Slam. Negli ottavi di finale perde da Feliciano López in tre set.

In settembre è impegnato a Irkutsk nei play-off del Gruppo Mondiale di Coppa Davis contro la Russia. Nella prima giornata supera Andrej Rublev in tre set. Il giorno successivo vince il doppio in coppia con Bolelli contro la coppia Evgenij Donskoj/Konstantin Kravčuk. Nella giornata finale, con l'Italia in vantaggio 2-1, si aggiudica il singolare contro Tejmuraz Gabašvili in quattro set, regalando la salvezza agli "azzurri".[33]

Nel torneo di Pechino giunge per la prima volta in semifinale sul cemento in un torneo ATP 500. Al primo turno sconfigge Klizan, nel secondo David Goffin e nei quarti Pablo Cuevas. Viene eliminato da Nadal in due set. Nel Masters 1000 di Shanghai si ferma al secondo turno contro il no 10 del mondo Kevin Anderson dopo la vittoria su Joao Sousa. A Shanghai arriva in finale nel doppio con Bolelli, persa contro Raven Klaasen e Marcelo Melo. Nel 250 di Vienna sconfigge Paul-Henri Mathieu e Radek Stepanek prima di perdere nei quarti contro David Ferrer. Nel torneo di doppio Fognini e Bolelli perdono in semifinale. Nel torneo ATP 500 di Valencia esce in singolare al primo turno per mano del qualificato Mischa Zverev. Nel suo ultimo torneo di stagione in singolare, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, è Bernard Tomic a eliminarlo all'esordio.

Con i risultati ottenuti in stagione, Fognini e Bolelli si qualificano per le Finali ATP di doppio che si tengono a Londra in novembre. Vengono battuti in tre set nel match inaugurale da Jamie Murray e John Peers. Nel secondo match perdono dai gemelli Bryan in due partite e raccolgono poi un ininfluente successo contro Rohan Bopanna e Florin Mergea nell'ultima partita del Round Robin. Era la prima presenza di un doppio azzurro nella storia di questa manifestazione. Fognini chiude la stagione al no 21 del ranking ATP in singolare e al no 10 in doppio.[1]

2016: quarto titolo ATPModifica

Inizia la stagione con l'ATP 250 di Auckland e dopo le vittorie con João Sousa e Thiemo de Bakker perde nei quarti in due set contro Tsonga. Agli Australian Open perde al primo turno contro Gilles Müller che lo supera in quattro tie-break. A Buenos Aires perde al primo turno da Delbonis in tre set; al successivo torneo di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Bedene e si ritira durante il match contro Gimeno Traver accusando dolori addominali. L'infortunio si rivela più grave del previsto e lo costringe a saltare i due Masters 1000 primaverili americani sul cemento.

Rientra alle competizioni in aprile, ancora in precarie condizioni di forma, e al torneo di Montecarlo viene subito sconfitto da Lorenzi in tre set. Torna al successo dopo oltre tre mesi al torneo di Barcellona eliminando Youzhny in tre set e Troicki in due prima di cedere nei quarti in due partite a Nadal, no 5 del mondo e futuro vincitore del torneo. A Monaco supera nell'ordine Maximilian Marterer, Michail Kukuškin, Jozef Kovalík e in semifinale viene superato in due set da Kohlschreiber, futuro vincitore del torneo. Al Masters 1000 di Madrid elimina in due set Tomić e al secondo turno si arrende in tre partite al no 6 del mondo Kei Nishikori. Agli Internazionali d'Italia esce al primo turno, superato da Garcia Lopez in due set. Stessa sorte a Nizza contro Donald Young, che si impone in tre partite.

La serie di sconfitte all'esordio prosegue al Roland Garros, dove perde in tre set da Granollers. Dopo il torneo parigino osserva un mese di sosta e sposa Flavia Pennetta.[34] Ritorna alle gare a Wimbledon, dove al primo turno supera in cinque set Delbonis. Viene poi sconfitto da Feliciano López in cinque partite dopo essere stato in vantaggio di due set a zero.

In luglio, l'Italia viene eliminata a Pesaro perdendo 1-3 dall'Argentina nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis. Dopo la sconfitta iniziale di Seppi contro Delbonis, Fognini ristabilisce la parità superando in tre set Juan Monaco. In coppia con Paolo Lorenzi perde il doppio contro del Potro e Pella e la sua sconfitta in quattro set contro Delbonis spalanca le porte della semifinale agli argentini, che quell'anno si aggiudicheranno per la prima volta la manifestazione.[35]

Nel torneo di Umago supera Renzo Olivo per 6-4, 6-1 e nei quarti Damir Dzumhur, al quale concede l'unico set perso nel torneo. In semifinale batte Gastão Elias con un doppio 6-3 e in finale sconfigge Andrej Martin per 6-4 6-1, conquistando il suo quarto titolo ATP. Al Masters 1000 di Toronto elimina Steve Johnson al primo turno ed esce di scena contro Jared Donaldson.

Ai Giochi di Rio de Janeiro partecipa alla sua seconda Olimpiade e supera nei primi due turni Víctor Estrella Burgos e Benoît Paire. Al terzo viene eliminato dalla testa di serie no 2 e futura medaglia d'oro Andy Murray, che lo sconfigge in tre set dopo essere stato in svantaggio di 3-0 nel set decisivo. Al Masters 1000 di Cincinnati esce al primo turno contro Isner in due set. Nel primo turno degli US Open rimonta due set di svantaggio al russo Tejmuraz Gabašvili imponendosi in 5 partite, prima di inchinarsi a David Ferrer dopo essere stato in vantaggio di due set a uno.

Al successivo torneo di Shenzen al primo turno supera in due set Dudi Sela, per poi cedere a Miša Zverev in due set. Nel torneo di doppio di Shenzen, in coppia con Robert Lindstedt, si aggiudica il titolo battendo in finale per 7-6, 6-3 il duo Oliver Marach/Fabrice Martin. Nel primo turno dell'ATP 500 di Pechino sconfigge Troicki per poi subire l'undicesima sconfitta in altrettanti match contro David Ferrer. Al Masters 1000 di Shanghai esce nuovamente al secondo turno, sconfitto in due set dal no 1 del mondo Djokovic, dopo aver eliminato all'esordio Ramos-Viñolas.

Nell'ATP 250 di Mosca raggiunge la sua seconda finale stagionale battendo al primo turno Berankis per 6-2, 6-2, al secondo Paolo Lorenzi per 7-5, 4-6, 6-1, nei quarti Ramos-Viñolas per 6-2, 6-2 e in semifinale Kohlschreiber con il punteggio di 6-1, 7-6. In finale viene superato da Pablo Carreño Busta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-2. A Vienna esce di scena al primo turno per mano di Albert Ramos, che gli concede quattro giochi. Chiude l'annata in novembre partecipando al Masters 1000 di Parigi-Bercy, dove perde al primo turno con Pablo Carreño Busta in due set. Annuncia quindi la separazione dal coach Josè Perlas per affidarsi all'argentino Franco Davín.[36] Chiude la stagione al 49º posto del ranking.[1]

2017: quinto titolo ATP e vittoria sul no 1 del mondoModifica

Inizia il 2017 a Sidney e perde al primo turno da Kohlschreiber. Agli Australian Open supera Feliciano Lopez in tre set per poi cedere al secondo turno a Benoît Paire in cinque partite.

A inizio febbraio, nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputato a Buenos Aires contro i campioni uscenti dell'Argentina, Fognini perde il doppio insieme a Bolelli contro Berlocq/Mayer; con le due squadre sul 2-2 sconfigge Guido Pella e regala il punto della vittoria all'Italia,[37]

A Buenos Aires esce all'esordio perdendo da Robredo, contro il quale vendica la sconfitta una settimana più tardi a Rio de Janeiro, dove viene eliminato al secondo turno da Ramos-Viñolas. A San Paolo esce al terzo turno contro Carreño Busta dopo aver eliminato Cecchinato e Giannessi nei primi due turni. Al Masters 1000 sul cemento di Indian Wells supera al primo turno Konstantin Kravčuk in due set e al secondo il no 8 del mondo Jo-Wilfried Tsonga in tre partite. Nei sedicesimi viene sconfitto da Pablo Cuevas in due set. A Miami sconfigge nell'ordine Ryan Harrison, João Sousa, Jérémy Chardy e Donald Young. Nei quarti elimina la testa di serie no 2 e quarto giocatore del ranking mondiale, Kei Nishikori, con il punteggio di 6-4, 6-2. Per Fognini è la seconda semifinale raggiunta in un Masters 1000, la prima mai disputata da un tennista italiano sul cemento in questa categoria.[38] A negargli la finale è Rafael Nadal, che lo supera per 6-1, 7-5. Questi risultati gli consentono di risalire al 28º posto del ranking ATP, tornando tra i primi 30 dopo 11 mesi e riconquistando la leadership nella classifica dei tennisti italiani.[39]

Un problema al polso sinistro e una fascite plantare gli impediscono di disputare i quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis, persi dall'Italia contro il Belgio. Comincia la stagione europea sulla terra rossa al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove viene eliminato al primo turno in tre set da Carreño Busta, che lo batte per la quinta volta in altrettanti scontri diretti. Al primo match del torneo di Budapest viene sconfitto in tre set da Andrej Kuznecov. Al successivo ATP 250 di Monaco viene sconfitto all'esordio dal qualificato Guido Pella in due set. Al Masters 1000 di Madrid supera al primo turno João Sousa e nei sedicesimi perde in tre set contro il no 5 ATP Nadal, futuro vincitore del torneo.

 
Fabio Fognini a Wimbledon 2017

Agli Internazionali d'Italia supera al primo turno la wild card Matteo Berrettini e trova al secondo turno il no 1 del mondo e campione uscente Andy Murray, che sconfigge con il punteggio di 6-2, 6-4 nel suo primo successo contro un no 1 del mondo. Al turno successivo viene superato in due set da Alexander Zverev, futuro vincitore del torneo. Al termine dell'incontro prende il volo per Barcellona per assistere alla nascita del figlio Federico, che verrà al mondo qualche ora dopo.[40]

Al primo turno del Roland Garros batte in cinque set lo statunitense Frances Tiafoe, al secondo ha la meglio su Seppi in tre partite e nel turno successivo cede a Stan Wawrinka in tre set. Torna in campo a Wimbledon battendo nei primi due turni Tursunov e Veselý, entrambi in tre set. Nei sedicesimi Andy Murray vendica la sconfitta di Roma imponendosi in quattro partite.

Al torneo di Umago, dove è campione uscente, viene eliminato nei quarti da Rublev dopo aver sconfitto Nicolas Kicker negli ottavi. A Gstaad supera nel turno d'esordio Norbert Gombos, nei quarti Ernests Gulbis per 6-3, 3-6, 6-3 e in semifinale Bautista Agut per 5-7, 6-2, 6-3. Il 30 luglio batte in finale Yannick Hanfmann per 6-4, 7-5, conquistando il suo quinto titolo ATP. Conclude la stagione su terra a Kitzbühel, dove supera Miljan Zekić, Thomaz Bellucci e viene sconfitto in semifinale da Kohlschreiber.

Sul cemento americano del Masters 1000 di Cincinnati supera al primo turno Daniil Medvedev per poi perdere dal no 8 del mondo Dominic Thiem. Agli US Open viene subito eliminato da Stefano Travaglia in quattro set. Durante l'incontro si lascia andare a un turpiloquio sessista nei confronti della giudice di sedia Louise Engzell. Viene prima multato di 24.000 dollari per condotta antisportiva, dopo qualche giorno viene espulso dal torneo di doppio, dove aveva superato due turni in coppia con Bolelli, e privato del montepremi guadagnato.[41] In seguito Fognini si scuserà pubblicamente per l'accaduto.[42]

Al torneo di San Pietroburgo supera in semifinale Bautista Agut, per poi arrendersi nella sua 14ª finale ATP a Damir Džumhur. La trasferta cinese inizia a Pechino, dove perde al secondo turno contro Alexander Zverev, no 4 del ranking mondiale. Al primo turno del successivo Masters 1000 di Shanghai vince in tre set contro Verdasco. Al secondo supera in due set Pouille per poi inchinarsi negli ottavi al no 1 del ranking Nadal.

