Felice Pulici

dirigente sportivo, allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Felice Pulici
Felice Pulici 2.jpg
Nome Felice Mosè Pulici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 78 kg
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Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1982 - giocatore
1983 - allenatore
Carriera
Giovanili
non conosciuta Azzurra Albiate
Lecco
Squadre di club1
1967-1968 Lecco 3 (-?)
1968-1972 Novara 112 (-?)
1972-1977 Lazio 150 (-?)
1977-1978 Monza 31 (-?)
1978-1981 Ascoli 76 (-?)
1981-1982 Lazio 17 (-?)
Nazionale
???? Italia Italia U-23 3 (-?)
Carriera da allenatore
1983 Lazio Primavera
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Felice Mosè Pulici (Sovico, 22 dicembre 1945) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

 
Felice Pulici indossa la maglia della Nazionale Under-23.

Inizia a giocare nella squadra dell'oratorio di Albiate (l'A.S.D. Azzurra Oratorio Albiate), subito nel ruolo di portiere;[senza fonte][1] la sua carriera calcistica continua con nelle giovanili del Lecco da dove passa al Novara in Serie C1. Con la squadra piemontese ottiene la promozione in Serie B alla fine del campionato del 1969-70 dove gioca per altri due anni.

Gioca in B con la maglia del Novara fino alla fine della stagione 1971-72, durante la quale giocando contro la Lazio, sua futura squadra, subisce 5 reti.

Passò quindi alla Lazio di Tommaso Maestrelli appena tornata nella serie maggiore. Per cinque anni ne difese la porta senza mai mancare una partita, partecipando alla storica vittoria nel campionato del 1973-74.

Ceduto nell'ottobre del 1977 al Monza, fu per tre anni il portiere dell'Ascoli in Serie A.

Nel 1982 torna alla Lazio per una sola stagione, terminata la quale si ritira dal mondo del calcio giocato. In totale tra campionato, coppa nazionale e coppe europee disputa 202 partite con la maglia biancoceleste in carriera.

Rimane nella Lazio in veste di allenatore della squadra Primavera nel 1983.

Dirigente sportivoModifica

Nel 1983, con l'arrivo di Giorgio Chinaglia alla presidenza della Lazio, Pulici entra a far parte dello staff dirigenziale biancoceleste nel ruolo di direttore generale.

È stato per due volte responsabile del settore giovanile laziale; la prima volta ricoprì l'incarico dal 1994 al 1998, mentre la seconda dal 2003 al 2004.

Dopo aver ricoperto vari ruoli dirigenziali nella Lazio del presidente Sergio Cragnotti, Pulici fu inibito per un periodo di 4 mesi nell'ambito del procedimento sportivo per lo scandalo dei passaporti in relazione alla posizione di Juan Sebastián Verón e successivamente assolto in sede di Tribunale Ordinario di Roma con sentenza del 23 febbraio 2007 per non aver commesso il fatto.

Voluto dal nuovo patron laziale Claudio Lotito come membro della segreteria generale nel 2005, nel 2006 è stato uno degli avvocati che hanno rappresentato il club biancoceleste nel processo sportivo di Calciopoli. Nell'agosto dello stesso anno gli è stata affidata dal presidente della Lazio, inibito da questo ruolo per i prossimi due anni, la rappresentanza sportiva della società romana. Pulici dovrà firmare i contratti e provvedere ai tesseramenti.

Come primo atto in questa veste, Pulici ha annunciato l'intenzione della società di rinunciare al ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la penalizzazione inflitta alla squadra biancoceleste in relazione ai fatti contestati durante il processo sportivo.

Il 19 dicembre 2006 ritorna all'Ascoli, stavolta come direttore generale del club marchigiano, carica che ricoprirà fino a marzo del 2007.

La politicaModifica

Nel 2005 è stato candidato nelle elezioni regionali per la lista di Francesco Storace che concorreva nel centrodestra per l'elezione del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale nel Lazio.

Pur ottenendo 1.562 voti di preferenza, non è stato eletto.

Attività editorialeModifica

Nel 2009 Pulici cura la prefazione di Così parlò Zárate, libro scritto dalla giornalista sportiva Gabriella Greison, che parla del giocatore della Lazio, l'argentino Mauro Zárate. Nel 2015 cura la post-fazione di Campioni di Vita (coed. ZenitBooks - Ares), libro che raccoglie le testimonianze di vita e di sport di sedici atleti. Nel 2015 cura la prefazione del libro Noi siamo un popolo, Stefano Pioli e la rinascita della Lazio, scritto da Paolo Colantoni (Reality book).

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Novara: 1969-1970
Lazio: 1973-1974

NoteModifica

  1. ^ MonrifNet, Felice Pulici: confesso che ho parato - Il Giorno, su Monza Brianza - Il Giorno - Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia. URL consultato il 28 marzo 2016.