Federico VI d'Assia-Homburg

Federico VI d'Assia-Homburg (Homburg, 30 luglio 1769Homburg, 2 aprile 1829) fu Langravio d'Assia-Homburg dal 1820 al 1829.

Federico VI
FriedrichVIHessenHomburg.jpg
Ritratto del Langravio Federico VI d'Assia-Homburg
Langravio d'Assia-Homburg
Stemma
Stemma
In carica20 gennaio 1820 –
2 aprile 1829
PredecessoreFederico V
SuccessoreLuigi Guglielmo
NascitaBad Homburg, 30 luglio 1769
MorteBad Homburg, 2 aprile 1829
Luogo di sepolturaCastello di Homburg, Bad Homburg
Casa realeCasato d'Assia
DinastiaAssia-Homburg
PadreFederico V, langravio d'Assia-Homburg
MadreCarolina d'Assia-Darmstadt
ConsorteElisabetta di Gran Bretagna

BiografiaModifica

I primi anniModifica

Federico era il figlio maggiore del langravio Federico V d'Assia-Homburg e di Carolina d'Assia-Darmstadt. Assieme al fratello Luigi, Federico VI ricevette un'educazione umanista e religiosa. Entrambi i fratelli, inoltre, si laurearono a Ginevra. A nove anni Federico VI venne nominato capitano di fanteria dell'Armata Imperiale Russa.

La carriera militareModifica

 
Federico VI d'Assia-Homburg in una litografia d'epoca

Federico VI combatté in Ungheria, a fianco dell'Austria, nella repressione della rivolta nel Brabante e nella guerra austro-turca. Venne decorato dell'Ordine Militare di Maria Teresa e venne promosso al rango di maggiore, comandante di un reggimento di cavalleggeri. Nel 1792 prestò servizio in Baviera con il grado di luogotenente a capo del reggimento "Hohenzollern-Hechingen" nel corso delle guerre della Prima coalizione antinapoleonica. Nel 1794 venne promosso al grado di colonnello dei cavalleggeri di Modena e prestò servizio in Galizia. Nel 1796, venne assegnato con la sua armata nell'Alto Reno e venne ferito in battaglia nei pressi di Neuburg. Nel 1797 venne nominato comandante generale e nel 1800 maresciallo di campo. Il 25 marzo 1799, a fianco dell'arciduca Carlo, prese parte alla battaglia di Stockach, in Svevia.

Nel 1803 Federico divenne proprietario di un reggimento di ussari (il 4°) e venne promosso feldmaresciallo luogotenente nel 1805 durante le guerre della terza coalizione, servendo sotto il feldmaresciallo Mack e prendendo parte alla battaglia di Elchingen dove venne ferito e fatto prigioniero dei francesi. Nel 1809 partecipò alla battaglia di Aspern, ancora una volta servendo sotto il comando dell'arciduca Carlo e comandando una divisione di cavalleria del corpo di riserva. Nella battaglia di Wagram si distinse nella difesa di Aderklaa. Nel 1813 Federico venne promosso al grado di generale di cavalleria e prese parte poco dopo alla battaglia di Dresda, lasciando il comando del suo reggimento al fratello Gustavo che pure rimase gravemente ferito nella battaglia di Lipsia. Nel 1814 partecipò all'avanzata delle truppe alleate in Francia e contribuì alla presa di Digione e poi di Lione, divenendo comandante in capo all'esercito meridionale. Nel 1815 ricevette per i suoi servigi militari la croce di commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa. Con il grado di generale di cavalleria, si ritirò dal servizio austriaco nel 1819.

Gli ultimi anniModifica

 
Il "Casino gotico"

Dopo il suo pensionamento dall'esercito, Federico VI si dedicò ampiamente a una serie di interessi personali, tra cui la sua passione per l'architettura che lo portò a ristrutturare completamente il castello di famiglia, allestendovi tra l'altro un' "ala inglese" con un caseificio. Fece inoltre costruire il "Casino gotico" da caccia per la moglie e il Sepulcrum Domini del cimitero di Bad Homburg.

Federico VI morì improvvisamente il 2 aprile 1829 e venne sepolto nella cripta del castello di Homburg. Suo fratello Luigi Guglielmo gli succedette sul trono del langraviato, dal momento che il matrimonio di Federico VI con Elisabetta d'Inghilterra non aveva dato eredi.

MatrimonioModifica

 
Una caricatura inglese d'epoca che raffigura Federico e Elisabetta

Nel 1814, nel corso di un ballo per una festa data alla corte di Giorgio III d'Inghilterra, Federico VI conobbe Elisabetta, principessa del Regno Unito (1770-1840). Secondo un aneddoto non provato, la prima a mettere gli occhi sul principe fu proprio la principessa che pare abbia esclamato ai vicini: "Se è libero, me lo sposo!". I due si sposarono il 7 aprile 1818 a Londra, per quanto la loro unione non fosse un matrimonio d'amore ma piuttosto d'interesse. I due coniugi furono sempre l'uno rispettoso dell'altro, ma è pur vero che quando Federico VI salì al potere del trono paterno, grazie alla dote di 40.000 talleri annuali ricevuti dalla moglie e l'appannaggio personale di 1300 sterline ricevuto dal suocero, riuscì a risanare il bilancio dell'Assia-Homburg. La vita di Elisabetta alla corte dell'Assia-Homburg fu invece la sua salvezza perché, com'ebbe più volte lei stessa a dire, la liberò dal rigido cerimoniale di corte inglese per consentirle di realizzarsi appieno in una piccola corte, lontano dai riflettori.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Langravio Casimiro Guglielmo d'Assia-Homburg Federico II, Langravio d'Assia-Homburg  
 
Principessa Luisa Elisabetta di Curlandia  
Federico IV, Langravio d'Assia-Homburg  
Contessa Cristina Carlotta di Solms-Braunfels Guglielmo Maurizio, Conte di Solms-Braunfels  
 
Langravia Maddalena Sofia d'Assia-Homburg  
Federico V, Langravio d'Assia-Homburg  
Federico Guglielmo, Principe di Solms-Braunfels Guglielmo Maurizio, Conte di Solms-Braunfels  
 
Langravia Maddalena Sofia d'Assia-Homburg  
Contessa Ulrica Luisa di Solms-Braunfels  
Contessa Sofia Maddalena Benigna di Solms-Utphe-Laubach Carlo Ottone, Conte di Solms-Laubach-Utphe e Tecklenburg  
 
Contessa Luisa di Schönburg-Waldenburg  
Federico VI, Langravio d'Assia-Homburg  
Luigi VIII, Langravio d'Assia-Darmstadt Ernesto Luigi, Langravio d'Assia-Darmstadt  
 
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach  
Luigi IX, Langravio d'Assia-Darmstadt  
Contessa Carlotta di Hanau-Lichtenberg Giovanni Reinardo III, Conte di Hanau-Lichtenberg  
 
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach  
Carolina d'Assia-Darmstadt  
Cristiano III, Conte Palatino di Zweibrücken Cristiano II, Conte Palatino di Zweibrücken  
 
Contessa Caterina Agata di Rappoltstein  
Contessa Palatina Carolina di Zweibrücken  
Carolina di Nassau-Saarbrücken Luigi Crato, Conte di Nassau-Saarbrücken  
 
Filippina Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze austriacheModifica

  Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi (Granducato d'Assia)
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia)
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij (Impero di Russia)
  Cavaliere di III Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
  Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie)
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Regno Unito)

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