Subito dopo, sul cemento indoor di Stoccolma supera al primo turno Malek Jaziri, nel secondo Elias Ymer, nei quarti Jack Sock e in semifinale trova il no 8 del mondo Grigor Dimitrov, che si impone in due set. Disputa l'ultimo torneo dell'anno a Vienna, dove viene estromesso al primo turno da Diego Schwartzman. Chiude la stagione al 27º posto del ranking mondiale.

2018: tre titoli su quattro finali ATP, primo titolo sul cementoModifica

Il primo impegno di stagione è al torneo ATP 250 di Sydney, dove batte prima Dolgopolov e nei quarti Mannarino prima di perdere in tre partite la semifinale contro Medvedev. Agli Australian Open è testa di serie no 25 e supera nei primi due turni Horacio Zeballos in tre set e Evgenij Donskoj in quattro. Al terzo ha la meglio su Julien Benneteau in cinque partite, raggiungendo dopo quattro anni gli ottavi a Melbourne; è Tomáš Berdych a porre fine al suo torneo battendolo in tre set.

In febbraio contribuisce al successo dell'Italia per 3-1 a Morioka nel primo turno del Gruppo Mondiale di Davis contro il Giappone, aggiudicandosi entrambi i singolari al quinto set contro Tarō Daniel e Yūichi Sugita e il doppio in coppia con Bolelli contro Ben McLachlan/Yasutaka Uchiyama.[43]

Al suo esordio a Buenos Aires subisce la prima sconfitta in carriera contro Leonardo Mayer, che vince in due set. Al successivo ATP 500 di Rio de Janeiro sconfigge al primo turno Thomaz Bellucci e al secondo salva un match-point contro Tennys Sandgren, imponendosi al tie-break del terzo set. Nei quarti piega Bedene in tre set e in semifinale cede a Verdasco in due partite. Questi risultati gli permettono di ritornare nella top 20.

A San Paolo batte all'esordio Joao Domingues, nei quarti Guillermo García López e in semifinale il campione uscente Pablo Cuevas per 6-4, 6-2. Il 4 marzo vince per 1-6, 6-1, 6-4 la finale contro il cileno Nicolás Jarry, conquistando il 6º titolo ATP in carriera. Nonostante la sconfitta al turno d'esordio contro Chardy a Indian Wells sale alla 18ª posizione nel ranking. A Miami, dove difende la semifinale dell'anno precedente, perde al terzo turno in due set da Nick Kyrgios.

Nei quarti di finale del Gruppo Mondiale di Coppa Davis disputati a inizio aprile a Genova contro la Francia, sconfigge Chardy in quattro set e viene battuto in doppio in coppia con Bolelli da Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut. La sconfitta subita nel secondo singolare contro Pouille determina l'eliminazione dell'Italia.

Al Masters 1000 di Montecarlo batte al primo turno Ilya Ivashka prima di cedere in due set a Jan-Lennard Struff. Nel torneo di doppio torna in semifinale in coppia con Bolelli; dopo aver eliminato negli ottavi le teste di serie no 1 Łukasz Kubot/Marcelo Melo e nei quarti la coppia Michael Venus/Raven Klaasen, gli italiani si arrendono 6-4, 3-6, 7-10 ai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. Al torneo di Monaco perde in tre set dal connazionale Marco Cecchinato al primo turno. Anche nel Masters 1000 di Madrid esce all'esordio, battuto nuovamente da Leonardo Mayer.

Al primo turno degli Internazionali d'Italia elimina Gaël Monfils, al secondo sconfigge in tre set il no 8 del mondo Dominic Thiem e negli ottavi supera in due set Peter Gojowczyk, raggiungendo per la prima volta i quarti nel torneo romano, dove perde in tre set contro la testa di serie no 1 Nadal. La settimana successiva perde la semifinale di Ginevra contro Gojowczyk, che vendica la sconfitta subita a Roma.

Al Roland Garros supera in tre set Pablo Andújar al primo turno e Elias Ymer al secondo. Nei sedicesimi sconfigge Kyle Edmund in cinque set e negli ottavi di finale, contro il no 4 del mondo Marin Čilić, spreca un match-point nel quarto set, perdendo al quinto dopo quasi 4 ore di gioco.[44] Il risultato gli consente di raggiungere il 15º posto nel ranking. Dopo il torneo parigino si prende una pausa per dolori persistenti al tendine d'Achille.

 
Fabio Fognini a Roland Garros 2018

Rientra nel circuito a Wimbledon e al primo turno sconfigge in rimonta Tarō Daniel in quattro set. Al secondo supera in tre set Simone Bolelli e nel terzo viene eliminato a sorpresa da Veselý, che si impone in quattro set. Al successivo torneo di Båstad supera nei primi turni Mikael Ymer e Federico Delbonis. In semifinale sconfigge in tre set Fernando Verdasco e il 22 luglio si aggiudica il suo 7º titolo ATP superando in finale per 6-3, 3-6, 6-1 Richard Gasquet. Sempre a Båstad perde in due set la finale del doppio in coppia con Bolelli contro le teste di serie no 2 Peralta/Zeballos. Allo Swiss Open di Gstaad viene sconfitto in tre set all'esordio da Jürgen Zopp.

Nel torneo di Los Cabos beneficia di un bye e supera negli ottavi Quentin Halys per 2-6, 6-4, 6-0, nei quarti Yoshihito Nishioka per 6-2, 6-2 e in semifinale Cameron Norrie per 6-4, 6-2. Alla sua prima finale ATP su cemento outdoor sconfigge per 6-4, 6-2 il no 4 del mondo Juan Martín del Potro, conquistando l’ottavo titolo ATP, il primo su una superficie diversa dalla terra rossa. Battendo per la quinta volta in carriera un top 5, diventa il terzo italiano nell'era Open a conquistare tre titoli in un solo anno.

