Federazione italiana delle associazioni partigiane

(Reindirizzamento da Federazione Italiana Associazioni Partigiane)
Federazione italiana delle associazioni partigiane
Abbreviazione FIAP
Tipo Ente morale
Fondazione 9 gennaio 1949
Fondatore Ferruccio Parri
Scopo tutela e valorizzazione della memoria e dei valori della Resistenza
Sede centrale Italia Milano
Presidente Italia Mario Artali
Sito web 

La Federazione italiana delle associazioni partigiane (FIAP) è una federazione di partigiani, che raccoglie tutte le associazioni partigiane, ed in particolare quelle di Giustizia e Libertà, che si richiamavano all'insegnamento di Carlo Rosselli (il Socialismo liberale) e quindi ai valori del riformismo, della democrazia e del liberalismo, ed è nata nel 1949, dalla scissione dall'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), in dissenso da coloro, cosiddetti frontisti, che sostenevano la politica dell'allora Unione Sovietica.

Indice

StoriaModifica

Dopo la Liberazione tutti i partigiani avevano aderito ad un'unica associazione, l'A.N.P.I., retta da un consiglio composto dai rappresentanti delle varie formazioni che avevano operato in tempo di guerra (Brigate Garibaldi, Giustizia e Libertà, Autonome, Brigate Matteotti, Brigate Mazzini, cattoliche).

Ma già nel primo congresso nazionale a Roma, nel 1947, esplodevano le contraddizioni fra le diverse motivazioni che avevano ispirato la partecipazione alla Guerra di liberazione. Sostanzialmente tra quelli che volevano un'Italia libera in un regime democratico -parlamentare e la scelta dell'Occidente, e quelli che volevano anche qualcosa di più, una modifica radicale dello stato, anche con mezzi decisi, e lo schieramento con l'URSS ed i regimi comunisti che si estendono a tutti i paesi dell'Est con il supporto dell'Armata Rossa.

Dall'ANPI, nel 1948, per primi uscirono i cattolici e gli autonomi che costituirono la Federazione italiana volontari della libertà (FIVL), presieduta dapprima da Enrico Mattei, quindi da Paolo Emilio Taviani; seguì, l'anno successivo, nel 1948 la FIAP legata alle componenti di Giustizia e Libertà di Ferruccio Parri, presidente del Consiglio del primo Governo dopo la Liberazione.

La FIAP venne costituita ufficialmente il 9 gennaio 1949 con la partecipazione di circa dodicimila partigiani, veterani della Resistenza, precedentemente iscritti all'ANPI, di cui non condividevano l'atteggiamento filo-sovietico, provenienti dalle formazioni:

Come accadde in maniera analoga ai sindacati (UIL e CISL), staccatisi dalla CGIL per divergenze sulla politica internazionale e interna, in epoca contemporanea, dopo la fine della guerra fredda, è frequente che FIAP, ANPI e talvolta FIVL diano vita manifestazioni congiunte in ricordo della Resistenza e in altre occasioni.[1]

StrutturaModifica

Presidenti dal 1948 ad oggi:

La FIAP, per la sua attività, ha avuto il riconoscimento di Ente Morale con decreto del presidente della Repubblica del 20 novembre 1963.

Tra le sue figure di spicco: Antonio Greppi, sindaco di Milano, Ezio Vigorelli (Ministro del Lavoro), Norberto Bobbio, Piero Calamandrei, Leo Valiani, Alessandro Galante Garrone, Nuto Revelli, Giuliano Vassalli, Giorgio Spini e Gaetano Arfé.

Il consiglio federale, massimo organo delle Federazione, ha rinnovato, nella seduta del 6 novembre 2009, le cariche sociali confermando alla presidenza Francesco Berti Arnoaldi Veli e chiamando nell'ufficio di presidenza Mario Artali (vice presidente vicario), Guido Bersellini e Renzo Biondo.

Della presidenza d'onore sono stati chiamati a far parte: Vittore Bocchetta, Giorgio Benvenuto, Fernanda Contri, Dino Fiorot, Mauro Ferri, Antonio Maccanico, Carlo Ripa di Meana e Giorgio Ruffolo.

AttivitàModifica

Iniziative istituzionali conformi alle finalità sociali (raduni, cerimonie, attività ricreative, tutela degli iscritti...). La FIAP pubblica numerose pubblicazioni di natura storica e culturale ed una rivista bimestrale arrivata ormai al XXXVII anno di vita, Lettera ai Compagni diretta prima da Ferruccio Parri poi da Aldo Aniasi e poi, ancora oggi, da Gino Morrone. Queste pubblicazioni oltre ad essere rivolte agli associati vengono distribuite ai centri culturali, alle istituzioni pubbliche, alle università e alle biblioteche.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica