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Fabrizio I Colonna

membro della famiglia principesca romana dei Colonna
(Reindirizzamento da Fabrizio Colonna)

«Il Colonna, che, pur cadetto, divenne uno dei membri più importanti della sua potente famiglia, anche se non riuscì a compiere alcuna impresa bellica veramente considerevole, seppe dare il suo apporto alla tattica se non alla strategia dell'epoca e fu considerato uno dei maggiori capitani del suo tempo.»

(Franca Petrucci, Colonna, Fabrizio, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 27, 1982)
Heraldic Crown of Spanish Dukes (Variant 1).svg
Fabrizio I Colonna
Фабрицио Колонна.jpg
Stampa del Duca Fabrizio I Colonna
Duca di Paliano Marchese di Manoppello
Viceré degli Abruzzi
Stemma
In carica 1519 –
15 marzo 1520
Predecessore nessuno
Erede Federico Colonna
Successore Ascanio I Colonna
Trattamento Don
Onorificenze Gran Contestabile del Regno di Napoli
Altri titoli

Marchese d’Atessa Conte di Tagliacozzo Barone di Carsoli Barone di Val Roveto Barone di Covaro Signore di Genazzano Signore di Anticoli Signore di Arnara Signore di Collepardo Signore di Falvaterra Signore di Giuliano Signore di Morulo Signore di Piglio Signore di Pofi Signore di Rocca di Cave Signore di Rocca di Papa Signore di Riofreddo Signore di Roviano Signore di Castro Signore di Nemi Signore di Ripi Signore di Giuliano Signore di Civita Lavinia

Nascita Roma, 1460
Morte Aversa, 15 marzo 1520
Sepoltura Paliano
Dinastia Colonna
Padre Odoardo Colonna
Madre Covella Celano
Consorte Agnese di Montefeltro
Figli Vittoria Colonna
Federico Colonna
Ascanio I Colonna
Ferdinando Colonna
Camillo Colonna
Marcello Colonna
Sciarra Colonna
Beatrice Colonna
Religione Cattolicesimo
Motto Samnitico non Capitur Auro[1]
Fabrizio I Colonna
Palazzo colonna, giardini, prospetto verso il palazzo, fabrizio colonna.jpg
Statua del Duca Fabrizio I Colonna nei Giardini di Palazzo Colonna
NascitaRoma, 1460
MorteAversa, 1520
Luogo di sepolturaPaliano
Dati militari
Paese servitoBandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Flag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
Flag of Île-de-France.svg Regno di Francia
Siñal d'Aragón.svg Regno d'Aragona
Flag of Most Serene Republic of Venice.svg Repubblica di Venezia
Forza armata Esercito Reale Francese
Anni di servizio1481-1516
Grado
FeriteÈ ferito ad una coscia da una freccia durante l'assedio al castello di Nemi
Guerre
Campagnecontro i Turchi (1480), gli Orsini, i Francesi (1503) e i Ferraresi (1512)
Battaglie
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Fabrizio I Colonna (Roma, 1450/1460 circa – Aversa, 15 marzo 1520) è stato un condottiero, capitano di ventura, viceré e gran connestabile italiano. Fu il primo duca di Paliano, marchese di Atessa, conte di Albe, Manoppello e Tagliacozzo, barone di Civitella Roveto e signore di Afragola, Anticoli, Arnara, Avezzano, Capranica, Carsoli, Casamassima, Collepardo, Controguerra, Falvaterra, Genazzano, Giuliano di Roma, Marino, Morolo, Piglio, Pofi, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Supino, Turi, Vallecorsa e Vico.

BiografiaModifica

Nacque nel 1460 a Roma Figlio di Odoardo Colonna conte di Albe e di Celano e I Duca dei Marsi e di Filippa Conti, e sin da Giovane venne Destinato alla Carriera Ecclesiastica ma Egli rifiutò per Apprendere il Mestiere delle Armi, e nel 1465 Mori il Padre Odoardo Colonna e gli venne Riconosciuto dal re d’Aragona Ferdinando II d'Aragona per se e per i suoi Fratelli il Ducato di Marsi, e nel 1481 fuggi di Casa per militare sotto le armi del Regno di Napoli nella Battaglia di Otranto. E nel 1483 si trovo in spagna a Alba de Tormes mentre il Fratello Lorenzo Oddone Colonna fu Sollecitato a Cedere la Contea di Tagliacozzo al Pontefice Papa Sisto IV che secondo alcune Stipulazioni Segrete con gli Aragonesi Doveva Consegnarsi agli Orsini, e allora le trattative vennero annullate perché in Fabrizio venne Acceso l ‘Antico Odio verso il Casato degli Orsini. Ma il 12 agosto 1484 mori il Pontefice Papa Sisto IV e il 29 agosto 1484 venne Eletto il Cardinal Giovanni Battista Cybo con il Nome di Papa Innocenzo VIII il quale Assicuro alla Famiglia Colonna Giorni meno Duri.