Alla Rogers Cup di Toronto supera al primo turno Steve Johnson in due set e al secondo viene sconfitto in due partite da Denis Shapovalov. Dà forfait al successivo Masters 1000 di Cincinnati e si ripresenta agli US Open, dove al primo turno sconfigge in rimonta la wild-card Michael Mmoh e al secondo perde da John Millman in quattro set.

A San Pietroburgo perde in due set all'esordio contro Martin Kližan. Nello stesso torneo conquista il suo quinto titolo ATP di doppio in coppia con Matteo Berrettini, superando in finale per 7-6, 7-6 la coppia Roman Jebavý/Matwé Middelkoop. La trasferta asiatica ha inizio subito dopo a Chengdu, dove beneficia di un bye al primo turno, supera quindi in due set nel secondo turno Ruben Bemelmans e nei quarti Matthew Ebden. In semifinale si impone su Taylor Fritz per 6-7, 6-0, 6-3 e in finale si arrende a Bernard Tomić con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-7. A Pechino supera al primo turno Radu Albot, al secondo Andrej Rublëv e ai quarti Márton Fucsovics. Una distorsione alla caviglia rimediata nell'ultimo game dei quarti lo costringe a rinunciare alla semifinale.

Ritorna all'attività dopo due settimane a Stoccolma, dove all'esordio batte in due set Lucas Lacko e supera i quarti contro Chung Hyeon, che perde il primo set e si ritira per un problema fisico all'inizio del secondo. In semifinale viene sconfitto in due set da Stefanos Tsitsipas. Nel successivo ATP 500 di Vienna supera al primo incontro Damir Džumhur in due set e nel turno successivo perde contro Fucsovics in tre set. Al Masters 1000 di Parigi Bercy disputa il suo ultimo torneo dell'anno e supera due turni senza giocare grazie al bye all'esordio e al ritiro di Fucsovics.[45] Negli ottavi subisce la quarta sconfitta su altrettante sfide contro il no 3 del mondo Roger Federer, che lo supera in due set. Ai primi di novembre annuncia che dal 2019 Corrado Barazzutti affiancherà Franco Davin alla sua guida tecnica.[46] Conclude il 2018 al 13º posto del ranking.

2019: Anno migliore, vittoria a Montecarlo e top 10Modifica

Fa il debutto stagionale nel torneo di Auckland direttamente agli ottavi e si impone al tie-break del set decisivo su Gojowczyk. Nei quarti di finale Kohlschreiber gli concede soltanto quattro giochi. Agli Australian Open supera i primi due turni eliminando prima Jaume Munar e poi Leonardo Mayer. Al terzo turno subisce contro Pablo Carreño Busta la sesta sconfitta in altrettante sfide disputate. A fine torneo chiede e ottiene di non essere convocato per la sfida di Coppa Davis in cui l'Italia supererà l'India.[47]

A febbraio raccoglie tre sconfitte consecutive al turno d'esordio nei tornei sudamericani su terra rossa, a Cordoba perde per la prima volta dopo otto vittorie con Aljaž Bedene, a Buenos Aires esce per mano di Jaume Munar e a Rio de Janeiro viene sconfitto dalla wild card Félix Auger-Aliassime. I risultati ottenuti lo relegano alla 17ª posizione del ranking e dopo oltre 3 anni perde il primato tra i tennisti italiani in favore di Cecchinato. Al Masters 1000 di Indian Wells subisce la quarta sconfitta consecutiva, questa volta per mano di Radu Albot. Ritorna alla vittoria al secondo turno del Masters 1000 di Miami e al terzo perde contro Bautista-Agut. Sulla terra rossa di Marrakech viene sconfitto al primo turno da Jiří Veselý.

Il 21 aprile conquista il trofeo più importante in carriera vincendo il torneo di Montecarlo. Al primo turno elimina in tre set Andrej Rublëv dopo essersi trovato in svantaggio per 4-6, 1-4 e palla dell'1-5 per il russo. Grazie al forfait di Gilles Simon accede agli ottavi e batte il nº 3 del mondo Alexander Zverev per 7-6, 6-1. Nei quarti sconfigge in rimonta il nº 13 del ranking Borna Ćorić e in semifinale prevale per 6-4, 6-2 sul nº 2 del mondo Nadal, campione in carica, undici volte vincitore del torneo e reduce da 18 successi consecutivi nel Principato, diventando il quarto tennista in grado di battere il fuoriclasse spagnolo almeno 3 volte sulla terra rossa.[48] In finale trionfa con il punteggio di 6-3, 6-4 su Dušan Lajović malgrado un infortunio subito nelle fasi finali dell'incontro. Cinquantuno anni dopo il trionfo di Nicola Pietrangeli nell'era amatoriale, Fognini è il primo italiano a vincere il torneo di Montecarlo nell’era Open e, dopo gli Internazionali d’Italia 1976 vinti da Adriano Panatta, il secondo italiano ad aggiudicarsi un torneo di livello equivalente a un Masters 1000.[49][50]

L'infortunio subito nella finale contro Lajovic lo spinge a rinunciare ai tornei di Barcellona ed Estoril. Torna alle gare dopo due settimane di sosta e per la prima volta in carriera raggiunge gli ottavi di finale al Masters 1000 di Madrid eliminando Kyle Edmund e John Millman, entrambi in due set. Dopo sette incontri vinti consecutivamente a livello Masters, viene sconfitto in due partite da Dominic Thiem, nº 5 del mondo e reduce dal successo al torneo di Barcellona. La settimana seguente giunge per la quarta volta in carriera agli ottavi di finale degli Internazionali d'Italia, senza perdere un set, eliminando al primo turno Jo-Wilfried Tsonga e nei sedicesimi Radu Albot. L'approdo ai quarti gli viene precluso da Stefanos Tsitsipas che lo sconfigge in due set. Nel ranking ATP sale all’11º posto.

