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Ferentillo
comune
Ferentillo – Stemma
Ferentillo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
Amministrazione
SindacoPaolo Silveri (lista civica) dal 9-6-2009
Territorio
Coordinate42°37′17″N 12°47′25″E / 42.621389°N 12.790278°E42.621389; 12.790278 (Ferentillo)Coordinate: 42°37′17″N 12°47′25″E / 42.621389°N 12.790278°E42.621389; 12.790278 (Ferentillo)
Altitudine260 m s.l.m.
Superficie69,59 km²
Abitanti1 874[1] (31-7-2017)
Densità26,93 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiArrone, Leonessa (RI), Montefranco, Monteleone di Spoleto (PG), Polino, Scheggino (PG), Spoleto (PG)
Altre informazioni
Cod. postale05034
Prefisso0744
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT055012
Cod. catastaleD538
TargaTR
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiferentillesi
Patronosan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ferentillo
Ferentillo
Ferentillo – Mappa
Posizione del comune di Ferentillo all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Ferentillo è un comune italiano di 1 874 abitanti della provincia di Terni in Umbria, diviso in due borghi, Matterella e Precetto, dal fiume Nera.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Ferentillo è situato nella Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso la gola della "Valle Suppegna".

ClimaModifica

StoriaModifica

Nel 740 il re dei Longobardi, Liutprando, lasciata l'antica città di Ferento, giunse in Valnerina. Colonizzò questi territori disabitati circondati da malsane paludi, fondando il nuovo paese che venne chiamato Ferentillo (dal latino "Ferentum illi" ovvero "quelli di Ferento") in ricordo della patria abbandonata. Il paese è attraversato dal fiume Nera che lo divide in due nuclei: Precetto e Matterella caratterizzati da palazzetti gentilizi, artistiche chiese e vicoli a ventaglio.

 
Panorama di Precetto con in alto la rocca


 
Veduta del borgo di Precetto con in alto la rocca e la chiesa di S. Stefano sulla destra


 
Uno scorcio delle caratteristiche vie del borgo di Precetto

L'imponente presenza delle due rocche che fin dal 1100 dominano il paese, e di quella di Umbriano serviva come baluardo per la difesa della vicina Abbazia di San Pietro in Valle edificata nel 720 da Faroaldo II, Duca longobardo di Spoleto, che ampliò la chiesa fondata dagli eremiti Giovanni e Lazzaro nel 535. Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'Abbazia e il feudo abbaziale tentò di rendersi indipendente sia dal Ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense; il territorio divenne un piccolo Stato nel 1484 grazie a papa Innocenzo VIII Cybo che nominò primo Signore suo figlio naturale (legittimato) Franceschetto Cybo.

Questi sposò Maddalena de' Medici e nel 1515 suo figlio, Lorenzo Cybo, prese in moglie Ricciarda Malaspina unendo così Ferentillo al marchesato, poi principato e ducato, di Massa e Carrara.

Grazie al mecenatismo di questa illustre famiglia, Ferentillo acquistò importanza non solo dal punto di vista culturale ma anche socio-politico; infatti nel 1563 il principe Alberico Cybo Malaspina firmò gli Statuti garantendo l'indipendenza del territorio da ogni interferenza sia ecclesiastica che spoletina. Un principato libero e sovrano, con proprie leggi e proprio Statuto, "Status Ferentilli Serenissimi Ducis Massae Cybo", che durò fino al 1730 quando Alderano Cybo lo vendette a Nicolò Benedetti di Spoleto, da cui passò in eredità ai Montevecchio di Fano.

Ritornato alla Camera Apostolica, il 1º ottobre 1847 papa Pio IX lo concesse in feudo al francese Louis Désiré de Montholon-Sémonville con il titolo di "principe di Umbriano e di Precetto". Ferentillo divenne Comune nel 1860 con l'Unità d'Italia.

Inizialmente assegnato al circondario di Spoleto, passò nel 1897 al circondario di Terni[2].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

MatterellaModifica

PrecettoModifica

 
La chiesa di Santo Stefano

MonterivosoModifica

MacenanoModifica

UmbrianoModifica

Falesie di FerentilloModifica

Il luogo è famoso anche per la presenza di importanti falesie conosciute e praticate dagli arrampicatori di tutta Europa[3]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

Umbriano, Ampognano, Castellonalto, Castellone Basso, Colle Olivo, Colli, Gabbio, Leazzano, Le Mura, Lorino, Macchialunga, Macelletto, Macenano, Terria, Monterivoso, Nicciano, Sambucheto, San Mamiliano.

MacenanoModifica

Detta anche Lavalle è la frazione più grande del comune di Ferentillo, dove risiede l'Abbazia di San Pietro in Valle. La frazione è divisa in due dalla s.s. Valnerina: la parte alta Borghetto e la parte bassa Colleponte.

TerriaModifica

Terria è una piccola frazione raccolta intorno ad un castello. Si trova ad un'altezza di 425 m s.l.m.; in seguito ad una pesante emigrazione, il borgo e la vicina Terria di Contra sono oggi popolate da appena 30 abitanti (censimento Istat 2001).

MonterivosoModifica

Monterivoso è un piccolo borgo situato a circa 1 km da Ferentillo. I principali luoghi d'interesse sono la chiesa di Sant'Antonio, sita nel punto più alto del borgo e attualmente (2008) ancora in fase di restauro; la chiesa di Santa Lucia, sita poco fuori del borgo in mezzo alla campagna; il museo degli antichi mestieri e della civiltà contadina.

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Il capolinea del tram a Ferentillo, in una cartolina d'epoca

Attraversata dalla strada statale 209 "Valnerina", Ferentillo era collegata, nel periodo compreso tra il 1909 e il 1960, con il capoluogo tramite la tranvia Terni-Ferentillo, un'infrastruttura nata per agevolare il trasporto delle merci e delle persone lungo la valle della Nera che risultò determinante ai tempi dell'industrializzazione della stessa[5].

Adesso è servita dalla linea 621 di Busitalia Umbria con svariate corse nell’arco della giornata.

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Ferentillo-Valnerina che milita nel girone C umbro di Seconda categoria.

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Legge n° 287 del 9 luglio 1896, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 167 del 16 luglio 1896
  3. ^ https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/arrampicata-a-ferentillo
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Adriano Cioci, La tramvia Terni-Ferentillo, Kronion, Bastia Umbra, 1989.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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