Attività MilitareModifica

Nel 1485 Scoppiò la Guerra de Baroni nel Regno di Napoli il quale Fabrizio Militò Contro la Real Casa Aragonese che s’Appoggiò alla Fazione Contraria Agli Orsini, e nel 1486 venne Stabilita una breve pace tra le due Casate sino al 1492 in cui l’11 agosto dello stesso allo venne Eletto il Cardinale Spagnolo Roderic Llançol de Borja con il Nome di Papa Alessandro VI in quale non vi fu fatta Importanza ma ben presto vi furono alcune Problemi tra le due Casate. E nel 1493 Corroborò le sue Ragione Con il Creare un’Alleanza Con il Duca di Milano Ludovico Sforza e con i Veneziani,e l’anni successivo E' informato dal cardinale Ascanio Maria Sforza Visconti e dal cugino Prospero Colonna, che il cardinale Giuliano della Rovere è fuggito per mare in Francia a seguito delle minacce del papa: il prelato conferma ai 2 Colonna l'incarico di provvedere alla difesa di Ostia. Nonostante ciò Fabrizio Colonna passa al servizio del pontefice Alessandro VI. e in seguito alle Minacce del Pontefice alla sua famiglia decise di Militare Sotto la Bandiera del Regno di Francia agli stipendi del re Carlo VIII di Francia il quale si distinse il 6 luglio 1495 alla Battaglia di Fornovo ove la vittoria fu aggiudicata al esercito francese, e allora egli pero continuo a Svolgere delle Spedizioni Militari sia nei suoi Territori Contro gli Orsini, Sia Contro lo Stato Pontificio, e e in seguito venne Stimolato a Cambiar Partito dopo la Capitolazione di Gilberto di Borbone-Montpensier e al Ritorno degli Aragonesi al Trono di Napoli Fabrizio venne Invitato a Presenziare all’incoronazione aCapua di Ferdinando II di Napoli nel 1497. E nello stesso Anni decise di Prestare Giramento di Servizio al Pontefice Papa Alessandro VI il quale si erano Accordati per Fronteggiare il Casato degli Orsini, e nello stesso Milito Sotto gli Ordini del Duca Cesare Borgia alla Battaglia di Soriano ove vennero Sconfitti. E poi venne Firmata una Pace tra la famiglia orsini e i Colonna, e l’Anno Successivo Fabrizio Combatte a Monticelli ove Sconfisse di nuovo gli orsini,ma le due Famiglie Accortesi delle Segrete Mire del Pontefice decisero di Riconciliarsi a Loro Propria Difesa. Nel 1499 il re Luigi XII di Francia s’impadroni del Ducato di Milano, Spogliandone gli Sforza e spedi d’obigny alla Conquista del Regno di Napoli e in quel Giorno il Pontefice Papa Alessandro VI Divento Alleato di Luigi XII di Francia e di Ferdinando il Cattolico il quale alla fine dei conflitti il regno napoletano venisse suddiviso tra i due sovrani, ma tali notizie si manifestarono all inizio della guerra, e ben organizzata fu la difesa di fabrizio a Capua ma purtroppo vi entrarono i francesi guidati dal Valentino a Tradimento. E nel 1501 il papa decreto una bolla di Scomunica nei Confronti della famiglia colonna, e venne spodestati di tutti i loro territori e domini, e allora Fabrizio nello stesso Anno si Ritiro a Cosenza per Incontrare il Viceré di Napoli Gonzalo Fernández de Córdoba che era Comandante dell’Esercito Spagnolo, e Giache gli Aragonesi si furono ritirati nel Regno di Francia. Ma ben presto l alleanza tra i francesi e gli spagnolo fu infranta, e Fabrizio si distinse nella Battaglia di Cerignola, e mentre il Vicerè di Napoli si Impadroni della Città Napoli egli perpetrava in Abruzzo per liberarlo dai Francesi e Recupera i domini di alba e Tagliacozzo e nell’agosto dello stesso Anno Assieme al Cugino Prospero Colonna Accompagnarono a Ischia il re di napoli Federico I di Napoli quando questi vi si trasferì, prima di abbandonare definitivamente il Regno per il suo esilio nel Regno di Francia. E queste vittorie spagnole sui francesi furono per il pontefice Papa Alessandro VI una grande Sconfitta che in qualche modo il dolore di tale notizia gli Accorcio la vità e mori il 18 agosto 1503,e dopo la morte del pontefice il conclave decreto che la famiglia borgia dovesse essere allontanata dalla Città e con esso anche tutti i suoi Sostenitori, e venne anche deciso di rimandare in spagna il duca Valentino e tutti i territori tolti alle altre famiglie che furono rubate dalla corte pontificia sotto i borgia, vennero restituiti alle legittime casate, e fra questi vi era anche la famiglia Colonna. E alcuni anni dopo quando venne eletto al soglio pontifico il Cardinale Giuliano della Rovere con il nome di Papa Giulio II, cominciarono alcuni rapporti di amicizia tra la santa sede e la famiglia Colonna, e quest’Alleanza venne anche sugellata con il matrimonio tra Marcantonio I Colonna e la nipote del pontefice Lucrezia gara Della Rovere,e cosi anche per la politica Bellicosa del nuovo pontefice nacque la Guerra della Lega di Cambrai contro i Veneziani, il quale Fabrizio vi si mise al Servizio, e i rapporti tra lui e il nuovo pontefice Papa Giulio II divennero molto stretti Tant'è che nel luglio dello stesso Anno viene invitato a cena dallo stesso pontefice con il Cucino prospero. Man in Novembre per i servigi resi a Ferdinando il Cattolico viene Investiti di 35 Feudi Confiscati al Duca Andrea Matteo III Acquaviva , e inoltre il quel periodo è sempre ospite del pontefice il quale spera di utilizzarlo ai Danni di Bartolomeo d'Alviano, e l’Anno Successivo gli Fabrizio impedisce d’Alviano che avendo lasciato la protezione Spagnola si stava dirigendo a Rieti. Il 7 maggio 1507 riceve da Ferdinando il Cattolico la pensione di 6,000 ducati Annui gia Concessagli da Federico I di Napoli, ed è anche Investito del Marchesato d’Atessa, e il 10 dicembre 1508 dopo la lega dei cambrai viene Fabrizio viene Contattato dai Veneziani per prestare i suoi servigi alla serenissima Repubblica, ma egli Decise infine di Declinare l’Offerta per Rimare fedele alla Spagna, e l’Anno Successivo Recupera per conto degli spagnoli le città del litorale adriatico cadute nelle mani dei veneziani nel 1495. e il 10 ottobre 1510 quando i Francesi tentarono di prendersi la Città di Bologna, Fabrizio al Comando di 300 Soldati Spagnolo Riuscì a farli desistere, e nel Dicembre dello stesso Anno Prese Parte all’ Assedio della Mirandola (1510) ma l’Azione Militare è è caratterizzata da disordini nel campo e da forti ritardi per cui il Pontefice , spazientito della Situzione sostitusce lui e il Francesco Maria I Della Rovere con Chiappino e dal Conte Vitello Vitelli nella conduzione delle artiglierie, ma durante i Comabattimenti si ferma a Finale Emilia per una riunione con il pontefice e suo nipote per discutere delle prossime mosse, e in seguito viene Deciso di ripiegare dietro il Panaro a causa dell'avvicinarsi di Carlo II d'Amboise e di Gian Giacomo Trivulzio, ma I veneziani accusano apertamente il Duca di Paliano per la sua tattica attendista, e Si rifiuta di ostacolare i francesi nell' attraversamento del Secchia, e Soccorre a Bodone il Nipote Marcantonio I Colonna nel Combattimento Contro il Trivulzio. Il 5 ottobre 1511 viene Nominato dal Pontefice Governatore Generale delle milizie della Chiesa, ed è alle Dipendenze del vicerè Raimondo Folch de Cardona. E l’Anno Successivo Assieme al Nipote Marcantonio I Colonna e al cugino Prospero Colonna Partecipa alla Battaglia di Ravenna, il quale egli stesso ha Ha il comando dell'avanguardia costituita di 670 lance Pontificie,e durante i Combattimenti Fabrizio propone di attaccare i francesi al momento del loro passaggio del fiume; il suo suggerimento non è accolto. I collegati, data la loro inferiorità numerica di circa un terzo, propendono di tenersi sulla difensiva salvo a contrattaccare al momento opportuno. Ed ha Contrasti con Pietro Navarro per quanto riguarda la conduzione del Combattimento, ma tutte le lor iniziative si dimostrano presto fallimentari e alla fine delle ostilità Fabrizio è fatto prigioniero dal Duca Alfonso I d'Este il quale in seguito divenne anche suo grande Amico, e per ricambiare un favore di cortesia, con il Duca di Mantova Francesco II Gonzaga e Ferdinando il Cattolico un salvacondotto a favore del duca di Ferrara per trattare la pace con in Pontefice, e quando fu liberato si reco a Roma per discutere con il Pontefice per quando riguardava le sorti del Ducato di Paliano il quale dovette subire le ire del Pontefice, e cosi su consiglio del nipote marcantonio decise di fuggire da Roma. In segutio dopo la morte del Pontefice Papa Giulio II,Fabrizio si offre agli stipendi dei Veneziani e si reca a [[Roma per Presenziare all’Incoronazione di Papa Leone X il quale succesivamente gli vengono perdonate tutte le colpe che in passato gli vennero Date e poi venne nominato dallo stesso pontefice Conte di Tagliacozzo e nel 1515 dopo la morte di Gonzalo Fernández de Córdoba viene Nominato Gran Contestabile e rifiuta gli stipendi del potnefice per guidare le armate pontificie contro i francesi. e il 15 giugno 1516 si Reca a Bruxelles dove Venne Nominato dell’Imperatore Carlo V d'Asburgo Gran Contestabile del Regno di Napoli Carica che divenne Ereditaria nella Famiglia. Mori a Aversa il 15 marzo 1520.