Al Roland Garros è accreditato della testa di serie nº 9 e giunge per la terza volta agli ottavi di finale eliminando, sempre in quattro set, Andreas Seppi, Federico Delbonis e Roberto Bautista Agut. A estrometterlo dal torneo è Alexander Zverev, nº 5 del mondo, che in quattro set vendica la sconfitta subita a Montecarlo.

A fine torneo sale alla 10a posizione della classifica mondiale, diventando il tennista più anziano al mondo (e uno dei quattro italiani) ad aver esordito in top 10[51][52] e l'unico giocatore del proprio paese a essersi classificato tra i primi 10 giocatori del mondo sia in singolare sia in doppio dall'introduzione nel 1973 del sistema di calcolo computerizzato.

Il 14 giugno viene annunciata la sua convocazione con il Team Europa per la terza edizione della Laver Cup.[53]

A Wimbledon giunge per la quinta volta ai sedicesimi di finale eliminando, sempre in cinque set, Frances Tiafoe e Márton Fucsovics. A impedirgli di disputare per la prima volta gli ottavi di finale nel torneo è Tennys Sandgren, da cui viene sconfitto in tre set.

Il 15 luglio si issa alla posizione nº 9 del ranking ATP, la quarta mai raggiunta da un tennista italiano dopo la 4a di Adriano Panatta, la 7a di Corrado Barazzutti e l'8a di Matteo Berrettini.

Un infortunio occorsogli durante il match d'esordio contro Stefano Travaglia lo costringe al ritiro dal 250 di Umago e gli impedisce di difendere i punti conquistati l'anno precedente con la vittoria del torneo di Bastad, facendolo retrocedere al decimo posto della classifica mondiale.

Dopo la finale raggiunta quattro anni prima, torna a disputare l'ATP 500 di Amburgo, dove è testa di serie numero 3 e approda per la terza volta nei quarti di finale del torneo, sconfiggendo nel turno d'esordio il qualificato tedesco Julian Lenz in due set e negli ottavi di finale Rudolf Molleker sempre in due partite. A fermare il suo cammino è Pablo Carreño Busta che, in tre set, lo sconfigge per la settima volta su altrettanti confronti diretti.

Nel torneo di Los Cabos, dove è campione uscente, beneficia di un bye e supera negli ottavi Marcel Granollers in rimonta. Nei quarti di finale si arrende in due set a Taylor Fritz. La sconfitta lo fa uscire dalla top 10 nelle classifiche stilate il 5 agosto, dove si attesta alla posizione numero 11.

Con i quarti di finale ottiene il suo miglior risultato al Masters 1000 di Montréal, dove, accreditato della testa di serie nº 7, beneficia per la prima volta di un bye al primo turno di un torneo di questa categoria. Nei sedicesimi supera in due set il qualificato statunitense Tommy Paul e negli ottavi, sempre in due partite, elimina Adrian Mannarino. L'accesso in semifinale gli viene precluso da Rafael Nadal, nº 2 del mondo, campione in carica e futuro vincitore del torneo, dal quale viene superato in rimonta anche a causa di un fastidio avvertito al piede destro, che lo costringerà a rinunciare al torneo di Cincinnati. Torna in campo nel Masters 1000 di Montréal dove raggiunge per la prima volta i quarti di finale grazie ai successi in due set sul qualificato americano Tommy Paul e su Adrian Mannarino. A impedirgli l'approdo in semifinale è il no 2 del mondo Rafael Nadal dal quale viene sconfitto in rimonta. Agli US Open raccoglie per mano di Reilly Opelka la sesta sconfitta al primo turno su 12 partecipazioni.

Il 20 settembre diventa il primo tennista italiano a disputare un incontro di Laver Cup, nel quale viene sconfitto in due set da Jack Sock.

Nel 500 di Pechino, dove difendeva la semifinale raggiunta nell'edizione precedente, si ferma ai quarti di finale sconfitto in due set da Karen Chačanov, dopo aver eliminato al primo turno Michail Kukuškin in tre set e negli ottavi Andrej Rublëv in due. Torna dopo un anno di assenza al Masters 1000 di Shanghai dove diventa il primo tennista italiano a raggiungere i quarti di finale del torneo, eliminando al primo turno Sam Querrey in due set e nei sedicesimi l'ex no 1 del mondo Andy Murray, in tre partite. Negli ottavi vendica in due set la sconfitta subita a Pechino da Karen Chačanov, numero 9 del mondo.

Chiude la stagione alla posizione numero 12 della classifica ATP, la quarta migliore con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (7)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 14 luglio 2013   Mercedes Cup, Stoccarda Terra rossa   Philipp Kohlschreiber 5-7, 6-4, 6-4
2. 21 luglio 2013   Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa   Federico Delbonis 4-6, 7-6(8), 6-2
3. 9 febbraio 2014   VTR Open, Viña del Mar Terra rossa   Leonardo Mayer 6-2, 6-4
4. 24 luglio 2016   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Andrej Martin 6-4, 6-1
5. 30 luglio 2017   J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa   Yannick Hanfmann 6-4, 7-5
6. 4 marzo 2018   Brasil Open, San Paolo Terra rossa (i)   Nicolás Jarry 1-6, 6-1, 6-4
7. 22 luglio 2018   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Richard Gasquet 6-3, 3-6, 6-1
8. 4 agosto 2018   Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento   Juan Martin Del Potro 6-4, 6-2
9. 21 aprile 2019   Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa   Dušan Lajović 6-3, 6-4

Sconfitte (10)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (2)
ATP World Tour 250 (8)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 aprile 2012   BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra rossa   Gilles Simon 4-6, 3-6
2. 23 settembre 2012   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Martin Kližan 2-6, 3-6
3. 28 luglio 2013   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Tommy Robredo 0-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014   Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa   David Ferrer 4-6, 3-6
5. 4 maggio 2014   BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa   Martin Kližan 6-2, 1-6, 2-6
6. 22 febbraio 2015   Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa   David Ferrer 2-6, 3-6
7. 2 agosto 2015   Bet-at-home Open, Amburgo Terra rossa   Rafael Nadal 5-7, 5-7
8. 23 ottobre 2016   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Pablo Carreño Busta 6-4, 3-6, 2-6
9. 24 settembre 2017   St. Petersburg Open, San Pietroburgo (2) Cemento (i)   Damir Džumhur 6-3, 4-6, 2-6
10. 30 settembre 2018   Chengdu Open, Chengdu Cemento   Bernard Tomić 1-6, 6-3, 6(7)-7

DoppioModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2011   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Simone Bolelli   Marin Čilić
  Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
2. 24 febbraio 2013   Copa Claro, Buenos Aires Terra rossa   Simone Bolelli   Nicholas Monroe
  Simon Stadler
6-3, 6-2
3. 31 gennaio 2015   Australian Open, Melbourne Cemento   Simone Bolelli   Pierre-Hugues Herbert
  Nicolas Mahut
6-4, 6-4
4. 2 ottobre 2016   Shenzhen Open, Shenzhen Cemento   Robert Lindstedt   Oliver Marach
  Fabrice Martin
7-6(4), 6-3
5. 23 settembre 2018   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Matteo Berrettini   Roman Jebavý
  Matwé Middelkoop
7-6(6), 7-6(4)

Sconfitte (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP World Tour 500 (3)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 luglio 2008   Croatia Open Umag, Umago Terra rossa   Carlos Berlocq   Michal Mertiňák
  Petr Pála
6-2, 3-6, [5-10]
2. 26 febbraio 2010   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra rossa   Potito Starace   Łukasz Kubot
  Oliver Marach
0-6, 0-6
3. 14 aprile 2012   Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra rossa   Daniele Bracciali   Dustin Brown
  Paul Hanley
5-7, 3-6
4. 2 marzo 2013   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Terra rossa   Simone Bolelli   Łukasz Kubot
  David Marrero
5-7, 2-6
5. 6 ottobre 2013   China Open, Pechino Cemento   Andreas Seppi   Maks Mirny
  Horia Tecău
4-6, 2-6
6. 21 marzo 2015   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Simone Bolelli   Jack Sock
  Vasek Pospisil
4-6, 7-6(3), [7-10]
7. 19 aprile 2015   Monte Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa   Simone Bolelli   Bob Bryan
  Mike Bryan
6(3)-7, 1-6
8. 18 ottobre 2015   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento   Simone Bolelli   Marcelo Melo
  Raven Klaasen
3-6, 3-6
9. 22 luglio 2018   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Simone Bolelli   Julio Peralta
  Horacio Zeballos
3-6, 4-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (9)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (6)
Futures (3)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 31 gennaio 2005   Spain Murcia Futures, Murcia Terra rossa   Mario Radić 2-6, 7-5, 6-0
2. 18 aprile 2005   TC Bergamo "Memorial Santi", Bergamo Terra rossa   Marco Mirnegg 2-6, 6-3, 6-4
3. 3 marzo 2006   Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra rossa   Andrea Arnaboldi 6-3, 6-3
4. 6 luglio 2008   Sporting Challenger, Torino Terra rossa   Diego Junqueira 6-4, 6-1
5. 7 settembre 2008   Genoa Open Challenger, Genova Terra rossa   Gianluca Naso 6-4, 6-3
6. 12 luglio 2009   Carisap Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra rossa   Cristian Villagrán 6(5)-7, 7-6(2), 6-0
7. 12 settembre 2010   Genoa Open Challenger, Genova Terra rossa   Potito Starace 6-4, 6-1
8. 3 ottobre 2010   Tennislife Cup, Napoli Terra rossa   Boris Pašanski 6-4, 4-2 rit.
9. 24 ottobre 2010   Copa Petrobras Santiago, Santiago del Cile Terra rossa   Paul Capdeville 6-2, 7-6(2)
Sconfitte (4)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (1)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 7 marzo 2005   Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra rossa   Adrian Ungur 5-7, 6-1, 1-6
2. 22 gennaio 2007   Challenger Providencia - Copa Kia, Santiago Terra rossa   Martín Vassallo Argüello 6-1, 5-7, 4-6
3. 14 maggio 2007   Sanremo Tennis Cup, Sanremo Terra rossa   Francesco Aldi 5-7, 7-6(4), 4-6
4. 4 giugno 2007   Schickedanz Open, Fürth Terra rossa   Peter Luczak 6-4, 2-6, 2-6

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 17 ottobre 2010   Copa Petrobras Paraguay, Asunción Terra rossa   Paolo Lorenzi   Carlos Berlocq
  Brian Dabul
6-3, 6-4
Sconfitte (2)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 aprile 2006   Tennis Napoli Cup, Napoli Terra rossa   Simone Bolelli   Tomáš Cibulec
  Łukasz Kubot
5-7, 6-4, [7-10]
2. 11 giugno 2007   Schickedanz Open, Fürth Terra rossa   Frederico Gil   Bruno Echagaray
  André Ghem
6(1)-7, 6-4, [11-13]

