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Fattore g (psicometria)

Il fattore g (in inglese: g factor, abbreviazione di "general factor", fattore generale) è un costrutto teorico relativo allo studio dell'intelligenza umana consistente in una generale capacità di risolvere problemi, concreti o astratti, di varia natura[1].

L'esistenza del fattore g fu proposta inizialmente nel 1904 dallo psicologo e statistico britannico Charles Spearman in un suo lavoro sull'analisi fattoriale in psicometria[2]. Osservando che la matrice dei coefficienti di correlazione di una serie di test tende a disporsi secondo elementi proporzionali per righe e per colonne (ordine gerarchico), Spearman suggeriva che alla base della correlazione ci fosse un singolo fattore generale, che chiamò g, comune a tutti i test. Oltre a g, sarebbero poi presenti dei fattori specifici diversi per ciascun test.

NoteModifica

  1. ^ «Fattore g». In: Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, Roma: Istituto dell'Enciclopedia italiana, 2008, ad vocem
  2. ^ Spearman, C.E. (1904). «'General intelligence', Objectively Determined And Measured Archiviato il 7 aprile 2014 in Internet Archive.». American Journal of Psychology, 15: 201–293
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