Matrimonio e FigliModifica

Fabrizio Colonna Sposò nel 1488 la Duchessa Agnese di Montefeltro figlia del duca Federico da Montefeltro e di Battista Sforza, il quale la Coppia Ebbe i Seguenti Figli:

AscendenzaModifica

Fabrizio I Colonna Padre:
Odoardo Colonna
Nonno paterno:
Lorenzo Onofrio Colonna
Bisnonno paterno:
Agapito Colonna
Trisnonno paterno:
Pietro Colonna
Trisnonna paterna:
Letizia Conti
Bisnonna paterna:
Caterina Conti
Trisnonno paterno:
Giovanni Conti
Trisnonna paterna:
?
Nonna paterna:
Sveva Caetani
Bisnonno paterno:
Jacobello Caetani
Trisnonno paterno:
Giacomo Caetani
Trisnonna paterna:
Sveva Sanseverino
Bisnonna paterna:
Roasia d'Evoli
Trisnonno paterno:
Pietro d'Evoli
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Filippa Conti
Nonno materno:
Grato Conti
Bisnonno materno:
Ildebrandino Conti
Trisnonno materno:
Giovanni Conti
Trisnonna materna:
Cecca da Ceccano
Bisnonna materna:
Caterina di Sangro
Trisnonno materno:
Nicola I di Sangro
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
?
Bisnonno materno:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

NoteModifica

Voci correlateModifica

BibliografiaModifica

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Duchi di Paliano, Torino, 1835. ISBN non esistente.
  • Giulio Roscio, Agostino Mascardi, Fabio Leonida, Ottavio Tronsarelli et al., Ritratti et elogii di capitani illvstri, Roma, 1646.

Collegamenti EsterniModifica

Altri progettiModifica

Morti il 15 marzo