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

Aggiornato a fine Monte Carlo Rolex Masters 2019

Tornei 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S V%
Tornei Grande Slam
  Australian Open A A Q1 1T 2T 1T 1T 1T 1T 4T 1T 1T 2T 4T 3T 0 / 12 10–12 45,45%
  Roland Garros A A 1T A 1T 3T QF 3T 3T 3T 2T 1T 3T 4T 4T 0 / 11 21–12 64%
  Wimbledon A A A 1T 2T 3T A 2T 1T 3T 2T 2T 3T 3T 3T 0 / 11 14–11 56%
  US Open A Q1 Q3 1T 1T 1T 2T 3T 1T 2T 4T 2T 1T 2T 1T 0 / 11 9–11 45%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–3 2–4 4–4 5–2 5–4 2–4 8–4 5–4 2–4 5–4 9–4 7-3 0 / 45 54–45 55%
Nazionale
  Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato 1T Non disputato 3T Non disputato 0 / 2 2–2 50%
  Coppa Davis A A A Z1 PO 1T PO PO QF SF 1T QF QF QF 0 / 7 21–8 72%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 3–0 2–1 3–0 1–1 1–1 4–2 2–1 3–2 1–0 3–1 0 / 9 23–10 70%
ATP World Tour Masters 1000
  Indian Wells A A Q2 2T 1T 2T 1T A 2T 4T 2T A 3T 2T 2T 0 / 10 7–10 41%
  Miami A A A A Q1 1T 1T A 3T 4T 2T A SF 3T 3T 0 / 8 10–8 56%
  Monte Carlo A A Q1 A 3T 1T 2T 2T SF 3T 2T 1T 1T 2T V 1 / 11 17–10 63%
  Madrid A A A 1T 2T 1T Q1 1T 1T 1T 2T 2T 2T 1T 3T 0 / 11 6–11 35%
  Roma Q1 1T Q2 A 2T 1T 1T 2T 2T 1T 3T 1T 3T QF 3T 0 / 11 12–12 48%
  Montréal/Toronto A A 3T A A 2T 1T 2T 2T 2T 1T 2T A 2T QF 0 / 10 10–10 50%
  Cincinnati A A A A A Q2 2T 1T 1T QF 1T 1T 2T A A 0 / 7 5–7 42%
  Shanghai Non disputato 2T A 1T 1T 3T 1T 2T 2T 3T A QF 0 / 8 7–8 47%
  Parigi A A A A A 2T 1T Q2 2T 2T 1T 1T A 3T 2T 0 / 7 1–7 14%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–2 5–5 3–7 2–8 3–6 10–9 10–9 5–9 3–7 13–7 6–7 12-5 1 / 83 75–83 47%
Statistiche Carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera
Titoli / Finali 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 0 0 / 2 2 / 3 1 / 3 0 / 2 1 / 2 1 / 2 3 / 4 1 / 1 9 / 19
Totale V–S 0–1 2–5 5–7 16–18 20–26 16–26 25–27 22–24 42–27 40–26 32–26 26–23 36–23 46–22 23-16 54.17%
Ranking fine anno 305 247 95 88 54 55 48 45 16 20 21 49 27 13 12
  • Note – Il Roland Garros 2011 conta come 4 vittorie, 0 sconfitte. Novak Djokovic ha ricevuto un walkover nei quarti di finale, dopo che Fognini si è ritirato a causa di un problema muscolare,[54] non conta come una sconfitta di Fognini (o vittoria di Djokovic).

Vittorie contro giocatori Top 10Modifica

Anno 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Totale
Vittorie 0 0 0 0 0 1 0 0 2 1 3 0 3 2 3 15
# Giocatore Rank Evento Superficie Turno Punteggio
2010
1.   Fernando Verdasco 9   Wimbledon, Londra Erba 1T 7–69, 6–2, 66–7, 6–4
2013
2.   Tomáš Berdych 6   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 6–4, 6–2
3.   Richard Gasquet 9   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra QF 7–60, 6–2
2014
4.   Andy Murray 8   Coppa Davis, Napoli Terra RR 6–3, 6–3, 6–4
2015
5.   Rafael Nadal 3   Rio Open, Rio de Janeiro Terra SF 1–6, 6–2, 7–5
6.   Rafael Nadal 4   Torneo Godó, Barcellona Terra 3T 6–4, 7–66
7.   Rafael Nadal 8   US Open, New York Cemento 3T 3–6, 4–6, 6–4, 6–3, 6–4
2017
8.   Jo-Wilfried Tsonga 8   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 7–64, 3–6, 6–4
9.   Kei Nishikori 4   Miami Open, Miami Cemento QF 6–4, 6–2
10.   Andy Murray 1   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–2, 6-4
2018
11.   Dominic Thiem 8   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra 2T 6–4, 1–6, 6–3
12.   Juan Martín del Potro 4   Los Cabos Open, Los Cabos Cemento V 6–4, 6–2
2019
13.   Alexander Zverev 3   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 7-6, 6-1
14.   Rafael Nadal 2   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra SF 6-4, 6-2
15.   Karen Khachanov 9   Shanghai Rolex Masters, China Cemento 3T 6-3, 7-5

Guadagni *Modifica

È il tennista ad aver guadagnato la cifra più alta nella storia del tennis italiano[55]

Anno ATP 1000 ATP 500 ATP 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2005 0 0 0 0 2 2 17.668 417
2006 0 0 0 0 1 1 52.110 264
2007 0 0 0 0 0 0 126.405 169
2008 0 0 0 2 0 2 284.518 104
2009 0 0 0 1 0 1 395.679 76
2010 0 0 0 4 0 4 424.469 67
2011 0 0 1 0 0 1 738.884 41
2012 0 0 0 0 0 0 533.149 53
2013 0 1 2 0 0 3 1.216.619 16
2014 0 0 1 0 0 0 912.320 20
2015 0 0 0 0 0 0 2.554.245 21
2016 0 0 1 0 0 1 1.000.475 49
2017 0 0 1 0 0 1 871.644 27
2018 0 0 3 0 0 3 1,926,977 13
2019 1 0 0 0 0 1 2,598,415 12
Carriera 1 1 9 7 3 20 13,718,839 41

