Federico Rossano

pittore italiano
Federico Rossano: Campo di papaveri, 1875

Federico Rossano (Napoli, 31 agosto 1835Napoli, 5 maggio 1912) è stato un pittore italiano, figlio di Vincenzo, colonnello in pensione delle armate napoleoniche in Russia.

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BiografiaModifica

Si iscrisse a Napoli alla Reale Accademia del Disegno, scegliendo dapprima la scuola di architettura per poi cambiare indirizzo e frequentare i corsi di pittura. Studiò presso i pittori Gennaro Ruo e Giacinto Gigante.

Nel 1858 si trasferì a Portici insieme a Marco De Gregorio, Giuseppe De Nittis e Adriano Cecioni, con i quali fondò la Scuola di Resìna che si rifaceva al concetto di macchia in comunanza con i Macchiaioli toscani e con il verismo.

Nel 1875, dopo la morte di De Gregorio e su invito di De Nittis, si trasferì a Parigi dove rimase per circa venti anni, seguendo gli impressionisti ed in particolare Corot.

Sposò nel 1880 Zelye Brocheton, figlia di un notaio di Soissons. Partecipò a mostre sia in Francia che in Italia con grande successo, come nella personale a Parigi nel 1889, dopo aver esposto a Vienna nel 1873 ed a Londra nel 1880. Nel 1893 ritornò a Portici e poi a Napoli dove ottenne la cattedra di pittura presso la Reale Accademia del Disegno, mantenendola fino al 1902. Partecipò tra l'altro alla Biennale di Venezia dal 1899 al 1905 e nel 1910.

Morì nel 1912: le sue opere sono presenti nei musei, come il Campo di grano del 1863, acquistato da Vittorio Emanuele II per la partenopea Galleria di Capodimonte, altre esposte nella Galleria d'Arte Moderna di Roma e nella collezione Grassi di Milano, ed in importanti collezioni private.

BibliografiaModifica

  • Alfredo Schettini, Rosario Caputo, L'Ottocento napoletano nelle collezioni private, Napoli, Grimaldi, 1999.
  • Rosario Caputo, Federico Rossano, Napoli, Grimaldi, 2000.
  • Marina Minozzi, La Collezione d'Arte del SanPaolo-Banco di Napoli.
  • Catalogo Bolaffi, la Pittura Italiana dell'Ottocento.

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