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BiografiaModifica

Nato a Roma, ma con una famiglia originaria di Lucera e siciliana[1], diplomato all'Accademia nazionale d'arte drammatica, nel 1993 esordisce in teatro con Elettra diretta da Massimo Castri.

Collabora successivamente con la compagnia greca diretta da Teodoros Terzopoulos, e con i registi Sepe e Malosti. È ideatore e interprete degli spettacoli "I kiss your hands, catalogo semiserio delle lettere di Mozart", "Non fate troppi pettegolezzi- Omaggio a Cesare Pavese", "Le sante corde dei canti", "Attilio Bertolucci e Pierpaolo Pasolini, un'amicizia in versi". Tra il 2004 e il 2010 realizza con Giuseppe Bertolucci il progetto "Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione" (edito anche da Minimum Fax) comprendente i due spettacoli "Na specie de cadavere lunghissimo" (Premio Istryo e Golde graal nel 2005) e "L'ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro" (Premio Ubu 2010 miglio spettacolo dell'anno e miglior attore dell'anno, Premio della critica e Premio maschere d'oro del teatro).

Nel 2012 registra integralmente la lettura del libro di Gadda "Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana" (Emons Audiolibri). Nel 2014 sempre per Emons registra la lettura integrale di Ragazzi di vita di Pierpaolo Pasolini. Nel 2014 è in scena con Lo Straniero, un'intervista impossibile, tratto dal romanzo L'Étranger di Albert Camus. Nel 2015 con il Reading spettacolo Ragazzi di vita. Nel 2015 è fra i protagonisti di Lehman Trilogy di Stefano Massini, ultima regia di Luca Ronconi per il Piccolo Teatro di Milano. Nel 2016 vince il premio Le Maschere del teatro italiano come miglior attore in un monologo (Lo Straniero di Albert Camus).

In cinema esordisce nel 1996 con la commedia La bruttina stagionata, regia di Anna Di Francisca. Fra gli altri suoi lavori per il cinema e la televisione: Vite in sospeso, regia di Marco Turco, Così ridevano, regia di Gianni Amelio (Leone d'oro al Festival di Venezia nel 1998), Un amore e Qui non è il paradiso, entrambi diretti da Gianluca Maria Tavarelli, L'amore probabilmente, regia di Giuseppe Bertolucci, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, Hannibal di Ridley Scott, Sole negli occhi e Il dolce e l'amaro, diretti da Andrea Porporati, La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana (premiato al Festival di Cannes), L'inverno di Nina Di Majo, De Gasperi, l'uomo della speranza di Liliana Cavani, miniserie tv, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Signorina Effe di Wilma Labate, Galantuomini di Edoardo Winspeare, Paolo VI - Il Papa nella tempesta, miniserie diretta da Fabrizio Costa, Beket di Davide Manuli.

Nel 2010 interpreta il ruolo dello psichiatra Franco Basaglia nella miniserie di Rai 1, C'era una volta la città dei matti..., regia di Marco Turco. Tra il 2011 e il 2012 prende parte ai film La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, La leggenda di Kaspar Hauser con Vincent Gallo, regia di Davide Manuli e Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, dove interpreta il ruolo di Aldo Moro. Nel 2014 interpreta il ruolo del finanziere Giovanni Bernaschi nel film Il capitale umano di Paolo Virzì, per il quale ottiene tutti i principali riconoscimenti della stagione: David di Donatello, Nastro d'Argento, Premio Vittorio Gassman al Bari film festival. Nello stesso anno è protagonista della seconda commedia di Francesco Bruni, "Noi4", per il quale è premiato al Festival di Annecy per la migliore interpretazione maschile. Nel 2015 è fra gli interpreti di "Fai bei sogni" di Marco Bellocchio. Nel 2015 è nel cast di Lehman Trilogy, lo spettacolo vincitore del Premio Ubu 2015. Per l'interpretazione Gifuni è stato finalista nella categoria "miglior attore".

Vita privataModifica

Figlio di Gaetano Gifuni e tifoso della Juventus,[2] è sposato con l'attrice Sonia Bergamasco, che ha recitato con lui in diversi film, tra cui La meglio gioventù, e nella miniserie televisiva De Gasperi, l'uomo della speranza. Hanno due figlie.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

DoppiaggioModifica

Fabrizio Gifuni si è cimentato occasionalmente anche come doppiatore: ha infatti prestato la voce a Ivan Franek nel film del 2003 Brucio nel vento di Silvio Soldini e a Willem Dafoe nel ruolo di Pier Paolo Pasolini nel film omonimo del 2014 diretto da Abel Ferrara.

AudiolibriModifica

Premi e riconoscimentiModifica

Rivelazione Europea al Festival di Berlino e Premio De Sica nel 2002 (per la stagione cinematografica), Premio Flaiano, Ischia e Rodolfo Valentino nel 2005 (per l'interpretazione di Alcide De Gasperi), miglior interprete maschile al Roma Fiction Fest, (assegnato dalla Giuria L.A.R.A), al Montecarlo Television festival 2010 e Grand Prix Corallo Città di Alghero. per l'interpretazione di Franco Basaglia, nel 2010. Premio Ubu 2010, Premio della critica e Premio Le maschere d'oro del teatro italiano come miglior attore per "L'ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro".

Nel 2011 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 2012 riceve il Premio Kineo-Diamanti del cinema per l'interpretazione di Aldo Moro nel film "Romanzo di una strage" e il Premio Gianmaria Volonte'.

  Laurea honoris causa in Letteratura italiana, filologia moderna e linguistica
«Un attore che ha dato luogo a un originale percorso culturale e creativo contrassegnato da una precisa urgenza espressiva. Una ricerca complessivamente caratterizzata da un ostinato studio dei testi, dalla curiosità verso nuove forme di drammaturgia teatrale e dalla dedizione verso una dimensione performativa totale.»
— Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma, 30 maggio 2018[3][4]

NoteModifica

  1. ^ Fabrizio Gifuni e il suo Teatro - TGR Puglia, su TGR. URL consultato il 21 gennaio 2019.
  2. ^ Vip che tifano Juventus: i personaggi famosi con cuore bianconero, su nanopress.it. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  3. ^ A Fabrizio Gifuni la laurea honoris causa di Tor Vergata, su sport.ilmattino.it, 28 maggio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  4. ^ Laurea Magistrale Honoris causa a Gifuni, su ansa.it, 30 maggio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN265324167 · ISNI (EN0000 0003 8262 5807 · SBN IT\ICCU\UBOV\678156 · BNF (FRcb166596257 (data)