*Singolare e doppio sommati

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Fabio Fognini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 aprile 2019.
  2. ^ a b ESCLUSIVA! Confessioni di un padre: FULVIO FOGNINI: Fabio ha perso un anno fondamentale´, in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  3. ^ a b c Costruire un tennista: Fognini è nato così. URL consultato il 2 novembre 2018.
  4. ^ Tennis, Pennetta-Fognini hanno detto "sì": nozze a Ostuni e festa per 200, su gazzetta.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  5. ^ Fiocco azzurro in casa Fognini: è nato Federico!, su ubitennis.com, 19 maggio 2017. URL consultato il 2 giugno 2019.
  6. ^ “Si chiama Federico per ricordare Luzzi”, è nato il figlio di Pennetta e Fognini, su arezzonotizie.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  7. ^ a b Da Arma di Taggia a Montecarlo, la strada di Fognini verso il trionfo, su gazzetta.it. URL consultato il 24 aprile 2019.
  8. ^ Fabio Fognini: "Molte volte non capisco che devo giocare con quello che ho", in Tennis World Italia. URL consultato il 2 novembre 2018.
  9. ^ (EN) Leonardo Caperchi, in ATP World Tour. URL consultato il 2 novembre 2018.
  10. ^ Torneo Avvenire - Under calienti (PDF), su torneoavvenire.it.
  11. ^ Luglio 2003: quando abbiamo scoperto Fabio Fognini. URL consultato il 2 novembre 2018.
  12. ^ Promosso tra i grandi, in Eurosport, 26 settembre 2005. URL consultato l'8 novembre 2018.
  13. ^ Davis Cup - Draws & Results, su www.daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  14. ^ IL GINOCCHIO DI FABIO | Tennis.it, in Tennis.it, 31 ottobre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  15. ^ (EN) Davis Cup - Italy 4:1 Slovakia, su daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  16. ^ (EN) Davis Cup - Italy 2:3 Switzerland, su daviscup.com. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  17. ^ (EN) Davis Cup - Sweden 3-2 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 1º novembre 2018.
  18. ^ Oscar Serrano non è più l´allenatore di Fabio Fognini, su tennisworlditalia.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  19. ^ Wimbledon: Fognini si ritira, in raisport.rai.it, 20 giugno 2011. URL consultato il 20 giugno 201 1.
  20. ^ (EN) Davis Cup - Italy 5:0 Slovenia, su daviscup.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  21. ^ (EN) Davis Cup - Chile 1:4 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 2 novembre 2018.
  22. ^ Matteo Veneri, Josè Perlas è il nuovo coach di Fabio Fognini, su tennisteen.it, 10 novembre 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  23. ^ Fognini, buona la prima. URL consultato il 2 novembre 2018.
  24. ^ (EN) Davis Cup - Italy 3:2 Croatia, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  25. ^ (EN) Davis Cup - Canada 3:1 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  26. ^ Fognini vince a Stoccarda, è il suo primo titolo Atp, su rainews24.it.
  27. ^ Davis Cup - Argentina 1:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  28. ^ Gianni Valenti, Tennis, Fognini ora è il nostro campione: ha superato l'esame di maturità, in La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2014. URL consultato il 14 aprile 2014.
  29. ^ Tennis. Fognini perde la testa e il match, su gazzetta.it. URL consultato il 17 aprile 2014.
  30. ^ Andrea Tundo, Fognini insulta il suo avversario serbo: “Sei uno zingaro di merda”. Poi si scusa., Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2014.
  31. ^ Andrea Tundo, Tennis, Cincinnati: Fognini fa un solo game con Raonic, su gazzetta.it, 15 agosto 2014. URL consultato il 16 agosto 2014.
  32. ^ Davis Cup - Switzerland 3:2 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  33. ^ (EN) Davis Cup - Russia 1:4 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 4 novembre 2018.
  34. ^ Terminata la vacanza caprese dei futuri sposi Fognini-Pennetta. URL consultato il 4 novembre 2018.
  35. ^ Fabio Fognini, su ultimatetennisstatistics.com. URL consultato il 5 novembre 2018.
  36. ^ Federica Cocchi, Tennis: Davin maestro di Del Potro il nuovo coach di Fognini, su gazzetta.it, 29 novembre 2016. URL consultato il 29 marzo 2017.
  37. ^ Davis Cup - Argentina 2:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 5 novembre 2018.
  38. ^ Tennis, Fognini riscrive la storia. È in semifinale a Miami, su repubblica.it, 29 marzo 2017. URL consultato il 31 marzo 2017.
  39. ^ RANKING ATP 03/04/2017: La scalata di Roger Federer: ora è numero 4 del mondo!, su tennisworlditalia.com. URL consultato l'11 aprile 2017.
  40. ^ Tennis, è nato Federico Fognini: da Flavia e Fabio omaggio a Luzzi, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 10 novembre 2018.
  41. ^ La Gazzetta dello Sport, http://www.gazzetta.it/Tennis/02-09-2017/tennis-us-open-insulti-giudice-sedia-multa-24-mila-dollari-fognini-220276890813.shtml. URL consultato il 4 settembre 2017.
  42. ^ Tennis, Fognini si scusa in tv: "Ho pianto, io non sono così", su gazzetta.it, 5 settembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
  43. ^ Davis Cup - Japan 1:3 Italy, su daviscup.com. URL consultato il 7 novembre 2018.
  44. ^ Tennis, Parigi, ottavi: Fognini rimonta Cilic ma cede al 5°: “Non ho rimpianti”, su gazzetta.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  45. ^ Masters 1000 Parigi Bercy: Fabio Fognini vola agli ottavi, Fucsovics ritirato. URL consultato il 31 ottobre 2018.
  46. ^ Corrado Barazzutti entra nello staff di Fabio Fognini, su tenniscircus.com. URL consultato il 21 aprile 2019.
  47. ^ Tennis, coppa Davis: Fognini salta India-Italia, su Repubblica.it, 22 gennaio 2019. URL consultato il 4 febbraio 2019.
  48. ^ (EN) Final For Fabio!, su montecarlotennismasters.com, aprile 2019. URL consultato il 2 giugno 2019.
  49. ^ Marco Letizia, Infinito Fognini, trionfa a Montecarlo con la gamba fasciata e tanta classe, su corriere.it, 21 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  50. ^ Fognini succede a Pietrangeli, su montecarlotennismasters.com. URL consultato il 25 aprile 2019.
  51. ^ Fognini ringrazia Federer e vola nella top 10: primo azzurro in 40 anni, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 4 giugno 2019.
  52. ^ Fabio Fognini è il tennista più anziano a fare esordio in top ten, su livetennis.it. URL consultato l'11 giugno 2019.
  53. ^ Fabio Fognini giocherà la Laver Cup, su www.livetennis.it. URL consultato il 14 giugno 2019.
  54. ^ Piers Newbery, French Open: Djokovic into semis after Fognini withdraws, BBC Sport – Tennis, 30 maggio 2011. URL consultato il 14 giugno 2018.
  55. ^ Classifica dei premi in danaro di tutti i tempi (PDF), su protennislive.com.
  56. ^ Collari d'oro 2015, su coni.it. URL consultato il 27 dicembre 2018.

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