Apri il menu principale

Ferdinando Pozzani

imprenditore e dirigente sportivo italiano
Pozzani in una foto durante l'annata 1933-1934.

Ferdinando Pozzani (Porto Cesareo, 4 maggio 1896Milano, 22 aprile 1962) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano, presidente dell'Ambrosiana dal 1932 al 1942.

Indice

BiografiaModifica

Pozzani era amante di vari sport, che spaziavano dal canottaggio, che aveva praticato in gioventù (fu il grande mentore del Campionato Europeo di Canottaggio del 1938 all'Idroscalo di Milano), alle regate veliche, nonché dalla motonautica all'automobilismo.

Il Grand'Ufficiale Ferdinando Pozzani era solito farsi chiamare Fernando, ed era anche soprannominato dalla stampa Generale Po. I vertici del fascismo lo insignirono del titolo di "cavaliere del lavoro"[1] il 28 ottobre 1941.

Attività dirigenzialeModifica

GinnasticaModifica

È stato un dirigente del Direttorio Federale della Reale Federazione Ginnastica Italiana (R.F.G.I.) prima di accettare la Presidenza dell'Ambrosiana.

CalcioModifica

Arrivò all'Ambrosiana tra la fine di dicembre 1931 e gennaio 1932. Quale primo atto della sua Presidenza, sollecitato dai più vecchi dirigenti dell'ex Internazionale rimasti in società dopo la fusione con la U.S. Milanese, chiese alla Federazione Italiana Giuoco Calcio il cambio di denominazione della società che passò dalla vecchia "Associazione Sportiva Ambrosiana" a "Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter".

Sia la data effettiva del suo insediamento che del cambio di denominazione non sono noti. Da quanto risulta sui quotidiani sportivi dell'epoca (Il Littoriale e La Gazzetta dello Sport) il cambio di denominazione divenne effettivo lunedì 25 gennaio 1932 perché anche sulla Gazzetta del giorno prima, domenica 24, veniva scritto ancora Ambrosiana. Ben più completo è invece Il Littoriale che lunedì 25 gennaio 1932 nell'articolo titolato "Il cambio del nome in Ambrosiana-Inter",[2] nella pagina delle cronache della Serie A, scrisse:

«L'Ufficio sportivo della Federazione Fascista ha dato comunicazione all'A.S. Ambrosiana che S.E. l'on. Arpinati, Commissario del C.O.N.I., ha concesso l'autorizzazione a che l'Ambrosiana muti la propria denominazione in quella di A.S. Ambrosiana-Inter. Ciò che costituisce la conferma ufficiale della notizia data qualche tempo fa, e ha riempito di giubilo la massa dei supporters nero azzurri.»

Ed aggiunse:

«Contemporaneamente S.E. Arpinati ha autorizzato la rinascita dell'U.S. Milanese, la società che diede vita, assieme all'ex Internazionale, all'Ambrosiana, nominandone presidente il cav. Andrea Lattuada.
Pertanto l'U.S. Viscontea, che si fregia dei colori a scacchi bianco-neri e che è presieduta dal Lattuada stesso, passa all'U.S. Milanese. I premi dell'U.S. Milanese, custoditi presso l'Ambrosiana, torneranno ai bianco-neri. L'U.S. Milanese, a quanto pare, non si occuperà di calcio...»

Dal 1932 al 1942 cambiò otto allenatori. Il giorno della festa del primo scudetto vinto non fu presente a causa di un incidente automobilistico sull'autostrada Milano-Torino. Durante la sua presidenza l'Inter vince due Scudetti e una coppa Italia, inoltre raggiunse la finale della Coppa Europa Centrale fino ad allora miglior risultato raggiunto. Nel 1942 lasciò la presidenza a Carlo Masseroni.

Basket femminileModifica

Nel 1936 Pozzani rileva l'intero gruppo di cestiste della Società Canottieri Milano inglobandole nell'Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter da cui ricevettero tutto il corredo sportivo nerazzurro.

Le ragazze, che con la Canottieri Milano avevano già vinto 3 scudetti consecutivi, in nerazzurro ne collezionarono altri quattro: 1936, 1937, 1938 e 1939.

Hockey su ghiaccioModifica

All'inizio della stagione 1937-1938 fonda la società hockeystica Associazione Diavoli Neroazzurri rilevando i giocatori dall'Associazione Milanese Disco su Ghiaccio Milano (A.M.D.G.).[3]

La presidenza FIGC sotto la RSIModifica

A fine marzo 1944, mentre la presidenza della FIGC era tenuta nominalmente da Giovanni Mauro, gli organi del CONI sotto il controllo della dittatura della Repubblica Sociale Italiana chiesero a Pozzani di sostituire il reggente della FIGC Ettore Rossi.[4] Pozzani accettò l'incarico e fu il fautore del trasferimento della Federazione (trasferitasi precipitosamente dopo l'8 settembre 1943 da Roma a Venezia) da Venezia a Milano in Foro Bonaparte 55.

Rimase alla Presidenza fino alla fine del Campionato di Guerra dell'Alta Italia che vide la vittoria dei Vigili del Fuoco della Spezia ovvero fino a fine agosto 1944 quando il Ministero della Cultura Popolare (Min.Cul.Pop.) ordinò la fine di ogni manifestazione sportiva in atto a causa dei troppi e continui bombardamenti. Il periodo di Pozzani alla guida della FIGC nel in Nord Italia non è, tuttavia, riconosciuto come valido dallo stato italiano in quanto avvenuto sotto un governo non legittimo.[5]

NoteModifica

  1. ^ "Il Littoriale" del 29 ottobre 1941.
  2. ^ Il Littoriale, 25-1-1932, p. 3 Archiviato il 12 gennaio 2016 in Internet Archive.
  3. ^ Storia dell'Hockey Ghiaccio a Milano Hockeytime.net
  4. ^ Dal libro Scudetto a Spezia, partite e protagonisti del Campionato di Guerra 1943-44 di Carlo Fontanelli e Daniele Cacozza - Mariposa Edizioni, Fornacette (PI) gennaio 1998 - che lo citano a pag. 8 quale fautore del trasferimento della F.I.G.C. da Venezia a Milano.
  5. ^ Decreto Legislativo Luogotenenziale, 5 ottobre 1944, nº 249

Voci correlateModifica